Serra San Quirico
| Serra San Quirico comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Debora Pellacchia (Lista civica "Rinascita") dal 10-6-2024 |
| Data di istituzione | XIII secolo |
| Territorio | |
| Coordinate | 43°26′51.54″N 13°00′54.76″E |
| Altitudine | 300 m s.l.m. |
| Superficie | 49,33 km² |
| Abitanti | 2 460[1] (28-2-2026) |
| Densità | 49,87 ab./km² |
| Frazioni | Sasso, Domo, Castellaro. |
| Comuni confinanti | Apiro (MC), Arcevia, Cupramontana, Fabriano, Genga, Mergo, Poggio San Vicino (MC). |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 60048 |
| Prefisso | 0731 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 042047 |
| Cod. catastale | I653 |
| Targa | AN |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media)[2] |
| Cl. climatica | zona D, 2 040 GG[3] |
| Nome abitanti | serrani |
| Patrono | santi Quirico e Giulitta |
| Giorno festivo | 15 luglio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Serra San Quirico è un comune italiano di 2 460 abitanti[1] della provincia di Ancona.
Cittadina dal pregevole patrimo artistico e urbanistico[4], vanta siti d'interesse nazionale come la chiesa barocca di Santa Lucia[5] o la Cartoteca storica delle Marche[6]. Si trova a cavallo tra la media Vallesina e la zona montana, il che la rende di conseguenza anche il comune più interno tra quelli dove viene prodotto il celebre Verdicchio dei Castelli di Jesi[7].
È sede del Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi[8].
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Origini
[modifica | modifica wikitesto]Le origini di Serra San Quirico sono incerte. Alcuni ritrovamenti archeologici farebbero risalire i primi insediamenti all'epoca preromana. Successivamente i Romani, al fine di controllare il passaggio strategico dalla Gola della Rossa, fondarono un presidio militare attorno al quale, verosimilmente, si sviluppò il villaggio originario. Alcuni racconti leggendari attribuiscono la fondazione al console Marco Attilio Regolo[9].
Fu distrutta dalle invasioni barbariche e, nel primo medioevo, fu incorporata nell'Esarcato di Ravenna e più tardi nella circoscrizione carolingia della Marca Inferiore[10]. Intorno al 980[11] San Romualdo contribuì alla rinascita del luogo facendo costruire la chiesa, dedicata a San Quirico.
Medioevo
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1228 Serra San Quirico stringe alleanza con la vicina Massaccio (Cupramontana). Tre anni più tardi, stipula "Patti e Convenzioni" con Jesi, ponendosi - di fatto - sotto la protezione della potente città, alla quale offrì il palio (con interruzioni e modificazioni sostanziali) sino al 1373, in segno di evidente sottomissione[12]. Infatti la prima attestazione relativa all'esistenza di consoli e quindi del libero comune, è relativa al 1231, quando quest'ultimi si sottomisero alla Respublica Æsina.
Con l'annessione del castello di Sasso nel 1260, Serra San Quirico acquisisce 80 famiglie e accresce notevolmente il suo potere. Nel 1265, con intervento pontificio[13], diviene "Immediate Subiectum" alla Santa Sede; dal 1295 è documentata l'esistenza dello Statuto comunale[12]. La Chiesa la fortificò notevolmente e vi stanziò un’agguerrita milizia[14]. La trasformazione in una vera e propria cittadella si svolse nel secolo successivo; nel 1374 furono ultimate le opere di riedificazione del Cassero e della cinta muraria, rinforzata da dodici torri. Tuttavia, Francesco Sforza la espugnò nel 1444.
In epoca rinascimentale, Serra San Quirico fu fervido luogo di cultura, con l'istituzione di una cattedra di lettere greche e il soggiorno per vario tempo di Annibal Caro, l’insigne letterato che volgarizzò l’Eneide. Questi ebbe un rapporto ambivalente con la città, arrivando a scrivervi al riguardo vere e proprie epistole dai toni satirico-burleschi. Ciononostante è attribuita a lui la celebre descrizione panoramica di Serra San Quirico come "un vascello di pietra" con "la prua sulla valle dell’Esino"[9][15].
