Sirolo

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Sirolo
comune
Sirolo – Stemma Sirolo – Bandiera
Sirolo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Marche.svg Marche
ProvinciaProvincia di Ancona-Stemma.png Ancona
Amministrazione
SindacoMoreno Misiti (lista civica[1]) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate43°31′33.67″N 13°36′57.67″E / 43.526019°N 13.616019°E43.526019; 13.616019 (Sirolo)Coordinate: 43°31′33.67″N 13°36′57.67″E / 43.526019°N 13.616019°E43.526019; 13.616019 (Sirolo)
Altitudine125 m s.l.m.
Superficie16,68 km²
Abitanti4 078[2] (31-12-2014)
Densità244,48 ab./km²
FrazioniCoppo, Fonte d'Olio, Madonnina, San Lorenzo
Comuni confinantiAncona, Camerano, Castelfidardo, Numana
Altre informazioni
Cod. postale60020
Prefisso071
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT042048
Cod. catastaleI758
TargaAN
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona D, 1 860 GG[3]
Nome abitantiSirolesi
Patronosan Nicola di Bari
Giorno festivo9 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sirolo
Sirolo
Sirolo – Mappa
Posizione del comune di Sirolo nella provincia di Ancona
Sito istituzionale

Sirolo è un comune italiano di 4 078 abitanti[2] della provincia di Ancona.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Sirolo si trova a 125 m s.l.m., a sud ed alle pendici del Monte Conero (rientrante in gran parte nel suo territorio) e confina con il mare Adriatico. La quasi totalità del suo territorio fa parte del Parco regionale del Conero. Nel 2011 Sirolo è stata oggetto di un francobollo (ritraente la spiaggia denominata delle "Due Sorelle"), in tiratura limitata ed anche per i collezionisti in lamina di argento.[4].

Spiagge[modifica | modifica wikitesto]

Le spiagge di Sirolo sono otto: Urbani, San Michele, la costa dei "Sassi Neri", Spiaggia delle Velare (spiaggia delle "Due Sorelle"), Spiaggia dei Lavori, Spiaggia dei Forni, la Spiaggia dei Gabbiani e la spiaggia dei Frati o del Bo':

Monte Conero visto dalla spiaggia
  • La prima è la spiaggia più comoda, costituita principalmente da rocce e ghiaino, incastonata nella falesia ai piedi della zona abitata di Sirolo. Dista circa 300 metri dal centro abitato di Sirolo ed è raggiungibile a piedi o con veicoli tramite una strada asfaltata che parte dalla piazza del teatro, più comodamente con un servizio di navetta bus (solo nel periodo estivo) oppure a piedi tramite sentiero.
  • San Michele è una lunga spiaggia di ciottoli ghiaiosi e rocce, che si insinua fin sotto il Conero a Nord del centro abitato di Sirolo. Dista circa 500 metri dal centro abitato del paese e si può raggiungere a piedi tramite il sentiero che scende dal Parco della Repubblica o tramite il sentiero sterrato (denominato via Saletto), riservato ai pedoni nella stagione estiva, che attraversa il bosco del Monte Conero fino alla spiaggia o con veicoli attraverso una strada asfaltata (denominata anch'essa Via del Saletto, posta di fronte al predetto sentiero non asfaltato) con successive scalinate oppure utilizzando un servizio di bus navetta offerto dal Comune nel periodo estivo quando la strada che conduce sulla falesia, rigogliosa di macchia mediterranea, sovrastante la spiaggia è interdetta al traffico veicolare, salvo che per i servizi pubblici.
  • La spiaggia "Sassi Neri" è una continuazione della Spiaggia San Michele che in realtà non e mai stata una vera spiaggia; essa è chiamata così per i numerosi scogli neri presenti in mare e per le placche rocciose presenti a riva. Viene considerata la spiaggia naturalistica per eccellenza ed è caratterizzata da formazioni rocciose, piccoli anfratti e minuscole spiagge di sassolini. Dista circa 600 metri dal centro abitato ed è raggiungibile con le stesse modalità sopra indicate per raggiungere la spiaggia San Michele.
  • La spiaggia delle Velare ovvero "Spiaggia delle Due Sorelle" è la spiaggia che più rappresenta la Riviera del Conero con i suoi faraglioni (le Due sorelle), che sono il simbolo di Sirolo, tanto da essere alla stessa dedicato il francobollo turistico emesso nel 2011 dalle Poste Italiane[5], privilegio accordato soltanto alle località e bellezze naturali d'eccellenza. È costituita da ghiaia, sassolini bianchi e da speroni rocciosi che la incastonano nella falesia del Conero. È raggiungibile tramite il sentiero del "passo del lupo" (con alto grado di difficoltà), attualmente interdetto per la sua pericolosità, o via mare con traghetti, barche, gommoni o canoe.

