Sirolo

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Sirolo
comune
Sirolo – Stemma Sirolo – Bandiera
Sirolo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Ancona-Stemma.png Ancona
Amministrazione
Sindaco Moreno Misiti (lista civica Sirolo nel cuore[1]) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate 43°31′33.67″N 13°36′57.67″E / 43.526019°N 13.616019°E43.526019; 13.616019 (Sirolo)Coordinate: 43°31′33.67″N 13°36′57.67″E / 43.526019°N 13.616019°E43.526019; 13.616019 (Sirolo)
Altitudine 125 m s.l.m.
Superficie 16,68 km²
Abitanti 4 052[2] (31-12-2014)
Densità 242,93 ab./km²
Frazioni Coppo, Fonte d'Olio, Madonnina, San Lorenzo
Comuni confinanti Ancona, Camerano, Castelfidardo, Numana
Altre informazioni
Cod. postale 60020
Prefisso 071
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 042048
Cod. catastale I758
Targa AN
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 860 GG[3]
Nome abitanti Sirolesi
Patrono san Nicola di Bari
Giorno festivo 9 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sirolo
Sirolo
Sirolo – Mappa
Posizione del comune di Sirolo nella provincia di Ancona
Sito istituzionale

Sirolo (Sciròlo in dialetto anconitano) è un comune italiano di 4 023 abitanti[2] della provincia di Ancona nelle Marche, facente parte della Riviera del Conero.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Sirolo si trova a 125 m s.l.m., a sud ed alle pendici del Monte Conero (rientrante in gran parte nel suo territorio) e confina con il mare Adriatico. La quasi totalità del suo territorio fa parte del Parco regionale del Conero, istituito nel 1987, considerato dalla Lipu tra i siti più importanti d'Italia per il birdwatching e ricchissimo di flora, tipica della macchia mediterranea (corbezzolo, leccio, pino di Aleppo, ginestra, tasso, ecc.) e di fauna (caprioli, cinghiali, lupo appenninico, volpi, scoiattoli, faine, donnole, lepri, fagiani, starne, ghiandaie). Luogo di nidificazione del falco pellegrino, del passero solitario e della farfalla del corbezzolo, unico per quanto concerne la fascia adriatica della penisola. Dal 1994 ininterrottamente Sirolo riceve dalla FEE la Bandiera Blu per l'elevata qualità delle sue acque di balneazione e per la gestione ecosostenibile del territorio. Sirolo è anche 4 Vele di Legambiente e uno dei pochi comuni italiani ad avere la certificazione ambientale ISO 14001. Nel 2011 Sirolo è stata oggetto di un francobollo (ritraente la spiaggia denominata delle "Due Sorelle"), in tiratura limitata ed anche per i collezionisti in lamina di argento.[4]. Nel 2015 a Sirolo è stato rilasciato l'attestato "Top Rated" di destinazione più votata dai turisti nella categoria "Sole e Mare" dalla community di paesi online.it. Nel 2016 Sirolo è stata insignita della "Bandiera Verde" per le sue spiagge a misura di bambini e ragazzi under 18 da una giuria qualificata, composta da autorevoli pediatri italiani.

Spiagge[modifica | modifica wikitesto]

Le spiagge di Sirolo sono otto: Urbani, San Michele, la costa dei "Sassi Neri", Spiaggia delle Velare (spiaggia delle "Due Sorelle"), Spiaggia dei Lavori, Spiaggia dei Forni, la Spiaggia dei Gabbiani e la spiaggia dei Frati o del Bo':

