Castello delle Rocche
| Castello delle Rocche Rocca estense | |
|---|---|
| Ubicazione | |
| Stato | Ducato di Ferrara |
| Stato attuale | |
| Regione | Emilia-Romagna |
| Città | Finale Emilia |
| Indirizzo | Piazza Antonio Gramsci, 1 |
| Coordinate | 44°49′59.72″N 11°17′49.21″E |
| Informazioni generali | |
| Inizio costruzione | XIII secolo |
| Costruttore | Bonifacio di Canossa Bartolino da Novara |
| Materiale | muratura |
| Condizione attuale | In stato di sicurezza |
| Proprietario attuale | Comune di Finale Emilia |
| Visitabile | in parte |
| Sito web | www.castellodellerocche.it |
| Informazioni militari | |
| Funzione strategica | difesa del Panaro e della città |
| Termine funzione strategica | 1890 |
| voci di architetture militari presenti su Wikipedia | |
Il Castello delle Rocche, conosciuto anche come Rocca Estense, è un castello situato a Finale Emilia, in provincia di Modena.
Seriamente danneggiato dal terremoto dell'Emilia del 2012[1], nella primavera del 2013 è stato messo in stato di sicurezza ed è stata riaperta la sezione Archeologica dei Musei Civici[2].
Storia
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Costruito nel 1402 (probabilmente sulla base di una struttura fortificata più antica), per volere del marchese di Ferrara Niccolò III d'Este e su progetto dell'architetto Bartolino Pioti da Novara, era composto da un corpo quadrilatero, protetto da un mastio (fatto erigere in precedenza da Bonifacio di Canossa[3]) e con torri sulle quali spiccavano le aquile estensi[2]. Sotto il "torrione" (il mastio) scorreva il fiume Panaro che, alimentando il fossato sugli altri tre lati, proteggeva il cortile interno e conteneva un triplice loggiato[2].
Nel 1425 furono abbattute parte delle cortine merlate poste sul lato del Panaro, mentre gli interni e gli esterni furono abbelliti con affreschi[2]. Giovanni da Siena completò l'opera costruendo sul lato est un elegante ingresso al castello per via d'acqua e collocandovi delle aquile estensi, di cui una in cotto ed oggi collocata presso il Museo Civico mentre l'altra, in arenaria, si trova sul mastio)[2].
Verso la fine del XV secolo il castello divenne la residenza degli Este e così vi rimase fino alla fine del XVIII. Nel 1890, dall'intera città fu deviato il fiume Panaro[4] (e di conseguenza al castello fu asciugato il fossato) e nella metà del XIX secolo lo stesso castello divenne di proprietà comunale[2].

Dal 1896 il castello fu sottoposto ad una serie di interventi di consolidamento e di restauro e fino alla metà del novecento il castello fu sede delle carceri mandamentali[4] e vedere in seguito l'intraprendere un progetto che gli donasse una funzionalità pubblica nei primi anni '80[2].
Rimasto gravemente danneggiato dal terremoto del 20 maggio 2012[1] e rimesso in sicurezza già nei primi mesi del 2013, rientra nello stanziamento di 11,7 milioni (2014) di euro per la ricostruzione[5].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Terrore in Emilia, un centinaio di scosse, 20 maggio 2012. URL consultato il 29 maggio 2012.
- 1 2 3 4 5 6 7 Il Castello delle Rocche di Finale Emilia - fortemente danneggiato causa terremoto, su visitmodena.it. URL consultato il 3 ottobre 2017.
- ↑ Touring Club Italiano (1999), p. 66.
- 1 2 centrodata.com. URL consultato il 3 ottobre 2017.
- ↑ Centri storici: 11,7 milioni di euro per i piani della ricostruzione, su comune.finale-emilia.mo.it, finale-emilia.mo.it. URL consultato il 3 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 9 marzo 2018).
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- E. Rovatti, Finale Emilia mille anni di storia, Modena, 1991.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su castello delle Rocche
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Foto del Castello delle Rocche, su Comune di Finale Emilia. URL consultato il 2 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 2017).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 241902543 |
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