Tiburtino
| Q. VI Tiburtino | |
|---|---|
| Porta Tiburtina | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Città | |
| Circoscrizione | Municipio Roma II Municipio Roma IV Municipio Roma V |
| Data istituzione | 20 agosto 1921[1] |
| Codice | 206 |
| Superficie | 3,7123 km² |
| Abitanti | 22 563 ab.[2] (2016) |
| Densità | 6 077,9 ab./km² |
Coordinate: 41°54′03.93″N 12°31′36.96″E / 41.901092°N 12.526932°E
Tiburtino è il sesto quartiere di Roma, indicato con Q. VI.
Prende il nome dalla via Tiburtina che qui inizia e che, a sua volta, deriva da "Tibur", antico nome di Tivoli.
Indice
Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]
Territorio[modifica | modifica wikitesto]
Si trova nell'area est della città, a ridosso delle Mura aureliane.
Il quartiere confina:
- a nord con i quartieri Q. V Nomentano[3] e Q.XXI Pietralata[4]
- a est con il quartiere Q. XXII Collatino[5]
- a sud con il quartiere Q. VII Prenestino-Labicano[6]
- a ovest con i rioni R. XV Esquilino[7] e R. XVIII Castro Pretorio[8]
Il quartiere[modifica | modifica wikitesto]
Nel Tiburtino hanno sede la Città universitaria, il cimitero del Verano e diverse altre strutture.
Il nucleo centrale del quartiere è costituito dalla zona di "San Lorenzo", duramente bombardata (circa 1500 morti) dai B-17 americani il 19 luglio 1943.
Storia[modifica | modifica wikitesto]
Il Tiburtino è fra i primi 15 quartieri nati nel 1911, ufficialmente istituiti nel 1921.
Inizialmente comprendeva solo la zona di San Lorenzo, che era già una realtà territoriale a sé stante, successivamente, nel 1931, il quartiere si estese verso la via Prenestina e, l'anno successivo, accorpò parte del suburbio Tiburtino (l'attuale Casal Bertone) fino a via di Portonaccio, un'area che fino a pochi decenni prima era unita all'altra attraverso una strada chiamata via di Malabarba[9].
Negli anni dal 1950 a 1954 fu costruito il quartiere dell'INA-Casa che prese l'omonimo nome di Tiburtino, tra la via Tiburtina km 7, via Diego Angeli, via Edoardo Arbib, via Luigi Cesana, via dei Crispolti e via Luigi Lucatelli (attualmente facenti parte del quartiere Collatino).
Quest'opera fu realizzata su progetto di un gruppo di architetti i cui capigruppo furono Mario Ridolfi e Ludovico Quaroni [10] ed è considerata uno degli interventi più significativi del Neorealismo architettonico, una delle diverse espressioni del Movimento Moderno in Italia.
Stemma[modifica | modifica wikitesto]
Di rosso al monte d'oro caricato di un palo ondoso (cascata dell'Aniene) d'azzurro uscente da un traforo.[11]
Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]
Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]
- Sede dell'Istituto superiore di sanità, su viale Regina Elena. Edificio del XX secolo (1931-34). 41°54′15.36″N 12°31′05.61″E / 41.904266°N 12.518224°E
- Progetto dell'architetto Giuseppe Amendola.
- Ministero dell'Aeronautica, su viale Pretoriano.
Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]
- Basilica di San Lorenzo fuori le mura, sul piazzale del Verano. Chiesa del IV secolo e basilica papale.
- Chiesa di Santa Maria Immacolata e San Giovanni Berchmans, su piazza dell'Immacolata.
- Chiesa di Santa Maria Consolatrice, su piazza Santa Maria Consolatrice.
- Chiesa di San Tommaso Moro, su via dei Marrucini.
- Chiesa della Divina Sapienza, da piazzale Aldo Moro, all'interno della Città universitaria di Roma.
Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]
- Torrione prenestino, al II miglio di via Prenestina. Mausoleo del I secolo a.C.
- Porta Tiburtina o San Lorenzo, all'inizio di via Tiburtina. Arco del I secolo a.C.
- Sepolcro di largo Talamo, sul largo Eduardo Talamo. Mausoleo del I secolo.[12] 41°53′40.98″N 12°31′01.06″E / 41.894717°N 12.516962°E
Archeologia industriale[modifica | modifica wikitesto]
- Ex fabbrica SNIA Viscosa, su via Prenestina. Complesso industriale del XX secolo (1922-23).[13] 41°53′36.06″N 12°32′22.78″E / 41.893351°N 12.539662°E
- Fabbrica di rayon che nasce come CISA Viscosa nel 1923, attiva fino al 1954. Nel 1969 la CISA viene assorbita dalla SNIA Viscosa.
Altro[modifica | modifica wikitesto]
- Cimitero del Verano, su via Tiburtina. Cimitero monumentale del XIX secolo (1809-12).
- Città universitaria. Edifici in stile razionalista del XX secolo (1935).
- Scalo San Lorenzo, sul viale omonimo. 41°53′44.26″N 12°31′23.36″E / 41.895628°N 12.523156°E
Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]
- Villa Gordiani, settore nord, lato sinistro di via Prenestina.
