Monte Velino

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Monte Velino
Le vette sorelle del Monte Velino 17 febbraio 2012.JPG
Le "cime gemelle" innevate
StatoItalia Italia
RegioneAbruzzo Abruzzo
ProvinciaL'Aquila L'Aquila
Altezza2 487 m s.l.m.
Prominenza1 385 m
CatenaAppennino abruzzese
Coordinate42°08′49.55″N 13°22′52.89″E / 42.147097°N 13.381358°E42.147097; 13.381358Coordinate: 42°08′49.55″N 13°22′52.89″E / 42.147097°N 13.381358°E42.147097; 13.381358
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Velino
Monte Velino

Il Monte Velino (2.487 m s.l.m.) è la cima più elevata della catena Sirente-Velino e dell'omonimo gruppo montuoso (gruppo del monte Velino)[1][2], situato a poca distanza dal confine dell'Abruzzo nord occidentale (Marsica) con il Lazio orientale (Cicolano), tra la conca del Fucino e le valli dei fiumi Aterno e Salto, affiancato dalle montagne della Duchessa a nord-ovest e dal massiccio del monte Sirente a sud-est, da cui è separato dall'altopiano delle Rocche. Inserito tra i siti di interesse comunitario dell'Abruzzo è compreso all'interno del parco naturale regionale Sirente-Velino[3], al cui interno è istituita anche la riserva naturale Monte Velino.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo montuoso del Velino
Circhi glaciali del monte Velino (versante nord-est)

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del nome è incerta; stando a una supposizione deriverebbe dai termini marsi Vel e inu (sorgente, fiume, lago)[4] e rivelerebbe l'imponenza del monte e la presenza sottostante di acqua; il toponimo indicherebbe dunque il dominio della montagna su quello che fu il lago Fucino.

Geomorfologia[modifica | modifica wikitesto]

Statua in bronzo della Madonna posta sulla cima

Il Velino è un monte brullo e sassoso con scarsa vegetazione ai suoi piedi su tutti i versanti, non solcato da strade, con un perimetro di oltre venti chilometri, a cui è affiancato a sud-est il monte Cafornia di poco più basso (2.424 m s.l.m.). Solcato a nord-ovest dalla valle di Teve che lo separa dalle montagne della Duchessa ai confini con il Lazio e a sud-est dalla valle Majelama che lo separa dal gruppo dei monti della Magnola ed ancora più ad est i monti di Campo Felice e il gruppo montuoso di Monte Ocre-Monte Cagno, si caratterizza per la presenza di dirupi e brecciai e per un aspetto desolato e lunare; i versanti sud e sud-ovest digradano in un ripido pendio fino al fondovalle marsicano, mentre il versante nord e nord-ovest presenta numerosi circhi glaciali e una maggiore asprezza geomorfologica. Il rifugio denominato "Capanna di Sèvice" è situato a quota 2.119 m s.l.m. appena sotto l'omonima vetta[5][6].

Escursionismo[modifica | modifica wikitesto]

Diversi sono i percorsi che portano in vetta. Ognuno di essi deve comunque coprire un dislivello importante a partire dal fondovalle posto a circa 800 metri di quota. Tra i principali percorsi si ricordano le "Vie Direttissime" che partono dal comune di Massa d'Albe e risalgono i ripidi pendii di sud-ovest con qualche difficoltà alpinistica, i percorsi meno ripidi, ma più lunghi che risalgono la valle di Teve aggirando il massiccio fino a Colle dell'Orso e risalgono poi dal versante nord oppure salendo dal monte Rozza e il monte Sèvice. Altri accessi provengono dal versante nord-est di Campo Felice e dai piani di Pezza, passando sempre per Colle dell'Orso.

Dalla sommità del Velino è possibile ammirare tutto il bacino del Fucino, sul quale si affaccia in modo imponente. La posizione centrale all'interno dell'Appennino centrale e la quota abbastanza elevata fa sì che, in una panoramica a 360°, si possano osservare tutti gli altri massicci e i gruppi montuosi dell'Appennino laziale-abruzzese: dal Terminillo ai monti Sibillini, dai monti della Laga al Gran Sasso, dal monte Sirente alla Maiella, dai monti Marsicani ai monti Ernici, dai monti Cantari ai monti Simbruini o ai monti Carseolani. Nelle giornate più limpide si può addirittura arrivare a vedere i due mari che racchiudono a est e a ovest la penisola italiana.

La parte sommitale del Velino è visibile anche da Roma, specie nelle giornate invernali limpide in cui appare innevato, soprattutto dai quartieri ovest e sud della Capitale fino al Gianicolo.

Cime del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio della riserva

La riserva naturale[modifica | modifica wikitesto]

La riserva naturale Monte Velino è una riserva naturale orientata situata nei comuni di Magliano de' Marsi, Massa d'Albe, in provincia dell'Aquila, istituita nel 1987 ed interamente compresa nel parco naturale regionale Sirente-Velino. Con una superficie di 3.550,00 ettari, appatenente al gruppo del monte Velino, a nord confina con la Riserva regionale Montagne della Duchessa, in territorio laziale (Cicolano).

A Magliano de' Marsi si trova la sede del museo dell'uomo e della natura, dedicato alla biodiversità dell'area protetta.

Presenta tuttavia una flora ed una fauna di grande interesse naturalistico: nelle zone più elevate si può trovare una flora da tundra alpina con silene aculee e viole magellense: sulle quote più elevate sono presenti diverse varietà di ginepro; non mancano uva ursina, dafne alpina, tasso barbasso e varie specie di genziana.

La fauna è simile da quella degli altri monti dell'appennino centrale; sono scomparsi i grandi mammiferi (anche se di passaggio è segnalato l'orso marsicano), mentre sono presenti il lupo appenninico e il cinghiale; il corvo imperiale e il grifone sono stati reintrodotti negli anni novanta dal Corpo Forestale dello Stato[7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il massiccio del Velino Sirente, montagneabruzzo.
  2. ^ Riserva naturale orientata del Monte Velino, ecnabruzzo (countryeurope) (archiviato dall'url originale il 22 maggio 2015).
  3. ^ Il massiccio del Velino, Parco Naturale Sirente-Velino.
  4. ^ Montagne della Duchessa-Monte Velino, Riserva della Duchessa. URL consultato il 15 maggio 2019.
  5. ^ Cenni geomorfologici, MonteVelinoGEV (archiviato dall'url originale il 21 maggio 2015).
  6. ^ Monte Velino m.2487, GeomontAbruzzo.
  7. ^ Flora e fauna, MonteVelinoGEV (archiviato dall'url originale il 19 febbraio 2016).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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