Monte San Vito (Italia)

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Monte San Vito
comune
Monte San Vito – Stemma Monte San Vito – Bandiera
Monte San Vito – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Ancona-Stemma.png Ancona
Amministrazione
Sindaco Sabrina Sartini dal 14-2-2011
Territorio
Coordinate 43°36′01.76″N 13°16′15.92″E / 43.600489°N 13.271089°E43.600489; 13.271089 (Monte San Vito)Coordinate: 43°36′01.76″N 13°16′15.92″E / 43.600489°N 13.271089°E43.600489; 13.271089 (Monte San Vito)
Altitudine 135 m s.l.m.
Superficie 21,81 km²
Abitanti 6 887[1] (31-5-2015)
Densità 315,77 ab./km²
Frazioni Borghetto, Le Cozze, Santa Lucia
Comuni confinanti Chiaravalle, Jesi, Monsano, Montemarciano, Morro d'Alba, San Marcello, Senigallia
Altre informazioni
Cod. postale 60037
Prefisso 071
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 042030
Cod. catastale F634
Targa AN
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 870 GG[2]
Nome abitanti monsanvitesi
Patrono san Vito Martire
Giorno festivo 15 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Monte San Vito
Monte San Vito
Monte San Vito – Mappa
Posizione del comune di Monte San Vito nella provincia di Ancona
Sito istituzionale

Monte San Vito è un comune italiano di 6 887 abitanti[1] della provincia di Ancona nelle Marche.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Monte San Vito si trova sul versante sinistro della bassa Vallesina al centro di un rettangolo formato da Morro d'Alba (est), Monsano (sud), Chiaravalle (ovest, 6 km) e Montemarciano (nord), a 25 km da Ancona. Il centro storico è situato sulla sommità di una collina fra i torrenti Triponzio e Guardengo.

Monte San Vito è raggiungibile mediante l'Autostrada A14 Bologna-Taranto (uscita Ancona nord, a circa 7 km dal paese).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo documento scritto in cui si menziona Monte San Vito è del 1053. Successivamente si ha una citazione nel 1155, dai quali si deduce la formazione in un unico insediamento anteriore al X secolo.

Nel 1177 Federico I il Barbarossa lo sottrasse dalla giurisdizione del marchese anconetano per porlo sotto suo diretto dominio, dandogli nel contempo in concessione un territorio comprendente i castelli di Morro, Alberello, Orgiolo e Morruco, sei ville (tra le quali quelle di San Marcello e di Antico) e il territorio che si estendeva fino al mare, includendo la Selva di Castagnola, ad eccezione dell'Abbazia cistercense. Alla morte dell'imperatore, andò sotto la giurisdizione della Diocesi di Senigallia, e poi, in seguito ad accordi, venne ceduto nel 1213 alla vicina e potente città di Jesi, generando aspre contese con la città di Ancona.

Nel XV secolo il castello fu occupato dai Malatesta, che lo consolidarono, costruendo una rocca che è attualmente parte del Palazzo del Municipio. Ancona, si rivolse direttamente al papa Martino V, ma solo con il successore Eugenio IV (7 febbraio 1432) poté ottenere la sovranità su Monte San Vito.

Le diatribe fra Ancona e Jesi terminarono solo quando papa Leone X De' Medici assegnò definitivamente il castello alla città dorica. Monte San Vito divenne quindi uno dei castelli di Ancona.

I seguenti due secoli, sotto il governo pontificio, furono caratterizzati da una costante crescita dovuta allo sviluppo agricolo, che consentì al paese una certa ricchezza economica, testimoniata da un documento di papa Pio VII del 1803, da cui risulta che il patrimonio comunale era pari alla considerevole cifra di 100.667 scudi romani.

Nel 1822 Eugenio Beauharnais (figliastro di Napoleone Bonaparte, ora Duca di Leuchtemberg e genero del Re di Baviera) vende alla sorella Ortensia 30 terreni ed un palazzo ubicati a Monte S. Vito, facenti parte dei beni da lui ricevuti come "Appannaggio" quando era Viceré d'Italia. I beni erano stati requisiti alla Collegiata ed ai Conventuali di Monte San Vito e all'Abbazia Cistercense di Chiaravalle.

Negli anni successivi Ortensia Beauharnais soggiorna frequentemente a Monte San Vito insieme ai suoi due figli, uno dei quali sarà il futuro Imperatore Napoleone III. Damiano Armandi, precettore dei due ragazzi ed amministratore dei beni di Ortensia, sarà ad Ancona uno dei protagonisti dei moti rivoluzionari 1931 contro lo Stato Pontificio.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

la cupola della Collegiata di San Pietro Apostolo

L'antico nucleo castellano racchiude interessanti architetture:

  • Collegiata di San Pietro Apostolo, imponente chiesa eretta in stile barocco a partire dal 1753 dall'architetto jesino Cristoforo Moriconi. Con la sua grande cupola rivestita in lastre di piombo sovrasta e domina tutto il borgo e il paesaggio circostante, caratterizzandone il profilo. L'interno è a croce latina con navata unica e cappelle laterali. Vi si conservano tele di Giovanni Lazzarini, Filippo Bellini e una tela raffigurante la Vergine col Bambino attribuita alla Scuola del Perugino.
  • Palazzo Malatesta, sede del Comune, venne eretto nel XV secolo con la sovrastante Torre civica. All'interno sono conservate delle prospettive architettoniche dipinte da Scipione Daretti nel XVIII secolo.
  • Il Teatro condominiale La Fortuna era originariamente un mulino, quando nel 1757-58 dei notabili cittadini lo trasformarono in sala per spettacoli. Oggi è stato recentemente restaurato e riaperto al pubblico.
  • Un antico frantoio oleario ai bordi nel nucleo antico, già iniziato come Chiesa delle Clarisse e trasformato dopo le soppressioni napoleoniche, è stato recentemente adibito a struttura espositiva e sala convegni.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Ricorrenze[modifica | modifica wikitesto]

Feste, fiere[modifica | modifica wikitesto]

  • Sagra del castagnolo: III o IV domenica di Quaresima
  • Festa dell'olio chiaro: domenica delle Palme
  • Fiera di San Vito: II o III domenica di giugno
  • Sagra della cozza: ultima settimana di giugno, frazione Le Cozze
  • Sagra del porchetto: I settimana di luglio, frazione Borghetto
  • Sagra dello gnocco con la papera: III settimana di luglio, frazione Borghetto
  • Fiera della birra bavarese: prima settimana di settembre
  • Festa della crescia: seconda settimana di settembre, frazione Le Cozze

Persone legate a Monte San Vito[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La produzione agricola principale è: olio d'oliva di qualità e Lacrima di Morro d'Alba, mentre nell'industria si distingue il settore metalmeccanico.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 giugno 2004 7 giugno 2009 Gloria Anna Sordoni lista civica di centro-sinistra "Solidarietà progresso" Sindaco
8 giugno 2009 21 giugno 2010 Gloria Anna Sordoni lista civica Sindaco
22 giugno 2010 13 febbraio 2011 Mario Gabriele Perpetuini Commissario prefettizio
14 febbraio 2011 in carica Sabrina Sartini Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio locale è il Borghetto che disputa la Prima Categoria marchigiana.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2015.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN123491888
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