Riserva naturale guidata Monte Salviano

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Riserva naturale guidata Monte Salviano
Via dei Marsi.jpg
Panoramica dal monte Salviano
Tipo di area Riserva regionale
Codice EUAP EUAP1093
Stati Italia Italia
Regioni Abruzzo Abruzzo
Province L'Aquila L'Aquila
Comuni Avezzano
Superficie a terra 722 ha
Provvedimenti istitutivi L.R. 134, 23.12.99
Gestore Comune di Avezzano
Sito istituzionale
« …luogo di fede e di cultura in armonia con la natura... »
(Il motto della riserva naturale[1])

La Riserva naturale guidata Monte Salviano è una area naturale protetta dell'Abruzzo, istituita nel 1999[2]. Si trova nel territorio del comune di Avezzano, in provincia dell'Aquila. La riserva prende il nome dal monte Salviano che si estende da nord-ovest a sud-ovest, separando la conca del Fucino dai piani Palentini, nel centro della Marsica.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Pannelli informativi all'ingresso della via dei Marsi
Teatro della Germinazione (Pietro Cascella)
Il Crocione

La riserva, già parco periurbano, comprende un'area di circa 722 ettari, situata interamente nel territorio del comune di Avezzano, in Abruzzo[3]. Fortemente voluta e creata grazie all'impegno dell'associazione "Il Salviano", dell'ideatore e coordinatore del progetto Sergio Rozzi e di un gruppo di ecologisti impegnati su questo progetto a cominciare dagli anni 60. Si concretizzò successivamente con il progetto del parco periurbano del Salviano che dal 1999 è stato riconosciuto dalla Regione Abruzzo come riserva naturale guidata del monte Salviano[4][5].

Sito di interesse comunitario[6], la riserva è gestita dal 2007 dall'associazione Ambiente e/è Vita Abruzzo, insieme al comune di Avezzano.

La pineta rappresenta l'area di maggiore caratterizzazione del monte Salviano, in particolare lungo il percorso che conduce al santuario della Madonna di Pietraquaria. Nel 1916 furono piantati i primi pini dai prigionieri di guerra del campo di concentramento austro-ungarico istituito a nord di Avezzano dopo il terremoto del 1915 e nel corso della grande guerra. Nell'estate del 1993, parte del territorio fu percorso da un violento incendio che ne distrusse quasi completamente la vegetazione, rappresentata in maniera preponderante da pino nero. Tra gli animali presenti nell'area protetta, troviamo lo scoiattolo, simbolo della riserva naturale[7], il tasso, la volpe, la puzzola, la donnola, la lepre, il grifone e numerosi fringuellidi[8].

Il santuario della Madonna di Pietraquaria, a 1.000 metri di quota, è celebre per la miracolosa immagine che vi si venera. Non distante dal santuario, presso l'ex bar in pietra, è stato aperto il centro culturale casa del Pellegrino, in cui sono esposte le erbe, le piante e i frutti di montagna e si svolgono convegni e conferenze sulle problematiche, le esigenze e le proposte ambientali[9]. Sul valico è posta un'opera ispirata alla creazione della vita intitolata "Teatro della Germinazione" dello scultore Pietro Cascella.

Alle pendici del monte Salviano, in area protetta, sorge il memoriale del terremoto del 1915 dedicato anche ai giovani che, sopravvissuti al sisma, morirono sul fronte della prima guerra mondiale. L'obelisco dell'opera commemorativa è stato realizzato nel 1965 dall'artista Pasquale Di Fabio. Un ricovero per il recupero delle specie protette degli animali selvatici, malati o feriti provenienti dalle montagne dell'Abruzzo, è ospitato in due ettari di terreno situati alle spalle del santuario. Il centro delle specie protette presenta due abbeveratoi, due mangiatoie ed un ricovero[10].

Sul versante orientale che digrada verso la piana del Fucino a sud di Avezzano ci sono i cunicoli di Claudio la cui prima costruzione risale al I secolo d.C. Le gallerie avevano l'obiettivo di bonificare l'area del Fucino attraverso lo scolo delle acque oltre la montagna nel corso del fiume Liri. Nel 1877, con l'ampliamento dell'opera, il banchiere Alessandro Torlonia rese possibile il definitivo e totale prosciugamento del lago Fucino[11][12]. L'area dei cunicoli è stata dotata dal 1977 di un parco archeologico col fine di tutelarli e valorizzarli[13].

A circa 100 metri di distanza si apre la grotta di Ciccio Felice esplorata per la prima volta nel 1948 da Piero Barocelli insieme ad Antonio Mario Radmilli. Scavi e ricerche hanno consentito di ricostruire le abitudini delle popolazioni del paleolitico superiore e dei successivi periodi storici che le hanno abitate[14].

Sentiero del monte Salviano

Un sentiero nel cuore della riserva è stato intitolato dal gruppo scouts di Avezzano a lord Baden Powell. Non distante svetta il "Crocione", un gigante di legno posto tra gli alberi secolari, nel lontano 1902. Nel maggio del 2006, con la benedizione, si è conclusa una lunga e articolata fase di restauro[15].

