Nicolò Fieschi

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Nicolò Fieschi (1230 ? – 1310 ?) è stato un politico italiano della Repubblica di Genova del XIII secolo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Conte di Lavagna e di Torriglia, apparteneva alla potente famiglia feudale guelfa genovese dei Fieschi. Nacque, probabilmente a Genova, all'incirca nel 1230 da Tedisio, fratello di Sinibaldo poi papa Innocenzo IV, e da Simona, probabilmente appartenente alla casata dei Camilla. Fu signore di Val di Vara e Lunigiana. Dalla moglie Leonora ebbe sei figli maschi e tre femmine: una di esse, Alagia,sposa di Moroello Malaspina, è ricordata da Dante [1].

Con il favore del Vicario di Carlo I d'Angiò in Toscana, verso la metà del XIII secolo, con varie acquisizioni arrivò a crearsi un vasto dominio personale nel Levante ligure con capitale alla Spezia. Qui nel 1252 si fece costruire un palazzo sulla collina del Poggio e successivamente un castello. Oltre alla Spezia e il suo approdo, il suo dominio comprendeva i borghi di Levanto, Varese, Brugnato, Pontremoli e Sarzana.

Questa politica lo poneva in contrasto con il Vescovo di Luni Guglielmo che rivendicava il possesso di alcune di queste terre. Ma soprattutto Nicolò minacciava così di sottrarre tutto il levante ligure alla dominazione della Repubblica di Genova che infine decise d'inviargli contro una spedizione al comando di Oberto Doria. Questi, conquistata La Spezia nel 1273, pose fine alla ventennale signoria di Fieschi e al suo sogno di disporre di un proprio regno. Nel 1276 Nicolò dovette vendere alla Repubblica i suoi possedimenti.

Nicolò morì poco prima del 1310, forse nel suo feudo di Torriglia. Fu sepolto in Genova, nella Chiesa di San Francesco di Castelletto accanto alle tombe della moglie Leonora e del fratello Federico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Purgatorio XIX, v.142-145

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Teofilo Ossian De Negri, Storia di Genova, Ed. Giunti Martello, 1985

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]