Molti serrani, sin dal XV secolo, si dedicarono alla lavorazione del salnitro per la fabbricazione della polvere da sparo, attività che proseguì fino alla proclamazione del Regno d’Italia[14]: basti pensare che ancora alla fine del XIX secolo - ci segnala il Gaspari - il borgo di Sasso ne manteneva una buonissima attività produttiva[16].
Epoca pontificia
[modifica | modifica wikitesto]Nel quadro della Marca Anconitana e dello Stato Pontificio, l’assetto istituzionale cittadino conobbe in età moderna (XVI-XVIII secolo) una tendenza alla chiusura degli organi di governo. Il restringimento dell’accesso ai consigli e alle magistrature favorì il consolidamento dell’oligarchia cittadina come nobiltà civica.
Storia moderna
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Nel XVII secolo, con la riforma dello Stato Pontificio, vennero revocati gli statuti comunali, facendo perdere alla città ogni potere e diritto politico. Fu la fine del florido tempo delle libertà comunali. In quel periodo, a valle, nei pressi della riva del fiume Esino - già sede di un antico mulino - venne eretta la Chiesetta della Madonna di Loreto per accogliere i viandanti che si accingevano ad attraversare la Gola della Rossa, infestata da briganti[10]. Pian piano attorno a questo edificio si sviluppò la grossa contrada che oggi prende il nome di "Borgo Stazione".

Col XIX secolo Serra San Quirico assorbì quali comuni appodiati il castello di Domo e l'ex Contea di Rotorscio, raggiungendo l'attuale estensione territoriale[17][18]. Il 18 settembre 1841 ci fu invece la visita pastorale di papa Gregorio XVI, proveniente da Loreto. Nell'anno 1865 per la Stazione di Serra San Quirico transitò il primo treno della ferrovia Ancona-Roma[10].

Monumenti e luoghi d'interesse
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Il centro storico del capoluogo possiede una struttura ben conservata dal caratteristico impianto medievale trecentesco; si segnalano in particolare:
- Le Copertelle, caratteristici passaggi coperti che corrono lungo le mura del paese.
- Il Cassero, torre d'avvistamento e di difesa, eretta fra il 1360 e il 1374[19].
- Il Teatro comunale Santa Maria del Mercato, all'ingresso del paese, è un'antica abbazia in stile romanico risalente al 1289[13][14], adibita a teatro cittadino nel 1928. L’elemento principale è il campanile - traforato da monofore binate e bifore - considerato il più bello della Vallesina[14].
- Il Municipio, affiancato dalla torre civica duecentesca - decapitata dopo il terremoto del 1930 - accoglie nelle sue sale l'archivio storico con documenti che risalgono al XII secolo.
- La Parrocchiale dei SS. Quirico e Giulitta; di origini romaniche (fu fondata da San Romualdo), venne ricostruita dopo il sisma del 1741 e conserva nell'abside una tela di Pasqualino Rossi, mentre nella navata si trova un dossale in terracotta raffigurante la Madonna della Misericordia tra san Domenico e san Quirico, Misteri del Rosario[20], attribuita a Pietro Paolo Agabiti databile al secondo quarto del XVI secolo[21].
- Il Complesso monumentale e la Chiesa di Santa Lucia; il tempio è un edificio barocco con caratteristico campanile terminante a bulbo, dove sono custodite le tele di Pasqualino de Rossi raffiguranti Le storie di Santa Lucia, suo capolavoro del XVII secolo. La chiesa presenta una decorazione plastica barocca realizzata su disegno di Leonardo Scaglia; ospita la tela di Santa Lucia e Santa Caterina, attribuita a Guido Reni, una Madonna e santi del Cavalier d'Arpino e altre due tele di Pasqualino de Rossi: la Madonna del Carmelo e la Vergine assunta. Questo luogo è un esempio integro del barocco nelle Marche. Conserva anche l'organo originale con cantoria del romano Giuseppe Testa (datato 1676), i paliotti intarsiati in scagliola degli altari laterali, fino alle stesse panche intarsiate con monogrammi (metà del XIX secolo) ed il pavimento in pianelle di cotto. Nel Complesso monumentale trova sede il Polo museale di Santa Lucia, ospitante la Cartoteca storica delle Marche, il Museo Premio Ermanno Casoli e il Museo di Storia naturale del territorio[22].
