Pescasseroli

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Pescasseroli
comune
Pescasseroli – Stemma
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Anna Nanni (lista civica Pescasseroli che vorrei) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 41°48′18″N 13°47′23″E / 41.805°N 13.789722°E41.805; 13.789722 (Pescasseroli)Coordinate: 41°48′18″N 13°47′23″E / 41.805°N 13.789722°E41.805; 13.789722 (Pescasseroli)
Altitudine 1,167 m s.l.m.
Superficie 91,17 km²
Abitanti 2 206[1] (31-07-2015)
Densità 24,2 ab./km²
Comuni confinanti Alvito (FR), Bisegna, Campoli Appennino (FR), Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi, Opi, San Donato Val di Comino (FR), Scanno, Villavallelonga
Altre informazioni
Cod. postale 67032
Prefisso 0863
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066068
Cod. catastale G484
Targa AQ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti pescasserolesi
Patrono san Paolo
Giorno festivo 30 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pescasseroli
Pescasseroli
Posizione del comune di Pescasseroli all'interno della provincia dell'Aquila
Posizione del comune di Pescasseroli all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Pescassèroli ([peskasˈsɛroli][2]) è un comune italiano di 2 206 abitanti[1] della provincia dell'Aquila in Abruzzo. È sede dell'ente Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La stazione sciistica di Monte delle Vitelle

La cittadina è ubicata in una conca a quota 1167 metri slm, nel cuore dei Monti Marsicani ad ovest del Monte Marsicano (2.253m) e ad est dello spartiacque appenninico. È il comune principale del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise in cui ha sede la direzione amministrativa centrale[3]. Sul vicino monte delle Vitelle (detto anche monte Coste delle Vitelle, 1966 metri slm) ha sede un'importante stazione sciistica. Dista da Roma circa 155 km, da Napoli 160 km, da Pescara 125 km, da L'Aquila 105 km, da Frosinone 75 km, infine da Avezzano circa 55 km[4].

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Pescasseroli.

Pescasseroli presenta un clima freddo in inverno e fresco d'estate. A causa dell'esposizione alle correnti umide occidentali, è uno dei centri abitati più piovosi d'Abruzzo con le precipitazioni, anche nevose, che superano spesso i 1500mm annui e che sono distribuite principalmente nella stagione autunnale, invernale e primaverile. È inoltre uno dei luoghi, a parità di quota, con la temperatura media annuale tra le più basse d'Abruzzo[5][6][7].

Pescasseroli Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 4,0 5,6 8,4 12,2 16,9 21,2 24,4 24,8 20,7 15,3 9,9 6,1 5,2 12,5 23,5 15,3 14,1
T. min. mediaC) −5,9 −5,1 −2,2 1,0 4,3 7,2 8,5 8,2 6,8 3,5 0,9 −2,3 −4,4 1,0 8,0 3,7 2,1

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Età medievale[modifica | modifica wikitesto]

I ruderi di Castel Mancino

Dominio della famiglia Borrello (XI secolo), Pescasseroli passò come "suffeudo" ai di Sangro. Da questi, dopo la caduta degli svevi, giunse ai d'Aquino. Nel 1349, quando Adenolfo II d'Aquino perì, con tutta la famiglia, sotto le rovine del castello di Alvito, andò al ramo dei conti di Loreto. Nel 1461, la baronia di Pescasseroli fu ereditata da Antonella d'Aquino, marchesa di Pescara.

Alla fine del XVI secolo, il feudo fu venduto a Giovan Giacomo di Sangro, che morì nel 1607. Messo all'asta si registrò, da questo punto fino all'inizio del XVIII secolo, una lunga successione di diversi possessori, finché nel 1705, per il prezzo di 15.770 ducati, fu acquistato dalla famiglia Massa di Sorrento, ultimi baroni di Pescasseroli, prima dell'affacciarsi della nuova borghesia ottocentesca, nel caso specifico esemplificata dalla famiglia Sipari[8][9][10].

Il tratturo Pescasseroli-Candela nacque, in epoca imperiale, come via militare che utilizzavano le legioni romane. Dal medioevo divenne un percorso pastorale della transumanza dai monti abruzzesi al Tavoliere delle Puglie. Lungo 211 chilometri è il terzo tratturo più lungo dell'Italia meridionale.

