Fresco d'Este

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Fresco d'Este

Fresco d'Este (1280 (?) – Venezia, 1312) è stato un politico italiano.

Stemma della famiglia d'Este

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu il quarto figlio illegittimo di Azzo VIII d'Este, Signore di Ferrara. Non ci sono dati sicuri sulla data e sul luogo di nascita, ed il primo dato certo che lo riguarda è del 1304, quando a Venezia ricevetta la cittadinanza veneziana.

Nel 1306, per conto del padre, Signore di Ferrara, cercò di reprimere senza successo una ribellione contro Manfredino da Sassuolo, che difendeva gli interessi degli Estensi a Sassuolo. Venne fatto prigioniero e la sua liberazione divenne oggetto di scambio.

Nel 1308 il padre Azzo VIII si allontanò da Ferrara, anche per cercare un ambiente più adatto ai suoi crescenti problemi di salute, e ad Este, dove si era ritirato, morì. Nel suo testamento aveva disposto che la signoria passasse al nipote Folco. In quell'anno venne nominato dal podestà di Ferrara rettore della città e venne decretato che Fresco sarebbe succeduto al padre come signore di Ferrara in caso di decesso del padre. I ferraresi nominarono Fresco anche tutore del figlio e questo provocò le ire di Aldobrandino e di Francesco, che si rivolsero a papa Clemente V. Il Papa dalla Francia mandò in Italia nel 1309 il cardinale Arnaud de Pellegrue in qualità di legato, affinché recuperasse la città di Ferrara, che si ribellò intanto contro Fresco. Vistosi in difficoltà si ritirò prima a Castelbaldo, richiedendo l'intervento dei veneziani, ed in seguito a Venezia. Le truppe pontificie intanto, prevalendo nello scontro con l'esercito della Serenissima, riuscirono ad ottenere il controllo su Ferrara che quindi per quasi nove anni, dal 1309 al 1317, passò sotto il diretto controllo dello Stato Pontificio. Fu preso sotto la protezione veneziana nel 1309 e rimase col figlio Folco a Venezia sino alla sua morte, che avvenne nel 1312[1].

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Fresco sposò Pellegrina Caccianemici ed ebbe un figlio, Folco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ C.M.Goldoni, p.55.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Claudio Maria Goldoni, Atlante estense - Mille anni nella storia d'Europa - Gli Estensi a Ferrara, Modena, Reggio, Garfagnana e Massa Carrara, Modena, Edizioni Artestampa, 2011, ISBN 978-88-6462-005-3.
  • Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. D'Este, Torino, 1835, ISBN non esistente.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]