- La Chiesa di San Filippo Neri, dall'interno barocco con ricca cantoria lignea.
- L'ex Chiesa di San Francesco, la più grande del paese - che dopo il recente restauro ha visto ripristinato l'interno barocco - adibita oggi a spazio espositivo ed auditorium. In chiesa era posta (fino al 1811) la tavola con la Madonna con Bambino in trono, santa Maria Maddalena, sant'Antonio da Padova e angeli[23], dipinta da Lorenzo di Giovanni de Carris,(tra 1515 e 1525), oggi conservata nella Pinacoteca di Brera,[24] mentre la sua predella con Cristo Risorto tra i Santi Sebastiano, Quirico, Nicola e Rocco, si trova in deposito presso il Senato della Repubblica.[25]
- L'ex Chiesa di Sant'Angelo al Pino, del XIX secolo.
- Il Santuario del Cuore Immacolato di Maria, presso Borgo Stazione, la cui costruzione risale al 1943, su disegno dell'architetto romano Leopoldo Rota. Il tempio ospita un possente organo a canne della ditta F.lli Ruffati di Padova, mentre nelle sale parrocchiali hanno sede il Museo dei Fossili[26], il giornale locale L'Eco della Rossa[27] ed un piccolo cineteatro (Nuovo Teatro della Rossa).
- Palazzo Piccioni e la sottostante loggia Manin, sulla destra della piazza principale; il primo è uno storico palazzo nobiliare, già convento dei Padri Filippini, che oggigiorno ospita la biblioteca comunale, una mostra di acquerelli del pittore serrano Fausto Duca[28] e la sala consiliare comunale: particolarmente pregevole è proprio quest'ultima, per il soffitto ligneo a cassettoni con l'intarsio dello stemma cittadino. La loggia Manin è invece un loggiato pubblico che si affaccia sulla campagna circostante[29].
- Piazza della Libertà.
- Il teatro Santa Maria del Mercato.
- Particolare di Via Marcellini.
- Particolare delle Copertelle.
- Il Museo di Storia naturale del territorio.
- Il Santuario del Cuore Immacolato di Maria.
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti:[30]

Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Manifestazioni (capoluogo)
[modifica | modifica wikitesto]Numerose manifestazioni culturali hanno luogo nella cittadina.
Tra la fine di agosto e l'inizio di settembre Serra San Quirico ospita il Frasassi Climbing Festival, il più grande evento di arrampicata delle Marche, una manifestazione che unisce la valorizzazione del territorio comunale con quella del Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi. L'evento trasforma il borgo medievale in una palestra a cielo aperto, grazie all'arrampicata urbana sulle mura storiche, ma offre anche arrampicata sulle falesie e sui blocchi naturali del Monte Murano, workshop, escursioni e altre attività sportive.[31][32][33]

L'Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata ONLUS (ATGTP) dal 1983 organizza la "Rassegna Nazionale Teatro Scuola Educazione" (RNTSE), cui partecipano decine di gruppi teatrali scolastici di ogni ordine e grado[34]. La rassegna ha una durata di 3 settimane, a partire dalla metà di aprile. Nei 3 giorni in cui i singoli gruppi soggiornano in loco, oltre a presentare le loro performance, partecipano alle varie attività proposte dagli operatori. L'organizzazione della RNTSE si avvale della collaborazione con enti di formazione quali l'Accademia di Belle Arti di Brera (Milano), l'Accademia di Belle Arti di Macerata, l'Università degli Studi di Macerata, l'Università degli Studi di Pavia, l'Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Nel 2017 la Rassegna ha visto l'eccezionale presenza del Presidente del Senato Pietro Grasso.[35]
Durante l'ultima settimana di luglio si svolge la manifestazione "Paese dei Balocchi", dedicata ai bambini, con recite, laboratori con carta e legno ed altre attività ludico-ricreative nel centro storico del paese, chiuso al traffico.