Queste ultime due spiagge non sono dotate di servizi per mantenerle il più possibile allo stato naturale.

  • La Spiaggia dei Lavori si trova adiacente alla Spiaggia delle due Sorelle lato Nord ed è formata da ciottoli e massi levigati dal mare e dal vento (malgrado ciò è particolarmente bella e suggestiva); essa era una spiaggia di media misura durante il periodo della cava di pietra chiusa primi anni sessanta.
  • La Spiaggia dei Forni e la Spiaggia dei Gabbiani, che sono delle piccole baie sabbiose di straordinaria bellezza.

Queste ultime tre spiagge sono raggiungibili via mare con le dovute cautele, stante la franosità della falesia a strapiombo sul mare, per cui occorre assumere informazioni presso la Capitaneria di Porto di Ancona o di Numana per verificare l'esistenza di divieti per il transito di natanti.

  • La spiaggia dei Frati, che prende il nome da una scogliera sommersa detta "secca" sita nelle vicinanze ed è denominata anche del Bo' (per uno scoglio antistante simile ad un bue), appartiene per metà circa al territorio del comune di Sirolo (tratto di spiaggia libero) e per l'altra metà a quello del comune di Numana (tratto di spiaggia con stabilimento balneare).

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva dal condottiero Sirio, al seguito del generale Belisario, a cui intorno all'anno 540 Giustiniano I donò il territorio di Sirolo, dopo la sconfitta dei Goti che avevano invaso il Piceno.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sirolo arco targa

Sirolo registra una delle più remote presenze umane delle Marche. Sin dalla preistoria misteriosi abitatori lasciarono i segni della loro presenza databile a 100 mila anni fa. Nell'età neolitica altre comunità occuparono Sirolo e il Conero e ancora, scendendo più giù nel tempo, altre presenze, nell'età del bronzo, ed altri insediamenti, quelli piceni, animarono questa terra, seminandola di abitati e poi di necropoli, ancora oggi non tutte dissepolte. A Sirolo vi è un percorso archeologico nella più grande necropoli picena delle Marche (VI secolo a.C.) - l'unica visitabile nella regione – in cui sono stati rinvenuti straordinari e numerosissimi reperti che compongono le associazioni funerarie di una straordinaria sepoltura qual è la cosiddetta “Tomba della Regina”. I quasi duemila ritrovamenti della predetta tomba confermano l'esistenza di una comunità che aveva raggiunto una concezione elevata del ruolo femminile all'interno dell'antica società italica.

Chiara è anche l'impronta ellenica nei luoghi. I Greci che, a partire dal IV secolo a.C., risalivano le coste dell'Italia Meridionale, in questi luoghi trovarono terre ricche e feconde in cui fondare città. Qui fissarono la loro dimora e chiamarono il Conero Komaros, ribattezzato dai Romani Cumerium – corbezzolo - perché a ottobre il Monte Conero si colora di corbezzoli, piccoli, rotondi e colorati frutti diventati il simbolo della cordialità e del benvenuto all'ospite. Anche i Romani giunsero e si insediarono a Sirolo, ne apprezzarono le messi e il vino e lasciarono a loro testimonianza opere idrauliche come l'acquedotto e arredi artistici nelle ville del territorio. Durante il dominio romano faceva parte della cives Humanae.

