Prenestino-Labicano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Labicano" rimanda qui. Se stai cercando il nome etnico, vedi Labico.
Q. VII Prenestino-Labicano
Porta Maggiore cropped.jpg
Porta Maggiore
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
ProvinciaRoma Roma
CittàInsigne Romanum coronatum.svg Roma Capitale
CircoscrizioneMunicipio Roma V
Municipio Roma VII
Data istituzione20 agosto 1921
Codice207
Superficie4,71 km²
Abitanti71 843 ab.
Densità15 256,85 ab./km²
Mappa dei quartieri di

Coordinate: 41°53′06.72″N 12°32′17.16″E / 41.8852°N 12.5381°E41.8852; 12.5381

Prenestino-Labicano è il settimo quartiere di Roma, indicato con Q. VII.

Prende il nome dalla via Prenestina e dalla antica via Labicana, oggi tratto iniziale di via Casilina.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Si trova nell'area est della città, a ridosso delle Mura aureliane, per la precisione della sola Porta Maggiore.

Il quartiere confina:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Prenestino-Labicano è fra i primi 15 quartieri nati nel 1911, ufficialmente istituiti nel 1921. Confinava a est con il suburbio omonimo S. IV. Nel 1961, con delibera del Commissario Straordinario n. 2453 del 13 settembre, dalla sezione compresa fra via Tor de Schiavi/viale della Primavera e viale Palmiro Togliatti, si forma il nuovo quartiere Prenestino-Centocelle.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Spaccato d'argento e di rosso al cornucopia d'oro ricolmo di frutta al naturale.[7]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Ponte Casilino, cavalcavia ferroviario di confine con il limitrofo quartiere Tuscolano

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Progetto dell'architetto Giovanni Michelucci.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Il Nuovo Cinema Aquila nella strada omonima

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Il mausoleo di Sant'Elena e la villa De Sanctis
Tomba monumentale situata esternamente alla porta Maggiore, quasi a ridosso di essa, fu costruita ad imitazione di un forno da panettiere e dedicata ad un importante panificatore dell'Urbe.
La grande struttura attuale a due fornici è quanto resta della mostra d'acque in cui convergevano otto degli acquedotti che alimentavano Roma, in particolare l'acquedotto Claudio. Incorporata nelle mura aureliane nel 272, fu rinominata Porta Praenestina (ancora oggi la via Prenestina esce da lì). Prese il nome di Porta Maggiore durante il medioevo, presumibilmente perché da lì si andava verso Santa Maria Maggiore.
Colombario di Largo Preneste
Situata a poco più di 100 metri all'esterno delle mura aureliane, è una struttura scoperta nel 1917 di cui non è chiara la destinazione (sede di un culto pitagorico, monumento funerario?), ma che presenta importanti stucchi di carattere mitologico.

Archeologia industriale[modifica | modifica wikitesto]

L'Istituto Serono visto da Ponte Casilino (2016).
Nato nel 1871 come stabilimento per la macinazione dei cereali della ditta Ducco e Valle, nel 1929 vi si trasferì la "Società molini e pastificio Pantanella" e nel 1937 l'architetto Pietro Aschieri, realizzò alcune modifiche. In seguito ai danneggiamenti subiti durante la seconda guerra mondiale, nel 1950 venne effettuata la ricostruzione progettata dall'architetto Vittorio Ballio Morpurgo. Abbandonato negli anni Settanta, venne trasformato in un centro residenziale nel 2001, su progetto dell'architetto Bruno Moauro.[8]
Fu inaugurato il 22 marzo 1909 alla presenza del suo fondatore, il chimico farmacista Cesare Serono, e delle autorità comunali. Dismessa l'attività, venne trasformato in hotel nel 2010.[9]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio e il complesso del patrimonio culturale rintracciabili nel quartiere Prenestino Labicano sono integralmente ricompresi all'interno dell'Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio del Prenestino-Labicano si estendono le zone urbanistiche 6A Torpignattara, 6B Casilino (intera) e 6D Gordiani.

Suddivisioni storiche[modifica | modifica wikitesto]

Odonimia[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alle consolari Prenestina e Casilina, ed alle aree con una denominazione attinente a queste, come largo Preneste e piazzale Prenestino, via Labico e piazzale Labicano, gli odonimi del quartiere possono essere raggruppati nelle seguenti categorie:

  • Città d'Italia
    • Città del Lazio
    • Città e luoghi della Campania
  • Condottieri
  • Denominazioni locali
  • Geografi
  • Poeti e letterati romaneschi

Per una descrizione più approfondita dell'odonimia dell'area del Pigneto, si veda la relativa voce.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Metropolitana di Roma C.svg È raggiungibile dalle stazioni Pigneto, Teano e Malatesta.
Ferrovia Roma-Pantano.svg
 È raggiungibile dalle stazioni: Porta MaggiorePonte CasilinoSant'ElenaVilliniAlessiFilarete e Balzani.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

  • S.S.D. Novauto Pro Roma Calcio (colori sociali Blu Bianco Celeste) che, nel campionato 2019-20, milita nel campionato maschile di Promozione.[10]

Calcio a 5[modifica | modifica wikitesto]

  • Real Praeneste che nel 2019-20 milita nel campionato femminile di serie A2.[11]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Separato da via Prenestina, nel tratto da piazzale Labicano (Porta Maggiore) a largo Preneste.
  2. ^ Separato da via Prenestina, nel tratto da largo Preneste a via Tor de Schiavi.
  3. ^ Separato da via Tor de Schiavi, nel tratto da via Prenestina a viale della Primavera, e dall'intero viale della Primavera, fino a via Casilina.
  4. ^ Separato da via Casilina, nel tratto da viale della Primavera a via di Centocelle.
  5. ^ Separato da via Casilina, nel tratto da via di Centocelle a piazzale Labicano (Porta Maggiore).
  6. ^ Separato da piazzale Labicano (Porta Maggiore).
  7. ^ Carlo Pietrangeli, p. 192.
  8. ^ a b Gio Gio, Pastificio Pantanella, su ArchiDiAP, 19 giugno 2015.
  9. ^ Alessia Ciccotti, La ex Serono sarà un albergo a 4 stelle, Abitare a Roma.net, 29 aprile 2010.
  10. ^ La squadra sul sito Tuttocampo
  11. ^ La squadra sul sito Tuttocampo

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Roma Portale Roma: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Roma