Museo lapidario estense

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Museo lapidario estense
Paolo Monti - Servizio fotografico (Modena, 1977) - BEIC 6349318.jpg
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàModena
Indirizzoviale Vittorio Veneto, 5
Caratteristiche
TipoArcheologia
Visitatori17 726 (2016)[1]
Sito web

Coordinate: 44°38′53.05″N 10°55′14.48″E / 44.64807°N 10.92069°E44.64807; 10.92069

Veduta di sarcofagi, iscrizioni e sculture esposti nel Museo lapidario estense di Modena

Il Museo lapidario estense è un museo di Modena, situato in un quadriportico al piano terra del Palazzo dei musei. Appartiene al sistema museale della provincia di Modena ed è di proprietà statale

Il museo si è originato da un primo nucleo di oggetti in pietra raccolti nella collezione estense (dall'Antichario ferrarese di Alfonso II d'Este e dalla collezione romana del cardinale Rodolfo Pio da Carpi) e si è in seguito arricchitto con resti archeologici provenienti dalle province di Modena e di Reggio Emilia.

Fu istituito come museo nel 1828 da Francesco IV d'Este e il primo catalogo venne redatto nel 1830 da Carlo Malmusi.

La collezione comprende stele, iscrizioni e rilievi, una serie di sarcofagi romani prodotti a Ravenna nel II-III secolo e i monumenti funebri successivi trasferiti dal duomo modenese e da altre chiese cittadine.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Visitatori e introiti dei musei

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nicoletta Giordani, Giovanna Paolozzi Strozzi, Il Museo Lapidario Estense, Modena 2003.
  • Nicoletta Giordani, Giovanna Paolozzi Strozzi (a cura di) Museo Lapidario Estense. Catalogo generale, Venezia 2005.

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