Cerreto d'Esi

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Cerreto d'Esi
comune
Cerreto d'Esi – Stemma Cerreto d'Esi – Bandiera
Cerreto d'Esi – Veduta
La Porta Giustinianea
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Marche.svg Marche
ProvinciaProvincia di Ancona-Stemma.png Ancona
Amministrazione
SindacoGiovanni Porcarelli (lista civica) dal 31-5-2015
Territorio
Coordinate43°19′11.06″N 12°59′05.17″E / 43.319739°N 12.984769°E43.319739; 12.984769 (Cerreto d'Esi)Coordinate: 43°19′11.06″N 12°59′05.17″E / 43.319739°N 12.984769°E43.319739; 12.984769 (Cerreto d'Esi)
Altitudine276 m s.l.m.
Superficie16,91 km²
Abitanti3 699[1] (30-6-2017)
Densità218,75 ab./km²
FrazioniCerquete, Incrocca
Comuni confinantiFabriano, Matelica (MC), Poggio San Vicino (MC)
Altre informazioni
Cod. postale60043
Prefisso0732
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT042013
Cod. catastaleC524
TargaAN
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitanticerretesi
Patronosanta Maria Assunta
Giorno festivomartedì dopo Pasqua
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cerreto d'Esi
Cerreto d'Esi
Cerreto d'Esi – Mappa
Posizione del comune di Cerreto d'Esi nella provincia di Ancona
Sito istituzionale

Cerreto d'Esi è un comune italiano di 3 699 abitanti[1] della provincia di Ancona.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune sorge in una piccola valle appenninica circondata da rilievi dolci e collinari nel versante di ponente e da rilievi più elevati verso est, con il monte San Vicino che raggiunge i circa 1500 m s.l.m. Il comune è percorso dal fiume Esino che, dopo aver lasciato la provincia di Macerata, entra nel territorio comunale prima di dirigersi verso Albacina di Fabriano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo nucleo abitativo di Cerreto d'Esi venne formato da alcuni abitanti della vicina Tuficum che, durante l'invasione dei Longobardi cercarono rifugio nelle zone collinari circostanti. Nel periodo della guerra greco-gotica il nucleo iniziale, adeguatamente fortificato, divenne il caposaldo del generale Belisario. Come risulta da antichi scritti del XVI secolo, la cittadina fin dal Medioevo ebbe facoltà di legiferare. Il paese attuale, che conta circa 4000 abitanti, si è espanso in modo regolare intorno al nucleo storico, nel quale possiamo ammirare la Torre civica detta di Belisario, Porta Giustiniana e la Fontana dei Delfini. In questa zona esistono numerose realtà produttive, dalla lavorazione del legno alla produzione di elettrodomestici, non tralasciando le aziende vinicole: ci troviamo infatti nella rinomatissima zona del Verdicchio di Matelica.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Porta superiore o Porta Giustinianea (o Giustiniana),
  • Bassorilievo della Sirena,
  • Fontana dei delfini, in pietra arenaria di Signa in Toscana, è costituita da una vasca circolare; al centro di questa è posto un basamento triangolare su cui s'innalza una colonna con capitello corinzio; intorno a tale colonna si avvolgono tre "delfini".
  • La torre,
  • Ex casa Ottoni,
  • Torrione dell'Agostino,
  • Santa Maria della Piazza (Assunta),
  • Santa Maria della Porta,
  • L'Annunziata,
  • San Lorenzo,
  • Oratorio di San Rocco e San Sebastiano,
  • Sant'Anna,
  • San Giovanni Battista,
  • Madonna delle Grazie, la chiesa si trova nel quartiere della Madonna delle Grazie, una lapide sopra la porta d'ingresso riporta la data 1598; si pensa che questo sia l'anno della sua edificazione. Nella sagrestia della chiesa si trova un affresco, attribuito alla scuola fabrianese del XV secolo, che rappresenta l'immagine della Madonna, con ai lati Sant'Antonio Abate e San Leopardo martire. Nel 1678 fu costruito un altare di legno dorato e vi fu collocata una tela rappresentante la Vergine, San Rocco e San Vincenzo Ferreri.
  • San Giovanni Evangelista (località Incrocca), si trova nel giardino della località di Villa Incrocca. La fece costruire nel 1760 la famiglia Ramelli di Fabriano.
  • San Leopardo, all'inizio del XIII secolo dipendeva dal Monastero di San Vittorio delle Chiuse.
  • Madonna della Venza, originariamente era un'edicola costruita forse nei primi anni del secolo XVII. Successivamente fu trasformata in piccola Chiesa e nell'unico altare è collocato un affresco con l'immagine dipinta della Madonna della Quercia di Viterbo alla quale erano devoti i cerretesi che emigravano, a causa di lavori agricoli, in quella città.
  • Santa Lucia,
  • Santa Maria dell'Acquarella,
  • Il fossato di Cerreto (area archeologica),
  • Antica farmacia Giuli.
  • Teatro Casanova, riaperto il 20 aprile 2013 con un Gran Concerto tenuto dalla Banda Comunale di Cerreto d'Esi diretta dal maestro Diego Marani

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]


Enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Banda Comunale di Cerreto d'Esi

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

È presente una stazione ferroviaria servita dalla linea Albacina-Civitanova Marche.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 giugno 2004 7 giugno 2009 David Alessandroni lista civica Sindaco
8 giugno 2009 8 giugno 2014 David Alessandroni lista civica Sindaco
9 giugno 2014 31 maggio 2015 Livia Ciappelloni lista civica Sindaco
1º giugno 2015 in carica Giovanni Porcarelli lista civica Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra è unita a Fabriano e forma il Fabriano Cerreto che disputa il campionato interregionale di Serie D

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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