Staffolo

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Staffolo
comune
Staffolo – Stemma Staffolo – Bandiera
Staffolo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Marche.svg Marche
ProvinciaProvincia di Ancona-Stemma.png Ancona
Amministrazione
SindacoPatrizia Rosini (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate43°25′58.44″N 13°11′09.74″E / 43.4329°N 13.186039°E43.4329; 13.186039 (Staffolo)Coordinate: 43°25′58.44″N 13°11′09.74″E / 43.4329°N 13.186039°E43.4329; 13.186039 (Staffolo)
Altitudine442 m s.l.m.
Superficie27,5 km²
Abitanti2 372[1] (31-12-2010)
Densità86,25 ab./km²
FrazioniCoste
Comuni confinantiApiro (MC), Cingoli (MC), Cupramontana, Jesi, San Paolo di Jesi
Altre informazioni
Cod. postale60039
Prefisso0731
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT042049
Cod. catastaleI932
TargaAN
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 234 GG[2]
Nome abitantistaffolani
Patronosant'Egidio Abate
Giorno festivo1º settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Staffolo
Staffolo
Staffolo – Mappa
Posizione del comune di Staffolo nella provincia di Ancona
Sito istituzionale

Staffolo (Stàffolo, Stàffulu in dialetto locale) è un comune italiano di 2 372 abitanti[1] della provincia di Ancona, nelle Marche.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Staffolo sorge sulla sommità di un colle, a 442 m s.l.m., a cavallo delle valli del Musone e dell'Esino. In estate, con il cielo sereno che incornicia le giornate, dai banchetti che si affacciano sulla vallesina è possibile vedere sul filo dell'orizzonte le isole Croate.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale vengono rinvenuti numerosi reperti archeologici risalenti al Paleolitico, alla civiltà Osco-umbra e ai Romani.

Il sito odierno, alla sommità del colle, sembra nascere su un precedente Vicus romano. Prese il nome longobardo di Staffil, palo di confine, a rimarcare la linea della frontiera storica fra i territori del nord (già occupati dagli Umbri, in seguito dai Senoni poi annessi nella VI Regio romana e infine inglobati dai Bizantini nella Pentapoli annonaria) e del sud (già posseduti dai Piceni, poi annessi nella V Regio romana per far parte poi del Ducato di Spoleto) delle Marche.

La prima attestazione documentaria di Stafuli risale all'anno 1078, un'altra apparizione in documenti diplomatici si ha nel 1150. Infatti le scorrerie dei barbari costrinsero gli abitanti a costruirsi delle mura. Nei secoli XII e XIII il paese, posto nei domini dello Stato Pontificio fu sotto la dominazione della famiglia Cima, trasferitasi poi dal 1375 a Cingoli di cui s'impossessò. Ma già nello stesso XIII secolo Staffolo si resse a Libero comune con i propri ordinamenti civici che confluiranno negli Statuti comunali tardomedioevali i cui manoscritti sono tutt'oggi conservati nell'archivio storico insieme a numerose pergamene dei secoli XIII-XVI. La fisica vicinanza di Staffolo a due potenti centri come Osimo e la "Città Regia" di Jesi, nel corso dei secoli XIII-XIV fa cadere il paese in alterne vicende una volta sotto il dominio di una e a volte nel Contado dell'altra, e a ritornare comune autonomo.

Nel 1354 Staffolo viene assediato e saccheggiato dalle bande del condottiero Fra' Moriale, come punizione per aver aderito alle politiche dei Visconti al fine di mantenere la sua autonomia. Viene poi restaurato dal cardinale Egidio Albornoz inviato dalla Chiesa nella "riconquista" delle Terre Pontificie. Nel 1433 viene occupato dalle truppe di Francesco Sforza nel tentativo di conquista dell'Italia centrale. Successivamente fu anche in potere dei Malatesta. Nel 1517 Staffolo fu messo a ferro e fuoco dai guasconi di Francesco Maria della Rovere nella guerra contro la famiglia dei Medici per rimpossessarsi del Ducato di Urbino. Staffolo, come le Marche, restò strettamente legato allo Stato pontificio, a parte la parentesi napoleonica, fino al 1861; quando tutta la regione fu annessa definitivamente al Regno d'Italia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Santa Maria della Castellaretta sorge a un km dalle mura del paese, sulla strada che collega Staffolo con San Paolo di Jesi. L'edificio costruito nel 1572 e dedicato alla Madonna delle Vittorie, fu realizzato per la volontà di alcuni abitanti del paese che avevano preso parte alla battaglia di Lepanto contro i turchi. Tornati sani e salvi in patria, essi vollero mostrare la loro gratitudine alla Vergine costruendo la piccola chiesetta che, sorta sui ruderi di un antico Castellare, venne chiamata Castellaretta. Poi, nel 1591, quando Staffolo fu colpita dalla terribile epidemia di peste, conosciuta come la "peste di san Luigi", la chiesa venne adibita a lazzaretto per curare i malati. Nel 1638, in seguito alla notizia della sconfitta dei turchi sotto le mura di Vienna e al conseguente arresto alla loro espansione in Europa, gli Staffolani restaurarono e ampliarono la chiesa, costruendo una nuova facciata con un bel portale in conci di pietra. Sopra al portale, datato 1732, c'è un elegante iscrizione in latino:

