Rinaldo d'Este (1655-1737)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Rinaldo d'Este
Rinaldo duca di Modena.jpg
Rinaldo d'Este
Duca di Modena e Reggio
Stemma
In carica 16951737
Predecessore Francesco II d'Este
Successore Francesco III d'Este
Nascita Modena, 25 aprile 1655
Morte Modena, 26 ottobre 1737
Casa reale Coat of arms of the House of Este (1239).svg Este
Padre Francesco I d'Este
Madre Lucrezia Barberini
Consorte Carlotta Felicita di Brunswick e Lüneburg
Figli * Benedetta Maria
Rinaldo d'Este
cardinale di Santa Romana Chiesa
1686 RAINALDUS ESTENSIS.jpg
Il cardinale Rinaldo d'Este
Nato Modena, 25 aprile 1655
Creato cardinale 2 settembre 1686 da papa Innocenzo XI
Deceduto Modena, 26 ottobre 1737

Rinaldo d'Este (Modena, 25 aprile 1655Modena, 26 ottobre 1737) fu Duca di Modena e Reggio dal 1695 al 1737 e cardinale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi e la carriera ecclesiastica[modifica | modifica wikitesto]

Ultimogenito del duca Francesco I d'Este, Rinaldo (di costituzione già debole e malata), venne destinato come la prassi richiedeva alla carriera ecclesiastica. Fedele studioso, venne avviato agli studi scientifici e di filosofia all'Università di Modena.

Papa Innocenzo XI lo creò cardinale diacono nel concistoro del 2 settembre 1686, dal momento che il papa gli aveva concesso una speciale dispensa per non aver ancora ricevuto gli ordini minori al tempo della propria promozione al cardinalato, aggravata dal fatto di avere uno zio nel Sacro Collegio dei Cardinali. Il 20 dicembre 1688 ricevette la porpora cardinalizia ed il titolo diaconale di Santa Maria della Scala. Prese parte al conclave del 1689 che elesse papa Alessandro VIII e nuovamente a quello del 1691 che elesse Innocenzo XII.

La situazione nel ducato per la famiglia d'Este intanto diveniva tragica in quanto era ormai chiaro che suo nipote Francesco II sarebbe morto senza eredi e come tale, il 21 marzo 1695 papa Innocenzo XII accettò le sue dimissioni dalla carriera ecclesiastica consentendogli di preservare la casata d'Este al trono di Modena e Reggio.

La salita al trono[modifica | modifica wikitesto]

Salito al trono poco dopo le sue dimissioni, in seguito alla morte di Francesco II, ottenne il governo del Ducato di Modena e Reggio e prese pieno potere, ma rimaneva la necessità quasi immediata di trovare moglie per il nuovo duca, una necessità che data la sua carriera ecclesiastica non si era mai posta.

Fu così che Rinaldo sposò Carlotta Felicita di Brunswick-Lüneburg, figlia di Giovanni Federico di Brunswick-Lüneburg e di Benedetta Enrichetta del Palatinato, cugina di re Giorgio I d'Inghilterra imparentandosi così con gran parte dei principi di Germania. Nel 1699 la cognata Guglielmina Amalia, principessa di Braunschweig-Lüneburg, sposò a Modena il figlio dell'imperatore Leopoldo I, Giuseppe (16781711), che diverrà a sua volta imperatore, imparentando così Rinaldo anche con gli Asburgo.

Per cercare di sollevare le condizioni del popolo minuto, che la crisi economica aveva letteralmente ridotto alla fame, controllò strettamente il mercato del grano, arrestando anche alcuni nobili che ne facevano aggiotaggio, ed il prezzo diminuì sensibilmente. Continuarono gli acquartieramenti alemanni, ma impose, per il loro mantenimento, imposte ai feudatari, alle quali si assoggettò lui medesimo, e migliorarono così le condizioni di vita dei contadini.

La morte di Carlo II di Spagna scatenò la Guerra di successione spagnola che ancora una volta portò lutti e miserie in Italia. Rinaldo cercò di barcamenarsi alla meno peggio, dichiarandosi nominalmente neutrale, ma il 1º agosto 1702 i Francesi entrano in Modena da Reggio, ove avevano costretto alla fuga i tedeschi, e Rinaldo dovette fuggire a Bologna.

Nel 1703 l'invasione si convertì in conquista, sciogliendo la Reggenza, ma nel frattempo le sorti del conflitto stavano mutando, con i Savoia che abbandonarono la Francia per schierarsi con l'Austria.

Carlotta Felicita di Brunswick-Lüneburg.

