Ricciarda di Saluzzo

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Ricciarda di Saluzzo
Ricciardadisaluzzo.jpg
Profilo di Ricciarda di Saluzzo, miniatura da "Genealogia dei Principi d'Este", Modena, Biblioteca Estense.
Marchesa consorte di Ferrara,
Modena e Reggio
Stemma
Stemma
In carica14291441
PredecessoreParisina Malatesta
SuccessoreMargherita Gonzaga
NascitaSaluzzo, 1410
MorteFerrara, 16 agosto 1474
Luogo di sepolturaMonastero del Corpus Domini, Ferrara
DinastiaDel Vasto
PadreTommaso III di Saluzzo
MadreMarguerite de Pierrepont
Consorte diNiccolò III d'Este
FigliErcole
Sigismondo
ReligioneCattolicesimo

Ricciarda di Saluzzo, marchesa di Ferrara (1410Ferrara, 16 agosto 1474), era figlia di Tommaso III marchese di Saluzzo e della francese Marguerite de Pierrepont, figlia di Ugo II di Pierrepont conte di Roucy e Braine[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Monastero del Corpus Domini, a Ferrara. Lapide nella sala del coro che ricorda la presenza dei resti mortali della marchesa traslati in quel luogo dalla scomparsa chiesa di Santa Maria degli Angeli.

Nel 1429 sposò Niccolò III d'Este, che era già stato sposato due volte con Gigliola da Carrara e Parisina Malatesta.

Morto Niccolò nel 1441, avrebbe in teoria dovuto succedere al padre il primogenito di Ricciarda, Ercole, in quanto figlio legittimo. Fu invece il figlio maggiore ma illegittimo Leonello d'Este a ereditare il marchesato invece, secondo le disposizioni testamentarie del padre.[2] Sdegnata da questo evento, Ricciarda decise nell'ottobre 1443 di lasciare lo stato estense per ritirarsi a Saluzzo nelle terre del padre,[3] promettendo che non sarebbe mai ritornata a Ferrara se non quando avesse veduto uno dei propri figli duca.[4]

I due fanciulli, Ercole e Sigismondo, rimasti senza la tutela della madre, nell'ottobre 1445 vennero allontanati da Ferrara dal fratellastro Leonello, che li mandò alla corte di Napoli[5] presso il re Alfonso il Magnanimo, affinché fossero addestrati al mestiere delle armi.[6]

Morto Leonello, gli succedette il fratello Borso, il quale richiamò a Ferrara i fratellastri Ercole e Sigismondo. Tra i due si instaurò una sorta di tacito accordo: Borso non si sarebbe sposato e non avrebbe generato eredi, Ercole non avrebbe insidiato il dominio fraterno. Alla morte di Borso nel 1471, soppiantando l'altro pretendente Niccolò, figlio di Leonello, Ercole riuscì così ad assurgere alla dignità ducale.[3]

Fino ad allora Ricciarda non era mai tornata a Ferrara e non aveva mai rivisto i figli: anche quando le giunge notizia che il minore Sigismondo è stato ferito ad una coscia durante un torneo, si limita a chiedere rassicurazioni a Borso, né si fece viva quando, nel 1467, il maggiore Ercole fu gravemente ferito durante la battaglia della Riccardina, e infermo per ben due anni.[3]

Appena le giunse notizia della nomina ducale di Ercole, sempre più accorate si fecero le sue richieste di poter rientrare a Ferrara. Per qualche ragione, nonostante la chiamasse per lettera "madre mia dulcissima" e le dichiarasse tutto il proprio desiderio di rivederla, Ercole la fece attendere un anno intero prima di concederle il permesso di tornare a Ferrara.[3]

Finalmente, nel giugno del 1472, ella poté riabbracciare i due figli che non vedeva da quasi trent'anni. A Ferrara trascorse in tranquillità gli ultimi anni di vita, accogliendo la nuora Eleonora d'Aragona e vedendo nascere la nipotina Isabella, per poi spegnersi il 16 agosto 1474.[3] Fu sepolta accanto al marito nella chiesa di Santa Maria degli Angeli[7].

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Diede al marito due figli:

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Marchesato di Saluzzo
Del Vasto
Arms of the house of Del Vasto.svg

Manfredo I
Figli
Manfredo II
Manfredo III
Figli
Tommaso I
Figli
Manfredo IV
Figli
Manfredo V
Federico I
Figli
Tommaso II
Figli
Federico II
Figli
  • Tommaso III
  • Amedeo
  • Ugo
  • Bernardo
  • Roberto
  • Giacomo
  • Polia
  • Violante
  • Constanza
  • Giovanna, naturale
  • Franceschina, naturale
  • Margherita, naturale
Tommaso III
Figli
Ludovico I
Figli
  • Ludovico II
  • Federico
  • Margherita
  • Gian Giacomo
  • Antonio
  • Carlo Domenico
  • Bianca
  • Amedea
  • Luigia
  • Tommaso, naturale
  • Pietro, naturale
Ludovico II
Michele Antonio
Figli
  • Anna, naturale
Giovanni Ludovico
Figli
  • Augusto, naturale
  • Francesco, naturale
  • Michele, naturale
Francesco
Figli
  • Michele, naturale
  • Antonio, naturale
  • Aleramo, naturale
Gabriele
Figli
  • Ettore, naturale
Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Tommaso II di Saluzzo Federico I di Saluzzo  
 
Margherita de La Tour du Pin  
Federico II di Saluzzo  
Ricciarda Visconti Galeazzo I Visconti  
 
Beatrice d'Este  
Tommaso III di Saluzzo  
Ugo di Ginevra Amedeo II di Ginevra  
 
Agnès de Chalon  
Beatrice di Ginevra  
Isabelle d'Anthon  
 
 
Ricciarda di Saluzzo  
Simon de Pierrepont Jean V de Pierrepont  
 
Marguerite de Baumetz  
Ugo II di Pierrepont  
Marie de Châtillon Hugues de Châtillon  
 
Marie de Clacy  
Marguerite de Pierrepont  
Raoul de Coucy Guillaume de Coucy  
 
Isabeau de Châtillon  
Blanche de Coucy  
Jeanne d'Harcourt Jean V d'Harcourt  
 
Blanche de Ponthieu  
 

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Saluzzo 2
  2. ^ Copia archiviata, su storiaviva.it. URL consultato il 29 febbraio 2008 (archiviato dall'url originale il 12 marzo 2007).
  3. ^ a b c d e Maria Serena Mazzi, Come rose d'inverno, Nuovecarte, 2004, pp. 73-96.
  4. ^ Notizie di Eleonora e di Beatrice di Aragona, figlie di Ferdinando I, re di Napoli, maritate dal real genitore, con Ercole I, duca di Ferrara e di Modena, con Mattia Corvino, re di Ungheria; Michele Vecchioni, 1791.
  5. ^ Rosa Stanton: TEA TIME
  6. ^ http://www.comune.fe.it/annodonna/introduzione.html[collegamento interrotto]
  7. ^ Il Marchesato di Saluzzo, su archiviodistatotorino.beniculturali.it. URL consultato il 27 marzo 2021.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Marchesa consorte di Ferrara, Modena e Reggio Successore Arms of the house of Este (1).svg
Parisina Malatesta 14291441 Margherita Gonzaga