Luco dei Marsi

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Luco dei Marsi
comune
Luco dei Marsi – Stemma Luco dei Marsi – Bandiera
Luco dei Marsi – Veduta
Piazza Umberto I
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Marivera De Rosa (lista civica Luco Bene Comune) dall'11-6-2017
Territorio
Coordinate 41°57′40.72″N 13°28′06.63″E / 41.961311°N 13.468508°E41.961311; 13.468508 (Luco dei Marsi)Coordinate: 41°57′40.72″N 13°28′06.63″E / 41.961311°N 13.468508°E41.961311; 13.468508 (Luco dei Marsi)
Altitudine 680 m s.l.m.
Superficie 44,87 km²
Abitanti 6 092[1] (30-11-2016)
Densità 135,77 ab./km²
Frazioni Petogna
Comuni confinanti Avezzano, Canistro, Capistrello, Celano, Civita d'Antino, Civitella Roveto, Trasacco
Altre informazioni
Cod. postale 67056
Prefisso 0863
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066051
Cod. catastale E723
Targa AQ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti luchesi
Patrono San Bonifacio e Madonna delle Grazie
Giorno festivo terza domenica d'agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Luco dei Marsi
Luco dei Marsi
Luco dei Marsi – Mappa
Posizione del comune di Luco dei Marsi all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Luco dei Marsi è un comune italiano di 6 092 abitanti[1] della provincia dell'Aquila in Abruzzo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Luco dei Marsi è posta al centro del sistema dei parchi e delle aree protette abruzzesi. Caratteristico il centro storico con i tipici vicoli gradonati che scendono verso l'antica riva del lago Fucino e che conservano la memoria del passaggio da borgo di pescatori a centro agricolo. Il paese dista circa 112 chilometri da Roma[2], 61 dall'Aquila[2] e 8 da Avezzano[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Giovanni Battista

Dal latino "lucus", che significa "radura del bosco" ed è connesso con "lux", ovvero luce. Nell'alto medioevo, con ogni probabilità, una parte del suo territorio veniva chiamato Penna. La trasformazione del nome da Penna a Lucus sarebbe avvenuta, secondo alcuni storici, tra l'VIII e il IX secolo; secondo altri, solo in data più avanzata, in particolare nel 1137, quando a causa di una terribile alluvione del Fucino e al contempo dell'invasione di una grande quantità di serpenti, i suoi cittadini sarebbero stati costretti a rifugiarsi in un luogo più sicuro[3].

La leggenda vuole che a Luco sia nata la dea Angizia divinità adorata dai Marsi, dai Peligni e da altri popoli osco-umbri, associata al culto dei serpenti. Essendo i serpenti spesso collegati con le arti curative, la dea Angizia era ritenuta in grado di gestirli per fini curativi. I Marsi la consideravano più una maga che una dea e le riconoscevano le capacità nell'uso delle erbe curative (specie quelle contro i morsi di serpente) e nell'addestramento dei rettili. Gli antichi popoli italici le attribuivano anche altri poteri magici, come la capacità di uccidere i serpenti con un solo tocco. Il nome "lucus" è, dunque, strettamente legato alla dea Angizia.[4].

Numerose a Luco dei Marsi sono le testimonianze storiche come i monumenti, le opere d'arte e i siti archeologici che sono riconducibili ad un arco temporale che va dall'età del bronzo fino al Medioevo e al Rinascimento. Testimonianze preziose riguardano la prima età del ferro con i centri fortificati ("ocres" in lingua safina locale; "oppida" o "castella" in latino). Nel territorio luchese c'è la tangibile presenza di "ocres" su un'area rocciosa situata in località Petogna, di fronte a Strada 45 del Fucino e sulle alture di monte Penna. Si tratta dell'acropoli che sovrasta la successiva città italico-romana di Anxa, corrispondente al sito denominato Lucus Angitiae[5].

Il borgo probabilmente ospitò schiavi e tecnici impegnati nella costruzione dell'emissario e dei Cunicoli di Claudio, voluti dall'imperatore romano per prosciugare il lago. Luco, durante il medioevo, fu incluso nei feudi dei d'Avalos per poi passare ai Colonna. Il centro subì gravi danni e fece registrare numerose vittime in seguito al terremoto di Avezzano del 13 gennaio 1915.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Giovanni Battista.
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie.
  • Chiesa di Sant'Antonio Abate.
  • Chiesetta barocca di San Vincenzo Ferreri.
  • Nuova chiesa della Madonna dell'Ospedale.
  • Convento dei Frati Cappuccini, eretto tra il XVI ed il XVIII secolo[6][7].
  • Ruderi della chiesa rupestre dedicata a san Leonardo situata in località Fonte San Leonardo[8].

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Lucus Angitiae.
Sito archeologico di Lucus Angitiae
Via Conte Berardo
Convento dei Frati Cappuccini
  • Lucus Angitiae, è un sito archeologico posto nei pressi del versante meridionale della conca del Fucino. Dagli scavi che hanno avuto inizio negli anni settanta sono tornati alla luce le aree della città-santuario nota anche con il nome di Anxa. In particolare il tempio di epoca italica costituito di due celle e uno di età augustea, oltre a colonne doriche, sepolture e a numerosi reperti come sculture a bassorilievo, bronzetti e monete. Nel 2003 sono state rinvenute tre statue: una in terracotta in posizione seduta sul trono e due in marmo, una panneggiata e col capo coperto e l'altra seminuda con panneggio[9].
  • Ocres posto sul monte Penna di fronte alla località Petogna situata lungo la strada Circonfucense. L'acropoli sovrasta la città-santuario dei Marsi.
  • L'inghiottitoio naturale di Petogna, rappresenta l'unico emissario naturale dell'ex lago Fucino[5].

