Alberto V d'Este

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Alberto V d'Este
Alberto V d'Este2.jpg
Alberto V d'Este
Marchese di Ferrara e di Modena
Stemma
In carica 1361 1388 –
1393
Predecessore Niccolò II
Successore Niccolò III
Nascita Ferrara, 1347
Morte Ferrara, 1393
Dinastia Coat of arms of the House of Este (1239).svg Este
Padre Obizzo III d'Este
Madre Lippa Ariosti
Coniugi Giovanna de' Roberti
Isotta Albaresani
Figli Niccolò III d'Este
Religione cattolica

Alberto V d'Este (27 febbraio 134730 luglio 1393) fu Signore di Ferrara e di Modena.

Statua di Alberto V d'Este posta sulla facciata della Cattedrale di Ferrara

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Obizzo III d'Este e di Lippa Ariosti, venne legittimato, assieme ai suoi nove fratelli, con una Bolla pontificia[1]. Fu a fianco del fratello Niccolò II sino dal 1361 nel governo della città di Ferrara, e alla morte di questi, avvenuta nel 1388, divenne il solo signore di Ferrara e di Modena[2].

Ebbe un carattere diverso dal fratello, e fu profondamente religioso. Appena solo al potere dovette difendersi dalla congiura di Obizzo II, figlio di Aldobrandino III, che intendeva deporlo. Fronteggiata con successo la ribellione fece decapitare lo stesso Obizzo, la madre di lui Beatrice da Camino e numerosi altri rivoltosi.

Nello stesso anno sposò Giovanna de' Roberti, di Reggio, dalla quale non ebbe discendenza, e alla morte di questa (avvenuta nel 1393), Isotta Albaresani[3], dalla quale già aveva avuto in precedenza un figlio, Niccolò.

Nell'ambito dell'alleanza con Gian Galeazzo Visconti e nella guerra contro i bolognesi assediò e distrusse con un piccolo esercito la torre difensiva di Molinella nel 1390.

Nel febbraio1391 si recò a Roma, come penitente ed alla guida di un corteo di circa 300 cavalieri, da Papa Bonifacio IX. Qui fu accolto con tutti gli onori ed ottenne quatro importanti risultati dal punto di vista politico e di prestigio per Ferrara:

  • Il 4 marzo ebbe l'autorizzazione pontificia a fondare l'Università degli Studi di Ferrara, che poté godere degli stessi privilegi delle università di Bologna e di Parigi.
  • Il figlio Niccolò fu legittimato, con atto papale.
  • Vennero condonati tutti i debiti degli Estensi nei confronti della Chiesa.
  • La sua casata ottenne la riconferma del vicariato su Ferrara.

Al suo ritorno gli fu concesso l'onore, da parte dei concittadini estensi, di vedersi rappresentato in una statua in veste da pellegrino che fu posta sulla facciata del duomo, dove ancora oggi è possibile ammirarla.

Alla sua morte gli successe il figlio Niccolò III.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Rosa d'oro - nastrino per uniforme ordinaria Rosa d'oro
— 1391

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ C.M.Goldoni, p.69
  2. ^ C.M.Goldoni, p.77
  3. ^ Melchiorri.Gruppioni, p.33

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Marchesato di Ferrara
Este
Blason Nicolas III d'Este (1383 - 1441).svg

Alberto V
Figli
Niccolò III
Figli
Leonello
Figli
Borso
Modifica
  • Claudio Maria Goldoni, Atlante estense - Mille anni nella storia d'Europa - Gli Estensi a Ferrara, Modena, Reggio, Garfagnana e Massa Carrara, Modena, Edizioni Artestampa, 2011, ISBN 978-88-6462-005-3.
  • Gerolamo Melchiorri, Donne illustri ferraresi dal Medioevo all'Unità, a cura di Graziano Gruppioni, prefazione Enrica Guerra, Ferrara, 2G Editrice, 2014, ISBN 9788889248188.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Marchese di Ferrara e Marchese di Modena Successore
Niccolò II 1361 1388 - 1393 Niccolò III
Controllo di autorità VIAF: (EN89049979