Maria Beatrice d'Este (1750-1829)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la regina d'Inghilterra vissuta tra il XVII e il XVIII secolo, vedi Maria Beatrice d'Este (1658-1718).
Maria Beatrice d'Este
Marie-Béatrice d'Este.jpg
Ritratto di Maria Beatrice d'Este di Anton von Maron, 1772. Oggi questo dipinto è conservato nella Reggia di Versailles
Duchessa di Massa e Principessa di Carrara
Stemma
In carica 1790 -
1796 (I)
1814 -
1829 (II)
Predecessore Maria Teresa Cybo-Malaspina (I)
Elisa Bonaparte (II)
Successore Repubblica Cispadana (I)
Francesco IV d'Asburgo-Este (II)
Nome completo Maria Beatrice Ricciarda d'Este
Altri titoli Principessa di Modena e Reggio
Duchessa di Ajello
Baronessa di Paduli
Signora di Lago, Laghitello, Serra e Terrati
Arciduchessa d'Austria
Nascita Modena, Italia, 6 aprile 1750
Morte Vienna, Austria, 14 novembre 1829
Luogo di sepoltura Cripta Imperiale, Vienna
Casa reale Este per nascita
Asburgo-Lorena per matrimonio
Padre Ercole III d'Este
Madre Maria Teresa Cybo-Malaspina
Consorte Ferdinando d'Asburgo-Lorena
Figli Giuseppe Francesco
Maria Teresa
Giuseppina
Maria Leopoldina
Francesco IV
Ferdinando Carlo Giuseppe
Massimiliano Giuseppe
Maria Antonia
Carlo Ambrogio
Maria Ludovica
Religione Cattolica

Maria Beatrice Ricciarda d'Este (Modena, 6 aprile 1750Vienna, 14 novembre 1829) fu duchessa di Massa e principessa di Carrara dal 1790 al 1796, poi dal 1814 al 1829: decima e ultima sovrana indipendente di quei territori.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di due genitori che non andavano d'accordo, Ercole III d'Este e Maria Teresa Cybo-Malaspina, apparve ben presto chiaro che non avrebbe avuto altri fratelli o sorelle, il che la proiettò al centro di un complesso gioco dinastico, esattamente com'era capitato alla madre pochi anni prima. Le trattative per il suo matrimonio vennero condotte dal nonno Francesco III d'Este all'insaputa dello stesso padre della bambina, il duca Ercole, sia nelle fasi preliminari degli accordi che nelle loro successive modifiche: dopo aver interpellato Giorgio II d'Inghilterra, che aveva cinque figli, in seguito al suo rifiuto sondò la corte di Vienna, dove regnava la prolifica Maria Teresa.[1]

Maria Beatrice e l'arciduca Ferdinando.

Nel 1763 fu stipulato il contratto nuziale con l'arciduca Ferdinando (Schönbrunn 1754 -Vienna 1806), quattordicesimo figlio di Maria Teresa d'Austria e di Francesco Stefano di Lorena. Le nozze vennero celebrate il 15 ottobre 1771 a Milano: lo sposo assumeva la successione e l'arme della moglie e la carica di governatore del ducato di Milano, dove la coppia avrebbe risieduto negli anni a venire e dove sarebbero nati i loro dieci figli[2], alla augusta coppia fu dedicata l'opera Lucio Silla di Wolfgang Amadeus Mozart rappresentata per la prima volta il 26 dicembre 1772 nel Regio-Ducal Teatro di Milano.

Nel 1790, alla morte della madre Maria Teresa Cybo-Malaspina, prese possesso del ducato di Massa e Carrara (l'eredità paterna le sarebbe rimasta preclusa poiché nella casa d'Este vigeva la legge salica, sicché il trono sarebbe passato direttamente al suo primogenito Francesco IV d'Asburgo-Este[senza fonte]).

La quarantenne sovrana e arciduchessa d'Austria (era cognata di Maria Antonietta regina di Francia, di Maria Carolina regina di Napoli, di Maria Amalia duchessa di Parma, dell'imperatore Giuseppe II e del futuro imperatore e granduca di Toscana Leopoldo II) teneva molto a tenere distinti gli stati malaspiniani da quelli estensi, nonostante fosse consapevole che, alla propria morte, Massa sarebbe diventata una semplice provincia del ducato di Modena e Reggio, l'agognato sbocco sul mare.

