Villa romana di Avezzano

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Villa romana di Avezzano
Sito archeologico
Villa romana avezzano e.jpg
Pavimento a mosaico della villa
Civiltà Romana
Utilizzo Villa romana
Localizzazione
Stato Italia Italia
Comune Avezzano
Scavi
Data scoperta 2004
Date scavi 2005-2008
Amministrazione
Ente Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell'Abruzzo. Nucleo operativo della Marsica
Responsabile Emanuela Ceccaroni
Visitabile
Sito web www.beniculturali.it

La Villa romana di Avezzano è un sito archeologico in cui sono conservati i resti di una villa rustica di epoca romana. Situata nel territorio della contemporanea città di Avezzano lungo l'originario tracciato della via Tiburtina Valeria affiancato dalla moderna strada statale 5 Via Tiburtina Valeria è tornata alla luce nel 2004 in seguito agli scavi per la realizzazione di un centro commerciale[1].

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il sito della villa romana
Il pozzo all'interno della villa

La villa romana di Avezzano venne edificata nel II secolo a.C. in un podere di circa 3.000 metri quadri appartenente all'ager publicus di Alba Fucens, la colonia romana fondata da Roma tra il 304 e il 303 a.C. nel territorio degli equi al confine con quello dei marsi. La fattoria venne utilizzata dai coloni in primo luogo per le coltivazioni agricole e per altre attività produttive che si resero necessarie per il fabbisogno della popolazione di Alba Fucens. La colonia, divenuta un fiorente e popoloso centro commerciale, risulta collegata al territorio circostante della contemporanea Avezzano tramite un viale lastricato che prosegue in ciottolato lungo i terrazzamenti fino ad uno dei decumani della villa[2].

Abitata fino all'inizio del VI secolo d.C venne abbandonata con ogni probabilità a seguito di un terremoto che sconvolse l'intera area[3].

Il sito archeologico è stato aperto al pubblico nel 2008.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La struttura è raggiungibile attraverso uno dei decumani est-ovest che conduce nell'atrio della villa, intorno al quale sono disposti gli altri ambienti destinati al proprietario ed alla servitù. Il percorso è caratterizzato dalla presenza di cisterne e vasche in cui venivano rispettivamente raccolti i recipienti dell'olio e del vino e la spremitura delle olive dal vicino torchio. Nell'atrio alloggiava l'impluvium che serviva a raccogliere le acque piovane.

Gli scavi stratigrafici e la successiva ricomposizione hanno evidenziato che la struttura è stata ingrandita nel corso dei secoli ed è stata arricchita tra l'altro con le terme e tra il II ed il III secolo d.C con un pavimento a mosaico le cui tessere formano alcuni motivi figurati. Quello centrale policromo rappresenta la vittoria alata su una biga trainata da due cavalli in corsa[2]. Tombe risalenti al V-VI secolo d.C. sono tornate alla luce nelle adiacenze del perimetro della villa, restituendo alcuni oggetti utilizzati per l'ornamento dei defunti che insieme ad altri elementi di uso quotidiano come la vera da pozzo in marmo sono esposti all'interno del contiguo centro commerciale[3][4][5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La villa romana di Avezzano, MiBACT. URL consultato il 13-7-2016.
  2. ^ a b L'area archeologica, imarsiweb.it. URL consultato il 13-7-2016.
  3. ^ a b Archeologia di un territorio (PDF), regione.abruzzo.it (Emanuela Ceccaroni). URL consultato il 13-7-2016.
  4. ^ Villa romana – loc. Macerine di Avezzano, SS.Tiburtina Valeria km 12.500 (PDF), Archeoabruzzo.beniculturali.it. URL consultato il 13-7-2016.
  5. ^ Santuario di Angizia e Villa Romana, Il Centro. URL consultato il 5-5-2016.

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