Federico II di Mantova

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Heraldic Crown of Spanish Dukes (Variant 1).svg
Federico II Gonzaga
Tizian 063.jpg
Tiziano, Ritratto di Federico II Gonzaga
Duca di Mantova e Marchese di Monferrato
Stemma
Marchese di Mantova
In carica 3 aprile 1519[1] –
25 marzo 1530
Incoronazione 3 aprile 1519
Predecessore Francesco II
Duca di Mantova
In carica 25 marzo 1530 –
28 giugno 1540
Incoronazione 25 marzo 1530
Successore Francesco III
Marchese di Monferrato
In carica 30 aprile 1533 –
28 giugno 1540
Predecessore Giovanni Giorgio del Monferrato
Successore Francesco III
Onorificenze
Altri titoli Signore di Solarolo
Nascita Mantova, 17 maggio 1500
Morte Marmirolo, 28 giugno 1540
Sepoltura Basilica di Santa Barbara
Luogo di sepoltura Mantova
Dinastia Gonzaga
Padre Francesco II Gonzaga
Madre Isabella d'Este
Consorte Margherita Paleologa
Figli Francesco
Eleonora
Anna
Isabella
Guglielmo
Ludovico
Federico
Religione cattolicesimo
Motto Cautius
Marchesato di Mantova
Gonzaga
Coat of arms of the House of Gonzaga (1433).svg

Gianfrancesco
Figli
Ludovico III
Federico I
Francesco II
Federico II
Figli
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Federico II Gonzaga
Jacopo Tintoretto 016.jpg
Federico II conquista Parma nel 1521. Tintoretto, 1578/79, Alte Pinakothek, Monaco di Baviera
17 maggio 1500 – 28 giugno 1540
Nato aMantova
Morto aMarmirolo
Cause della mortesifilide
Luogo di sepolturaChiesa di Santa Paola, Mantova
Dati militari
Paese servito
Armacavalleria
Anni di servizio1510-1537
GradoCapitano generale
GuerreGuerra d'Italia del 1521-1526
Battaglie
  • Assedio di Parma (1521)
  • Assedio di Lodi (1521)
  • Assedio di Rimini (1522)
  • Assedio di Pavia (1525)
  • Assedio di Peschiera (1529)
  • Difesa di Vienna (1531)
  • Comandante dicavalleria
    Altre caricheGonfaloniere della Chiesa
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    Ducato di Mantova
    Gonzaga
    Great coat of arms of the House of Gonzaga (post 1530).svg

    Federico II
    Francesco III
    Guglielmo
    Vincenzo I
    Francesco IV
    Figli
    Ferdinando
    Vincenzo II
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    Federico II Gonzaga (Mantova, 17 maggio 1500Marmirolo, 28 giugno 1540) dal 1519 divenne il quinto marchese di Mantova e per matrimonio nel 1536 divenne il ventiseiesimo marchese del Monferrato; dal 1530 venne elevato dall'Imperatore Carlo V al titolo di primo duca di Mantova[2].

    Era figlio del marchese di Mantova Francesco II e di Isabella d'Este.

    Biografia[modifica | modifica wikitesto]

    Federico II Gonzaga a 10 anni, ritratto da Francesco Raibolini, 1510

    Federico crebbe tra la corte di Francia e quella papale di Giulio II, dove nel 1510 era stato inviato come ostaggio; Federico alla morte del padre, avvenuta nel 1519, gli successe come marchese e sovrano di Mantova, rimanendo sotto la reggenza della madre e la tutela degli zii, Sigismondo e Giovanni. Il 7 aprile 1521 ricevette l'investitura imperiale da Carlo V.

    Nonostante la scarsa esperienza militare, il 1º luglio 1521, venne nominato capitano della Chiesa da Papa Leone X[3]. Questo incarico però veniva ad allontanarlo dall'orbita imperiale alla quale Federico subito mostrò di sentirsi orientato. Per evitare un'accusa di fellonia, nei capitoli della condotta militare venne specificato che in caso di ostilità verso l'imperatore il marchese di Mantova sarebbe stato esentato dal combattere. Questo però era solo un espediente, in quanto venne stipulata una polizza segreta con la quale Federico si impegnava a combattere anche contro l'impero. In seguito però le posizioni del marchese divennero dichiaratamente filo-imperiali e la madre Isabella, che anche dopo l'elezione del figlio aveva continuato la sua attività politica, decise di far sparire la compromettente cedola pagando Pietro Ardinghello, segretario della Curia e già uomo di fiducia di Leone X, affinché la sottraesse.

    Questa sua duplice veste di capitano generale dell'esercito pontificio e di alleato fedele dell'imperatore si metterà in evidenza nel novembre 1526 allorquando permise il transito sulle sue terre, attraverso la porta di Curtatone del Serraglio, dei lanzichenecchi di Carlo V, rallentando nello stesso tempo la marcia delle truppe della Lega di Cognac al comando di Giovanni delle Bande Nere, affiancato da Aloisio Gonzaga, che combatterono nella Battaglia di Governolo il 25 novembre 1526.

