Delizie estensi

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UNESCO white logo.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Ferrara, città del Rinascimento e il suo Delta del Po
(EN) Ferrara, City of the Renaissance, and its Po Delta
Castello Estense.JPG
Tipoculturale
CriterioC (ii)(iii)(iv)(v)(vi)
PericoloNo
Riconosciuto dal1995
Scheda UNESCO(EN) Scheda
(FR) Scheda
Stemma araldico degli Estensi

Le Delizie estensi, con la città di Ferrara e il Parco interregionale Delta del Po, sono state inserite dall'UNESCO nella lista dei patrimoni dell'umanità, secondo il seguente criterio: "le residenze dei duchi d'Este nel Delta del Po illustrano in modo eccezionale l'influenza della cultura del Rinascimento sul paesaggio naturale".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Con il termine delizia la storiografia artistica indica diverse manifestazioni dell'abitare principesco e cortigiano, variamente caratterizzato dal continuo intreccio tra natura ed artificio, che la tradizione letteraria del tardo Cinquecento riconduce prevalentemente a luoghi di piacere e di svago. Di delizie Estensi, tra la città e la campagna, se ne contavano 53,[1] casini da caccia e ritiri estivi situati nel territorio ferrarese e rodigino, fatti erigere dalla famiglia degli Este in un periodo che va dalla fine del Trecento a metà del Cinquecento. Si tratta soprattutto di residenze suburbane o extraurbane, con funzioni di carattere economico, politico e strategico oltre che di rappresentanza, pronte ad accogliere una corte itinerante.

Molte delle Delizie sono oggi scomparse, ma rimane l'impianto dell'antico disegno degli Este, leggibile nel paesaggio e testimone dell'ininterrotta opera dell'uomo che ha mantenuto il sottile equilibrio tra terra e acqua. La maggior parte delle delizie erano infatti collegate a Ferrara per mezzo di canali e vie d'acqua. Alcune Delizie Estensi sono tuttora in buone condizioni e completamente visitabili, come la Delizia di Schifanoia, il Castello della Mesola, la Villa della Mensa, la Delizia del Verginese, la Delizia di Benvignante e la Delizia di Belriguardo.

Delizie maggiori[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Paradiso[modifica | modifica wikitesto]

Facciata di Palazzo Paradiso in una fotografia di Paolo Monti del 1982 prima dei restauri

Palazzo Paradiso, costruito nel 1391 come palazzo di corte su incarico di Alberto V d'Este, fu riccamente decorato con affreschi e divenne sede concilare tra il 1437 ed il 1438 durante il Concilio di Basilea, Ferrara e Firenze
È visitabile essendo utilizzato come biblioteca comunale Ariostea.

Delizia di Schifanoia[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Schifanoia, immagine tratta da Il servitore di piazza. Guida per Ferrara, (1838)

Nota come Palazzo Schifanoia è stata costruito nel 1385.
È divenuta sede museale, quindi è pubblica e visitabile.

Delizia del Verginese[modifica | modifica wikitesto]

Delizia del Verginese in una fotografia di Paolo Monti nel 1974 prima dei restauri

La Delizia del Verginese venne costruita con l'aspetto di un semplice casale agricolo presso il fiume Sandolo, ramo meridionale del Po di Volano, già alla fine del XV secolo ed era raggiungibile da Ferrara via acqua.
È pubblica, visitabile.

Castello di Mesola[modifica | modifica wikitesto]

Castello di Mesola in una fotografia di Paolo Monti nel 1975 prima dei restauri

Fu costruito alla fine del XVI secolo per volontà di Alfonso II d'Este e su progetto di Giovan Battista Aleotti e Marc'Antonio Pasi. Fu utilizzato anche come riserva di caccia legata al vicino bosco di Mesola.
Rimase di proprietà degli Estensi fino al 1771. Seguirono vari passaggi di proprietà fino al 1952 quando passò sotto il controllo dell'Ente Delta Padano ed infine della Provincia di Ferrara.


Villa della Mensa[modifica | modifica wikitesto]

Villa della Mensa

La Villa della Mensa che si trova a Copparo, come edificio era preesistente ai lavori di ampliamento eseguiti tra il 1474 e il 1495 da Bartolomeo della Rovere, vescovo di Ferrara, in modo da diventare una grande villa di campagna presso l'argine del Po.
Ippolito d'Este poi fece intervenire Biagio Rossetti e anche Luigi d'Este apportò modifiche. Con la fine del ducato di Ferrara la villa perse d'importanza. Divenne proprietò privata ed è visitabile durante occasionali eventi.


