Chiesa di San Giovanni Decollato (Avezzano)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Chiesa di San Giovanni Decollato
Chiesa san giovanni decollato Avezzano 2015.jpg
Veduta esterna della chiesa
Stato Italia Italia
Regione Abruzzo
Località Avezzano
Religione Cattolica
Titolare San Giovanni Battista
Diocesi Avezzano
Inizio costruzione XIII secolo
Completamento XIV secolo

Coordinate: 42°01′37.8″N 13°25′30.6″E / 42.027167°N 13.425167°E42.027167; 13.425167

La chiesa di San Giovanni Decollato è un luogo di culto cattolico di Avezzano, situato accanto al castello Orsini-Colonna tra i quartieri di San Nicola e via Napoli. In origine la chiesa, edificata con ogni probabilità intorno alla fine del XIII secolo, era dedicata a san Francesco. Quasi del tutto distrutta dal terremoto del 1915 è stata ricostruita nello stesso luogo, al contrario di tutti gli altri monumenti della città, e dedicata a san Giovanni Decollato.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa distrutta dal sisma del 1915
La chiesa ricostruita

Originariamente dedicata a san Francesco l'edificio sacro ero situato nel nucleo storico di Avezzano. La costruzione della chiesa, voluta dagli Orsini, viene fatta risalire al termine del XIII secolo. Alcuni elementi trecenteschi sono tornati alla luce solo dopo il distruttivo terremoto della Marsica del 1915[1], permettendo di attribuire la struttura alla prima metà del XIV secolo. Gli elementi dell'originaria chiesa medievale sono andati persi nel corso del tempo, a causa di ampliamenti strutturali e modifiche architettoniche volute dai Colonna che si sono succedute in particolare dopo il XVIII secolo. Risale alla prima metà del settecento la facciata in pietra che ha resistito al terremoto del 1915, mentre la cupola è completamente crollata. Negli anni trenta alla facciata laterale fu aggiunto il portale cinquecentesco della distrutta chiesa di Santa Maria in Vico, situata nei pressi del vecchio cimitero, in un'area posta a sud della città.

Nel 1811 i locali contigui del convento, soppresso definitivamente nel 1861, ospitarono per un periodo limitato gli uffici della cancelleria di Avezzano che venne istituita in quell'anno[2]. In seguito gli stessi locali vennero adibiti a caserma dei carabinieri, a sede dei bersaglieri, infine a distaccamento del reggimento di fanteria.

La chiesa fu elevata a parrocchia nel 1912 dal vescovo dei Marsi, Pio Marcello Bagnoli, con il titolo di "San Giovanni Decollato in San Francesco". La struttura ospitava i padri dell'ordine dei frati minori conventuali e, in un'altra area dell'edificio, la casa dei confratelli della congregazione di San Giovanni Decollato. Dopo la ricostruzione ultimata negli anni trenta la parrocchia è stata dedicata a san Giovanni Decollato, mentre la strada principale del quartiere di San Nicola è stata intitolata a san Francesco. La chiesa ospita la confraternita più antica di Avezzano, costituita nel 1490 con il nome di "Confraternita della Misericordia di San Giovanni Decollato" e riconosciuta ufficialmente con la bolla di papa Innocenzo VIII[3][4].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Interno della chiesa

La struttura originaria era caratterizzata dallo stile gotico francescano. La pianta a croce latina presentava un'ampia cupola che dopo il 1915 non venne ricostruita. Sull'altare maggiore era posto il coro in legno del 1847 andato perso con il sisma. Ai lati della chiesa si trovavano alcune cappelle gentilizie di antiche famiglie.

La chiesa odierna, a navata unica, è caratterizzata da una mescolanza di stili architettonici. Ad eccezione del portale in pietra in stile rinascimentale di Santa Maria in Vico, presenta internamente elementi in stile tardo barocco[5]. Il grande dipinto della volta dell'abside, raffigurante il battesimo di Cristo, è stato realizzato da Oreste Amiconi nel 1924 e restaurato dopo i danni subiti a seguito dei bombardamenti alleati del 1944. I bassorilievi del pulpito, raffiguranti scene di vita di Gesù, sono opera di Pio Conti. Il campanile, a base quadrata con cuspide, è posto davanti alla facciata laterale.

Nel 2012 in occasione del restauro della chiesa è stata evidenziata l'iscrizione posta sul frontone della facciata frontale, riportante la frase latina dell'antico testamento (Genesi, 28; 17), "Quam terribilis est locus iste" (ovvero "questo luogo incute rispetto"). La piazza antistante è stata dedicata a don Giovanni Valente[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gavini, 1927, p.126
  2. ^ Il tribunale di Avezzano (1811-2012), TerreMarsicane (Fulvio D'Amore). URL consultato il 2-6-2016.
  3. ^ San Giovanni, TerreMarsicane (Giovanni Pagani). URL consultato il 2-6-2016.
  4. ^ Chiesa di San Giovanni, BeWeB. URL consultato il 2-6-2016.
  5. ^ Chiesa di San Giovanni Battista, Italiavirtualtour.it. URL consultato il 2-6-2016.
  6. ^ Una piazza per Don Giovanni Valente, Avezzano Informa. URL consultato il 2-6-2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ignazio Carlo Gavini, Storia dell'architettura in Abruzzo: Vol. I, Milano, Roma, Bestetti e Tumminelli, 1927, SBN IT\ICCU\CUB\0301554.
  • Giovanni Pagani, Avezzano e la sua storia, Casamari, Tipografia dell'Abbazia, 1966, SBN IT\ICCU\SBL\0393481.
  • Maurizia Mastroddi, L'altra Avezzano, Avezzano, Di Censo editore, 1998, SBN IT\ICCU\AQ1\0038036.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]