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Parco San Leonardo, area attrezzata d'interesse naturalistico. Il parco, situato a sud di Luco, è stato istituito nel 1998 e si estende in un'ampia area che include la fonte omonima e il monumento ai caduti inaugurato nel 1975. Rappresenta uno dei punti di partenza per gli amanti dell'escursionismo. È dotato di diversi punti fuoco, aree di sosta ed offre la possibilità di percorrere gli antichi sentieri che conducono sui monti Longagna e Romanella[10].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[11]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti a Luco dei Marsi al 1º gennaio 2013 erano 768 (13,1%) della popolazione residente[12].

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteca[modifica | modifica wikitesto]

La biblioteca comunale si trova in via Alessandro Torlonia.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Luco dei Marsi[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

  • La strada provinciale n.22 Circonfucense collega Luco dei Marsi con Trasacco e la Vallelonga e in direzione nord ovest con Avezzano.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Casa comunale di Luco dei Marsi

Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Luco dei Marsi dal 1985 ad oggi[21].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2007 2012 Camillo Cherubini lista civica Sindaco
2012 2017 Domenico Palma lista civica "Luco Futura" Sindaco
2017 in carica Marivera De Rosa lista civica Luco Bene Comune Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Luco dei Marsi è gemellata con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Associazione Sportiva Dilettantistica Angizia Luco 1925.

A luglio 2012 la Jaguar e l'Angizia (squadra che dal 1985 al 1988 ha militato nel torneo professionistico di Serie C2) si sono unite nel progetto unico denominato Jaguar Angizia Luco. Nel 2016 la società acquisisce il nome di A.S.D. Angizia Luco. La formazione luchese milita nei tornei dilettantistici abruzzesi[23]. Nel comune marsicano diverse società amatoriali svolgono l'attività calcistica.

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

  • Stadio comunale, situato in via Anna Maria Torlonia al centro del paese, presenta il manto in erba, una tribuna coperta e nel settore ospiti una gradinata.
  • Stadio Jaguar, situato alle porte del paese nelle adiacenze della strada provinciale Avezzano-Trasacco.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat Bilancio demografico anno 2016 (dati provvisori) - Luco dei Marsi
  2. ^ a b c Distanza fornita da Google Maps: Percorso più veloce
  3. ^ Storia di Luco dei Marsi, TerreMarsicane.
  4. ^ Miti e leggende, TerreMarsicane.
  5. ^ a b Dalla città-santuario marsa al municipio romano di Anxa-Angitia, TerreMarsicane (Giuseppe Grossi). URL consultato il 13 marzo 2016.
  6. ^ Chiese e monumenti di Luco dei Marsi, TerreMarsicane.
  7. ^ Convento dei Frati Cappuccini, TerreMarsicane (Giuseppe Grossi).
  8. ^ Campanelli, 2001, p. 301.
  9. ^ Lucus Angitiae, Regione Abruzzo. URL consultato il 19 agosto 2016.
  10. ^ Parco San Leonardo, TerreMarsicane (Giuseppe Grossi).
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ Cittadini stranieri a Luco dei Marsi, TuttItalia.
  13. ^ Festa dell'agricoltura, MarsicaLive.
  14. ^ La Panarda, il rito del cibo e del fuoco per Sant'Antonio, Il Centro.
  15. ^ D'Annunzio partecipa al rito della Panarda a Luco dei Marsi, gabrieledannunzio.it.
  16. ^ Monica Santellocco, La festa solenne dello Spirito Santo, Terre Marsicane, 18 maggio 2016. URL consultato il 4 marzo 2017.
  17. ^ Feste, fiere e sagre a Luco dei Marsi, TerreMarsicane.
  18. ^ Corale di Luco dei Marsi, CoraleLuco.it.
  19. ^ Site.it (Giornale e online), Site.it. URL consultato il 13 settembre 2016.
  20. ^ * Edoardo Giusti, Lorena Azzi, Neuroscienze per la psicoterapia. La clinica dell'integrazione trasformativa, Sovera Edizioni, 2013, p. 38-39, ISBN 88-6652-071-3.
  21. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.
  22. ^ Gemellaggio tra Luco dei Marsi e Stains, CoraleLuco.it.
  23. ^ Nasce la nuova Angizia Luco, Abruzzo Calcio Dilettanti, 19 luglio 2016. URL consultato il 26 luglio 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Abruzzo e Molise, Touring Editore, 1979, ISBN 88-365-0017-X, p. 277.
  • Adele Campanelli et al., Il tesoro del lago: l'archeologia del Fucino e la Collezione Torlonia, Pescara, Carsa edizioni, 2001, SBN IT\ICCU\UMC\0099815.
  • Giuseppe Grossi, La città di Angitia il Lucus Angitiae e le origini di Luco dei Marsi, Luco dei Marsi, G.A., 1981, SBN IT\ICCU\AQ1\0056333.
  • Giuseppe Grossi, Luco dei Marsi: storia, ambiente, archeologia, Luco dei Marsi, Amministrazione comunale, 1999, SBN IT\ICCU\AQ1\0082295.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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