L'area montuosa del Salviano sul versante occidentale che digrada verso Capistrello è stata al centro della vicenda dell'eccidio dei 33 martiri che durante la seconda guerra mondiale vennero catturati sui pendii della montagna e successivamente fucilati dalla truppe tedesche[16].

La Via dei Marsi[modifica | modifica wikitesto]

Avezzano vista dalla Via dei Marsi

Nei pressi del valico parte un percorso panoramico che sale lungo la "Via dei Marsi", un antico sentiero già esistente in epoca preromana che collega il monte Salviano, attraverso l'itinerario della Cunicella (939 metri slm) e il bosco di Lucus Angitiae, al parco nazionale d'Abruzzo[17]. Il progetto connesso al sentiero, denominato "La via dei Marsi: la spina verde marsicana (Itinerario ambientale, storico, culturale, religioso e turistico)", ha ottenuto l'importante menzione speciale ERCI team Onlus in occasione del "premio del Paesaggio 2012-2013" istituito dal consiglio d'Europa[18][19].

Flora[modifica | modifica wikitesto]

In primavera le vallate e le dorsali assolate sono ricoperte dai fiori gialli del salvione che, presente in quantità, caratterizza tutto il territorio montano. Si possono osservare anche salvia, fiordaliso di montagna, ginepro, orchidea purpurea, rosa canina, maggiociondolo, ventaglina della Marsica ed Iris marsica. La ricca biodiversità della dendroflora presenta pini neri, castagni, roverella ed altre specie autoctone spontanee tipiche dei suoi boschi. Nell'estate del 1993 un incendio danneggiò gravemente il patrimonio floro-faunistico. Il lento restauro ecologico, attuato attraverso la riforestazione di specie autoctone ed indigene e favorendo il processo di rinaturalizzazione spontanea ha consolidato l'ecosistema del monte Salviano[20].

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scrigno di biodiversità, Tesoridabruzzo.com.
  2. ^ L.R. 23 dicembre 1999, n. 134, Regione Abruzzo.
  3. ^ Riserva Naturale Regionale del Monte Salviano, su www.parks.it. URL consultato l'11 settembre 2016.
  4. ^ Riserva Naturale Regionale Guidata Monte Salviano, Sergio Rozzi.
  5. ^ Valorizzazione ambientale ed economica per il parco attrezzato del Salviano, in Provinciaoggi (L'Aquila), pp. 19-25.
  6. ^ Sito di interesse comunitario, riservamontesalviano.it. URL consultato il 26 ottobre 2016.
  7. ^ Riserva il progetto Silvano lo scoiattolo del Salviano, Marsica Live. URL consultato il 6 settembre 2016.
  8. ^ Riserva naturale guidata del monte Salviano, Agraria.org.
  9. ^ Eventi e iniziative, Blogspot: Riserva naturale regionale del monte Salviano.
  10. ^ Il centro delle specie protette, Marsica Live. URL consultato il 29 settembre 2015.
  11. ^ Cunicoli di Claudio, Regione Abruzzo.
  12. ^ Dalla Riserva Monte Salviano ai Progetti di biodiversità del Perù, Fausta Crescia e Fernando Di Fabrizio - Cogecstre.
  13. ^ L'Emissario romano del Fucino, Terre Marsicane (Giuseppe Grossi). URL consultato il 5 luglio 2016.
  14. ^ Dal paleolitico all'età del bronzo, Comune di Avezzano. URL consultato il 5 luglio 2016.
  15. ^ Il libro del Crocione (PDF), SOMS AZ.
  16. ^ Antonella Venditti, Memorie di Quirino Stati, capo partigiano di Capistrello, Terre Marsicane, 18 ottobre 2011. URL consultato il 27 settembre 2016.
  17. ^ La Via dei Marsi (PDF), Sergio Rozzi.
  18. ^ Progetto La Via dei Marsi: La Spina Verde Marsicana, CSEN Centro Sportivo Educativo Nazionale. URL consultato il 29 settembre 2015.
  19. ^ Articoli su "La Via dei Marsi", Erciteam.it. URL consultato il 15 aprile 2016.
  20. ^ Piano di Assetto Naturalistico (2010) (PDF), Sergio Rozzi. URL consultato il 27 luglio 2015.
  21. ^ Avifauna Salviano, riservamontesalviano.it. URL consultato il 22 agosto 2016.
  22. ^ Mammiferi del Salviano, riservamontesalviano.it. URL consultato il 22 agosto 2016.
  23. ^ Avezzano, cucciolo di orso avvistato nella riserva del Salviano, Il Centro, 13 aprile 2017. URL consultato il 13 aprile 2017.
  24. ^ (DE) Weitere Informationen, lepiforum.de. URL consultato il 4 gennaio 2017.
  25. ^ Invertebrati, riservamontesalviano.it. URL consultato il 4 gennaio 2016.
  26. ^ Franco Tassi, Hesperia (Sloperia) proto, in Progetto Biodiversità (Penne), Centro Parchi - Cogecstre edizioni, 6 novembre 1997, p. 1.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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