Durante la Quaresima - specialmente in occasioni particolari come quando, nel 2016, la Festa dell'Annunciazione ha coinciso con il Venerdì Santo, evento che tradizionalmente porterebbe alla prodigiosa "fioritura" della S.Spina - vengono proposte manifestazioni di promozione della reliquia che corrisponderebbe a una delle spine della corona di Cristo, conservata da secoli nella Chiesa di S. Quirico.

È invece a dicembre il Paese Presepio, un percorso animato che ripercorre la nascita di Cristo tra i vicoli e le cantine del centro storico.[36]
A partire dall'ottobre 2024 un comitato giovanile ha inoltre riproposto la Festa del Golosone, un evento di musica e giochi popolari, assente in precedenza per quasi vent'anni.[37][38]
Enogastronomia (capoluogo)
[modifica | modifica wikitesto]Tra la fine di aprile e l'inizio di maggio si svolge fin dal 1963 la tradizionale Festa del Calcione, il dolce tipico locale, a cura della Pro Loco.

Frazioni
[modifica | modifica wikitesto]Sasso
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Posto su di un'ampia collina che domina la valle sottostante, il borgo di Sasso già nel XIII secolo risulta agli atti un castello fortificato[39]. Al 1230 risale infatti la concessione della cittadinanza jesina agli abitanti del Sasso, mentre al 1260 la sottomissione volontaria di 80 capifamiglia al comune serrano, siglata con una celebrazione nella Chiesa di San Quirico[16]. Risulta inoltre che il castello godesse di autonomia amministrativa sia prima che dopo l'annessione a Serra San Quirico, attraverso l'elezione del Capitano del Popolo. Al 1741, col drammatico terremoto che mise a soqquadro la Vallesina, risale invece con molta probabilità il crollo del castello murato vero e proprio, di cui oggi residuano solo dei ruderi, riscontrabili fra i muri delle case o nella struttura urbanistica del paese[40].
Sasso - scrive il Gaspari - ebbe un notevole sviluppo durante il XIX secolo, sia dal punto di vista demografico che produttivo, essendovi come già detto una "buona fabbrica di polvere pirica"[16].
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]- Abbazia di Sant'Elena, monumentale esempio del romanico marchigiano, è ad oggi una pertinenza della Parrocchia di Sasso. Fu eretta fra il 1180 e il 1212[41];
- Ville di Sasso, pittoresco abitato villico risalente al XVIII secolo[19];
- Chiesa Parrocchiale di S. Pietro Apostolo[42];
- Chiesa di S. Maria della Misericordia.

Domo
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Posto a nord della Valle di San Clemente, il borgo di Domo si erge compatto sulla campagna circostante, al confine con la Provincia di Macerata. Le sue origini sono incerte. Villani presuppone che la fondazione stabile risalga alla metà del XIII secolo[43], altri ad un periodo assai più antico, e che il borgo sia stato fondato da degli osimani in fuga dalla loro città assediata dai barbari, nel V secolo[44].
È probabile pensare che il massiccio fortilizio murato sia stato eretto in un periodo compreso tra il 1356 ed il 1391[45]. Prima di questo tempo, a prescindere dalla reale data di fondazione, Domo era quasi sicuramente una villa priva di mura, accresciutasi nel tempo. Fece parte per lungo tempo del Comune di Apiro, per poi passare a San Severino, a Fabriano ed infine a Serra San Quirico, nel 1815[46].
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]- Castello di Domo; si configura come un castello fortificato dalle mura alte e scoscese, che abbracciano tutto il poggio sul quale si pone. Nel lato sud si concentrano significativi elementi architettonici quali il torrione e la porta. A quest'ultima conduce una rampa, oltrepassata la quale si entra nella Piazza Vecchia, delimitata dalla Chiesa di San Paterniano. Diffusissima è la presenza per gli edifici di simboli e incisioni su pietra, come anche di lunette sacre. Nonostante i notevoli cambiamenti urbanistici avvenuti nel corso del tempo - come la demolizione di un intero rione, negli anni Settanta del Novecento, per allargare la Piazza Vecchia - Domo mantiene un centro storico pressoché intatto[47][48].