Delizia di Benvignante[modifica | modifica wikitesto]

Delizia di Benvignante è situata nel comune di Argenta. Fu costruita nel 1464 da Pietro Benvenuto degli Ordini per Borso d'Este. Nel 1481 vi soggiornò Beatrice d'Este.
Nell'Ottocento fu acquistata dal conte Luigi Gulinelli che modificò la struttura sopraelevandola e rendendola più imponente e squadrata e circondandola da quattro ettari di parco. Appartiene al comune di Argenta ed è visitabile all'esterno.[2]

Delizia di Belriguardo[modifica | modifica wikitesto]

Delizia di Belriguardo

La Delizia di Belriguardo è pubblica, visitabile, essendo sede museale.

Delizia di Fossadalbero[modifica | modifica wikitesto]

La delizia di Fossadalbero, situata nel non visitabile[3]

Delizia della Diamantina[modifica | modifica wikitesto]

Delizia della Diamantina

La delizia della Diamantina[4] è proprietà privata e non èvisitabile. Si trova nel comune di Vigarano Mainarda.

Palazzo Pio[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Pio

Il palazzo Pio è pubblico e visitabile. Si trova nel comune di Tresigallo.

Delizia di Zenzalino[modifica | modifica wikitesto]

La delizia di Zenzalino[5] è residenza privata e non accessibile al pubblico.

Delizie minori e resti di delizie[modifica | modifica wikitesto]

Delizia della Montagna di San Giorgio[modifica | modifica wikitesto]

Delizia della Montagna di San Giorgio in una fotografia di Paolo Monti nel 1969 prima dei restauri

La delizia della Montagna di San Giorgio anche detta delizia dei Bagni Ducali [6] Venne costruita attorno al 1541 per volontà di Ercole II d'Este. Progettata quasi certamente da Girolamo da Carpi lavorarono alle sue decorazioni interne, in gran parte perdute, Benvenuto Tisi da Garofalo, Camillo Filippi, Battista Dossi e Girolamo da Carpi. Un tempo era una delle più belle delizie estensi nella città di Ferrara e venne usata dagli estensi dal momento della sua costruzione sin quasi alla fine del XVI secolo poi, lentamente, cadde in abbandono. L'arrivo delle truppe napoleoniche fece ulteriori danni, riducendo lo splendido edificio di stile rinascimentale in caserma.

Delizia di Medelana[modifica | modifica wikitesto]

La Delizia di Medelana si trova nella frazione di Medelana del comune di Ostellato. Appartiene a privati e non è non visitabile.[7]

Delizia di Consandolo[modifica | modifica wikitesto]

La Delizia di Consandolo, che si trovava a Consandolo, è scomparsa, individuata in base a documenti, ne restano pochi ruderi.[8]

Delizia di Copparo[modifica | modifica wikitesto]

Delizia di Copparo, che si trova a Copparo, è pubblica e visitabile. Risale al XV secolo.

Villa Costabili[modifica | modifica wikitesto]

La villa Costabili è un edificio di proprietà privata nella frazione di Francolino e non è visitabile. Risale al XV secolo. Dai primi anni del XXI secolo versa in situazione precarie con urgenza di recupero e restauro.[9]

Torre di Parisina[modifica | modifica wikitesto]

La Torre di Parisina risale al XV secolo e si trova nella frazione di Gualdo, a Voghiera. Non è visitabile.[10]

Camatte[modifica | modifica wikitesto]

Le Camatte di Libolla, del XV secolo, si trovano a Libolla, nel comune di Ostellato. Erano un casino di caccia e sono ridotte a ruderi.[11]

Casa Pavanelli[modifica | modifica wikitesto]

Casa Pavanelli, a Migliaro. Versa in condizione di rudere.

Casa Vandini[modifica | modifica wikitesto]

Casa Vandini, a Sabbioncello San Pietro nel comune di Copparo. Versa in condizione di rudere.

La Tagliata[modifica | modifica wikitesto]

La Tagliata è un edificio privato e non visitabile. Risale al XV secolo e si trova a Marozzo di Codigoro.[12] [13]

Paesaggio culturale[modifica | modifica wikitesto]

Abbazia di Pomposa[modifica | modifica wikitesto]

Abbazia di pomposa

L'Abbazia di Pomposa si trova nel territorio di Codigoro, è pubblica e visitabile.

Centro storico di Comacchio[modifica | modifica wikitesto]

Centro storico di Comacchio

Il centro storico di Comacchio rappresenta uno dei più significativi del delta del Po. Ha origini che risalgono al I secolo, e la cittadina fu assoggettata al potere dell'Esarcato di Ravenna, del Ducato di Ferrara e dello Stato Pontificio.[14]

Rocca di Stellata[modifica | modifica wikitesto]

Rocca Possente di Stellata

La Rocca di Stellata è pubblica, visitabile solo all'esterno a causa lavori di restauro dopo il sisma del 2012.