Attorno all'anno mille, la necessità di difendersi dalle scorrerie dei barbari, favorì il sorgere del castello di Sirolo. Sirolo, inespugnata, resistette per tutto il medioevo come struttura fortificata, con le sue torri, le sue mura, la sua corte e il suo arco gotico del 1050, porta della città. Nel 1225 la famiglia dei conti Cortesi, signori del luogo, cedettero la città ad Ancona in cambio del titolo nobiliare. Per questo motivo Sirolo è considerata uno dei Castelli di Ancona. Sirolo ebbe una certa autonomia dal 1465 alla fine del XVII secolo, quando entrò a far parte dello Stato della Chiesa. Il centro storico, borgo di origine tardo medioevale, conserva un fascino antico legato alle sue origini di castello fortificato ed è costituito da un dedalo di vicoli caratteristici, percorribili solo a piedi, tra angoli e scorci di grande impatto. Dalla piazza panoramica nel centro del paese si ammirano le più belle spiagge della Riviera del Conero, gran parte della costa marchigiana e, nelle giornate più limpide, le isole Kornati e la Croazia.

Vi sono importanti monumenti fra cui la Badia di San Pietro sul Conero (XI secolo), piccola chiesa di architettura romanica, che prospetta su di una piccola piazzetta ed un portale barocco, la chiesa parrocchiale di San Nicola del 1765, costruita sui resti di una chiesa preesistente risalente al 1230, la chiesa del SS. Rosario del XVIII secolo a pochi passi dalla porta medioevale, la chiesetta dedicata alla Madonna (anno 1536) in località "La Madonnina" ed il teatro comunale Cortesi, minuscolo gioiello d'architettura di fine '800.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Dallo Statuto comunale[6] si ricavano le descrizioni dello stemma:

Sirolo-Stemma.png
Sirolo-Gonfalone.png

«Campo di cielo, Branzino al naturale natante su di una campagna di azzurro mareggiato di argento.»

(Statuto comunale di Sirolo)

e del gonfalone del comune di Sirolo:

«Drappo di colore azzurro riccamente ornato di ricami in argento e caricato dello stemma comunale con la iscrizione, centrata in argento, COMUNE DI SIROLO. L’asta verticale è ricoperta di velluto azzurro con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia è rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dei colori nazionali fregiati di argento.»

(Statuto comunale di Sirolo)

Il varolo, che nel dialetto anconitano designa un branzino, viene considerato un simbolo del paese[7]. Questa specie di pesce, che può raggiungere anche i dieci chili di peso e il metro di lunghezza, è particolarmente diffuso tra gli anfratti e le scogliere del litorale del monte Conero[7].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa San Nicolò di Bari
Chiesa di San Nicola di Bari
Dedicata a San Nicola di Bari (o San Nicolò), si trova all'imbocco di piazza Vittorio Veneto, poco dopo l'incrocio tra via Giulietti e via Grilli. Venne realizzata nel 1765 sui resti di un edificio religioso del 1230[8]. La chiesa, voluta dal vescovo Arnolfo sotto il pontificato di papa Alessandro VII, è a croce latina ed in stile neoclassico[9]. All'interno si conservano un crocifisso ligneo del Cinquecento, l'organo del 1723, la pala d'altare raffigurante San Nicola di Bari con la Vergine sul tetto della Santa Casa di Loreto e la copia della Madonna col Bambino di Rubens e di Carlo Maratta[9]. L'edificio è affiancato dal campanile con una cupola a cuspide[10].
Chiesa del Rosario
La chiesa sorge nel centro storico del Paese, lungo via Italia, poco prima dell'Arco gotico. Si tratta di un edificio realizzato tra il 1603 ed il 1613[11], in stile barocco [12]. Conserva il Bambinello del Perdono, protettore dei mezzadri[12] e una Madonna della Misericordia attribuita a Pompeo Morganti[11]. In un'urna dell'altare maggiore, si trovano, le spoglie del Beato Pietro da Treia[11], e il Cristo ligneo, portato ogni anni in processione[10].
Badia di San Pietro al Conero
Sorge in cima al Monte Conero, accanto all'ex convento dei Camaldolesi, oggi riconvertito in albergo. Costruita dai monaci benedettini, viene citata per la prima volta in un atto del 1037[13]. I benedettini vi rimasero sino al Cinquecento, quando subentrarono Camaldolesi e i Gonzaghiani[13]. I due ordini entrarono in conflitto, che terminò con la ritirata dei Gonzaghiani a seguito dell'incendio del tetto della chiesa. Quindi, i Camaldolesi restarono sul Conero sino all'Ottocento, quando vennero allontanati dallo Stato italiano[14]. L'edificio è realizzato in pietra del Conero[13] ed è in stile romanico[14]. Si tratta di una struttura a tre navate, con una decorazione esterna semplice ed il campanile che si distacca dalla navata di destra[14].