Nel novembre 1706 i tedeschi assalirono Modena ed assediarono i Francesi nella Cittadella. Questi si arresero nel febbraio 1707; il Duca era fra gli assedianti ed ottenne un trattamento onorevole per gli assediati. Nelle faticose trattative di pace ottenne dall'Impero (per 200 000 doppie di Spagna) il Ducato di Mirandola, confiscato al filo-francese duca Pico, e tentò un riavvicinamento alla Francia mediante il matrimonio dell'erede al trono Francesco con Carlotta Aglae di Borbone-Orléans, la figlia di Filippo II d'Orléans. Andarono invece a vuoto i reiterati tentativi di ottenere Comacchio, annesso al Ferrarese, ma feudo imperiale, nonostante le dotte perorazioni di Ludovico Antonio Muratori.

Il matrimonio del figlio fu fonte di infiniti guai e preoccupazioni per Rinaldo: la nuora era quanto di più capriccioso e licenzioso si potesse immaginare, e con entrambi i rapporti si fecero presto tesi; per loro fece costruire una principesca residenza a Rivalta, presso Reggio Emilia, pur di non averli a Palazzo Ducale.

Le finanze ducali non si riebbero più dall'esborso delle 200 000 doppie (oltre una tonnellata d'oro!): la lira modenese e la lira reggiana si indebolirono, mentre crebbe il disordine monetario a causa di emissioni di monete svalutate. A questi problemi si aggiunsero poi le ingenti spese per la costruzione della villa di Rivalta ove andò poi a risiedere il figlio Francesco con la moglie Carlotta, un complesso che, a detta dei contemporanei, rivaleggiava per sfarzo con Versailles.

Nel 1728, con il matrimonio della figlia Enrichetta con l'ultimo Farnese di Parma, Antonio, Rinaldo cercò la prospettiva di ingrandire il proprio Stato ad occidente, ma dopo poco il genero morì senza eredi e Parma passò ai Borboni.

Nel 1733 scoppiò la Guerra di successione polacca ed il Duca, pur dichiarandosi neutrale, segretamente parteggiava per l'Impero. Per un breve periodo fu costretto ancora una volta dai Francesi a rifugiarsi a Bologna, ma con la pace del 1736 tornò a Modena ed ottenne, il 12 ottobre 1737, per i servigi resi all'Impero, la Contea di Novellara e Bagnolo. Pochi giorni dopo morì, lasciando la reggenza alle figlie nubili Benedetta e Amalia, poiché il figlio Francesco era in Ungheria al servizio dell'imperatore Carlo VI a combattere i Turchi.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Rinaldo e Carlotta ebbero sette figli:

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Ducato di Modena e Reggio
Este
Armoiries Este 1727.svg

Cesare
Figli e nipoti
Alfonso III
Figli
Francesco I
Alfonso IV
Francesco II
Rinaldo
Francesco III
Figli
Ercole III
Figli
Modifica
Rinaldo d'Este Padre:
Francesco I d'Este
Nonno paterno:
Alfonso III d'Este
Bisnonno paterno:
Cesare d'Este
Trisnonno paterno:
Alfonso d'Este
Trisnonna paterna:
Giulia Della Rovere
Bisnonna paterna:
Virginia de' Medici
Trisnonno paterno:
Cosimo I de' Medici
Trisnonna paterna:
Camilla Martelli
Nonna paterna:
Isabella di Savoia
Bisnonno paterno:
Carlo Emanuele I di Savoia
Trisnonno paterno:
Emanuele Filiberto I di Savoia
Trisnonna paterna:
Margherita di Valois
Bisnonna paterna:
Caterina Michela d'Asburgo
Trisnonno paterno:
Filippo II di Spagna
Trisnonna paterna:
Elisabetta di Valois
Madre:
Lucrezia Barberini
Nonno materno:
Taddeo Barberini
Bisnonno materno:
Carlo Barberini
Trisnonno materno:
Antonio Barberini
Trisnonna materna:
Camilla Barbadori
Bisnonna materna:
Costanza Magalotti
Trisnonno materno:
Vincenzo Magalotti
Trisnonna materna:
Clarice Capponi
Nonna materna:
Anna Colonna
Bisnonno materno:
Filippo I Colonna
Trisnonno materno:
Fabrizio Colonna
Trisnonna materna:
Anna Borromeo
Bisnonna materna:
Lucrezia Tomacelli
Trisnonno materno:
Girolamo Tomacelli
Trisnonna materna:
Ippolita Ruffo di Sinopoli

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (austriaco)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN89112717 · LCCN (ENn97073241 · GND (DE118863576 · BAV ADV10287929 · CERL cnp00540649