- Chiesa di San Paterniano; si tratta di un tempio risalente nella struttura attuale al 1473, pur avendo riportato successivamente ulteriori trasformazioni. Degno di nota è il portale rinascimentale. All'interno, pregevole è un trittico su tavola raffigurante la Madonna di Loreto, San Paterniano e Santa Lucia[49], eseguito tra il 1425 e il 1474, attribuito al Maestro di Staffolo[50]; altrettanti sono gli affreschi votivi sulle pareti, di analoga datazione[51].
- Parrocchiale della Beata Vergine del Rosario; L'edificio, le cui strutture murarie sono parte integrante della cinta fortificata, risulterebbe costruito a metà del XIX secolo, in sostituzione di una precedente chiesa dedicata alla Madonna della Fonte. Il tempio presenta una pianta a tre navate; quella centrale è separata dalle laterali con una serie di colonne e pilastri, a cui corrispondono altrettante paraste sulle pareti perimetrali. Precede l'abside un alto transetto, su cui si erge la cupola. L'abside poligonale è coperto da una volta a spicchi di padiglione. Le coperture sono dipinte in bicromia di bianco e azzurro, il pavimento è in lastre di marmo. L'edificio presenta un ricco apparato decorativo, sia negli elementi architettonici che negli arredi.[43]

Manifestazioni
[modifica | modifica wikitesto]Ogni anno, in corrispondenza col Ferragosto, Domo ospita la Festa Rurale, un evento di quattro giorni caratterizzato da giochi tradizionali, musica e cibo locale, a cura della parrocchia[52][53].

Riconoscimenti
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Serra San Quirico fa parte del circuito Città dell'Olio[54], oltre a veder riconosciuto dal 2018 il titolo di Bandiera Arancione per la sua qualità di proposta turistica[55]. Nel 2025 il comune entra ufficialmente nel percorso spirituale ed esperienziale del Cammino di San Romualdo[56].
Per la sua lunga tradizione artistica e teatrale, legata ad enti storici come l'Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata o a eventi come il Paese dei Balocchi, Serra San Quirico si è inoltre visto riconosciuto dalla Regione Marche il titolo di Città del Teatro[senza fonte].
Economia
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A partire dalla seconda metà del XX secolo Serra San Quirico ha visto lo sviluppo di una fiorente realtà industriale[57], in parte legata anche all'ampia disposizione di risorse naturali: delle sorgenti di Gorgovivo[58] (che forniscono acqua potabile per 43 comuni delle Marche)[59] fino al Carbonato di calcio del Monte Murano - tra i più pregiati d'Europa per la sua purezza, che supera il 98%.[60]
Sport
[modifica | modifica wikitesto]Calcio
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La squadra locale è la "ASD Serrana 1933" (Seconda Categoria); i colori sociali sono rosso e verde.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 31 maggio 1985 | 8 giugno 1990 | Claudio Maria Latini | Democrazia Cristiana | Sindaco | [61] |
| 8 giugno 1990 | 24 aprile 1995 | Fabrizio Giuliani | Partito Comunista Italiano Partito Democratico della Sinistra |
Sindaco | [61] |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Fabrizio Giuliani | Centro-sinistra | Sindaco | [61] |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Gianni Fiorentini | Lista civica | Sindaco | [61] |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Gianni Fiorentini | Centro-sinistra | Sindaco | [61] |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Massimo Cantiani | Centro-sinistra | Sindaco | [61] |
| 26 maggio 2014 | 27 maggio 2019 | Tommaso Borri | Per Serra | Sindaco | [61] |
| 27 maggio 2019 | 9 giugno 2024 | Tommaso Borri | Lista civica | Sindaco | [61] |
| 10 giugno 2024 | in carica | Debora Pellacchia | Rinascita | Sindaco | [61] |
Gemellaggi
[modifica | modifica wikitesto]Altre informazioni amministrative
[modifica | modifica wikitesto]- Fa parte dell'Unione montana dell'Esino Frasassi.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ Serra San Quirico: Itinerario artistico - Valmisa.com - 04/02/2026 - Notizie e guida dei paesi delle valli del Misa e Nevola, su valmisa.com. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ Eugenio Serlupini, Ai piedi del Monte Murano c’è la gemma artistica più preziosa: tra Barocco e Rococò ecco il tesoro di Serra San Quirico, su www.turismoitalianews.it, 25 dicembre 2017. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ Corriere Proposte - Cartoteca Storica delle Marche, su www.corriereproposte.it. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI DOC, su Istituto Marchigiano di Tutela Vini. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ Sede e Infopoint del Parco – Parco Gola della Rossa e Frasassi, su parcogolarossa.it. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- 1 2 Serra San Quirico: Storia - Valmisa.com - 04/02/2026 - Notizie e guida dei paesi delle valli del Misa e Nevola, su valmisa.com. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- 1 2 3 Sito ufficiale del Comune di Serra San Quirico, su comune.serrasanquirico.an.it.
