Museo internazionale dell'etichetta del vino
| Museo internazionale dell'etichetta del vino MIG - Musei In Grotta | |
|---|---|
| Ubicazione | |
| Stato | |
| Località | Cupramontana |
| Indirizzo | Corso Leopardi 59, 60034 Cupramontana |
| Coordinate | 43°26′44.07″N 13°07′02.4″E |
| Caratteristiche | |
| Tipo | Grafica |
| Collezioni | etichette per bottiglie da vino |
| Istituzione | 1987 |
| Fondatori | Armando Ginesi, Comune di Cupramontana |
| Proprietà | Comune di Cupramontana |
| Gestione | Comune di Cupramontana |
| Direttore | Assessorato alla cultura del Comune di Cupramontana |
| Visitatori | 550 (2022) |
| Sito web | |
Il Museo internazionale dell'etichetta del vino di Cupramontana (AN) è costituito da un'originale raccolta di etichette per bottiglie da vino provenienti da ogni parte del mondo.
La storia
[modifica | modifica wikitesto]Aperto nel 1987 nell'antico palazzo Leoni, il Museo è stato creato per iniziativa del critico d'arte prof. Armando Ginesi e dispone di oltre centomila pezzi, donati da aziende produttrici di vino di tutto il mondo e da collezionisti.
Accanto alla collezione storica, con rari pezzi risalenti anche alla fine dell'Ottocento, molto nutrita è la raccolta di etichette contemporanee.
La sede
[modifica | modifica wikitesto]Ospitato inizialmente nell'antico palazzo Leoni, nel 2016 il Museo è stato ricollocato e ampliato all'interno delle cantine del Complesso del Monastero di Santa Caterina ora ridenominato MIG | Musei In Grotta. Oltre ad esso ospita anche la sede dell'Ufficio Turistico di Cupramontana, l'Horto de I Semplici, l'Enoteca comunale (denominata EnoCupra) e l'Associazione Strada del Gusto. Dell'odierno complesso edilizio, le "grotte", scavate nell'arenaria, così comunemente conosciute, rappresentavano gli scantinati del ex monastero. Erano ambienti destinati allo stoccaggio e alla preparazione dei prodotti coltivati nell'adiacente orto ricavato tra il complesso stesso e la cortina muraria dell’antica cinta. Nel tempo furono poi occupate da artigiani e cantinieri fino alla conversione in luogo di spumantizzazione e imbottigliamento del Verdicchio. A seguito dei danni che si sono avuti nel 1996 a causa del sisma, l’intero complesso è stato "ristrutturato" ed anche gli ambienti seminterrati hanno subito parziali integrazioni e modifiche incluso lo smantellamento delle pavimentazioni originarie per la realizzazione di opere di isolamento dal terreno. Il luogo carico di significato per la popolazione locale, fu dichiarato di particolare interesse storico nel 2003 con decreto del Ministero per i Beni e le attività culturali e sottoposto a tutela.[1]
Etichette d'autore
[modifica | modifica wikitesto]All'arte dell'etichetta da vino è ogni anno dedicata la Rassegna grafica Etichetta d'Artista (nel mese di luglio) ed il Premio nazionale Etichetta d'Oro (in settembre). La sezione artistica del museo raccoglie oltre quattrocento opere e bozzetti di etichette appositamente eseguite da artisti contemporanei.
Tra questi ricordiamo: Germana Albertone, Vittorio Amadio, Luigi Bartolini, Michele Cascella, Bruno da Osimo, Alessandro De Luca Bandini, Gian Paolo Dulbecco, Stefano Fanara, Pericle Fazzini, Salvatore Fiume, Maria Cristiana Fioretti, Paolo Gobbi, Giuliano Mammoli, Bruno Mangiaterra, Laura Mazzuoli, Patrizia Molinari, Giuseppe Monguzzi, Giuseppe Papagni, Carlo Rambaldi, Nazareno Rocchetti, Salvo Russo, Stefania Spallanzani, Vinia Tanchis, Fernando Tiboni, Rino Volpe.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Restauro delle grotte del monastero di S.ta Caterina - Giorgio Balestra, su archilovers.com. URL consultato il 23 aprile 2026.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su museoetichetta.it.