Pieve san Giorgio di Argenta[modifica | modifica wikitesto]

Pieve san Giorgio

La Pieve di San Giorgio è pubblica, visitabile. Si trova nel comune di Argenta.

Delizie scomparse[modifica | modifica wikitesto]

A Ferrara:

  • Delizia di Belfiore.[15] La “delizia” subì, nel 1483, l’assalto dell’esercito veneziano che la danneggiò pesantemente. Restaurata, nel 1632 un incendio distrusse il palazzo e da allora le decorazioni dello studiolo furono disperse. Di essa restano le opere pittoriche dello Studiolo di Belfiore.
  • Delizia di Belvedere
  • Delizia e giardini della Castellina
  • Giardini Il Chiaronome
  • Giardino La Cedrara
  • Giardini del cavo – La peschiera
  • Giardino La Ragnaia
  • Giardino del Padiglione
  • La Montagnola e la Rotonda

In provincia di Ferrara:

  • Delizia le Casette a Comacchio
  • Delizia di Montesanto
  • Delizia di Ostellato
  • Villa dell'isola Confortino a Pontelagoscuro
  • Castello di Porto a Portomaggiore

Altre residenze[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Ducale di Rivalta

In provincia di Reggio Emilia:

Palazzo Ducale di Rivalta[modifica | modifica wikitesto]

Il Palazzo Ducale di Rivalta è pubblico ma è visitabile solo il parco, Risale al XVIII secolo

Villa Rivaltella[modifica | modifica wikitesto]

La Villa Rivaltella è privata e non è accessibile al pubblico. Risale al XVIII secolo.

Casino d’Este[modifica | modifica wikitesto]

Casino d’Este

Casino d’Este e la Vasca di Corbelli sono luoghi privati, accessibili su richiesta. Risalgono al XVIII secolo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marchesi, p.X.
  2. ^ Delizia di Benvignante, in Delizie estensi. URL consultato il 12-08-2011.
  3. ^ Delizia di Fossadalbero - FERRARA CITTÀ DEL RINASCIMENTO E IL SUO DELTA DEL PO, su ferraradeltapo-unesco.it. URL consultato il 1º maggio 2017.
  4. ^ Delizia della Diamantina - FERRARA CITTÀ DEL RINASCIMENTO E IL SUO DELTA DEL PO, su ferraradeltapo-unesco.it. URL consultato il 1º maggio 2017.
  5. ^ Delizia di Zenzalino - FERRARA CITTÀ DEL RINASCIMENTO E IL SUO DELTA DEL PO, su ferraradeltapo-unesco.it. URL consultato il 1º maggio 2017.
  6. ^ Delizia dei Bagni Ducali - MUSEOFERRARA, su museoferrara.it. URL consultato il 1° maggio 2017.
  7. ^ old.castelloestense.it, https://web.archive.org/web/20170429033843/http://old.castelloestense.it/delizie/ita/paesaggio/medelana.html (archiviato dall'url originale il 29 aprile 2017).
  8. ^ La Delizia ritrovata, su consandolo.it. URL consultato il 1º maggio 2017.
  9. ^ 1° maggio 2017 [collegamento interrotto], su old.castelloestense.it.
  10. ^ 1° maggio 2017 [collegamento interrotto], su old.castelloestense.it.
  11. ^ Piero Viganò, Paesi e parrocchie dell'arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, Archidiocesis Ferrariensis, 1990.
  12. ^ 1° maggio 2017 [collegamento interrotto], su old.castelloestense.it.
  13. ^ Azienda Tagliata e Corba
  14. ^ Fonte: Comune di Comacchio.
  15. ^ Le delizie scomparse a Ferrara - Le Delizie estensi, su old.castelloestense.it. URL consultato il 1º maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 22 febbraio 2015).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alberto Guzzon, La dimensione storica della dismissione nelle Delizie estensi, in La Pianura, n. 1, 1997, pp. 9–15
  • Francesco Ceccarelli, Palazzi, castalderie e delizie. Forme degli insediamenti estensi nel Ferrarese tra Quattrocento e Cinquecento, in Gli Este a Ferrara. Il Castello per la città, a cura di Marco Borella, Silvana editoriale, Cinisello Balsamo, 2004, pp. 73–83. ISBN 8882157199
  • Francesco Ceccarelli, Marco Folin (a cura di), Delizie estensi: architetture di villa nel Rinascimento italiano ed europeo, Olschki, Firenze, 2009, (Atti del Convegno tenuto a Ferrara nel 2006) ISBN 9788822259370
  • Andrea Marchesi, Delizie d’archivio Regesti e documenti per la storia delle residenze estensi nella Ferrara del Cinquecento, Tomo I: dimore suburbane ed extraurbane, a cura di Andrea Marchesi, Ferrara, Le Immagini edizioni, 2011, ISBN 9788890247149.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]