Treia

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Treia
comune
Treia – Stemma Treia – Bandiera
Treia – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Marche.svg Marche
ProvinciaProvincia di Macerata-Stemma.png Macerata
Amministrazione
SindacoFranco Capponi (lista civica Treia 2020) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate43°18′40.93″N 13°18′46.99″E / 43.311369°N 13.313053°E43.311369; 13.313053 (Treia)Coordinate: 43°18′40.93″N 13°18′46.99″E / 43.311369°N 13.313053°E43.311369; 13.313053 (Treia)
Altitudine342 m s.l.m.
Superficie93,54 km²
Abitanti9 404[1] (31-12-2015)
Densità100,53 ab./km²
FrazioniCamporota, Chiesanuova di Treia, Passo di Treia, Santa Maria in Selva
Comuni confinantiAppignano, Cingoli, Macerata, Pollenza, San Severino Marche, Tolentino
Altre informazioni
Cod. postale62010
Prefisso0733
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT043054
Cod. catastaleL366
TargaMC
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona D, 2 040 GG[2]
Nome abitantitreiesi
Patronosan Patrizio
Giorno festivo17 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Treia
Treia
Treia – Mappa
Posizione del comune di Treia nella provincia di Macerata
Sito istituzionale

Treia è un comune italiano di 9 404 abitanti[1] della provincia di Macerata.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Treia è un comune situato a nord della valle del Potenza. Il centro storico è posto su una lunga e stretta sella di arenaria dalla quale è visibile tutta la valle.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'antica Treia sorgeva nella zona del Santuario del Santissimo Crocifisso, ove in un campo è ancora visibile la forma di un anfiteatro, ed è possibile ancora trovare frammenti di epoca romana, oltre a quelli inseriti nei muri del convento. Fondata o dai Piceni in epoca pre-romana o dai Sabini intorno al IV secolo a.C., prende nome da quello della dea Trea-Jana, divinità di origine greco-sicula che qui era venerata; prima colonia romana, poi municipio (109 a.C.), raggiunse una buona estensione urbana e notevole importanza militare. Treia fu distrutta una prima volta dai Visigoti nel V secolo e poi, tra il IX e X secolo, dai Saraceni, per cui gli abitanti la ricostruirono su tre piccoli colli vicini che permettevano una più facile difesa, dandole anche il nuovo nome di Montecchio (Monticulum o Monteclum: piccolo monte).

Fece parte del Ducato dei Varano di Camerino, fu sotto il dominio di Francesco Sforza, e passò poi allo Stato della Chiesa, riuscendo comunque, intorno all'XI-XII secolo, a darsi un proprio ordinamento comunale (nel 1157 si fa menzione dei due consoli) e ad avere una precisa fisionomia, tanto che fu costruito un imponente sistema difensivo comprendente i tre castelli dell'Onglavina, dell'Elce e del Cassero, la poderosa cerchia muraria e le diverse porte d'accesso. Nell'ambito dei contrasti tra Papato e Impero, la città fu cinta d'assedio una volta nel 1239, dall'esercito di re Enzo, figlio naturale di Federico II, e nel 1263, da quello di Corrado d'Antiochia, nipote di Federico II, sempre senza successo. Riuscirono anzi a far prigioniero lo stesso Corrado (si narra fingendo di arrendersi e calando la saracinesca della porta appena entrato Corrado con tutto lo stato maggiore), che però tornò in libertà dopo due mesi di prigionia nel castello del Cassero, forse per il tradimento del podestà Baglioni, lasciatosi corrompere dal nemico.

Nel 1790 Pio VI con la bolla "Emixum animi nostri stadium" del 2 luglio la eresse al rango di "città", con l'antico nome di Treia. A lui fu dedicato nel 1795 il monumento nella piazza di fronte al palazzo comunale e dominante l'antica arena del gioco del pallone col bracciale, oggi parcheggio. Treia fece parte dello Stato della Chiesa fino al 1860 quando, dopo la battaglia di Castelfidardo, fu annessa al Regno d'Italia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Il comune vanta diverse società sportive: Treia stessa è la sede dell'Aurora Treia, club storico della città. Fondata nel 1966, l'Aurora milita attualmente in Promozione, e può anche vantare due formazioni di calcio a 5: la prima milita nella Serie D gestita dalla LND, mentre la seconda milita nella Serie A del CSI.

Nel 2013 è stata fondata un'ulteriore società nel capoluogo comunale, la Treiese, la cui squadra di calcio milita in Terza Categoria; la formazione di calcio a 5 prende invece parte alla Serie B del CSI. Il club è inoltre attivo in molte altre discipline sportive, come la pallacanestro, la pallavolo ed il tamburello.

Il Futsal Passo Treia, club di calcio a 5 dell'omonima frazione, disputa anch'esso la Serie D della LND.

Anche nella frazione di Chiesanuova risiedono due squadre di calcio: il Chiesanuova, che milita in Promozione, ed il Libertas Chiesanuova, iscritto in Terza Categoria.

La frazione di Santa Maria in Selva ospita le partite di Terza Categoria dell'Abbadiense.

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

Le Cucine Lube, sponsor principale della Volley Lube, hanno sede nel comune treiese. Il team ha iniziato la sua ascesa nel mondo della pallavolo proprio a Treia, trasferendosi successivamente, per motivi logistici, nella città di Macerata, dove rimarrà per quasi quindici anni. In seguito, nel 2014, la società si "frammenta": il settore giovanile rimane nel capoluogo provinciale, le attività amministrative si svolgono a Treia e la squadra disputa le sue partite a Civitanova.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Giuseppe Cassio, Il grande dipinto dei Protomartiri francescani a Treia. Analisi iconografica e nuove ipotesi interpretative, in Il Santo. Rivista francescana di storia dottrina arte 54 (2014), pp. 141-151.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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