Monte Conero visto dalla spiaggia
  • La prima è la spiaggia più comoda, costituita principalmente da rocce e ghiaino, incastonata nella falesia ai piedi della zona abitata di Sirolo. Dista circa 300 metri dal centro abitato di Sirolo ed è raggiungibile a piedi o con veicoli tramite una strada asfaltata che parte dalla piazza del teatro, più comodamente con un servizio di navetta bus (solo nel periodo estivo) oppure a piedi tramite sentiero.
  • San Michele è una lunga spiaggia di ciottoli ghiaiosi e rocce, che si insinua fin sotto il Conero a Nord del centro abitato di Sirolo. Dista circa 500 metri dal centro abitato del paese e si può raggiungere a piedi tramite il sentiero che scende dal Parco della Repubblica o tramite il sentiero sterrato (denominato via Saletto), riservato ai pedoni nella stagione estiva, che attraversa il bosco del Monte Conero fino alla spiaggia o con veicoli attraverso una strada asfaltata (denominata anch'essa Via del Saletto, posta di fronte al predetto sentiero non asfaltato) con successive scalinate oppure utilizzando un servizio di bus navetta offerto dal Comune nel periodo estivo quando la strada che conduce sulla falesia, rigogliosa di macchia mediterranea, sovrastante la spiaggia è interdetta al traffico veicolare, salvo che per i servizi pubblici.
  • La spiaggia "Sassi Neri" è una continuazione della Spiaggia San Michele che in realtà non e mai stata una vera spiaggia; essa è chiamata così per i numerosi scogli neri presenti in mare e per le placche rocciose presenti a riva. Viene considerata la spiaggia naturalistica per eccellenza ed è caratterizzata da formazioni rocciose, piccoli anfratti e minuscole spiagge di sassolini. Dista circa 600 metri dal centro abitato ed è raggiungibile con le stesse modalità sopra indicate per raggiungere la spiaggia San Michele.
  • La spiaggia delle Velare ovvero "Spiaggia delle Due Sorelle" è la spiaggia che più rappresenta la Riviera del Conero con i suoi faraglioni (le Due sorelle), che sono il simbolo di Sirolo, tanto da essere alla stessa dedicato il francobollo turistico emesso nel 2011 dalle Poste Italiane, privilegio accordato soltanto alle località e bellezze naturali d'eccellenza.

È costituita da ghiaia, sassolini bianchi e da speroni rocciosi che la incastonano nella falesia del Conero. È raggiungibile tramite il sentiero del "passo del lupo" (con alto grado di difficoltà), attualmente interdetto per la sua pericolosità, o via mare con traghetti, barche, gommoni o canoe. La spiaggia delle Due Sorelle è stata premiata, dopo un sondaggio nazionale via web, il 17 agosto 2013 a Rispescia (Grosseto) da Legambiente quale una delle dieci spiagge più belle d'Italia. Queste ultime due spiagge non sono dotate di servizi per mantenerle il più possibile allo stato naturale.

  • La Spiaggia dei Lavori si trova adiacente alla Spiaggia delle due Sorelle lato Nord ed è formata da ciottoli e massi levigati dal mare e dal vento (malgrado ciò è particolarmente bella e suggestiva); essa era una spiaggia di media misura durante il periodo della cava di pietra chiusa primi anni sessanta.
  • La Spiaggia dei Forni e la Spiaggia dei Gabbiani, che sono delle piccole baie sabbiose di straordinaria bellezza.

Queste ultime tre spiagge sono raggiungibili via mare con le dovute cautele, stante la franosità della falesia a strapiombo sul mare, per cui occorre assumere informazioni presso la Capitaneria di Porto di Ancona o di Numana per verificare l'esistenza di divieti per il transito di natanti.

  • La spiaggia dei Frati, che prende il nome da una scogliera sommersa detta "secca" sita nelle vicinanze ed è denominata anche del Bo' (per uno scoglio antistante simile ad un bue), appartiene per metà circa al territorio del comune di Sirolo (tratto di spiaggia libero) e per l'altra metà a quello del comune di Numana (tratto di spiaggia con stabilimento balneare).