- ↑ MIGITECH- www.migitech.it, Taxi Cupramontana - Serra San Quirico, su Taxi Cupramontana. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- 1 2 SIUSA - Comune di Serra San Quirico, su siusa-archivi.cultura.gov.it. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- 1 2 Castello di Serra San Quirico (AN), su iluoghidelsilenzio.it, 27 marzo 2015. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- 1 2 3 4 Serra San Quirico, su Le Marche. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ un vascello di pietra: Serra San Quirico, su Poco lontano - chiacchiere su posti poco lontano da qui, 6 dicembre 2017. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- 1 2 3 Memorie storiche di Serrasanquirico - Domenico Gaspari; 1883.
- ↑ SIUSA - Comunità di Domo, su siusa-archivi.cultura.gov.it. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ SIUSA - Comunità di Rotorscio, su siusa-archivi.cultura.gov.it. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- 1 2 Serra San Quirico - Turismo Marche, su Turismo Marche. URL consultato il 4 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 30 maggio 2024).
- ↑ FONDAZIONE ZERI | CATALOGHI ONLINE : Agabiti Pietro Paolo, Madonna della Misericordia tra san Domenico e san Quirico, Misteri del Rosario, su catalogo.fondazionezeri.unibo.it. URL consultato il 4 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 19 dicembre 2025).
- ↑ Comai G., Pietro Paolo Agabiti, 1971, pp. 131 - 133.
- ↑ Polo Museale - Complesso di Santa Lucia. Biglietto d'ingresso, su Escursioni e attività. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ https://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/21645/Lorenzo%20di%20Maestro%20Giovanni%20de%20Carolis%20%28Giuda%29%2C%20Madonna%20con%20Bambino%20in%20trono%2C%20santa%20Maria%20Maddalena%2C%20sant%27Antonio%20da%20Padova%20e%20angeli
- ↑ Alessandro Delpriori, Lorenzo di Giovanni de Carris, detto il Giuda, Madonna col Bambino con san Giovannino, santa Maria Maddalena e sant’Antonio da Padova, in Lorenzo de Carris e i pittori eccentrici nelle Marche del primo Cinquecento, a cura di Alessandro Delpriori, catalogo di mostra, Perugia, 2016, pagg. 114 - 115.
- ↑ Alessandro Delpriori, Lorenzo di Giovanni de Carris, detto il Giuda, Cristo risorto tra i santi Sebastiano, Quirico, Nicola e Rocco, in Lorenzo de Carris..., Cit., Perugia, 2016, pagg. 116 - 117.
- ↑ Cuore Immacolato di Maria (Santuario Parrocchia) - Santuari Italiani, su santuaritaliani.it, 27 ottobre 2016. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ 8 free Magazines from ECODELLAROSSA.IT
- ↑ https://www.museionline.info/musei/museo-fausto-duca
- ↑ https://www.corriereproposte.it/cosa-vedere/serra-san-quirico-litinerario.html
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ Frasassi Climbing Festival 2026 | Arrampicata, Boulder & Outdoor, su frasassiclimbingfestival.it, 11 febbraio 2016. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ FRASASSI CLIMBING FESTIVAL 2024 - Up-Climbing, in Up-Climbing. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ di Federico Capezza, Frasassi Climbing Festival, lo street boulder in scena a Serra San Quirico, su RaiNews, 29 agosto 2025. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ La Rassegna Nazionale del Teatro della Scuola di Serra San Quirico, su atgtp.it, ATGTP. URL consultato il 29 novembre 2017.