« Mille et quingentos superabat calculos annos
Post septem decades annus et alter erat
Christiandum classis Thraces cum vinceret hostes,
Hic tibi Aedes, Virgo, dicata fuit
Sed fractos iterum Turca spectante Vienna,
Nobilus templum tunc nova forma dedit. »

Il maestro di Cingoli è lo stesso autore del portale della chiesa di San Esuperanzio a Cingoli. Allo stesso autore si attribuiscono anche gli splendidi portali romanici delle Chiese di Sant'Egidio e San Francesco a Staffolo. Il campanile venne restaurato nel 1915, in seguito ai danni provocati da un fulmine. Tra il 1920 e il 1922 sul lato sinistro della chiesa venne costruita una casa parrocchiale a tre piani. L'ultimo restauro esterno risale al 1980. La chiesa di proprietà del comune, è officiata solo in maggio, per il mese mariano, e in occasione della festa delle Noci che si svolge sul sagrato in settembre.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Giacobini

La costruzione dell'edificio può essere fatta risalire al sec. XVII, forse più precisamente al 1601, data incisa sul concio di imposta dell'arco del portale. Il Palazzo, residenza dei conti Giacobini, patrizi di Jesi, nobili di Fano, nobili romani e di Parma, reca sul portale lo stemma Giacobini. Stato di conservazione: (intero bene) buono. oai:sirpac.cultura.marche.it:80894 Via del Maestro di Staffolo, 53, 55, 57(P), 59 - Staffolo (AN)

Stemma dei conti Giacobini
COA fam ITA giacobini.png
Blasonatura
d'azzurro a tre monti all'italiana moventi dalla punta, sormontati da tre stelle (6) male ordinate, il tutto d'oro.
  • Palazzo Tesei

La costruzione dell'edificio risale al 1600, come riportato nell'iscrizione posta sulla finestra della facciata. Via del Maestro di Staffolo, 14, 12, 10(P) Staffolo (AN)

  • Palazzo Onori

Il palazzo è situato in via XX Settembre, 4. Risalente al XVII sec., reca sul timpano delle finestre incorniciate lo stemma della famiglia Onori.

  • Palazzo Onori Manuzio

Il palazzo, risalente al sec. XV, fu residenza della famiglia Onori Manuzio. Si trova in via Aldo Manuzio, 54.

  • Palazzo Cerasi

La costruzione dell'edificio può essere fatta risalire al sec. XVI. Attualmente ospita l'albergo e spa, "Relais del Borgo". Si trova in Via Solferino, 6.

  • Palazzo Cotini

La costruzione dell'edificio può essere fatta risalire al sec. XVII. Nel sec. XIX nacque nell'edificio il musicista Domenico Cotini, come ricordato da una lapide murata in facciata. L'ingresso è in via Cotini.

  • Palazzo Scaramucci

La costruzione dell'edificio può essere fatta risalire al 1601, come sembrerebbe testimoniare la data incisa sull'architrave del portale. Via S. Michele, 1(P), 2, 5, Staffolo (AN)

  • Palazzo Leoni

La costruzione dell'edificio può essere fatta risalire al sec. XVII. Esso incorpora il Torrione dell'Albornoz. L'edificio è situato in via Solferino, 10, 8(P) Staffolo (AN)

  • Casa Cima

La costruzione dell'edificio attuale può essere fatta risalire al sec. XVII. Agli inizi del XIX secolo fu demolita l'adiacente chiesa di Sant'Antonio, risalente al secolo XIV (forse 1334). La costruzione è ricordata da una lapide murata in facciata.Via XX Settembre, 31, 33(P), 35 Staffolo (AN)

  • Palazzo dell'ex ospedale

Museo dell'arte del vino - La costruzione dell'edificio può essere fatta risalire al sec. XV. Nel corso della fine del sec. XX l'edificio è stato ristrutturato ed attualmente ospita la civica biblioteca ed il Museo dell'arte del vino con annessa enoteca.Via del Maestro di Staffolo, 32 (P) Staffolo (AN)

  • Palazzo del comune

Monte frumentario - Monte di Pietà - La costruzione dell'edificio può essere fatta risalire al sec. XV. Il 5 aprile 1543 viene istituito nell'edificio il Monte frumentario ed il Monte di Pietà. All'inizio del sec. XIX, in età napoleonica, il palazzo diviene la residenza del governatore e, al piano terra, sede delle carceri. Il balcone angolare è costruito agli inizi del sec. XX. Il palazzo è stato completamente ristrutturato nel corso dell'ultimo quarto del sec. XX.Via XX Settembre, 14(P) Staffolo (AN)

  • Palazzo delle magistrature

Teatro dell'Armonia - Palazzo delle Logge - La costruzione dell'edificio può essere fatta risalire all'inizio del sec. XVI, in questo periodo esso ospita le magistrature comunali. Nel corso del sec. XVIII il palazzo diviene sede del Comune. Nel 1840 si inaugura il Teatro dell'Armonia, ricavato nell'ultimo piano dell'edificio ed interamente in legno con tre ordini di palchi. Stato di conservazione: buono oai:sirpac.cultura.marche.it:80905 Via XX Settembre, 19, 21, 23(P), 25 Staffolo (AN)

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Persone legate a Staffolo[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 giugno 2004 7 giugno 2009 Sauro Ragni lista civica sindaco
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Sauro Ragni lista civica sindaco
26 maggio 2014 in carica Patrizia Rosini lista civica di centro-sinistra sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio a undici[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio del paese è lo Staffolo che gioca in Prima Categoria ed ha come colori sociali il giallo e il rosso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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