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Teatro Cortesi di Sirolo
Villa Vetta Marina
Si trova a sud del centro storico, lungo via San Francesco, a 98 metri d'altezza, a picco sul mare[15]. La villa sorge sui resti di un convento francescano, di cui unica testimonianza è la cappelletta prospiciente la strada[15]. Secondo la tradizione, San Francesco d'Assisi vi soggiornò nel 1215 predicendo la venuta della Santa Casa dalla Palestina a Loreto, dove oggi è conservata all'interno dell'omonima Basilica[15]. La leggenda vuole che, al suo passaggio, il Poverello di Assisi avesse piantato due olmi, tutt'oggi presenti nel parco[16]. L'edificio è una costruzione rettangolare, costituita da grandi finestre e fregi di mattone rosso. A lato, si trova una torre con l'orologio[16].
Teatro Cortesi
Sorge nella parte meridionale del centro storico, inserito all'interno della cinta muraria cittadina. Dedicato ai Conti Cortesi, signori di Sirolo nel corso del medioevo, l'edificio venne realizzato in pietra del Conero nel 1873[17]. All'interno, la sala degli spettacoli, a forma di ferro di cavallo, ospita 220 posti ed è sormontata da una galleria di colonne doriche[18].

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Sezione delle mura di Sirolo con il Torrione
Cinta muraria
Risalente al periodo tardo-medioevale, la cinta muraria di Sirolo lambisce ancora oggi il borgo nella parte meridionale, lungo via Grilli. Rappresenta la principale testimonianza dell'antico castello di Sirolo, eretto intorno all'anno 1000 a scopo difensivo contro le invasioni di barbari e pirati[19], poi entrato nel sistema difensivo dei Castelli di Ancona. Nei pressi del Teatro Cortesi, la cinta conserva un Torrione e due archi a sesto acuto che fanno da ingresso meridionale al paese. Anche i vicoli del borgo rappresentano una testimonianza dell'antico Castello. Sotto di essi, i sirolesi avevano costruito una rete sotterranea, in cui rifugiarsi in caso di capitolazione[19].

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Parco regionale del Conero
Il comune di Sirolo, insieme a quelli di Ancona, Camerano e Numana, è ricompreso quasi per intero all'interno del Parco regionale del Conero, che è stato istituito nel 1987. Il Parco si estende per 6.011 ettari, a ridosso del promontorio del Monte Conero. Presenta un ecosistema particolarmente ricco dal punto faunistico. Qui nidificano la pojana[20], il falco pellegrino[20], il rondone alpino[21], il lodolaio[21] ed il gheppio[21], mentre cervi[20], faine[20], puzzole[20] e tassi[20] frequentano regolarmente il Parco. A questi si aggiunge anche la farfalla del Corbezzolo[20]. Nel 2010, la Lipu ha considerato il Monte Conero tra i siti più importanti d'Italia per il birdwatching[22]. La flora, invece, è in prevalenza macchia mediterranea: tra i principali arbusti vi sono il corbezzolo (da cui il monte Conero prende il nome)[23], il leccio[23], il pino di Aleppo[23], il tino[23], il lentisco[23]. In ottemperanza alla legge regionale 52 del 30 dicembre 1976, sono state istituite nel comune di Sirolo tre aree floristiche protette: quella sul versante orientale del monte Conero[24]; quella sul versante meridionale del Conero[24]; quella della Baia delle Due Sorelle e della Spiaggia dei Gabbiani[24].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[25]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2016 la popolazione straniera era di 200 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano:[26]

  1. Romania, 75
  2. Moldavia, 35

Qualità della vita[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Sirolo è uno degli enti italiani ad aver ottenuto la certificazione ambientale ISO 14001 nei campi di attività che concernono la pianificazione, la gestione e controllo del territorio comunale, servizi ed infrastrutture[27].