Villa Reale di Monza, residenza di campagna di Maria Beatrice e Ferdinando d'Asburgo-Este

Maria Beatrice era molto diligente: s'informava e pretendeva di conoscere ogni cosa attinente al suo Stato e, da Vienna, dove risiedeva abitualmente, inviava le proprie decisioni al delegato, conte Pietro Ceccopieri, ponendo in disparte marito ed erede.[3] Trasmetteva, per esempio, precise disposizioni circa il restauro del palazzo ducale di Massa, in cui dimorarono i suoi antenati, o per regolare i rapporti con il vescovo di Sarzana e con il granducato di Toscana: il Ceccopieri era semplicemente un mero esecutore della volontà della duchessa che regnava e governava. A proposito di Pellegrino Rossi, primo ministro dello Stato Pontificio, la sovrana fece rispondere al governatore di Lucca che desiderava averlo prigioniero, che, se il personaggio fosse entrato nel suo ducato, non avrebbe concesso l'estradizione.[4] Dopo sette anni di governo, in seguito alle bufere rivoluzionarie e napoleoniche restò per oltre quindici anni lontana dalle proprie terre, che il Congresso di Vienna le restituì. Oramai disabituata al governo personale e abituatasi alla Corte di Vienna, lasciò gli antichi stati cybei in mano ad amministratori dotati di grandi poteri, mentre il figlio Francesco IV d'Asburgo-Este, già salito sul trono di Modena e Reggio, attendeva di succederle.

Ritornata sull'avito ducato, Maria Beatrice abolì tutto ciò che Elisa Bonaparte aveva compiuto, ripristinando gli Statuti e creando un ceto di tipo nobiliare intorno al trono ducale: cercò, tuttavia, di aiutare le classi meno agiate.

Per quanto riguarda l'economia i suoi provvedimenti si richiamarono alle riforme settecentesche e autorizzò la realizzazione di importanti opere pubbliche, come la rettifica dell'alveo del fiume Frigido.

La politica di Maria Beatrice fu significativa anche in campo sociale e culturale (incoraggiò validi artisti e ripristinò il servizio scolastico). Le cose sarebbero andate meglio se lei fosse stata più presente nello Stato, invece di governare da Vienna.[5] La duchessa morì a Vienna il 14 novembre 1829, all'età di 79 anni, e il ducato di Massa e Carrara fu annesso a quello di Modena e Reggio, in cui governava il figlio Francesco IV. Venne sepolta nella Cripta dei Cappuccini a Vienna, accanto agli antenati imperiali del consorte.
Fu l'ultima esponente dei Cybo-Malaspina, degli Este e, per via materna (sua nonna era Ricciarda Gonzaga), dei Gonzaga di Novellara e Bagnolo.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ducato di Massa e Carrara.
Maria Beatrice con il marito Ferdinando e i figli.

La coppia inaugurò la linea Asburgo-Este. Ebbe in tutto nove figli:

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Cybo-Malaspina
Sovrani di Massa e Carrara
Coat of arms of the House of Cybo-Malaspina.svg

Ricciarda
Giulio I
Alberico I
Carlo I
Alberico II
Carlo II
Alberico III
Alderano I
Maria Teresa
Maria Beatrice
Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Rinaldo d'Este Francesco I d'Este  
 
Lucrezia Barberini  
Francesco III d'Este  
Carlotta di Brunswick e Lüneburg Giovanni di Brunswick-Lüneburg  
 
Benedetta Enrichetta del Palatinato  
Ercole III d'Este  
Filippo II d'Orléans Filippo I d'Orléans  
 
Elisabetta Carlotta di Baviera  
Carlotta di Borbone-Orléans  
Francesca Maria di Borbone-Francia Luigi XIV di Francia  
 
Françoise-Athénaïs di Montespan  
Maria Beatrice d'Este  
Carlo II Cybo--Malaspina Alberico II Cybo--Malaspina  
 
Fulvia Pico della Mirandola  
Alderano I Cybo-Malaspina  
Teresa Pamphili Cardinale Camillo Pamphili  
 
Olimpia Aldobrandini  
Maria Teresa Cybo-Malaspina  
Camillo III Gonzaga Alfonso II Gonzaga  
 
Ricciarda Cybo-Malspina  
Ricciarda Gonzaga  
Matilde d'Este Sigismondo d'Este  
 
Teresa Maria Grimaldi  
 

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV., Gli Estensi, Mondadori, Milano 1972.
  • AA. VV, Massa e Carrara nella Restaurazione : il governo di Maria Beatrice Cybo d'Este, Modena, Aedes Muratoriana, 1980, SBN IT\ICCU\BVE\0605705.
  • Luciano Chiappini, Gli Estensi, Milano, Dall'Oglio, 1967, SBN IT\ICCU\LO1\0839913.
  • Olga Raffo, Maria Teresa Cybo-Malaspina d'Este : sovrana illuminata, donna triste, in Il tempo delle donne, le donne del tempo, Lucca, Pacini Fazi editore, 2003, SBN IT\ICCU\UFI\0433469.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Duchessa di Massa e Principessa di Carrara Successore Armoiries Este 1727.svg
Maria Teresa 17901796 Repubblica Cispadana I
Elisa Bonaparte 18141829 lo Stato è inglobato nel ducato di Modena nelle mani del figlio Francesco IV II
Predecessore Duchessa consorte di Brisgovia e Ortenau Successore
parte del Austria Anteriore 18031805 ceduto al Granducato di Baden
Controllo di autoritàVIAF (EN263016151 · ISNI (EN0000 0003 8184 4995 · LCCN (ENn85208402 · GND (DE123055113 · BNF (FRcb15055297v (data) · BAV (EN495/64626 · CERL cnp00573165 · WorldCat Identities (ENlccn-n85208402