Età Moderna[modifica | modifica wikitesto]

Il Discorso di Croce (1910)[modifica | modifica wikitesto]

Ingresso dell'ente Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise
« …Eppure io ho tenuto sempre viva la coscienza di qualcosa che nel mio temperamento non è napoletano. Quando l'acuta chiaroveggenza di quella popolazione si cangia in scetticismo e in gaia indifferenza, quando c'è bisogno non solo di intelligenza agile e di spirito versatile, ma di volontà ferma e di persistenza e resistenza, io mi son detto spesso a bassa voce, tra me e me, e qualche volta l'ho detto anche a voce alta: - Tu non sei napoletano, sei Abruzzese! - e in questo ricordo ho trovato un po' d'orgoglio e molta forza. »
(Benedetto Croce, "Il Discorso di Pescasseroli" in Rivista Abruzzese, 1966, 1-2)

Poco dopo la nomina di senatore del Regno, ed ormai quarantaquattrenne, Benedetto Croce tornò per la prima volta dalla nascita a Pescasseroli nell'agosto del 1910. Il 21 agosto di quell'anno, dal balcone di Palazzo Sipari, pronunciò un discorso, più noto come Discorso di Pescasseroli[11], nel quale salutò i propri concittadini, rammaricandosi per non essere tornato prima. La ragione di ciò era dal filosofo individuata nel timore (utilizzò anche il termine "fantasma") di disperdere le belle immagini che del borgo marsicano si era fatto, come in un sogno, attraverso i tanti racconti che, quando era piccolo, aveva udito dalla madre, Luisa Sipari.

Aveva dunque paura che il sogno non corrispondesse alla realtà. Questa, tuttavia, era migliore del sogno, tanto che Pescasseroli gli parve «più bella, più ampia, più gaia» e persino «più civile» di come l'aveva vagheggiata. Belle parole, quelle di Croce, che si conclusero anche con una sorta di profezia, secondo la quale il nome del suo paese natale sarebbe diventato in pochi anni «familiare a tutti», perché a Pescasseroli sarebbero arrivati «da ogni parte, i villeggianti e gli escursionisti».

Nel riconoscergli quell'antiveggenza che soltanto certi grandi uomini possono vantare, non va trascurato che una parte della fama del borgo sia dovuta anche all'opera dello stesso filosofo, che presentò, da ministro della Pubblica Istruzione, il disegno di legge Per la tutela delle bellezze naturali e degli immobili di particolare interesse storico (approvato poi con la Legge 778 del 1922), primo fondamento legislativo dei parchi nazionali italiani[12], e che scrisse la monografia di Pescasseroli, più tardi collocata in appendice alla prestigiosa Storia del Regno di Napoli.

In seguito a quella visita, Croce donò al Comune il manoscritto della Logica, che, dedicata ai suoi genitori, era uscita nel 1909.

Il 13 gennaio 1915 il catastrofico terremoto di Avezzano danneggiò in parte anche Pescasseroli[13]. Dopo i danneggiamenti della seconda guerra mondiale il centro tornò a ripopolarsi grazie soprattutto al fattore del turismo. Superata anche la criticità dovuta ai danni causati dal terremoto dell'Italia centro-meridionale del 1984[14], la cittadina è diventata una delle mete turistiche della regione, grazie soprattutto alla presenza delle infrastrutture sportive e ricettive sorte a seguito dell'istituzione dell'ente parco[15].

