Cupramontana

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Cupramontana
comune
Cupramontana – Stemma Cupramontana – Bandiera
Cupramontana – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Marche.svg Marche
ProvinciaProvincia di Ancona-Stemma.png Ancona
Amministrazione
SindacoLuigi Cerioni (lista civica di centro-sinistra) dal 16-5-2011
Territorio
Coordinate43°26′45.53″N 13°07′02.53″E / 43.445981°N 13.117369°E43.445981; 13.117369 (Cupramontana)Coordinate: 43°26′45.53″N 13°07′02.53″E / 43.445981°N 13.117369°E43.445981; 13.117369 (Cupramontana)
Altitudine505 m s.l.m.
Superficie27,4 km²
Abitanti4 628[2] (30-6-2017)
Densità168,91 ab./km²
FrazioniPoggio Cupro[1]
Comuni confinantiApiro (MC), Maiolati Spontini, Mergo, Monte Roberto, Rosora, San Paolo di Jesi, Serra San Quirico, Staffolo
Altre informazioni
Cod. postale60034
Prefisso0731
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT042016
Cod. catastaleD211
TargaAN
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 252 GG[3]
Nome abitanticuprensi
Patronosant'Eleuterio
Giorno festivo26 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cupramontana
Cupramontana
Cupramontana – Mappa
Posizione del comune di Cupramontana nella provincia di Ancona
Sito istituzionale

Cupramontana è un comune italiano di 4 628 abitanti[2] della provincia di Ancona.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo Cupramontana deriva dalla dea Cupra, la dea della fertilità e della bellezza adorata dalla popolazione preromana dei Piceni alla quale era dedicato un tempio nella zona. Cupramontana divenne poi un importante municipio romano, il cui fulcro si estendeva nell'attuale zona del cimitero e di cui resta a testimonianza il serbatoio detto Barlozzo.[4] In periodo longobardo fece parte del ducato di Spoleto-Camerino cambiando nome in Massaccio. Nel XIII secolo fu ereditato, quale Patrimonium Imperii dall'Imperatore Federico I Hohenstaufen, detto Barbarossa, ma alla morte di Corradino di Svevia, il Papa inserì il sito longobardo-svevo nel Contado di Jesi e quindi dello Stato Pontificio[5].

Nel corso del XV secolo a Massaccio si stabilirono alcuni elementi appartenenti al gruppo eretico dei Bertolani, detti Fraticelli; mentre alla fine del Settecento, con le campagne napoleoniche il paese si trovò a resistere all'aggressione delle truppe francesi. Solo con l'Unità d'Italia, con il regio decreto 1º dicembre 1861 n. 358, venne autorizzato il ritorno all'antico nome di Cupramontana.

Nel 1892 nacque qui l'artista Luigi Bartolini.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo internazionale dell'Etichetta del Vino: curiosa raccolta di etichette provenienti da ogni parte del mondo; i primi esemplari presenti risalgono all'inizio dell'Ottocento.
  • Biblioteca comunale: ha sede presso il settecentesco palazzo comunale e conserva 80 incunaboli e 434 edizioni del Cinquecento, nonché i documenti portati in salvo dall'Eremo delle Grotte. All'interno della biblioteca si trova anche il Centro Documentazione "Luigi Bartolini".
  • Collegiata di San Leonardo: riedificata completamente nel Settecento su un precedente edificio, conserva una Croce d'argento quattrocentesca, nonché una Circoncisione di Antonio Sarti del 1615 ed opere lignee di Andrea Scoccianti, detto Raffaello delle Fogliarelle.
  • Eremo delle Grotte: noto anche come Eremo dei Frati Bianchi
  • Abbazia del Beato Angelo: noto anche come Chiesa di Santa Maria della Serra nasce come monastero camaldolese ed è ancora oggi meta di pellegrinaggi. Fu edificato nel 1180, ma l'attuale chiesa è stata completamente riedificata nel corso dell'Ottocento. All'interno si conserva il corpo del Beato Angelo da Massaccio, priore del monastero ucciso nel 1458 per mano di un gruppo appartenente alla setta dei Bertolani, detti Fraticelli.
  • Castello di Poggio Cupro: piccolo centro nei dintorni di Cupramontana e sua unica frazione. Conserva l'originaria struttura medievale e presenta un'unica porta d'accesso. La chiesa di San Salvatore, ristrutturata completamente nel XV secolo presenta all'interno, in abside, un affresco di San Floriano risalente al 1470, la raffigurazione più antica di questo santo che risulti presente presente nella zona.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Tradizioni e turismo[modifica | modifica wikitesto]