Storia ed arte[modifica | modifica wikitesto]

Sirolo arco targa

Sirolo registra una delle più remote presenze umane delle Marche. Sin dalla preistoria misteriosi abitatori lasciarono i segni della loro presenza databile a 100 mila anni fa. Nell'età neolitica altre comunità occuparono Sirolo e il Conero e ancora, scendendo più giù nel tempo, altre presenze, nell'età del bronzo, ed altri insediamenti, quelli piceni, animarono questa terra, seminandola di abitati e poi di necropoli, ancora oggi non tutte dissepolte. A Sirolo vi è un percorso archeologico nella più grande necropoli picena delle Marche (VI sec. a.C.) - l'unica visitabile nella regione – in cui sono stati rinvenuti straordinari e numerosissimi reperti che compongono le associazioni funerarie di una straordinaria sepoltura qual è la cosiddetta “Tomba della Regina”. I quasi duemila ritrovamenti della predetta tomba confermano l'esistenza di una comunità che aveva raggiunto una concezione elevata del ruolo femminile all'interno dell'antica società italica.

Chiara è anche l'impronta ellenica nei luoghi. I Greci che, a partire dal IV sec. a.C., risalivano le coste dell'Italia Meridionale, in questi luoghi trovarono terre ricche e feconde in cui fondare città. Qui fissarono la loro dimora e chiamarono il Conero Komaros, ribattezzato dai Romani Cumerium – corbezzolo - perché a ottobre il Monte Conero si colora di corbezzoli, piccoli, rotondi e colorati frutti diventati il simbolo della cordialità e del benvenuto all'ospite. Anche i Romani giunsero e si insediarono a Sirolo, ne apprezzarono le messi e il vino e lasciarono a loro testimonianza opere idrauliche come l'acquedotto e arredi artistici nelle ville del territorio. Durante il dominio romano faceva parte della cives Humanae.

Attorno all'anno mille, la necessità di difendersi dalle scorrerie dei barbari, favorì il sorgere del castello di Sirolo. Sirolo, inespugnata, resistette per tutto il medioevo come struttura fortificata, con le sue torri, le sue mura, la sua corte e il suo arco gotico del 1050, porta della città. Nel 1225 la famiglia dei conti Cortesi, signori del luogo, cedettero la città ad Ancona in cambio del titolo nobiliare. Per questo motivo Sirolo è considerata uno dei Castelli di Ancona. Sirolo ebbe una certa autonomia dal 1465 alla fine del XVII secolo, quando entrò a far parte dello Stato della Chiesa. Il centro storico, borgo di origine tardo medioevale, conserva un fascino antico legato alle sue origini di castello fortificato ed è costituito da un dedalo di vicoli caratteristici, percorribili solo a piedi, tra angoli e scorci di grande impatto. Dalla piazza panoramica nel centro del paese si ammirano le più belle spiagge della Riviera del Conero, gran parte della costa marchigiana e, nelle giornate più limpide, le isole Kornati e la Croazia.

Vi sono importanti monumenti fra cui la Badia di San Pietro sul Conero (XI sec.), piccola chiesa di architettura romanica, che prospetta su di una piccola piazzetta ed un portale barocco, la chiesa parrocchiale di San Nicola del 1765, costruita sui resti di una chiesa preesistente risalente al 1230, la chiesa del SS. Rosario del XVIII sec. a pochi passi dalla porta medioevale, la chiesetta dedicata alla Madonna (anno 1536) in località "La Madonnina" ed il teatro comunale Cortesi, minuscolo gioiello d'architettura di fine ‘800.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva dal condottiero Sirio, al seguito del generale Belisario, a cui intorno all'anno 540 Giustiniano I donò il territorio di Sirolo, dopo la sconfitta dei Goti che avevano invaso il Piceno.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Paese 31 dicembre 2009 31 dicembre 2010
Romania 42 1,10% 42 1,08%

Secondo i dati ISTAT sia al 31 dicembre 2009, che al 31 dicembre 2010, la popolazione straniera era di 178 persone.