- ↑ Agenzia ANSA, Grasso, giovani spingano adulti legalità - DNA - Direzione Nazionale Antimafia - Ansa.it, su Agenzia ANSA, 5 maggio 2017. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ Il paese presepio animato - Serra san quirico (AN) - Presepi Viventi - Corriere Proposte -, su www.corriereproposte.it. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ Back to Golosone a a Serra San Quirico, su www.touringclub.it. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ Giorgia Clementi, Serra San Quirico, dopo vent'anni torna la Festa "del Golosone", su Capocronaca, 11 ottobre 2024. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ BORGO DI SERRA S. QUIRICO | I Luoghi del Cuore - FAI, su fondoambiente.it. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ blogingvterremoti, I terremoti nella STORIA: 24 Aprile 1741, i “funesti rincontri” di una “terribile, e lunga scossa” nelle Marche e in Umbria, su INGVterremoti, 24 aprile 2014. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ Home, su Abbazia Sant'Elena dimora storica del XI secolo. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ (EN) Chiesa di San Pietro Apostolo, su BeWeB - Online Ecclesiastical Cultural Heritage. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- 1 2 Le CHIESE delle Diocesi ITALIANE Chiesa della Beata Vergine Maria del Rosario - Domo - Serra San Quirico - Fabriano - Matelica - elenco censimento chiese, su chieseitaliane.chiesacattolica.it. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ Serra San Quirico: scoprire il borgo medievale d'Italia, su e-borghi.com. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ Serra San Quirico, borgo di Domo - Turismo Marche, su Turismo Marche. URL consultato il 4 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 19 dicembre 2025).
- ↑ SIUSA - Comunità di Domo, su siusa-archivi.cultura.gov.it. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ Castello di Domo – Serra San Quirico (AN), su iluoghidelsilenzio.it, 13 marzo 2015. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ RicercaCatalogoBeni, su www.regione.marche.it. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ FONDAZIONE ZERI | CATALOGHI ONLINE : Maestro di Staffolo, Madonna di Loreto, San Paterniano, Santa Lucia, su catalogo.fondazionezeri.unibo.it. URL consultato il 4 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 19 dicembre 2025).
- ↑ Federico Zeri, Giovanni Antonio da Pesaro, in Proporzioni, 1948, p. 166 nota 2.
- ↑ Comune di Serra San Quirico - AN, su www.halleyweb.com. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ Serra S. Quirico / Domo, la festa rurale porta in tavola sapori autentici e tanta musica, su QdM Notizie. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ Festa Rurale a Domo, su Virgilio Serra San Quirico., 13 agosto 2025. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ Serra San Quirico, su Associazione Nazionale Città dell'Olio. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ Una Bandiera Arancione per il turismo di qualità a Serra San Quirico, su QdM Notizie. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ Serra San Quirico / Il cammino di San Romualdo fa tappa nel borgo, su QdM Notizie. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ Mappa di Zona Industriale Serralta, con cartina geografica, stradale e vista satellitare, su www.gotraveltop.com. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ Chi siamo, su www.gorgovivo.it. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ «Tra Gorgovivo e altri pozzi la nostra estate è al sicuro», su www.corriereadriatico.it, 24 luglio 2017. URL consultato il 4 febbraio 2026.
- ↑ GDR Mineraria - IL CARBONATO DI CALCIO DELLA GOLA ROSSA, su www.gdrmineraria.com. URL consultato il 4 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 19 dicembre 2025).
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 http://amministratori.interno.it/
Voci correlate
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.serrasanquirico.an.it.
- Sèrra San Quìrico, su sapere.it, De Agostini.
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