Alberto Calza Bini

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Alberto Calza Bini (Roma, 7 dicembre 1881Roma, 25 dicembre 1957) è stato un architetto e pittore italiano.

Alberto Calza Bini

Senatore del Regno d'Italia
Durata mandato 6 febbraio 1943 –
Legislature XXX
Incarichi parlamentari
Membro della Commissione dei lavori pubblici e delle comunicazioni (1º maggio - 5 agosto 1943)
Sito istituzionale

Deputato del Regno d'Italia
Legislature XXVIII, XXIX

Consigliere nazionale del Regno d'Italia
Legislature XXX
Gruppo
parlamentare
Corporazione delle costruzioni edili

Dati generali
Titolo di studio Diploma di Accademia di Belle Arti
Professione Docente universitario

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1921 fondò il Fascio di combattimento di Calvi dell'Umbria, di cui fu il primo podestà.

Oltre che essere architetto e pittore, dedicò gran parte del suo talento organizzativo alla formazione e al lavoro del sindacato nazionale architetti fascisti, nonché anche segretario dell'Istituto Nazionale di Urbanistica (INU)[1]. Insieme a Marcello Piacentini fu uno degli autori della svolta modernista sotto gli auspici di un'architettura rappresentativa, monumentale del regime fascista. Negli anni trenta assunse la guida dell'Istituto Case Popolari, fino ad allora diretto da Innocenzo Costantini.

Suo figlio Giorgio Calza Bini, anch'egli architetto tra le cui opere spicca la fondazione della città di Guidonia, fu tra i più importanti urbanisti italiani del secondo novecento.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro
— 21 gennaio 1923
Cavaliere dell'Ordine della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Legion d'onore
— 23 giugno 1933
Commendatore con placca di San Gregorio - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore con placca di San Gregorio
— 5 marzo 1934
Gran cordone dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Gran cordone dell'Ordine della Corona d'Italia
Gran cordone del Sovrano militare Ordine di Malta - nastrino per uniforme ordinaria Gran cordone del Sovrano militare Ordine di Malta

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alberto Calza Bini, inu.it. URL consultato l'8 marzi 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN30484172 · LCCN: (ENno2004039605 · SBN: IT\ICCU\RAVV\092730 · ISNI: (EN0000 0000 6158 5701 · GND: (DE12494308X