Collegamenti e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Panorama di Numana e Sirolo sulla falesia

Il comune di Sirolo è l'ultimo centro della costa adriatica, prima del promontorio del Monte Conero.

Auto[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Sirolo è raggiungibile dall'A14 Bologna - Taranto, dai caselli di Loreto - Porto Recanati e Ancona sud - Osimo. Dista, inoltre 10 km dalla SS16 Adriatica. Il comune è inoltre servito da due strade provinciali:

  • Strada provinciale 1 del Cònero, Numana - Sirolo - Ancona
  • Strada provinciale 2 Sirolo - Senigallia, Sirolo - Senigallia

Treno, aereo, nave[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni comunali del 6 e 7 giugno 2009, con un'affluenza del 74,0%, è stato eletto sindaco Moreno Misiti, espressione della lista civica Sirolo nel cuore. Misiti ha raccolto il 53,0% dei voti validi, sconfiggendo Leonardo Orazi della lista civica Sirolo da vivere.[1].

Il sindaco uscente è stato riconfermato nella tornata del 25 maggio 2014, ottenendo il 51,19% dei voti contro il 48,81% di Alberta Ciarmatori, appoggiata dalla lista civica Sirolo con Noi. Ha votato il 68,3% dei sirolesi aventi diritto[6].

Sindaci di Sirolo[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 12 giugno 1999 Leonardo Orazi Lista civica di Centro-sinistra sindaco [7]
13 giugno 1999 7 giugno 2009 Giuseppe Misiti Lista civica sindaco [8][9]
8 giugno 2009 in carica Moreno Misiti Lista civica Sirolo nel cuore sindaco

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Sirolo è costituito anche da tre frazioni:

  • Coppo, situata sulla strada provinciale 2 Sirolo-Senigallia, a 3 km da Sirolo. È sede del famoso golf club del Monte Conero, così come di un asilo e di una chiesa parrocchiale. La frazione è situata su un poggio da cui è possibile vedere a nord il monte Conero con l'abitato di Massignano (comune di Ancona), a nord-est la collina con l'abitato di Camerano, a est i paesi di Osimo e Castelfidardo con sfondo l'appennino marchigiano e il Monte San Vicino, a sud gli abitati di Loreto e Recanati, con sfondo la campagna, da cui si intravede anche il Monte dell'Ascensione.
  • Fonte d'Olio, nucleo di case sparse sulla carrozzabile del monte, diretta ad Ancona. Da questa località si diramano diversi sentieri, così come la strada diretta all'ex convento dei camaldolesi, sulla cima del monte.
  • San Lorenzo, cuore della Sirolo industriale, tra la collina di Monte Colombo e le pendici del monte Conero, a 1 km dal borgo medievale di Sirolo.

Persone legate a Sirolo[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Il Palio Di San Nicola di Bari[modifica | modifica wikitesto]

Il Palio è istituito in onore a San Nicola di Bari, patrono di Sirolo. Si celebra il 9 maggio, festa del Patrono, o il sabato o domenica immediatamente successivi. È costituito da due disfide:

Disfida delle contrade[modifica | modifica wikitesto]

La disfida tra contrade prende spunto:

  1. dalla vita del santo con particolare a uno dei suoi miracoli: si narra che un cittadino di Patara aveva perduto ogni suo avere, e le sue tre figlie, prive di dote, non potevano trovare marito, per cui erano destinate alla prostituzione. Avendo udito ciò, Nicola prese una borsa d'oro e la gettò nottetempo attraverso la finestra della casa dell'uomo; con tale somma la figlia maggiore poté sposarsi. Il santo si comportò poi ugualmente con le altre due figlie salvandole dal loro destino. Proprio in relazione a questo “miracolo” San Nicola viene spesso rappresentato con tre monete (o globi) d'oro in mano.
  2. dall'esistenza nell'antico castello di Sirolo della cisterna di San Nicola che gli Statuti obbligavano a tenere piena: “Che nisuno habitante del castello possi andare a cavare acqua alla cisterna di S. Nicolò”. Traduzione: Che nessun' abitante del castello (centro di Sirolo) possa andare a prendere l'acqua dalla cisterna di S. Nicola.