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

L'etimologia del nome si è prestata, nel tempo, a varie ipotesi. Come ha ricordato Benedetto Croce nella monografia Pescasseroli, se il generico pesclum (peschio o pesco) vale come "luogo alto e ripido", configurando nel caso specifico la cresta dove sorgono i ruderi del castello, per seroli taluni avevano affermato che potesse derivare da sera, cioè il "chiavistello" posto a chiusura del varco che congiunge alle montagne delle Serre, o, come formulato dal geografo Roberto Almagià, dalla serretta, vale a dire la piccola serra che dal monte Forcella si protende verso il fiume Sangro. Lo stesso Croce, soggiungendo di non ritenere convincenti tali versioni, suggeriva anche di tener conto dell'ipotesi che il Pesclum ad Serolum, anche attestato in Pesclum Ansericum, potesse significare il «peschio presso il Sangro (lat. Sarus), che nasce poco discosto e scorre sotto quel monte, ancora povero d'acque, ancora piccolo (Sarolus, piccolo Sangro)»[16].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (Pescasseroli).
Chiesa di Santa Lucia
  • Chiesa di San Pietro e Paolo, antichissima chiesa situata nel centro storico. Fondata intorno al 1100, in essa si trova una statua lignea di colore nero raffigurante la Madonna col bambino datata intorno al XIII secolo. L'8 settembre 1752 il Capitolo Vaticano, inviando una preziosa corona d'oro, procedette alla solenne incoronazione della scultura della Madonna Nera dell'Incoronata[17];
  • Chiesa della Madonna del Carmine, costruita nel 1700;
  • Cappella dell'Addolorata (o chiesa di Santa Maria degli Angeli), che appare per la prima volta in un documento del 1638. Situata accanto al Palazzo Sipari è inclusa nel patrimonio della "Fondazione Sipari"[18];
  • Chiesa di Santa Lucia,menzionata in un documento del 1693;
  • Santuario di Santa Maria di Monte Tranquillo, esistente già dal XII secolo[19].

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Sipari[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Sipari

Nel centro storico è situato il palazzo Sipari costruito nel 1839 al posto del palazzo dei baroni Massa, ex feudatari del luogo. "Reca l'impronta di una squisita semplicissima architettura combinata con gli ultimi elementi del periodo neoclassico che languiva e con qualche reminiscenza dell'impero trionfante. Il vasto palazzo, ricco di terrazzo giardino e di sale immense, è notevole specialmente per una strana antiveggenza dell'antenato Sipari che lo volle.

Quando fu costruito, la valle non era corsa che da una via mulattiera, la carrozza per Pescasseroli era ancora un sogno. E pure le porte furono aperte così vaste, gli androni furono architettati così comodi da permettere dopo un secolo il libero moto alla più poderosa automobile", così scrisse Emidio Agostinoni, in Altipiani d'Abruzzo[20]. Il palazzo ospita la casa-museo e la fondazione intitolata ad Erminio Sipari, deputato, naturalista ed ambientalista, nonché fondatore del parco nazionale. Il 25 febbraio 1866 vi nacque il filosofo Benedetto Croce.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Diverse le aree d'interesse archeologico di Pescasseroli e del suo territorio. In particolare i ruderi di Castel Mancino, posti su un'altura alle porte del paese, mentre in pieno centro la tomba dei resti di una donna che abitò la zona nel VI secolo a.C., infine i ruderi di villaggi e ville romane tra Campomizzo (Gioia dei Marsi) e Pescasseroli[21].

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.
Fontana di San Rocco (o fontana degli Orsi)

Pescasseroli è conosciuta come stazione climatica, luogo di villeggiatura sia estiva che invernale, e come principale centro del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

Il Parco nazionale venne inaugurato, con solenne cerimonia, proprio a Pescasseroli. Il 9 settembre 1922, presso la fontana di San Rocco (all'ingresso del paese, venendo da Bisegna), fu svelata la seguente iscrizione lapidea: "Il Parco nazionale d'Abruzzo sorto per la protezione delle silvane bellezze e dei tesori della natura qui inaugurato il IX Settembre MCMXXII". Variegate le possibilità di escursioni e trekking che la natura incontaminata del Parco offre. Numerosi gli itinerari che si possono raggiungere a piedi, in mountain bike o a cavallo[22].

Di particolare interesse il "Parco Faunistico" con annesso centro visite dove è possibile dove vengono ospitati animali trovati feriti o che presentano problematiche che non consentono la loro sopravvivenza allo stato selvatico. Non è difficile trovare esemplari di orso bruno marsicano, lupi appenninici, caprioli e poiane. Nel "Giardino appenninico" si trovano la flora appenninica e le più disparate specie vegetali tipiche degli ambienti del Parco nazionale. Scoiattoli, picchi, cince, rampichini e fringuelli popolano il giardino[23]. la ricostruzione della tomba dei resti di una donna che abitò la zona nel VI secolo a.C..

