Francesco d'Este

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Francesco d'Este
Francesco d'Este (1516-1578).jpg
Ritratto di Francesco d'Este
(Dosso Dossi, Pinacoteca di Brera).
Marchese di Massa Lombarda
Stemma
In carica 1544 - 1578
Altri titoli Principe di Ferrara,
Modena e Reggio
Nascita Ferrara, 1º novembre 1516
Morte Ferrara, 12 febbraio 1578
Luogo di sepoltura Chiesa di San Paolo, Massa Lombarda
Dinastia Este
Padre Alfonso I d'Este
Madre Lucrezia Borgia
Consorte Maria de Cardona
Figli Marfisa
Bradamante
Religione Cattolicesimo
Ducato di Ferrara
Este
Coat of arms of the House of Este (1535).svg

Borso
Ercole I
Figli
Alfonso I
Figli e nipoti
Ercole II
Alfonso II
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Francesco d'Este (Ferrara, 1º novembre 1516Ferrara, 12 febbraio 1578) era il quintogenito di Alfonso I d'Este, duca di Ferrara e della seconda moglie Lucrezia Borgia, figlia del papa Alessandro VI e sorella di Cesare. Suoi nonni paterni erano il duca Ercole I d'Este ed Eleonora d'Aragona, figlia del Ferdinando I di Napoli.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Ferrara, gli fu imposto il nome Francesco in onore del re di Francia Francesco I[1]. A tre anni perse la madre, che morì dando alla luce Isabella Maria.

Fu educato alle armi secondo la tradizione, che prevedeva per il terzo figlio maschio la carriera militare.[2]. All'età di 18 anni, Francesco si trasferì in Francia senza accordarsi con la famiglia. Il padre Alfonso non accettò il gesto impulsivo e lo diseredò (modificò il testamento assoggettando Francesco al fratello maggiore Ercole). Alfonso morì tre giorni dopo, il 28 ottobre 1534. Francesco tornò a Ferrara e fu perdonato. Il fratello Ercole successe al padre Alfonso come duca.

Nel maggio del 1536 Ercole inviò Francesco in Lombardia, in qualità di capitano della cavalleria leggera, in aiuto di Carlo V. Fu tramite i buoni uffici di Carlo V che Francesco ottenne la mano di Maria de Cardona, marchesa di Padula e contessa di Avellino, rimasta vedova nel 1536 del cugino Artale de Cardona. L'imperatore, infatti, inviò una lettera alla nobildonna. Da lei Francesco non ebbe prole; ebbe invece due figlie da una donna rimasta sconosciuta. Entrambe le bambine vennero legittimate alcuni anni dopo la loro nascita sia dal papa Gregorio XIII che dal duca di Ferrara Alfonso II d'Este (1533-1597).

Maria e Francesco ottennero nel 1547 il permesso di aprire delle ferriere nei feudi d'Avellino e Candida. Inoltre vennero autorizzati da Carlo V a tenere ogni anno una fiera ad Avellino. Per l'imperatore Francesco combatté in Spagna e si trasferì anche in Nordafrica, partecipando alla campagna di Algeri (1541). Seguirono battaglie contro il duca di Clèves, in Fiandra, in Francia, in Piemonte e in Toscana[1].

Nel 1544[3] fu nominato da Paolo III marchese di Massa Lombarda, con diritto di trasmettere il titolo agli eredi maschi e facoltà di battere moneta. Aprì, infatti, una zecca, presso la rocca, che svolse un'intensa attività fino al 1573[4].

Successivamente fu al servizio del re di Francia Enrico II, che gli conferì la carica di luogotenente al fine di difendere il castello di Montalcino, ultimo baluardo della Repubblica di Siena.[5]

Alla fine dell'anno 1553 Francesco, all'età di 47 anni, fu liberato dalla soggezione al fratello Ercole[6]. Tornò nella città natale e acquistò un palazzo che fece arricchire di giardini e di altre costruzioni, la più famosa delle quali è la cosiddetta palazzina di Marfisa d'Este, eretta nel 1559 e passata in eredità alla figlia di Francesco, che le diede il nome. Dopo il 1566 si ritirò a vita privata.

Francesco d'Este morì a Ferrara il 12 febbraio 1578, all'età di 62 anni. Secondo le sue disposizioni testamentarie, fu tumulato nella chiesa massese di San Paolo, al centro del presbiterio vicino all'altare maggiore. Non avendo avuto eredi maschi, il territorio di Massa Lombarda rientrò nei possedimenti della famiglia Este[1].

Fu sepolto nella chiesa arcipretale di Massa Lombarda. Nel 1889 le spoglie furono traslate nel cimitero comunale, per poi essere ricollocate dentro la chiesa nel 1932, sulla parete della navata laterale destra[7].

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Da una donna rimasta sconosciuta ebbe due figlie:[8]

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Francesco d'Este Padre:
Alfonso I d'Este
Nonno paterno:
Ercole I d'Este
Bisnonno paterno:
Niccolò III d'Este
Trisnonno paterno:
Alberto V d'Este
Trisnonna paterna:
Isotta Albaresani
Bisnonna paterna:
Ricciarda di Saluzzo
Trisnonno paterno:
Tommaso III di Saluzzo
Trisnonna paterna:
Marguerite de Pierrepont
Nonna paterna:
Eleonora d'Aragona
Bisnonno paterno:
Ferdinando I di Napoli
Trisnonno paterno:
Alfonso I di Napoli
Trisnonna paterna:
Gueraldona Carlino
Bisnonna paterna:
Isabella di Chiaromonte
Trisnonno paterno:
Tristano di Chiaromonte
Trisnonna paterna:
Caterina di Taranto
Madre:
Lucrezia Borgia
Nonno materno:
Papa Alessandro VI
Bisnonno materno:
Jofre de Borja Llanzol
Trisnonno materno:
Rodrigo Gil de Borja
Trisnonna materna:
Sibila de Oms
Bisnonna materna:
Isabel de Borja y Cavanilles
Trisnonno materno:
Domingos de Borja
Trisnonna materna:
Francisca Marti
Nonna materna:
Vannozza Cattanei
Bisnonno materno:
Giacomo Conte dei Cattanei
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?
Bisnonna materna:
Mencia Pinctoris
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Mario Montanari, L'amato Francesco d'Este, il marchese della guerra, «Giornale di massa», novembre 2016, p. 24.
  2. ^ Bellesia, p. 9.
  3. ^ M. Tabanelli, Questa è la Massa, p. 227.
  4. ^ M. Tabanelli, op. cit., p. 250
  5. ^ Chiappini, p. 278.
  6. ^ M. Tabanelli, op. cit.
  7. ^ M. Tabanelli, op. cit.
  8. ^ Tabanelli, p. 225

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lorenzo Bellesia, Le monete di Francesco d'Este, Astarte, Lugano 1997.
  • Luciano Chiappini, Gli Estensi, dall'Oglio, Milano 1967.
  • Sarah Bradford, Lucrezia Borgia, Mondadori, Milano 2005 ISBN 88-04-55627-7.
  • Mario Tabanelli, Questa è «la Massa», Lega, Faenza 1972.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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