Antrosano

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Antrosano
frazione
Antrosano – Veduta
Foto panoramica di Antrosano
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Comune Coat of arms of Avezzano.svg Avezzano
Territorio
Coordinate 42°03′49.6″N 13°24′42.9″E / 42.063778°N 13.411917°E42.063778; 13.411917 (Antrosano)Coordinate: 42°03′49.6″N 13°24′42.9″E / 42.063778°N 13.411917°E42.063778; 13.411917 (Antrosano)
Altitudine 780 m s.l.m.
Abitanti 1 003[1] (31-12-2015)
Altre informazioni
Cod. postale 67051
Prefisso 0863
Fuso orario UTC+1
Targa AQ
Nome abitanti antrosanesi
Patrono San Satiro
Giorno festivo 12 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Antrosano
Antrosano

Antrosano è una frazione abruzzese di circa 1.000 abitanti del comune italiano di Avezzano, in provincia dell'Aquila.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo montano, situato a circa 4 chilometri a nord di Avezzano, sorge a 780 metri slm sul declivio meridionale del colle di Albe che domina il noto sito archeologico di Alba Fucens. Confina a nord con Albe, ad ovest con Cappelle dei Marsi e a sud est con San Pelino. Anche Antrosano, come gran parte dei centri della Marsica, è costituito da una parte antica posta in altura e caratterizzata dalla presenza della chiesa di Santa Croce e da quella moderna situata più a valle e non distante dal tracciato dell'autostrada A25. A nord il paese è dominato dalle vette del monte Velino. Dista circa 103 chilometri da Roma[2], 53 dall'Aquila[2] e 110 da Pescara[2].

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Sull'origine del nome di Antrosano sono state formulate diverse ipotesi:

  • Secondo lo storico Muzio Febonio, autore di "Historiae Marsorum", il toponimo deriverebbe dall'antro nel quale si provvedeva alla salute degli infermi[3][4].
  • Altra ipotesi sarebbe legata al termine latino drausia (pozzanghera), da cui il dialettale ndruscià (guazzare) che porterebbe a Ndrusciano, nome in dialetto marsicano del borgo[5].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Facciata della chiesa di Santa Croce

Diversi storici sostennero che Antrosano appartenne al popolo marso degli anxantini e non a quello albense posto in territorio equo, come la vicinanza dei due luoghi poteva far supporre. Lo storico Tommaso Brogi[6] ritenne che la città di Anxantium potesse addirittura essere Antrosano, sia per l'assonanza con il nome, sia per alcuni rinvenimenti archeologici riferiti ad una iscrizione tornata alla luce nel XVII secolo. Mentre il viaggiatore e ricercatore inglese Sir Henry Colt O'Hare[7] riferisce di un'altra iscrizione rinvenuta nel XVIII secolo, dalla quale si può dedurre solo l'appartenenza a tale popolo[8]. Studi, ricerche e rinvenimenti di altre iscrizioni hanno consentito a studiosi come Durante nel 1978 e successivamente a Cesare Letta e Aldo Luigi Prosdocimi di localizzare Anxantium nell'area di Anxa a Lucus Angitiae[9]. Altri storici e studiosi invece collocano Antrosano nel territorio di influenza equa e non marsa[10].

Di certo la nascita del borgo di Antrosano è legata alla vicinanza con la grande città militare di Alba Fucens, che arrivò a contare 40.000 abitanti e a soffrire di un pesante sovraffollamento. Per questo motivo molti abitanti della colonia scelsero di vivere nelle zone limitrofe dove c'era disponibilità di spazi fruibili. Il luogo dove è sorto il nucleo originario di Antrosano, prossimo alla via Valeria, presentava le stesse caratteristiche odierne: offriva riparo dai venti del nord provenienti dal monte Velino, era soleggiata ed offriva una buona panoramica sul lago Fucino. Il borgo s'ingrandì, in particolare dal 41 al 52 d.C., grazie ai numerosi artigiani che giunsero in Marsica per realizzare l'opera del primo prosciugamento voluto dall'imperatore Claudio.

Con la distruzione da parte di Carlo I d'Angiò di Albe, dopo l'esito a lui favorevole della battaglia di Tagliacozzo, gli abitanti del borgo medievale ingrandirono il centro di Antrosano scelto come rifugio.

Antrosano appartenne al feudo di Tagliacozzo. Le sue chiese, nel XII secolo, vennero elencate nella Bolla che Papa Clemente III indirizzò al vescovo dei Marsi, Eliano[11]: Santa Croce e San Pancrazio (Sanctae Crucis, Sancti Pancratii - in Alafrano), una di queste era originariamente intitolata a san Satiro, patrono del paese[12]. Esistevano ad Antrosano anche le chiese di Sant'Angelo dei Cassinesi, di San Leonardo e di San Silvestro, in località Melazzano[13].

Nel XVI secolo e per tutto il secolo successivo il borgo fu interessato da un'aspra contesa con la limitrofa Cappelle dei Marsi per il possesso di terreni e boschi e per il diritto di pascolo nella selva di Agnano, la contemporanea località di Fagnano, situata tra Antrosano e la collina di San Nicola di Albe[14].