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[24]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

L'infiorata
  • 17 gennaio, Sant'Antonio Abate: processione con benedizione del fuoco, dell'acqua e degli animali;
  • 25 gennaio, conversione di San Paolo, patrono di Pescasseroli;
  • 2 febbraio, giorno della "Candelora": la candela benedetta veniva custodita nelle abitazioni e accesa soltanto in caso di forti tempeste;
  • 3 febbraio, festa di San Biagio, protettore dei mali della gola. Durante la celebrazione eucaristica si tiene la benedizione dei dolciumi e delle caramelle nella chiesa parrocchiale, con folta partecipazione dei giovani del paese;
  • Venerdì Santo, Via crucis per le strade del paese con altarini preparati in ogni quartiere;
  • Giugno, festa del Corpus Domini con realizzazione dell'infiorata lungo le strade del centro storico;
  • 29 giugno, festa dei SS. Pietro e Paolo;
  • Luglio, Ecolonga: gara podistica amatoriale;
  • 15-16 luglio, festa della Madonna del Carmine. Durante la processione con la statua portata a spalla, gli abitanti gettano petali di rose dai balconi delle proprie case ricoprendo le strade del centro storico;
  • ultima domenica di luglio, Sagra dell'agnello e festa della Madonna di Monte Tranquillo (quota 1850 metri slm);
  • 8-9 settembre, celebrazioni religiose in onore della "Madonna nera dell'Incoronata";
  • prima domenica di ottobre, festa della Madonna della Vittoria (detta anche "festa dei Pastori");
  • 24 dicembre "Tomba", falò davanti la chiesa parrocchiale[25][26].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Museo naturalistico e centro visita del Parco

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo naturalistico: il museo naturalistico ed etnografico è stato inaugurato nel 1969 nei locali di proprietà dell'ente PNALM[A 1]. È ospitato all'interno del centro visita di Pescasseroli ed è dotato anche di una sala conferenze.
  • Casa-museo di Palazzo Sipari.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Nel centro di Pescasseroli c'è lo storico cinema comunale "Rinascimento", monosala cinematografica da 150 posti. Nel comune marsicano sono state girate le scene di diversi film: Il cavaliere misterioso, film del 1948 diretto da Riccardo Freda è stato girato a Pescasseroli e in esterni nell'area del parco nazionale d'Abruzzo. Interprete principale fu Vittorio Gassman nel personaggio di Giacomo Casanova[27]. Nel 1998 la pellicola Le faremo tanto male diretta da Pino Quartullo fu girata in buona parte a Pescasseroli. A San Sebastiano dei Marsi e a Pescasseroli furono girate, invece, diverse scene dei film Auguri professore, La guerra degli Antò, Il posto dell'anima e Scusate se esisto! di Riccardo Milani[28][29]. Il noto film La volpe e la bambina di Luc Jacquet è stato girato, in parte, nel 2007 nel parco nazionale d'Abruzzo. Infine alcune scene del film Neve di Stefano Incerti hanno immortalato i panorami marsicani e anche di Pescasseroli[30].

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Il premio nazionale di cultura "Benedetto Croce", giunto alla decima edizione, è una kermesse letteraria che dopo una lunga selezione della giuria istituzionale premia, durante l'estate, i migliori testi delle categorie narrativa, giornalismo letterario e saggistica[31].

Persone legate a Pescasseroli[modifica | modifica wikitesto]

Iniziative culturali sulla figura di Benedetto Croce

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Negozi di souvenir e di prodotti tipici

Agricoltura e allevamento[modifica | modifica wikitesto]

Come per molti altri centri della parco nazionale d'Abruzzo l'agricoltura in quota e l'allevamento rappresentano importanti fonti economiche per il paese. Non a caso legato alla transumanza la produzione delle carni ovine e bovine vanta qui eccellenza e tradizione.

Artigianato e commercio[modifica | modifica wikitesto]

