Pantheon

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Pantheon (disambigua).

Il Pantheon (dal greco: παν, pan, "tutti" e θεων, theon, "dèi"), raramente latinizzato in Pantheum[1], indica sia un edificio di culto, come un tempio, dedicato letteralmente "a tutte le divinità", sia l'insieme degli dèi di una specifica religione politeista.

Come lista di divinità si possono distinguere tra le altre:

Come edifici dedicati agli dèi, i pantheon più famosi al mondo sono il Pantheon di Roma, tempio di Roma antica e successivamente chiesa cristiana, ed il Pantheon di Parigi.

Le dodici divinità del pantheon romano sono l'equivalente delle dodici divinità del pantheon greco, aventi Zeus-Giove come divinità superiore alle altre. Il nome latino era la traduzione del corrispondente nome greco della divinità.
Rispetto al panteismo di altre religioni, quello greco-romano non fu un panteismo "perfetto", perché ammetteva una divinità superiore a tutte le altre per forza e sapienza. Nell'unico caso della divinità principale, la parola Iuppiter (genitivo: Iovis) ha la stessa radice del greco Zeus (gen. Diòs): in particolare, la parola Iuppiter nasce dall'unione di Zeus Pater (lett. Dio Giove è il padre)[2]. Dalla stessa radice deriva anche il latino divus(Dio), che questo aspetto comune con la religione ebraica permetterà poi di attribuire anche al Dio Padre cristiano.

Nelle arti[modifica | modifica wikitesto]

Nel linguaggio laico e figurato, il pantheon può essere inteso come un gruppo ideale in cui annoverare i personaggi o gli eventi più significati di un settore, di un popolo o di un'organizzazione (es: "Mick Jagger va inserito nel pantheon del rock").

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Plinio, Naturalis Historia 36.38.4: "Agrippae Pantheum decoravit Diogenes Atheniensis".
  2. ^ Georges-Badellino-Calonghi, Dizionario Latino-Italiano, Rosenberg & Sellier, 1997

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]