Sirolo ha ricevuto menzioni e riconoscimenti per la qualità ambientale delle sue spiagge e della sua costa. La Guida Blu, stilata da Legambiente e Touring Club Italiano a partire dal 1999, ha più volte citato la cittadina. Nel 1999[28], 2000[29], 2001[30] e 2002[31] ha ricevuto il punteggio massimo, corrispondente a 5 Vele. Nel 2003[32], 2004[33], 2005, 2006[34], 2007[35], 2008[36], 2009[37], 2010[38], 2011[39], 2012[40], 2013[41], 2014[42], 2015[43], 2016[44], 2017[45] e 2018[46] ha, invece, ricevuto 4 Vele.

Nello stesso ambito, la FEE le attribuisce ininterrottamente dal 1994 la Bandiera Blu d'Europa[47]. Inoltre, negli anni 2016[48], 2017[49] e 2018[50], a Sirolo è stata concessa la Bandiera Verde quale località a misura di bambino e di ragazzi under 18.

La Spiaggia delle Due Sorelle, in particolare, è stata oggetto di premi e riconoscimenti. Dopo un sondaggio nazionale via web, nell'agosto 2013 a Rispescia (Grosseto) Legambiente le ha attribuito il premio La più bella sei tu quale una delle dieci spiagge più belle d'Italia[51]. Il quotidiano inglese Daily Telegraph, invece, nel 2018 ha posto la spiaggia al terzo posto nella classifica delle spiagge più belle d'Italia[52]. Sempre nel 2018, DailyBest menziona la spiaggia delle Due Sorelle ed il litorale di Sirolo tra le dieci spiagge libere più belle d'Italia[53].

Nel 2015, a Sirolo è stato rilasciato l'attestato "Top Rated" di destinazione più votata dai turisti nella categoria "Sole e Mare" dalla community di PaesiOnline[54], mentre il The Guardian ha menzionato, nel 2017, il paese tra le mete da non perdere[55].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Il palio di San Nicola di Bari[modifica | modifica wikitesto]

Il Palio è istituito in onore a San Nicola di Bari, patrono di Sirolo. Si celebra il 9 maggio, festa del Patrono, o il sabato o domenica immediatamente successivi. È costituito da due disfide:

Disfida delle contrade

La disfida tra contrade prende spunto:

  1. dalla vita del santo con particolare a uno dei suoi miracoli: si narra che un cittadino di Patara aveva perduto ogni suo avere, e le sue tre figlie, prive di dote, non potevano trovare marito, per cui erano destinate alla prostituzione. Avendo udito ciò, Nicola prese una borsa d'oro e la gettò nottetempo attraverso la finestra della casa dell'uomo; con tale somma la figlia maggiore poté sposarsi. Il santo si comportò poi ugualmente con le altre due figlie salvandole dal loro destino. Proprio in relazione a questo “miracolo” San Nicola viene spesso rappresentato con tre monete (o globi) d'oro in mano.
  2. dall'esistenza nell'antico castello di Sirolo della cisterna di San Nicola che gli Statuti obbligavano a tenere piena: “Che nisuno habitante del castello possi andare a cavare acqua alla cisterna di S. Nicolò”. Traduzione: Che nessun' abitante del castello (centro di Sirolo) possa andare a prendere l'acqua dalla cisterna di S. Nicola.
Disfida della canaja (dai 11 ai 13 anni)

La disfida prende spunto dalla leggenda dei “Tre bambini e dell'Oste”[56]:
Secondo una versione, il fatto sarebbe accaduto mentre Nicola si recava al concilio di Nicea. Fermatosi ad un'osteria, gli fu presentata una pietanza a base di pesce, almeno a quanto diceva l'oste. Nicola,divinamente ispirato, si accorse che si trattava invece di carne umana. Chiamato l'oste, espresse il desiderio di vedere come era conservato quel “pesce”. L'oste lo accompagnò presso due botticelle piene della carne salata di tre bambini da lui uccisi. Nicola si fermò in preghiera ed ecco che le carni si ricomposero e i bambini saltarono allegramente fuori dalle botti. La preghiera di Nicola spinse l'oste alla conversione, anche se in un primo momento questi aveva cercato di nascondere il suo misfatto.