Un impulso molto importante all'economia di Pescasseroli è dato dall'artigianato e dal commercio. Nel centro storico, in particolare le attività che operano in questi settori sono numerose e offrono innumerevoli e variegati prodotti, tra i quali i rinomati mobili rustici.[32] Un ruolo molto importante è svolto sia dagli operatori del terziario tradizionale che di quello avanzato.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Il turismo è il cuore pulsante dell'economia. Anche in questo settore Pescasseroli è considerata il centro più importante del parco nazionale d'Abruzzo. Posta al centro degli itinerari di maggiore interesse naturalistico la cittadina offre tutta una serie di servizi in grado di soddisfare la richiesta di turisti e villeggianti che in ogni periodo dell'anno popolano l'area protetta. Centro visita del Parco, museo naturalistico, area faunistica, orto botanico, impianti sciistici di monte delle Vitelle, attrezzato bike park e soprattutto la natura incontaminata e selvaggia che presenta una varietà importante di flora e fauna insieme a tutti i servizi connessi e all'ospitalità degli abitanti fanno di Pescasseroli una delle mete preferite per i soggiorni estivi e per la pratica degli sport invernali[33].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Pescasseroli è raggiungibile dalla Marsica fucense, dal casello autostradale di Pescina dell'A25 e dall'Alto Sangro tramite la Strada statale 83 Marsicana che attraversa il Parco nazionale d'Abruzzo da nord a sud-est, toccando a sud anche altri centri turistici come Opi, Villetta Barrea, Civitella Alfedena, Barrea e Alfedena. Dal territorio laziale è raggiungibile, invece, attraverso il valico di Forca d'Acero e l'omonima Strada Statale 509 passando per Opi. Vi si arriva anche dall'accesso secondario che, con provenienza da Cocullo (A25), attraversa la Strada statale 479 Sannite passando per la Valle del Sagittario e Scanno-Passo Godi.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Municipio di Pescasseroli

Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Pescasseroli dal 1985 ad oggi[34].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2003 2008 Carmelo Giura centrosinistra Sindaco
2008 2011 Nunzio Finamore lista civica Pescasseroli libera Sindaco
2011 2012 Antonio Oriolo -- Commissario prefettizio
2012 in carica Anna Nanni lista civica Pescasseroli che vorrei Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Sci[modifica | modifica wikitesto]

Pescasseroli è una delle più note stazioni sciistiche del centro Italia. La frequentata stazione sciistica di monte delle Vitelle è dotata di cabinovia e seggiovia "Orsa maggiore". Si praticano i principali sport invernali, lo sci, lo sci di fondo, lo sci alpino e lo snowboard. Qui si trovano importanti e qualificate scuole per l'avviamento e lo sviluppo agonistico di queste discipline sportive[25][38][39]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio dell'A.S.D. Pescasseroli milita nei tornei dilettantistici abruzzesi. I colori sociali sono l'azzurro e il bianco[40].

Altri sport[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune del Parco d'Abruzzo si possono praticare i più disparati sport. Il Bike Park "360° Trail Center" di monte delle Vitelle permette di cimentarsi, nel rispetto delle norme di sicurezza e di condotta, in discipline come Mtb gravity, il downhill, il freeride e l'enduro. D'estate sul monte delle Vitelle si pratica il nordic walking[41].

A Settembre si svolge la gran fondo del parco nazionale d'Abruzzo, gara agonistica di mountain bike. Il percorso di circa 45 km attraversa alcuni tra i luoghi più belli e suggestivi del parco presentando un dislivello di 1100 metri[42].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Acronimo di «Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise».