    Gli accordi matrimoniali[modifica | modifica wikitesto]

    Già all'età di due anni, Federico venne fidanzato con Luisa Borgia, figlia di Cesare Borgia e di Charlotte d'Albret.[4] Con l'accordo, si intendeva ricomporre i contrasti tra i due padri. Le nozze non ebbero però luogo, a causa della morte di papa Alessandro VI il 18 agosto 1503.

    Federico già in giovane età era stato promesso sposo alla presunta erede del marchesato del Monferrato, Maria Paleologa. Costei aveva solo 8 anni a quel tempo, perciò fu stipulato un contratto di matrimonio in cui era previsto che prima di consumare le nozze, si dovesse aspettare che la sposa compisse i canonici 16 anni. Durante questo periodo però le cose mutarono: Federico temeva di non potere più annettere ai suoi domini il Monferrato, perché il marchese regnante, Bonifacio IV fratello di Maria, sembrava avere superato i problemi di salute che l'avevano angustiato in tenera età e che parevano destinarlo ad una morte precoce. Venne così inscenato un finto complotto ai danni dell'amante di Federico, Isabella Boschetti, a cui avrebbero aderito la promessa sposa Maria e la madre Anna d'Alençon. Federico riuscì così a farsi annullare dal papa il contratto matrimoniale.

    A questo punto l'imperatore Carlo V gli propose le nozze con la zia Giulia d'Aragona (1492-1542), figlia di Federico I di Napoli, più anziana di lui (e sospettata di sterilità). Con la promessa di matrimonio sarebbe arrivato anche il tanto agognato titolo ducale. Federico, di fronte alla prospettiva di un matrimonio sterile, prese tempo, ma dopo aver ricevuto il titolo di duca dall'imperatore Carlo V, entrato trionfalmente a Mantova il 25 marzo 1530[5], arrivò la notizia dell'improvvisa morte di Bonifacio IV del Monferrato, causata da una caduta da cavallo. A questo punto si assistette ad un ritorno di fiamma per Maria Paleologa, che tornava ad essere l'erede designata del marchesato piemontese, visto che il successore di Bonifacio, lo zio Giangiorgio, era già seriamente malato e non sarebbe vissuto a lungo. In un disperato tentativo di far perdurare la linea maschile dei Paleologo, Giangiorgio accettò la proposta imperiale di sposare Giulia d'Aragona.

    Federico ruppe così gli accordi matrimoniali con l'imperatore, che perdonò l'affronto intascando ben 50.000 scudi d'oro a titolo di riparazione, e si mise all'opera per convincere il papa ad annullare la precedente decisione ed a rendere nuovamente valido il contratto matrimoniale con Maria. Tutti questi intrighi vennero però resi vani dalla morte improvvisa di Maria, avvenuta pochi giorni prima del breve papale che riaffermava la validità del contratto. A questo punto Anna d'Alençon, timorosa che il Monferrato venisse inglobato dalla Francia o dai Savoia, decise di dare fiducia a Federico, offrendogli la mano della sua secondogenita Margherita. Il matrimonio fu così celebrato il 16 novembre 1531, e nel 1533, alla morte di Giangiorgio, il Monferrato passò alla famiglia Gonzaga dopo l'estinzione della legittima linea ereditaria maschile, ancora una volta con l'avallo di Carlo V, presente a Mantova la seconda volta nel 1532. Raggiunti tutti i suoi scopi, Federico passò gli ultimi anni di vita (già minato dalla sifilide, malattia ereditata dal padre Francesco) nell'abbellimento di Palazzo Ducale.

    Federico fu anche committente di Palazzo Te, la residenza edificata da Giulio Romano tra il 1525 e il 1534 fuori dalle mura di Mantova per l'amante del marchese Isabella Boschetti. Morì di sifilide nel 1540 nella sua villa di Marmirolo, a poco più di un anno dalla morte della madre e fu tumulato nella Basilica di Santa Barbara.[6]

    Federico Gonzaga è stato anche celebrato da Ludovico Ariosto nell'Orlando Furioso.[7]

    Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

    Federico e Margherita Paleologa ebbero sette figli:

    Dall'amante Isabella Boschetti ebbe due figli:

    • Alessandro (1520 – 1580), fu Consigliere di Stato del Duca di Mantova e fu al servizio nell'esercito spagnolo in Fiandra;
    • Emilia (1517 – 1573), andò in sposa a Carlo Gonzaga, signore di Gazzuolo, dal quale ebbe dieci figli.

    Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

    Federico II Gonzaga Padre:
    Francesco II Gonzaga
    Nonno paterno:
    Federico I Gonzaga
    Bisnonno paterno:
    Ludovico III Gonzaga
    Trisnonno paterno:
    Gianfrancesco Gonzaga
    Trisnonna paterna:
    Paola Malatesta
    Bisnonna paterna:
    Barbara di Brandeburgo
    Trisnonno paterno:
    Giovanni l'Alchimista
    Trisnonna paterna:
    Barbara di Sassonia-Wittenberg
    Nonna paterna:
    Margherita di Baviera
    Bisnonno paterno:
    Alberto III di Baviera
    Trisnonno paterno:
    Ernesto di Baviera-Monaco
    Trisnonna paterna:
    Elisabetta Visconti
    Bisnonna paterna:
    Anna di Braunschweig-Grubenhagen
    Trisnonno paterno:
    Erich I di Braunschweig-Grubenhagen
    Trisnonna paterna:
    Elisabetta di Brunswick-Göttingen
    Madre:
    Isabella d'Este
    Nonno materno:
    Ercole I d'Este
    Bisnonno materno:
    Niccolò III d'Este
    Trisnonno materno:
    Alberto V d'Este
    Trisnonna materna:
    Isotta Albaresani
    Bisnonna materna:
    Ricciarda di Saluzzo
    Trisnonno materno:
    Tommaso III di Saluzzo
    Trisnonna materna:
    Marguerite de Pierrepont
    Nonna materna:
    Eleonora d'Aragona
    Bisnonno materno:
    Ferdinando I di Napoli
    Trisnonno materno:
    Alfonso V d'Aragona
    Trisnonna materna:
    Gueraldona Carlino
    Bisnonna materna:
    Isabella di Chiaromonte
    Trisnonno materno:
    Tristano di Chiaromonte
    Trisnonna materna:
    Caterina di Taranto

    Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

    Cavaliere dell'Ordine di San Michele - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di San Michele
    — Mantova, 28 marzo 1518[8]
    Rosa d'Oro - nastrino per uniforme ordinaria Rosa d'Oro
    «Per la sua bontà verso i Padri Conciliari del Concilio di Trento
    — 1537

    Stemma[modifica | modifica wikitesto]

    Image Stemma
    Orn ext Duke.png
    Coat of arms of the House of Gonzaga (1433).svg
    Federico II di Mantova
    Duca di Mantova

    D'argento, alla croce patente di rosso accantonata da quattro aquile di nero dal volo abbassato; sul tutto, inquartato: nel primo e nel quarto di rosso al leone dalla coda doppia d'argento, armato e lampassato d'oro, coronato e collarinato dello stesso; nel secondo e nel terzo fasciato d'oro e di nero.

    Palazzo Te a Mantova, commissionato da Federico II Gonzaga.

    Note[modifica | modifica wikitesto]

    Ducato d'oro di Federico II Gonzaga

    Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

    • Giuseppe Coniglio. I Gonzaga. Varese, Dall'Oglio, 1967.
    • Adelaide Murgia, I Gonzaga, Milano, Mondadori, 1972. ISBN non esistente
    • Lorenzo Bignotti. La Zecca di Mantova e Casale (Gonzaga). Mantova, Grigoli, 1984
    • Mario Castagna, Stemmi e vicende di casate mantovane, Montichari, 2002. ISBN non esistente
    • Roberto Maestri, La successione gonzaghesca del Monferrato: un complesso quadro di politica internazionale, Atti del Convegno “Alba roccaforte gonzaghesca: tra impulsi autonomistici e fedeltà al Monferrato” (Alba, 2 giugno 2008), a cura di R. Maestri, Alessandria 2009.

    Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

    Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

    Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

    Predecessore Marchese di Mantova Successore Coat of arms of the House of Gonzaga (1433).svg
    Francesco II Gonzaga
    1485 - 1519
    1519 - 1530 Titolo elevato a Ducato
    Predecessore Capitano generale della Chiesa Successore
    Bernardo Dovizi 1522 - 1523 Francesco Maria I Della Rovere
    Predecessore Duca di Mantova Successore Gonzaga.png
    Titolo elevato da Marchesato 1530 - 1540 Francesco III Gonzaga
    1540 - 1550
    Predecessore Marchese di Monferrato Successore Armoiries Montferrat.png
    Giovanni Giorgio del Monferrato
    1530 - 1533
    1533 - 1540 Francesco III Gonzaga
    1540 - 1550
    Predecessore Signore di Solarolo Successore
    Sigismondo Gonzaga 1525 - 1529 Isabella d'Este
    Controllo di autoritàVIAF: (EN59186552 · ISNI: (EN0000 0000 8386 1252 · LCCN: (ENno95043554 · GND: (DE119228130 · BNF: (FRcb12485128n (data) · ULAN: (EN500115088 · CERL: cnp01346356