Alessandrino (Roma)

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Q. XXIII Alessandrino
Neve Quarticciolo.jpg
Neve su piazza del Quarticciolo nel 2012
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
ProvinciaRoma Roma
CittàRoma-Stemma.png Roma Capitale
CircoscrizioneMunicipio Roma V
Data istituzione13 settembre 1961[1]
Codice223
Superficie3,7137 km²
Abitanti37 895 ab.[2] (2016)
Densità10 204,11 ab./km²
Mappa dei quartieri di

Coordinate: 41°53′03.48″N 12°34′45.12″E / 41.8843°N 12.5792°E41.8843; 12.5792

Alessandrino è il ventitreesimo quartiere di Roma, indicato con Q. XXIII.

Prende il nome dall'acquedotto Alessandrino opera dell'Imperatore Alessandro Severo (222 - 235 d.C.).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Si trova nell'area est della città.

Il quartiere confina:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce nel 1961 dalla trasformazione del soppresso suburbio Prenestino-Labicano, del quale rimangono alcune targhe stradali con la numerazione S. IV.

Durante l'occupazione tedesca di Roma, fu protagonista della Resistenza romana grazie alla banda del Gobbo del Quarticciolo che controllava il quartiere, rendendolo un nido di vespe per i tedeschi, alla stregua di Centocelle, Torpignattara, Quadraro e la borgata Gordiani.

Nel marzo del 2013[7], all'angolo fra la via Prenestina e via di Tor Tre Teste, durante uno scavo per la realizzazione di un nuovo edificio, è stata trovata una necropoli databile tra il I a.C. e gli inizi del II secolo d.C. affiancata ai basolati della antica via Prenestina. La parte scoperta della strada è lunga 50 metri, larga 4 e con due marciapiedi larghi 2 che la separano da 22 mausolei: sul lato nord 11 a pianta quadrata, sul lato sud 10 a pianta quadrata e 1 pianta circolare. Sono state trovate anche 105 tombe a fossa e diverse olle con resti cinerari.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa cristiana evangelica battista di via delle Spighe
Chiesa annessa all'istituto omonimo.
Luogo sussidiario di culto della parrocchia di San Francesco di Sales.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

L'acquedotto nel parco Giovanni Palatucci

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Nel quartiere ci sono estese aree verdi, come il parco Giovanni Palatucci, detto anche parco di Tor Tre Teste, e il parco Davide Franceschetti.

Teatri[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio dell'Alessandrino si estendono le zone urbanistiche 7B Alessandrina e 7E Tor Tre Teste (intera).

Fa inoltre parte del quartiere l'area urbana del Quarticciolo.

La Città Alessandrina

Nel 2006 il comune di Roma ha aperto un bando per la progettazione e la realizzazione del Centro Culturale Integrato “Città Alessandrina” e per il nuovo assetto del Parco Alessandrino; nella Gazzetta Ufficiale n.84 del 20 luglio 2007 è stato pubblicato il protocollo d'intesa tra il Comune e l'Ordine degli Architetti. Il progetto, che dovrebbe coprire un'area di 2700 m2, ha un costo stimato intorno ai € 3.500.000,00.

Il progetto, del progettista Valeriano Ballini, aggiudicato dallo Studio B. Pardini - M. Trionfera, prevede spazi pubblici (parchi, verde pubblico e piazze), edifici pubblici (centri servizi polifunzionali) e aree per la cultura (centri culturali polifunzionali).[8]

Odonimia[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alle quattro vie di confine del quartiere, via Prenestina, via Casilina, viale Palmiro Togliatti e via di Tor Tre Teste, e il viale Alessandrino che lo divide in due, sono presenti due aree tematiche ben distinte: una dedicata a cittadine della Puglia nell'area del Quarticciolo e l'altra a tema botanico, nella restante parte sud della zona urbanistica Alessandrina, fino a via Casilina.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 settembre 2015 è stata inaugurata la nuova tratta stradale Prenestina bis, che collega questo quartiere dalla via Prenestina dal tratto fra via Candiani e via Trani, con la zona di Torre Spaccata, sempre sulla via Prenestina, all'altezza di via Longoni. Con delibera del Consiglio Comunale n. 86 del 27 maggio 2016, il viale è stato dedicato a Enzo Ferrari.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Metropolitana di Roma C.svg È raggiungibile dalle stazioni Alessandrino, Torre Spaccata e Parco di Centocelle.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Delibera del Commissario Straordinario n. 2453 del 13 settembre 1961.
  2. ^ Roma Capitale - Roma Statistica. Popolazione iscritta in anagrafe al 31 dicembre 2016 per suddivisione toponomastica.
  3. ^ Separato da via Prenestina, nel tratto da viale Palmiro Togliatti a via di Tor Tre Teste.
  4. ^ Separato dalla intera via di Tor Tre Teste, da via Prenestina a via Casilina.
  5. ^ Separato da via Casilina, nel tratto da via di Tor Tre Teste a viale Palmiro Togliatti.
  6. ^ Separato da viale Palmiro Togliatti, nel tratto da via Casilina a via Prenestina.
  7. ^ SaicheaRoma, Nuove scoperte archeologiche lungo la via Prenestina.
  8. ^ Valeriano Ballini, CITTA' ALESSANDRINA - Centro Culturale Integrato.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgio Carpaneto e altri, I quartieri di Roma, Roma, Newton Compton Editori, 1997, ISBN 978-88-8183-639-0.
  • Claudia Cerchiai, QUARTIERE XXIII. ALESSANDRINO, in I Rioni e i Quartieri di Roma, vol. 8, Roma, Newton Compton Editori, 1991.
  • Claudio Rendina e Donatella Paradisi, Le strade di Roma, vol. 1, Roma, Newton Compton Editori, 2004, ISBN 88-541-0208-3.
  • Claudio Rendina, I quartieri di Roma, vol. 2, Roma, Newton Compton Editori, 2006, ISBN 978-88-541-0595-9.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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