Ponte Mammolo

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la stazione della Linea B, vedi Ponte Mammolo (metropolitana di Roma).
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il ponte che collega questo quartiere a quello di Pietralata, vedi Ponte Mammolo (ponte).
Q. XXIX Ponte Mammolo
Ponte Mammolo 3.png
Immagine storica di ponte Mammolo
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
ProvinciaRoma Roma
CittàRoma-Stemma.png Roma Capitale
CircoscrizioneMunicipio Roma IV
Data istituzione13 settembre 1961
Codice229
Superficie6,02 km²
Abitanti28 882 ab.
Densità4 796,72 ab./km²
Mappa dei quartieri di

Coordinate: 41°56′15.59″N 12°33′57.64″E / 41.937663°N 12.566011°E41.937663; 12.566011

Ponte Mammolo è il ventinovesimo quartiere di Roma, indicato con Q. XXIX.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Si trova nell'area nord-est della città.

Il quartiere confina:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Prende il nome dal ponte romano del V secolo, chiamato pons mammeus, forse da marmoreus. Altra ipotesi è che mammeus fu attribuito da Giulia Mamea, la madre di Alessandro Severo, che impose il restauro del ponte.[5]

Una leggenda popolare vuole che Annibale si fosse fermato in questa zona.[5]

Sempre in questa zona vi fu un incontro tra Enrico V e il papa Pasquale II.[5]

In seguito vi passò il papa Innocenzo III.[5]

Nel 1849 il ponte che dà il nome al quartiere fu distrutto dai francesi. Poi, causa l'elevato costo del restauro, venne deciso di farne costruire un altro dall'allora papa e congregazione provinciale. Negli anni novanta fu costruito un altro ponte ancora essendo il ponte precedente inagibile.[5]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Sede di un istituto religioso.[6]
È costituito da due nuclei architettonici con caratteristiche differenti, i cui progetti furono coordinati da Luigi Vagnetti per il nucleo nord, e da Giuseppe Vaccaro per il nucleo sud.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

L'entrata della chiesa di San Liborio

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Il tratto di strada che attraversa l'Aniene grazie al Ponte Mammolo antico, che un tempo corrispondeva al tracciato della via Tiburtina, oggi si chiama via degli Alberini, mentre la via Tiburtina attuale utilizza un ponte ottocentesco. 41°55′22.6″N 12°34′05.33″E / 41.922944°N 12.568146°E41.922944; 12.568146
  • Villa Romana di Ripa Mammea. La zona era dotata di porto fluviale. La fase costruttiva risale al II secolo a.C. con modifiche nel secolo seguente. Nel complesso sono varie zone residenziali e vari locali produttivi con una cisterna, dei doli e vani sotterranei. La zona era abitata almeno fino al III secolo.[9]
  • Sepolcri e magazzini di via Tiburtina. Il sepolcro è posto presso un ristorante[10], mentre i sepolcri di età imperiale al lato settentrionale e dei magazzini di età tardo repubblicana al lato meridionale della via.[11]
  • Casale di Rebibbia o de la Vanna, su via di Ponte Mammolo.[12]
  • Strutture antiche via Tiburtina, su via Stanislao Cannizzaro.[13]
  • Deposito pleistocenico di Casal de' Pazzi, su via Ciciliano all'incrocio con via Egidio Galbani.
In un sito della zona presso l'Aniene sono stati ritrovati ossa di animali preistorici e resti di industria litica.[14]
La villa si trova in cima ad una collina. Consta di vari ambienti tra cui: terme, locali residenziali, rustici e di servizio. Dei lavori di ristrutturazione proseguono fino al V secolo d.C.[19]
  • Cave di tufo. Sulla riva destra dell'Aniene vi era una cava di tufo usata dall'età adrianea all'età augustea. L'Aniene veniva usato come via di trasporto; cercando di allargarlo e lo sfruttamento eccessivo, le cave furono allagate.[20]

Archeologia industriale[modifica | modifica wikitesto]

Fu inaugurata il 21 settembre 1950 alla presenza di Sir Alexander Fleming, scopritore della penicillina, e del conte Giovanni Armenise, presidente della LEO - Industrie chimiche farmaceutiche SpA. La LEO cedette l'impianto alla ISF SpA nel 1971. Questa cessò l'attività negli anni novanta, lasciando l'edificio nel totale abbandono.[21]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

A Ponte Mammolo c'è l'A.S.D. Mammut Ponte Mammolo.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Metropolitana di Roma B.svg È raggiungibile dalla stazione Rebibbia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Separata da via Nomentana, da via Giovanni Zanardini a via del Casale di San Basilio.
  2. ^ Separato dall'intera via del Casale di San Basilio, da via Nomentana a via Tiburtina.
  3. ^ Separata dalla via Tiburtina, nel tratto da via del Casale di San Basilio a viale Palmiro Togliatti.
  4. ^ Separato, a cominciare da via Tiburtina, dall'intera via Casal de' Pazzi, tratto di viale Egidio Galbani, tratto di viale Kant e dalla intera via Giovanni Zanardini, fino a via Nomentana.
  5. ^ a b c d e Gruppo C: Casal de' Pazzi - Ponte Mammolo - Rebibbia - Podere Rosa, su romatiburtina.it. URL consultato il 6 marzo 2021.
  6. ^ a b Casale Vecchio di Aguzzano (Villa Talenti), su Roma Tiburtina.
  7. ^ a b Casale Nuovo di Aguzzano, su Roma Tiburtina.
  8. ^ Daniele Orazi, Quartiere Ponte Mammolo INA Casa, su ArchiDiAP, 14 maggio 2015.
  9. ^ Villa Romana Ripa Mammea, su Roma Tiburtina.
  10. ^ Sepolcro di via Tiburtina, su Roma Tiburtina.
  11. ^ Sepolcri magazzini Tiburtina antica, su Roma Tiburtina.
  12. ^ Casale di Rebibbia o de La Vannina, su Roma Tiburtina.
  13. ^ Strutture Antiche via Tiburtina, su Roma Tiburtina.
  14. ^ Museo di Casal de' Pazzi, su Musei in Comune Roma.
  15. ^ Torraccio della Cecchina Mausoleo, su Roma Tiburtina.
  16. ^ Resti del ponte della Cecchina, su Roma Tiburtina.
  17. ^ Villa romana M. Tilli, su Roma Tiburtina.
  18. ^ Villa romana metà I secolo a.C., su Roma Tiburtina.
  19. ^ Villa Romana di Podere Anna, su Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Roma, 3 febbraio 2017.
  20. ^ Cave di Tufo riva destra dell'Aniene, su Roma Tiburtina.
  21. ^ Leo farmaceutica, su Lost Italy, 24 giugno 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgio Carpaneto e altri, I quartieri di Roma, Roma, Newton Compton Editori, 1997, ISBN 978-88-8183-639-0.
  • Maria Rosaria Grifone e Claudio Rendina, QUARTIERE XXIX. PONTE MAMMOLO, in I Rioni e i Quartieri di Roma, vol. 8, Roma, Newton Compton Editori, 1991.
  • Claudio Rendina e Donatella Paradisi, Le strade di Roma, vol. 1, Roma, Newton Compton Editori, 2004, ISBN 88-541-0208-3.
  • Claudio Rendina, I quartieri di Roma, vol. 2, Roma, Newton Compton Editori, 2006, ISBN 978-88-541-0595-9.

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