Riserva naturale Monte Velino

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Riserva naturale Monte Velino
Riserva naturale Monte Velino.jpg
Scorcio fotografico dell'area protetta
Tipo di areaRiserva naturale statale
Codice EUAPEUAP0026
StatiItalia Italia
Regioni  Abruzzo
Province  L'Aquila
ComuniMagliano de' Marsi, Massa d'Albe
Superficie a terra3.550,00 ha
Provvedimenti istitutiviD.M. 21.07.87
Gestoreex A.S.F.D.
Mappa di localizzazione
Sito istituzionale
Coordinate: 42°06′34.2″N 13°22′06.3″E / 42.1095°N 13.368417°E42.1095; 13.368417

La riserva naturale Monte Velino è una riserva naturale orientata situata nei comuni di Magliano de' Marsi e Massa d'Albe (AQ), in Abruzzo, istituita nel 1987 ed interamente compresa nel parco naturale regionale Sirente-Velino[1]. Con una superficie di 3.550,00 ettari, appartenente al massiccio del monte Velino[2], confina a nord con la riserva regionale Montagne della Duchessa, in territorio laziale (Cicolano). A Magliano de' Marsi si trova la sede del museo dell'uomo e della natura, dedicato alla biodiversità dell'area protetta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sede della riserva a Magliano de' Marsi

La riserva è stata istituita con Decreto Ministeriale n. 427 del 21 luglio 1987, in un territorio in cui fin a partire da metà degli anni sessanta si è cercato di costituire una serie di aree protette. La riserva del Monte Velino segue l'istituzione di importanti aree di tutela sul Monte Sirente, l'altro monte della catena, ed oggi si trova all'interno del parco naturale regionale Sirente-Velino[3].

L'area protetta rappresenta la naturale prosecuzione dell'adiacente riserva regionale Montagne della Duchessa ricadente nella provincia di Rieti. L'ente gestore è l'ufficio territoriale dei Carabinieri per la tutela della biodiversità e dei parchi di Castel di Sangro[2].

Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

Flora[modifica | modifica wikitesto]

Moltissime le piante e i fiori tipici dell'area protetta: genziana, iris marsica, narciso, giglio rosso, rare peonie, viola eugeniae e varie specie di orchidee[4].

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei progetti relativi alla reintroduzione e tutela delle specie faunistiche è quello denominato Oasi del cervo, avviato negli anni novanta per favorire il ripopolamento del cervo su tutta la catena del parco Sirente-Velino[5].

Fra i mammiferi sono presenti oltre al cervo, all'orso bruno marsicano e al lupo appenninico, il gatto selvatico, la martora, il capriolo, l'istrice, il ghiro. Fra gli uccelli il martin pescatore, il gracchio, varie specie di picchio, il fringuello, l'averla, lo sparviero, il grifone, reintrodotto anch'esso negli anni novanta[6], e il corvo imperiale, reintrodotto in quest'area nel 1995 dal Corpo Forestale dello Stato. Fra i rettili più presenti si segnalano il serpente cervone e la rara vipera orsini. Tra gli anfibi il tritone, la rana rossa appenninica, la salamandra e la salamandrina[7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elenco Ufficiale delle Aree Naturali Protette, su parks.it. URL consultato il 18 agosto 2018.
  2. ^ a b L'Area Protetta, su parks.it. URL consultato il 18 agosto 2018.
  3. ^ Parco naturale regionale Sirente-Velino – Cronistoria Archiviato il 28 dicembre 2009 in Internet Archive.
  4. ^ Flora, su parcosirentevelino.it, Parco naturale regionale Sirente-Velino.
  5. ^ Progetto: Oasi del Cervo, su parcosirentevelino.it, Parco naturale regionale Sirente-Velino (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2009).
  6. ^ Rinasce il grifone in Abruzzo, simbolo salute montagna, su ansa.it, Ansa, 18 settembre 2014. URL consultato il 4 febbraio 2018.
  7. ^ Flora e fauna, su montevelinogev.it. URL consultato il 4 febbraio 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]