Stadio dei Pini (Avezzano)

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Stadio dei Pini
Stadio dei Pini di Avezzano.jpg
Stadio dei Pini (sullo sfondo il massiccio del Velino)
Informazioni generali
StatoItalia Italia
UbicazioneVia San José María Escrivá, località Tre Conche
67051 Avezzano (AQ)
Inaugurazione1971
ProprietarioComune di Avezzano
Informazioni tecniche
StrutturaPianta ovale
Pista d’atletica6 corsie
Mat. del terrenoErba
Uso e beneficiari
Atletica leggeraAthletics pictogram.svg Usa Sporting Club Avezzano
Mappa di localizzazione
Coordinate: 42°02′57.8″N 13°25′02.3″E / 42.049389°N 13.417306°E42.049389; 13.417306

Lo stadio dei Pini è una delle principali strutture sportive della Marsica, in Abruzzo. Unitamente alla palestra per il pugilato, all'area riservata al tiro al volo, al bike park per gli appassionati di mountain bike, alla piscina comunale, alla palestra per le arti marziali, al bocciodromo e ai campi da tennis fa parte degli impianti sportivi di Borgo Pineta, quartiere a nord di Avezzano (AQ).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Veduta dello stadio dopo una nevicata

Dopo oltre cinque anni dal terremoto della Marsica, nel settembre del 1920, successivamente allo smantellamento del campo di concentramento della prima guerra mondiale, l'onorevole Camillo Corradini ottenne la cessione gratuita della gran parte dei terreni e di alcuni edifici in favore del comune di Avezzano. Nel 1921 venne realizzato il primo progetto dello stadio dei Pini che sarebbe dovuto diventare il campo da gioco ufficiale della società sportiva calcistica "Marsica" che nel 1925 risultò già essere assorbita nella "Forza e Coraggio"[1].

L'inaugurazione ufficiale dello stadio, utilizzato per la pratica sportiva già molto tempo prima, avvenne nel 1971[2].

La struttura ha ospitato per diversi anni il meeting di atletica leggera Città di Avezzano, trofeo "Pietro Marianella", una manifestazione internazionale che ha visto la partecipazione di atleti olimpici e mondiali. Le prime edizioni si sono svolte nel 1974, 1975 e 1976[3]. Ad Avezzano hanno gareggiato, tra gli altri, Sara Simeoni[4], che nel 1974 stabilì allo stadio dei Pini il record italiano di salto in alto, Pietro Mennea nel 1976[5][6] e Steve Williams, velocista statunitense, primatista mondiale dei cento metri[7] che gareggiarono su una superficie in bitumvelox (misto gomma-asfalto)[5].

Negli anni settanta e ottanta la struttura ha ospitato diverse gare casalinghe dei tornei professionistici dell'Avezzano Calcio, impegnato in Serie C2 ed Interregionale, prima della ristrutturazione dello stadio dei Marsi avvenuta nel 1990. Prima dell'inaugurazione degli stadi del rugby e dell'hockey su prato, avvenuta nel 2001, vi si disputarono le gare dell'Avezzano Rugby e dell'Hockey Avezzano[8].

Le edizioni degli anni novanta e duemila del meeting di atletica, organizzate in seguito ai lavori di ristrutturazione dell'impianto e di rifacimento della pista di atletica leggera terminati nel 1989[9], hanno visto la presenza di atleti di altissimo livello come Fiona May, Fabrizio Mori, Stefano Baldini e Manuela Levorato[10].

A causa di scarsi contributi l'appuntamento annuale con il meeting della regina degli sport, che ha raggiunto 19 edizioni, è saltato oppure è stato rinviato all'anno successivo, fino all'impossibilità strutturale di ospitare eventi di carattere nazionale e internazionale[11].

La struttura viene utilizzata per la preparazione degli atleti dall'Usa Sporting Club Avezzano.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

L'impianto sportivo è dotato di una pista di atletica leggera con 6 corsie, pedane del salto in lungo, salto in alto e dei lanci. Un sottopasso collega lo stadio con gli spogliatoi e i servizi igienici. Le due tribune, scoperte, sono dotate di una cabina per cronisti ed una postazione stampa. Nell'impianto sono presenti i sistemi di illuminazione e di amplificazione sonora.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comunicato stampa del Municipio di Avezzano a firma del delegato speciale Francesco Benigni, 11 settembre 1920, Sezione di Archivio di Stato di Avezzano
  2. ^ Del Gusto, 1995, pp. 13-71.
  3. ^ Fabrizi, 1996, p. 78.
  4. ^ Avezzano celebra Sara Simeoni, su marsicalive.it, Marsica Live, 19 aprile 2016. URL consultato il 18 agosto 2021.
  5. ^ a b Il ricordo che Pietro Mennea ha lasciato in Abruzzo, su fidal.it, FIDAL Comitato regionale Abruzzo. URL consultato il 18 agosto 2021.
  6. ^ Mennea day ad Avezzano come nel 1976 al Trofeo Marianella, su ficr.it, FICr. URL consultato il 18 agosto 2021 (archiviato dall'url originale il 18 maggio 2015).
  7. ^ Del Gusto, 1995, p. 90.
  8. ^ La nostra storia, su avezzanorugby.it. URL consultato il 16 ottobre 2016.
  9. ^ Gigliola Edmondo, Avezzano: lo stadio dei Pini cambia volto, su rete8.it, Rete8, 7 dicembre 2016. URL consultato il 7 dicembre 2016.
  10. ^ Eliseo Palmieri, Il Marianella parla nigeriano, in Il Tempo, 15 settembre 2003.
  11. ^ Roberto Raschiatore, Un milione allo stadio dei Pini. La pista passerà a otto corsie, su ilcentro.it, Il Centro, 7 febbraio 2021. URL consultato il 18 agosto 2021.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Federico Del Gusto, Un secolo di sport, Avezzano, Di Censo editore, 1995.
  • Filippo Fabrizi, Avezzano. La fotografia racconta, Avezzano, Lions Club, 1996.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]