Disfida della canaja (dai 11 ai 13 anni)[modifica | modifica wikitesto]

La disfida prende spunto dalla leggenda dei “Tre bambini e dell'Oste”[15]:
Secondo una versione, il fatto sarebbe accaduto mentre Nicola si recava al concilio di Nicea. Fermatosi ad un'osteria, gli fu presentata una pietanza a base di pesce, almeno a quanto diceva l'oste. Nicola,divinamente ispirato, si accorse che si trattava invece di carne umana. Chiamato l'oste, espresse il desiderio di vedere come era conservato quel “pesce”. L'oste lo accompagnò presso due botticelle piene della carne salata di tre bambini da lui uccisi. Nicola si fermò in preghiera ed ecco che le carni si ricomposero e i bambini saltarono allegramente fuori dalle botti. La preghiera di Nicola spinse l'oste alla conversione, anche se in un primo momento questi aveva cercato di nascondere il suo misfatto.

Le contrade di Sirolo sono:

  • Contrada del castello
  • Contrada Sant'Erasmo
  • Contrada La Fonte
  • Contrada Le Vigne
  • Contrada San Francesco
  • Contrada della Cupetta
  • Contrada del Coppo e Ancarano
  • Contrada dei Mulini
  • Contrada San Lorenzo e Madonnina
  • Contrada Fonte d'Olio e Sasso

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La squadra del Sirolo Numana che giocava in Promozione sì è fusa con la squadra di Offagna formando la Conero Dribbling che gioca comunque in Promozione. L'altra squadra è la Nuova Sirolese che gioca in Seconda Categoria.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Risultati delle elezioni comunali del 25 e 26 maggio 20014, la Repubblica
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Decreto Ministero dello Sviluppo Economico 15 giugno 2011 pubblicato su Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.156 del 7-7-2011
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Risultati delle elezioni comunali del 25 maggio 2014
  7. ^ Risultati delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, Ministero dell'Interno
  8. ^ Risultato delle elezioni amministrative del 13 giugno 1999, Ministero dell'Interno
  9. ^ Risultati delle elezioni amministrative del 13 giugno 2004, Ministero dell'Interno
  10. ^ Alberto Canaletti Gaudenti, Introduzione ad uno studio biografico sul Beato Pietro da Treia, in Miscellanea Francescana, XXXIV (1934), pp. 265-272; Alberto Canaletti Gaudenti, Il beato Pietro da Treia nella storia e nella leggenda, in Miscellanea Francescana, XXXVI (1936), pp. 166-193, XXXVII (1937), pp. 77-87; Alberto Canaletti Gaudenti, Pietro da Treia, beato, in Bibliotheca Sanctorum, X, Roma 1968, coll. 733-735.
  11. ^ Queste fonti trovate dal giornalista e storico locale Aldo Spadari sono tratte dalla “Guida storica di Numana” di Cesare Romiti del 1927, dalla “Guida storica di Sirolo, Numana, Monteconero e Portonovo” di Filippo Canaletti Gaudenti (stampata in più edizioni negli anni 1950-60-70) e da “La Sacralità del Monte Cònero” di Alberto Recanatini del 2000.
  12. ^ cfr. San Francesco d'Assisi, "Fioretti", cap. 42; FF 1879 – 1880
  13. ^ Cfr. Alberto Canaletti Gaudenti, M. Panfilo Rinaldini, poeta romanzesco del Cinquecento, Modena, 1930
  14. ^ La Biografia universale antica e moderna, vol. VIII, Venezia, 1823, p. 63, indica detta data quale anno della morte, senza dichiarare la fonte.
  15. ^ Sirolo, Palio di San Nicola (PDF), scirolo.it.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN139384940
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