Le contrade di Sirolo sono:

  • Contrada del castello
  • Contrada Sant'Erasmo
  • Contrada La Fonte
  • Contrada Le Vigne
  • Contrada San Francesco
  • Contrada della Cupetta
  • Contrada del Coppo e Ancarano
  • Contrada dei Mulini
  • Contrada San Lorenzo e Madonnina
  • Contrada Fonte d'Olio e Sasso

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Sirolo è costituito anche da tre frazioni:

  • Coppo, situata sulla strada provinciale 2 Sirolo-Senigallia, a 3 km ad ovest da Sirolo. È sede del famoso golf club del Monte Conero, così come di un asilo e di una chiesa parrocchiale. La frazione, sorta attorno ad una antica osteria[57], è situata su un poggio da cui è possibile vedere a nord il monte Conero con l'abitato di Massignano (comune di Ancona), a nord-est la collina con l'abitato di Camerano, a ovest i paesi di Osimo e Castelfidardo con sfondo l'appennino marchigiano e il Monte San Vicino, a sud gli abitati di Loreto e Recanati, con sfondo la campagna, da cui si intravede anche il Monte dell'Ascensione.
  • Fonte d'Olio, nucleo di case sparse sulla carrozzabile del monte, diretta ad Ancona[57]. Da questa località si diramano diversi sentieri, così come la strada diretta all'ex convento dei camaldolesi, sulla cima del monte[58].
  • San Lorenzo, tra la collina di Monte Colombo e le pendici del monte Conero, a 1 km dal borgo medievale di Sirolo. Il centro si è sviluppato attorno all'antica osteria e alla stazione di posta, abitata dalle "lavandare" di Capo d'Acqua[57].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Panorama di Numana e Sirolo sulla falesia

Il comune di Sirolo è l'ultimo centro della costa adriatica, prima del promontorio del Monte Conero.

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Sirolo è raggiungibile dall'A14 Bologna - Taranto, dai caselli di Loreto - Porto Recanati e Ancona sud - Osimo. Dista, inoltre 10 km dalla SS16 Adriatica. Il comune è inoltre servito da due strade provinciali:

  • Strada provinciale 1 del Cònero, Numana - Sirolo - Ancona
  • Strada provinciale 2 Sirolo - Senigallia, Sirolo - Senigallia

Altri collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni comunali del 6 e 7 giugno 2009, con un'affluenza del 74,0%, è stato eletto sindaco Moreno Misiti, espressione della lista civica Sirolo nel cuore. Misiti ha raccolto il 53,0% dei voti validi, sconfiggendo Leonardo Orazi della lista civica Sirolo da vivere.[1].