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Bilancio demografico Anno 2015 (dati provvisori) - Pescasseroli
  2. ^ Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "Pescasseroli", in Dizionario italiano multimediale e multilingue d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2007, ISBN 978-88-397-1478-7.
    Luciano Canepari, Pescasseroli, in Il DiPI – Dizionario di pronuncia italiana, Zanichelli, 2009, ISBN 978-88-08-10511-0.
  3. ^ Ente Parco: struttura organizzativa, ParcoAbruzzo.it.
  4. ^ Distanze fornite da Google Maps: percorsi più veloci
  5. ^ Tabella climatica mensile e annuale (TXT), in Archivio climatico DBT, ENEA.
  6. ^ Precipitazioni nevose (pp.26-28) (PDF), Regione Abruzzo.
  7. ^ Analisi spazio temporali delle precipitazioni nella Regione Abruzzo (PDF), Regione Abruzzo.
  8. ^ Storia di Pescasseroli, TerreMarsicane.
  9. ^ Benedetto Croce
  10. ^ Croce
  11. ^ Pubblicato per la prima volta nel fasc. 1-2/1966 della «Rivista Abruzzese» e ristampato nel volume La lunga guerra per il Parco nazionale d'Abruzzo, (Quaderni di Rivista Abruzzese, 24), Lanciano 1998, pp. 15-18.
  12. ^ Su questi aspetti cfr. L Arnone Sipari, Il percorso di Croce all'ecologia liberale attraverso le radici familiari, in Croce tra noi (Due giornate di studio, Pescasseroli-Università degli Studi di Cassino, 3-4 giugno 2002), Mephite, Atripalda 2003, pp. 25-37.
  13. ^ Dati INGV, INGV. URL consultato il 2 dicembre 2016.
  14. ^ Francesco Visini e Carlo Meletti (a cura di), I terremoti del '900. Il terremoto del 7 maggio 1984 in Appennino abruzzese, INGV. URL consultato il 2 dicembre 2016.
  15. ^ Pescasseroli, Abruzzo Promozione Turismo. URL consultato il 2 dicembre 2016.
  16. ^ B. Croce, Due paeselli d'Abruzzo: Pescasseroli e Montenerodomo, a cura dei Comuni di Pescasseroli e Montenerodomo, Raiano 1999, pp. 75-76.
  17. ^ Chiesa di San Pietro e Paolo, TerreMarsicane (Gianluca Tarquinio).
  18. ^ Cappella dell'Addolorata, ItaliaVirtualTour.
  19. ^ Tarquinio
  20. ^ Italia Artistica, 64, Istituto Italiano d'Arti Grafiche, Bergamo 1912, p. 28.
  21. ^ Archeologia della zona Parco, TerreMarsicane (Andrea Di Marino).
  22. ^ Vivere il Parco: eventi e iniziative, ParcoAbruzzo.it.
  23. ^ Centro visita di Pescasseroli, ParcoAbruzzo.it.
  24. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  25. ^ a b Turismo, Comune di Pescasseroli.
  26. ^ Pescaseroli: feste, fiere e sagre, TerreMarsicane.
  27. ^ Il cavaliere misterioso, Movieplayer.it.
  28. ^ Riccardo Milani in Abruzzo, Il Centro.
  29. ^ Film "Scusate se esisto", Avezzano Informa.
  30. ^ Celano, Ovindoli e tutto l'altopiano delle Rocche protagonisti del Noir di Stefano Incerti, TerreMarsicane.
  31. ^ Premio nazionale di cultura "Benedetto Croce", Consiglio.regione.abruzzo.it.
  32. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 18.
  33. ^ Turismo, Comune di Pescasseroli.
  34. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.
  35. ^ Rinsaldato il gemellaggio tra Foggia e Pescasseroli, Comune di Foggia.
  36. ^ Gemellaggio con Candela, PescasserolièW.
  37. ^ Gemellaggio con Castellane, Pro Loco di Pescasseroli.
  38. ^ Alta Quota, Sciare a Pescasseroli.
  39. ^ Evolution Ski, Evolution Ski Pescasseroli.
  40. ^ A.S.D. Pescasseroli, Figc Abruzzo.
  41. ^ Bike park di Pescasseroli, Sciareapescasseroli.it.
  42. ^ Granfondo Mtb del Parco Nazionale d'Abruzzo, Pianetamountainbike.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Benedetto Croce, Pescasseroli, Edizioni Laterza, Bari, 1922.
  • Benedetto Croce, Storia del Regno di Napoli, Edizioni Laterza, Bari, 1925.
  • Cesare Letta, Sandro D'Amato, Epigrafia della regione dei Marsi", ed. Cisalpino-Goliardica, Milano, 1975.
  • Gianluca Tarquinio, Pescasseroli, Opi, Villetta Barrea, Civitella Alfedena, Barrea: guida ai cinque paesi del Parco nazionale d'Abruzzo, L'Orsa, Castel di Sangro, 1987.
  • Federico Del Gusto, Marsica. Viaggio nel tempo, Paolini Nobile editore, Avezzano, 1988.
  • Gianluca Tarquinio, Pescasseroli, lineamenti di storia dalle origini all'Unità d'Italia, Arti Grafiche Aquilane, L'Aquila, 1988.
  • Ferdinando Ughelli, Italia Sacra, Adelmo Polla editore (rist.), Avezzano, 1992.
  • Muzio Febonio, Anxantini e Antinati Historiae Marsorum, Adelmo Polla editore (rist.), Cerchio, 1993.
  • Gianluca Tarquinio, La musica sacra nella provincia dell'Aquila : la Marsica, Ianieri, Pescara, 2009.
  • Franco Zazzara, Marsi, Gruppo Albatros Il Filo libri, Viterbo, 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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