Il borgo divenne communitas, ovvero universitas, tra il XV e il XVI secolo e tale rimase fino al 1811. Nell'Ottocento passò sotto il comune di Massa d'Albe, per poi definitivamente essere annessa al comune di Avezzano nel 1959 con una sottoscrizione popolare[15]. Il borgo fu pesantemente danneggiato dal sisma della Marsica del 1915. Qui ci furono una sessantina di vittime, il paese subì perdite di popolazione tra il 10 e il 5% dei propri abitanti[16]. Dopo la metà del XX secolo il paese si è trasformato da centro prettamente agricolo a zona residenziale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Santa Croce (Antrosano).
Monumenti funerari di valle Solegara
  • Chiesa di Santa Croce, risalente al 1788 a navata unica ed abside semicircolare. La facciata è sormontata da due torrette laterali, una presenta l'orologio, l'altra funge da torre campanaria. A causa dei danni subiti dal terremoto del 1915 è stata chiusa al culto per 17 anni e riaperta ai fedeli il 23 dicembre 1932[17]. All'interno sono conservate alcune reliquie e le statue di santa Lucia, dell'Immacolata (XVIII secolo) e del Bambinello in fasce (XX secolo).
  • Chiesa dell'Immacolata Concezione, inaugurata nel 1990[18].

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Monumenti funerari di valle Solegara, situati tra il colle Pettorino, posto a sud di Alba Fucens, e il territorio di Antrosano. Nell'area dei mausolei sono tornate alla luce alcune tombe collocate al lato dell'originale tracciato dell'antica via Valeria risalenti probabilmente tra il VII e V secolo a.C.[19]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Vette sorelle del monte Velino sullo sfondo di Antrosano

Società[modifica | modifica wikitesto]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

La celebrazione puramente religiosa in onore del patrono San Satiro si tiene il 12 gennaio[20]. Un'altra festa in onore del santo si svolge nel primo fine settimana di settembre[21].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Nel borgo di Antrosano si trova la sede della compagnia teatrale "Lanciavicchio" che svolge laboratori teatrali per i giovani e promuove l'attività teatrale nella Marsica e in Abruzzo[22].

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

  • Pecora ajo cotturo, antica ricetta legata alla tradizione culinaria marsicana. Durante la transumanza le pecore vecchie, ferite o appena morte durante il cammino dagli altipiani abruzzesi alla Capitanata, venivano sottoposte ad una lunghissima cottura, con gli aromi e le spezie trovate per strada, in un paiolo (cotturo) in rame o alluminio[23].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio del paese è l'A.S.D. Antrosano che milita nei tornei dilettantistici abruzzesi[24].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Censimento 2015, Comune di Avezzano. URL consultato il 7 maggio 2016.
  2. ^ a b c Distanza fornita da Google Maps: Percorso più veloce
  3. ^ Febonio, pag.52
  4. ^ Melchiorre Del Gusto, pag.112
  5. ^ Cianciusi, pag. 84
  6. ^ Brogi, pp.22-23
  7. ^ Cerasani
  8. ^ Storia di Antrosano, TerreMarsicane.
  9. ^ Le origini del nome Avezzano, Comune di Avezzano.
  10. ^ Marsi ed equi, TerreMarsicane. URL consultato il 3 aprile 2016.
  11. ^ Bolla Clemente III, Pereto.info.
  12. ^ Di Pietro, pag.110
  13. ^ Storia, Antrosano.it.
  14. ^ Lotta per la Selva di Agnano, TerreMarsicane (Giovanbattista Pitoni, Alvaro Salvi).
  15. ^ L'abolizione del comune autonomo, TerreMarsicane (Giovanbattista Pitoni, Alvaro Salvi).
  16. ^ Dati INGV, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
  17. ^ Chiesa della Santa Croce, BeWeb.
  18. ^ Chiesa dell'Immacolata Concezione, BeWeb.
  19. ^ Monumenti funerari di Valle Solegara, TerreMarsicane (Roberta Cairoli, Alba Prope Fucinum Lacum).
  20. ^ Memoria liturgica di San Satiro (PDF), Parrocchia Santa Croce.
  21. ^ Festa patronale ad Antrosano, TerreMarsicane.
  22. ^ Teatro Lanciavicchio, Lanciavicchio.it.
  23. ^ Sagra della pecora ajo cotturo, Expo.abruzzo.it.
  24. ^ A.S.D. Antrosano Calcio, asdantrosanocalcio.blogspot.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tommaso Brogi, La Marsica antica, medioevale e fino all'abolizione dei feudi, Tip. Salesiana, Roma, 1900.
  • Emilio Cerasani, Viaggio classico attraverso l'Italia - escursione da Roma al lago di Celano &c. in Abruzzo (Sir Henry Colt O'Hare; traduzione italiana), Tipografia La Moderna, Sulmona, 1982.
  • Walter Cianciusi, Profilo di storia linguistica della Marsica, BPM editrice, Avezzano, 1988.
  • Angelo Melchiorre, Federico Del Gusto, La regione della Marsica, Centro Spaziale del Fucino Piero Fanti, 1990.
  • Muzio Febonio, Anxantini e Antinati Historiae Marsorum, Adelmo Polla editore (rist.), Cerchio, 1993.
  • Giovanbattista Pitoni, Alvaro Salvi, Antrosano memoria e storia, LCL stampe litografiche, Avezzano, 1999.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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