Tiburtino

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Q. VI Tiburtino
Stemma ufficiale
Porta Tiburtina front.JPG
Porta Tiburtina
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Provincia Roma Roma
Città Roma-Stemma.png Roma Capitale
Circoscrizione Municipio Roma II
Municipio Roma IV
Municipio Roma V
Data istituzione 20 agosto 1921[1]
Codice 206
Superficie 3,7123 km²
Abitanti 22 525 ab.[2] (2015)
Densità 6 067,67 ab./km²
Mappa dei quartieri di

Coordinate: 41°54′03.93″N 12°31′36.96″E / 41.901092°N 12.526932°E41.901092; 12.526932

Tiburtino è il sesto quartiere di Roma, indicato con Q. VI.

Prende il nome dalla via Tiburtina che qui inizia e che, a sua volta, deriva da "Tibur", antico nome di Tivoli.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Si trova nell'area est della città, a ridosso delle Mura aureliane.

Il quartiere confina:

Il quartiere[modifica | modifica wikitesto]

Nel Tiburtino hanno sede la Città universitaria, il cimitero del Verano e diverse altre strutture.

Il nucleo centrale del quartiere è costituito dalla "zona di San Lorenzo", duramente bombardata (circa 1500 morti) dai B-17 americani il 19 luglio 1943.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Tiburtino è fra i primi 15 quartieri nati nel 1911, ufficialmente istituiti nel 1921.

Inizialmente comprendeva solo la zona di San Lorenzo, che era già una realtà territoriale a sé stante, successivamente, nel 1931, il quartiere si estese verso la via Prenestina e, l'anno successivo, accorpò parte del suburbio Tiburtino (l'attuale Casal Bertone) fino a via di Portonaccio, un'area che fino a pochi decenni prima era unita all'altra attraverso una strada chiamata via di Malabarba[9].

Negli anni dal 1950 a 1954 fu costruito il quartiere dell'INA-Casa che prese l'omonimo nome di Tiburtino, tra la via Tiburtina km 7, via D. Angeli, via E. Arbib, via L. Cesana, via dei Crispolti, via Lucatelli (attualmente facenti parte del quartiere Collatino).

Quest'opera fu realizzata su progetto di un gruppo di architetti i cui capigruppo furono Mario Ridolfi e Ludovico Quaroni [10] ed è considerata uno degli interventi più significativi del Neorealismo architettonico, una delle diverse espressioni del Movimento Moderno in Italia.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Di rosso al monte d'oro caricato di un palo ondoso (cascata dell'Aniene) d'azzurro uscente da un traforo.[11]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Progetto dell'architetto Giuseppe Amendola.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Sepolcro di largo Talamo a Roma

Archeologia industriale[modifica | modifica wikitesto]

Fabbrica di rayon che nasce come CISA Viscosa nel 1923, attiva fino al 1954. Nel 1969 la CISA viene assorbita dalla SNIA Viscosa.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

I dati statistici rivelano, rispetto ad altri quartieri della capitale, un alto indice di vecchiaia e un'elevata presenza di immigrati provenienti dai paesi extracomunitari.

Inoltre, data l'alta concentrazione di poli per il lavoro terziario e la sua ubicazione, si registrano nel quartiere volumi di traffico e di inquinamento superiori alla media del comune, che costringono, tra l'altro, a frequenti interventi per la viabilità e la riparazione del manto stradale.

Istituzioni, enti[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Università[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio del Tiburtino si estendono le zone urbanistiche 3B San Lorenzo (intera), 3X Università, 3Y Verano (intera) e 5A Casal Bertone.

Piazze e vie[modifica | modifica wikitesto]

  • Via Tiburtina
  • Piazzale del Verano
  • Piazzale Aldo Moro (già Piazzale delle Scienze)

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

Metropolitana di Roma B.svg È raggiungibile dalla stazione Tiburtina.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Delibera di Giunta n. 20 del 20 agosto 1921.
  2. ^ Roma Capitale - Roma Statistica. Popolazione iscritta in anagrafe al 31 dicembre 2015 per suddivisione toponomastica.
  3. ^ Separato dall'intero viale dell'Università, da via del Castro Laurenziano e da via Tiburtina nel tratto da via del Castro Laurenziano alla Tangenziale Est.
  4. ^ Separato da via Tiburtina.
  5. ^ Separato da via di Portonaccio, da via Tiburtina a largo Preneste.
  6. ^ Separato da via Prenestina, da largo Preneste a piazzale Labicano (Porta Maggiore).
  7. ^ Separato dalle Mura aureliane (via Porta Tiburtina e via di Porta Tiburtina), da viale dello Scalo San Lorenzo a piazzale Sisto V.
  8. ^ Separato dalle Mura aureliane (viale Pretoriano), da piazzale Sisto V a viale dell'Università.
  9. ^ Via di Malabarba.
  10. ^ Roma, collana Guida d'Italia, ottava edizione, Milano, Touring Club Italiano, 1993, p. 741.
  11. ^ Carlo Pietrangeli, p. 192.
  12. ^ http://www.sovraintendenzaroma.it/i_luoghi/roma_antica/monumenti/sepolcro_di_largo_talamo
  13. ^ Archivio Storico Viscosa, La fabbrica.
  14. ^ Villa Mercede.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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