- Villa Mercede, su via Tiburtina. Villa del XX secolo.[14] 41°53′56.37″N 12°30′50.58″E / 41.898991°N 12.514049°E
- Parco dei Caduti del 19 luglio 1943. Monumento commemorativo per i caduti del bombardamento di San Lorenzo. 41°53′52.78″N 12°30′45.71″E / 41.897994°N 12.512697°E
- Parco delle Energie (area dell'ex fabbrica SNIA Viscosa), su via Prenestina angolo via di Portonaccio.
- Parco del Torrione Prenestino, al II miglio di via Prenestina.
Società[modifica | modifica wikitesto]
I dati statistici rivelano, rispetto ad altri quartieri della capitale, un alto indice di vecchiaia e un'elevata presenza di immigrati provenienti dai paesi extracomunitari.
Inoltre, data l'alta concentrazione di poli per il lavoro terziario e la sua ubicazione, si registrano nel quartiere volumi di traffico e di inquinamento superiori alla media del comune, che costringono, tra l'altro, a frequenti interventi per la viabilità e la riparazione del manto stradale.
Istituzioni, enti[modifica | modifica wikitesto]
- Istituto superiore di sanità, su viale Regina Elena.
- CNR, su piazzale Aldo Moro.
Cultura[modifica | modifica wikitesto]
Università[modifica | modifica wikitesto]
Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]
Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]
Nel territorio del Tiburtino si estendono le zone urbanistiche 3B San Lorenzo (intera), 3X Università, 3Y Verano (intera) e 5A Casal Bertone.
Piazze e vie[modifica | modifica wikitesto]
- Via Tiburtina
- Piazzale del Verano
- Piazzale Aldo Moro (già Piazzale delle Scienze)
Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]
| È raggiungibile dalla stazione Tiburtina. |
Note[modifica | modifica wikitesto]
- ^ Delibera di Giunta n. 20 del 20 agosto 1921.
- ^ Roma Capitale - Roma Statistica. Popolazione iscritta in anagrafe al 31 dicembre 2016 per suddivisione toponomastica.
- ^ Separato dall'intero viale dell'Università, da via del Castro Laurenziano e da via Tiburtina nel tratto da via del Castro Laurenziano alla Tangenziale Est.
- ^ Separato da via Tiburtina.
- ^ Separato da via di Portonaccio, da via Tiburtina a largo Preneste.
- ^ Separato da via Prenestina, da largo Preneste a piazzale Labicano (Porta Maggiore).
- ^ Separato dalle Mura aureliane (via Porta Tiburtina e via di Porta Tiburtina), da viale dello Scalo San Lorenzo a piazzale Sisto V.
- ^ Separato dalle Mura aureliane (viale Pretoriano), da piazzale Sisto V a viale dell'Università.
- ^ Via di Malabarba.
- ^ Roma, collana Guida d'Italia, ottava edizione, Milano, Touring Club Italiano, 1993, p. 741.
- ^ Carlo Pietrangeli, p. 192.
- ^ Sepolcro Talamo, Sepolcro di largo Talamo.
- ^ Archivio Storico Viscosa, La fabbrica.
- ^ Villa Mercede.
Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]
- Giorgio Carpaneto e altri, I quartieri di Roma, Roma, Newton Compton Editori, 1997, ISBN 978-88-8183-639-0.
- Carlo Pietrangeli, Insegne e stemmi dei rioni di Roma (PDF), in Capitolium. Rassegna di attività municipali, anno XXVIII, nº 6, Roma, Tumminelli - Istituto Romano di Arti Grafiche, 1953.
- Mauro Quercioli, QUARTIERE VI. TIBURTINO, in I Rioni e i Quartieri di Roma, vol. 6, Roma, Newton Compton Editori, 1991.
- Claudio Rendina e Donatella Paradisi, Le strade di Roma, vol. 1, Roma, Newton Compton Editori, 2004, ISBN 88-541-0208-3.
- Claudio Rendina, I quartieri di Roma, vol. 1, Roma, Newton Compton Editori, 2006, ISBN 978-88-541-0594-2.
- Casabella Continuità, nº 215, Rozzano, Editoriale Domus, aprile-maggio 1957.
- Controspazio, nº 3, Bari, Edizioni Dedalo, novembre 1974.
Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Quartiere Tiburtino
Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]
- Mappa sensibile dei Quartieri e Suburbi di ROMA, su Portali di Roma. URL consultato il 29 aprile 2007 (archiviato dall'url originale il 19 maggio 2007).
- Municipio Roma II, su Roma Capitale.
- Municipio Roma IV, su Roma Capitale.
- Municipio Roma V, su Roma Capitale.
- Via di Malabarba, su Rerum Romanarum.
- La fabbrica Cisa Viscosa (dal 1939 Snia Viscosa), su Archivio Storico Viscosa - Centro Documentazione Territoriale Maria Baccante.
- Villa Mercede, su Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.
- Sepolcro di largo Talamo, su Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.
- La mappa del quartiere con i confini in evidenza, su Google Maps.