La produzione più importante della zone è quella del vino Verdicchio, che viene celebrata con la Sagra dell'Uva nel primo fine settimana di ottobre. La manifestazione è tra le più antiche sagre vinicole d'Italia, la prima edizione risale infatti al 1928. L'evento richiama a Cupramontana migliaia di visitatori e turisti e vanta una fama ormai nazionale. Vengono ospitati diversi gruppi folkloristici e si tiene la tradizionale gara di pigiatura dell'uva. Una sfilata di ricchi carri allegorici a tema chiude i festeggiamenti, mentre l'animazione serale è affidata a concerti di artisti di fama nazionale.

Molto suggestiva è anche l'Infiorata del Corpus Domini, occasione in cui le vie del paese vengono adornate con petali di fiori disposti secondo particolari motivi geometrici a fare da tappeto alla processione religiosa.

Il terzo sabato del mese di luglio si svolge "La Notte del Verdicchio".

A Cupramontana il Gruppo Folcloristico "Massaccio", nato nel 1979, porta avanti le tradizioni cuprensi, con danze, abiti e strumenti popolari. Dal 1996 organizza ogni anno, nell'ultimo fine settimana di luglio il "Festival Internazionale del folclore" che vede protagonisti gruppi folcloristici provenienti da tutto il Mondo.

Dal 2016 il Museo internazionale dell'etichetta del vino è stato spostato nel suggestivo complesso museale del MIG | Musei in Grotta, dove oltre all'esposizione di etichette provenienti da tutto il mondo, si trovano anche il percorso della Sagra dell'Uva, la Strada del Gusto, l'ufficio turistico, l'enoteca e l'Horto de i Semplici.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Rinomato centro di produzione del Verdicchio dei Castelli di Jesi, grazie alla fertilità del terreno e al clima favorevole, ha un'attività economica basata principalmente sulla viticoltura, ma anche sull'agricoltura in genere e l'artigianato.

Cupramontana fa parte del circuito delle Città dell'Olio e Città del Vino e dal dicembre 2011 si fregia di Bandiera Verde per meriti nell'ambito agricolo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 ottobre 1988 6 giugno 1993 Massimo Del Moro DC Sindaco
7 giugno 1993 27 aprile 1997 Sergio Cerioni PDS Sindaco
28 aprile 1997 13 maggio 2001 Sergio Cerioni L'Ulivo Sindaco
14 maggio 2001 29 maggio 2006 Fabio Fazi Lista civica Sindaco
30 maggio 2006 15 maggio 2011 Fabio Fazi centro-destra Sindaco
16 maggio 2011 5 giugno 2016 Luigi Cerioni Progetto Cupra Sindaco
6 giugno 2016 in carica Luigi Cerioni Progetto Cupra Sindaco

Fonte: Ministero dell'Interno[7].

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

A livello sportivo Cupramontana può vantare una squadra di baseball, la Cupra Baseball Softball, che milita nel campionato italiano di baseball in serie B. A Cupramontana sono presenti anche due squadre di calcio, l'A.S.D. Cupramontana, che disputa il campionato di Seconda Categoria ed una squadra di calcio amatoriale, l'F.C. Massaccio. Per quanto riguarda il calcio a 5 la squadra locale milita in Serie D e prende il nome di Dragons Cupramontana C5.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Cupramontana - Statuto.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Marche, Touring Club Italiano, 2005, pag. 341.
  5. ^ [www.comune.cupramontana.an.it Comune di Cupramontana].
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giampiero Donnini, Tesori d'arte tra Fabriano e Cupramontana, Fabriano, Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana, 1994.
  • Antonio Attorre, Guida al Museo delle Etichette del vino di Cupramontana, Ancona, Il lavoro editoriale, 1995.
  • Fabio Mariano, l'Eremo delle Grotte di Cupramontana, Ancona, Il Lavoro editoriale, 1997.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN168697254 · GND (DE4526882-4 · BNF (FRcb14521940z (data) · WorldCat Identities (EN168697254
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