Rinaldo II d'Este

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Rinaldo II d'Este
Marchese di Ferrara
Stemma
In carica 1317 –
1335
Predecessore Aldobrandino II
Successore Aldobrandino III
Nascita Ferrara, 1290 circa
Morte Ferrara, 31 dicembre 1335
Casa reale Este
Padre Aldobrandino II
Madre Alda Rangoni
Coniugi Lucrezia di Barbiano
Orsolina Macaruffi
Figli Beatrice
Azzo (nat.)
Giacoma (nat.)
Aldobrandino (nat.)
Religione cattolica

Rinaldo II d'Este (Ferrara, 1290 circa – Ferrara, 31 dicembre 1335) è stato un nobile, politico e condottiero italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era figlio di Aldobrandino II d'Este, signore di Ferrara e di Alda Rangoni.

Visse a Ferrara fino al 1317, a quel tempo governata dal vicario del re di Napoli Roberto d'Angiò. Il 17 luglio 1317 la popolazione si sollevò contro i governanti ritenuti invasori, costringendone le milizie ad abbandonare la città. Gli Estensi vennero acclamati nuovi signori e Rinaldo ottenne il potere sulla città. Ciò provocò le ire di papa Giovanni XXII, essendosi ribellata una città concessa in vicariato dallo Stato Pontificio. Rinaldo cercò, invano, di farsi riconoscere dal papa, e non riuscendo nell'intento provvide a cacciare i vescovi dalle loro sedi di Ferrara, Comacchio e Adria, saccheggiando gli arredi dalle chiese. Il papa lo scomunicò, ma nel frattempo Rinaldo d'Este ottenne, nel 1324, da Ludovico il Bavaro l'investitura del suoi territori e il papa rispose con una crociata contro gli Estensi.

Combatté nel 1325 a fianco dei ghibellini nella battaglia di Zappolino, con l'intento di impadronirsi di Bologna. Nel 1327 assistette a Milano all'incoronazione di Ludovico il Bavaro a Re d'Italia, che fece eleggere l'antipapa Niccolò V, scomunicato da Giovanni XXII nell'aprile 1329. Anche gli Este si dichiararono contro l'antipapa e questo provocò il riavvicinamento al papa Giovanni XXII che, con bolla da Avignone, cancellò le scomuniche inflitte alla casata consegnando Ferrara in vicariato ai tre fratelli Rinaldo, Nicolò e Obizzo III d'Este. Stipulò accordi di amicizia sia con i Gonzaga, nuovi signori di Mantova, saliti al potere nel 1328 dopo la cacciata dei Bonacolsi che con i Della Scala, signori di Verona.

Nel 1322 pose l'assedio a Modena ma venne sconfitto. Questo risultato spinse il cardinale Bertrando del Poggetto, legato pontificio, a porre l'assedio a Ferrara nel febbraio 1333. In questa occasione i bolognesi si spinsero sin sotto le mura cittadine ma Rinaldo effettuò una sortita e sbaragliò gli attaccanti ottenendo una vittoria schiacciante. Tra gli assedianti si contarono più di duemila morti. Rinaldo II riuscì inoltre a fare numerosi prigionieri: Lippo II Alidosi da Imola, Francesco I Manfredi da Faenza, due nipoti di Ramberto I Malatesta da Forlì (lo stesso signore evitò la cattura solo con la fuga ed attraversando il Po a nuoto) ed il conte di Armagnac[1][2]. Molti dei prigionieri furono poi utilizzati per uno scambio utile alla liberazione di Niccolò d'Este, caduto prigioniero delle forze di Bologna.

La sua ultima impresa militare fu la conquista di Modena nel giugno 1335, ma non riuscì ad ottenere l'investitura a causa di una infermità che lo portò alla morte il 31 dicembre dello stesso anno.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Rinaldo sposò in prime nozze Lucrezia di Nicola conte di Barbiano. In seconde nozze sposò Orsolina Macaruffi di Padova (?-1362) ed ebbero un'unica figlia, Beatrice, morta nel 1339 casata con Giacomo di Savoia-Acaia, (Giacomo I) Príncipe di Piemonte (1315-1367).

Rinaldo ebbe tre figli naturali:

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Rinaldo I d'Este Azzo VII d'Este  
 
Giovanna  
Obizzo II d'Este  
 
 
 
Aldobrandino II d'Este  
 
 
 
Jacopina Fieschi  
 
 
 
Rinaldo II d'Este  
 
 
 
Tobia Rangoni  
 
 
 
Alda Rangoni  
 
 
 
Caracosa di Ugolino Lupi  
 
 
 
 

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ G.Gruppioni 2, p.54.
  2. ^ Storia di Parma,1346-1400, su books.google.it, Ducale Tip., 1837. URL consultato l'8 marzo 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Graziano Gruppioni, La nostra storia Storie di storia ferrarese, in Documenti per la storia di Ferrara 2, Ferrara, 2G Editrice, 2010, ISBN 978-88-89248-19-5.
  • Pompeo Litta, Famiglie celebri italiane. Volume secondo, Milano, Tip. del dottore G. Ferrario, 1825-1832, OCLC 78728522.
  • Giovan Battista Pigna, Historia de principi di Este, In Vinegia (Venezia), Vincenzo Valgrisi, 1572, OCLC 195122945.
  • Luciano Chiappini, Gli Estensi: mille anni di storia, Ferrara, Corbo, 2001, ISBN 9788882690298, OCLC 860601589.
  • Claudio Maria Goldoni, Atlante estense - Mille anni nella storia d'Europa - Gli Estensi a Ferrara, Modena, Reggio, Garfagnana e Massa Carrara, Modena, Edizioni Artestampa, 2011, ISBN 978-88-6462-005-3, OCLC 834906190.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Signore di Ferrara
assieme a Nicolò e Obizzo III
Successore
Aldobrandino II d'Este 1329-1335 Obizzo III