Il sindaco uscente è stato riconfermato nella tornata del 25 maggio 2014, ottenendo il 51,19% dei voti contro il 48,81% di Alberta Ciarmatori, appoggiata dalla lista civica Sirolo con Noi. Ha votato il 68,3% dei sirolesi aventi diritto[59].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 maggio 1985 1 febbraio 1993 Lucio Forastieri Partito Socialista Italiano Sindaco [60]
2 febbraio 1993 22 aprile 1995 Luigi Leonarduzzi Democrazia Cristiana Sindaco [61]
23 aprile 1995 12 giugno 1999 Leonardo Orazi Lista civica di Centro-sinistra Sindaco [62]
13 giugno 1999 7 giugno 2009 Giuseppe Misiti Lista civica Sindaco [63][64]
8 giugno 2009 in carica Moreno Misiti Lista civica Sirolo nel cuore Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La squadra del Sirolo Numana che giocava in Promozione sì è fusa con la squadra di Offagna formando la Conero Dribbling che gioca comunque in Promozione. L'altra squadra è la Nuova Sirolese che gioca in Seconda Categoria.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Risultati delle elezioni comunali del 25 e 26 maggio 2014, la Repubblica
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Decreto Ministero dello Sviluppo Economico 15 giugno 2011 pubblicato su Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.156 del 7-7-2011
  5. ^ Un milione di francobolli per Sirolo, in Comune di Sirolo, 22 luglio 2011.
  6. ^ Statuto del comune di Sirolo (PDF), su Comune di Sirolo.
  7. ^ a b Giorgio Burattini, La Riviera del Conero, Sirolo, Pierricardo Edizioni, 2004, pp. 111-112.
  8. ^ Giorgio Burattini, La Riviera del Conero, Sirolo, Pierricardo Edizioni, 2004, p. 120.
  9. ^ a b Sirolo - Chiesa di S. Nicola di Bari, su Turismo Marche.
  10. ^ a b Giorgio Burattini, La Riviera del Conero, Sirolo, Pierricardo Edizioni, 2004, p. 120.
  11. ^ a b c Chiesa del SS. Rosario, su Turismo Marche.
  12. ^ a b Chiesa del Rosario, su Conero.it.
  13. ^ a b c Abbadia di San Pietro al Conero, su Riviera del Conero e Colli dell'Infinito.
  14. ^ a b c Giorgio Burattini, La Riviera del Conero, Sirolo, Pierricardo Edizioni, 2004, p. 17.
  15. ^ a b c Touring Club Italiano Guida d'Italia - Marche, 1962, 3ª ed., Milano, Garzanti, p. 89.
  16. ^ a b Giorgio Burattini, La Riviera del Conero, Sirolo, Pierricardo Edizioni, 2004, p. 138.
  17. ^ Giorgio Burattini, La Riviera del Conero, Sirolo, Pierricardo Edizioni, 2004, p. 133.
  18. ^ Teatro Cortesi di Sirolo, su Riviera del Conero e Colli dell'Infinito.
  19. ^ a b Giorgio Burattini, La Riviera del Conero, Sirolo, Pierricardo Edizioni, 2004, p. 126.
  20. ^ a b c d e f g Giorgio Burattini, La Riviera del Conero, Sirolo, Pierricardo Edizioni, 2004, p. 27.
  21. ^ a b c Francesco Burattini, Guida del Monte Conero, "3", Ancona, Fratelli Aniballi, 1988, p. 38.
  22. ^ Il Conero tra i 10 luoghi sacri del birdwatching in Italia, in Il Resto del Carlino, 4 febbraio 2010.
  23. ^ a b c d e Francesco Burattini, Guida del Monte Conero, "3", Ancona, Fratelli Aniballi, 1988, pp. 21-26.
  24. ^ a b c Francesco Burattini, Guida del Monte Conero, "3", Ancona, Fratelli Aniballi, 1988, p. 28.
  25. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  26. ^ tabella ISTAT 31 dicembre 2016
  27. ^ Informazioni ambientali, su Comune di Sirolo.
  28. ^ Antonio Cianciullo, Quella spiaggia è da favola, in la Repubblica, 29 maggio 1999.
  29. ^ Ecco le prime cento della classifica di Guidablù, in la Repubblica, 26 maggio 2000.
  30. ^ Legambiente promuove il mare guida alle spiagge Doc, in la Repubblica, 18 maggio 2001.
  31. ^ Alessandra Arachi, Spiagge, i dieci gioielli dell'estate italiana, in Corriere della Sera, 2002.
  32. ^ Guida Blu 2003: Sirolo esce dalla top ten, in Legambiente, 15 maggio 2003.
  33. ^ San Benedetto nell’elite delle località balneari di qualità, in Riviera Oggi, 14 maggio 2004.
  34. ^ Le vele blu di Legambiente, in Guida Marche, 13 novembre 2007.
  35. ^ Presentata la Guida Blu 2007, in Legambiente Marche, 7 giugno 2007.
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