San Pelino (Avezzano)

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San Pelino
frazione
Chiesa di San Michele Arcangelo
Chiesa di San Michele Arcangelo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Comune Avezzano-Stemma.png Avezzano
Territorio
Coordinate 42°03′06″N 13°27′44″E / 42.051667°N 13.462222°E42.051667; 13.462222 (San Pelino)Coordinate: 42°03′06″N 13°27′44″E / 42.051667°N 13.462222°E42.051667; 13.462222 (San Pelino)
Altitudine 700 s.l.m. m s.l.m.
Abitanti 2 000[1] (31-12-2014)
Altre informazioni
Cod. postale 67051
Prefisso 0863
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti Sampelinesi
Patrono San Michele Arcangelo, San Vincenzo Ferreri, Sant'Agnese
Giorno festivo 13 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Pelino
San Pelino

San Pelino è un centro della Marsica di circa 2000 abitanti[2], frazione del comune di Avezzano, in provincia dell'Aquila. Deve l'attuale nome al passaggio del vescovo di Brindisi, San Pelino, di ritorno da Roma che venne poi rinchiuso e martirizzato a Corfinio e successivamente canonizzato. Si trova lungo la costa nord dell'ex alveo del Fucino.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Deve l'attuale nome al passaggio ed alla sosta del vescovo di Brindisi, san Pelino, di ritorno da Roma.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Un tempo il paese si trovava sulla collina prospiciente il monte Cervaro, ma dopo la distruzione subita dal terribile terremoto che colpì la Marsica il 13 gennaio del 1915, il paese venne ricostruito più in basso dal Genio civile. Il suo territorio, oggi, è diviso in due zone la parte vecchia chiamata "San Pelino Vecchio", situata a nord del solco tracciato dall'autostrada A25, e la parte bassa del paese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo precedenti frequentazioni, i primi insediamenti protostorici nell'area compresa tra il monte Cervaro e le variabili rive del lago, risalgono a popolazioni di origine indoeuropea, nel II millennio a.C. L'area fece parte del territorio dei Marsi, al confine con quello degli Equi. Dopo la guerra sociale tra i Romani e la confederazione dei popoli italici con capitale a Corfinium (91-88 a.C.), entrò a far parte del territorio dell'impero romano.

Al periodo romano risale una fastosa villa di Lucio Vitellio, proconsole in Caria. Da tracciamenti filogenetici, si è arrivati a determinare che proprio in questa villa sarebbero approdate, sulla penisola italiana, la coltivazione del pistacchio e del fico. La presenza del lago rendeva il clima mite, consentendo l'abbondante presenza di frutteti e vigne. I resti della villa potrebbero essere identificati in località "Panciano"[3], attualmente a nord-est dell'abitato di San Pelino.

Fu luogo di sosta di alcune truppe durante la battaglia di Tagliacozzo (1268), tra i ghibellini, sostenitori di Corradino di Svevia e gli Angioini di Carlo I.

Nel 1937 si staccò dal comune di Massa d'Albe per divenire comune a sé stante per pochi anni, ed entrò, quindi, a far parte del comune di Avezzano. San Pelino viene considerata da molti anche come la capitale dei Marsi "Anxatex".

Ricorrenze[modifica | modifica wikitesto]

Le festività in onore dei Santi patroni si svolgono l'11 agosto, giorno in cui è celebrata la Vergine Maria, il 12 agosto, in cui viene celebrato San Vincenzo Ferrer ed il 13 agosto, giorno in cui viene celebrato San Michele Arcangelo, patrono del paese.

Il 17 gennaio è invece festeggiato Sant'Antonio abate: in questo giorno un grande fuoco è acceso nella piazza del paese: i sampelinesi si recano con animali domestici, quali cavalli e cani, di fronte al grande fuoco per ricevere la benedizione da parte del parroco.

Chiese e Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

A San Pelino sono presenti due chiese: la prima è dedicata al patrono San Michele Arcangelo ed è ubicata nel centro del paese; la seconda, più piccola in dimensioni, è dedicata alla Madonna del Rosario, ed è ubicata in San Pelino Vecchio, la parte antica del Paese situata sulla collina antistante il Monte Cervaro. In San Pelino è inoltre presente, sulla strada principale del paese, un monumento dedicato ai sampelinesi caduti nelle due Guerre Mondiali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ circa
  2. ^ Rapporto 2014 popolazione del Comune di Avezzano, MarsicaLive.
  3. ^ Storia di San Pelino, Terre Marsicane.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN244823389
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