Mario Pescante

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Mario Pescante
Mario Pescante.jpg

Presidente della XIV Commissione (Politiche dell'Unione Europea) della Camera dei Deputati
Durata mandato 12 maggio 2008 –
14 marzo 2013
Presidente Gianfranco Fini
Predecessore Franca Bimbi
Successore Michele Bordo

Sottosegretario di Stato del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Durata mandato 11 giugno 2001 –
17 maggio 2006
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Giampaolo D'Andrea
Successore Elena Montecchi

Presidente del CONI
Durata mandato 23 marzo 1993 –
12 aprile 1998
Predecessore Arrigo Gattai
Successore Bruno Grandi

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature - XIV

- XV

- XVI

Gruppo
parlamentare
XIV e XV:

- Forza Italia

XVI:

- Popolo della Libertà

Coalizione XIV e XV:

Casa delle Libertà

XVI:

Coalizione di centro-destra del 2008

Circoscrizione Lazio 1
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Il Popolo della Libertà (2009-2013)

In precedenza:

Forza Italia (2001-2009)

Professione Docente universitario

Imprenditore

Dirigente sportivo

Mario Pescante (Avezzano, 7 luglio 1938) è un imprenditore, dirigente sportivo e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in giurisprudenza. È padre del telecronista RAI Riccardo Pescante, di Gianluca Pescante e di Maria Cristina. In gioventù è stato atleta praticante e, come tale, si è distinto nelle gare di atletica leggera, specialmente in quelle di mezzofondo.

Ha iniziato la sua carriera di dirigente sportivo già a livello universitario ed è stato nominato Segretario generale del CONI nel 1973. Capo missione della squadra italiana a sette edizioni dei Giochi olimpici estivi e a cinque dei Giochi olimpici invernali, è stato eletto Presidente del CONI nel 1993, rimanendo in tale incarico fino alle dimissioni avvenute il 13 ottobre 1998 a séguito dello scandalo che travolse il laboratorio antidoping dell'Acqua Acetosa[1].

Fondatore dell'Accademia Nazionale Olimpica, è membro del CIO dal 1994 ed è stato presidente dei Comitati Olimpici Europei (COE) dal 2001 al 2006[2]. Autore di pubblicazioni su olimpismo, legislazione sportiva, legislazione regionale, sport nella scuola. Insegna Diritto sportivo presso l'Università LUISS di Roma.

In quanto membro del Comitato Olimpico Internazionale, il 13 luglio 2001 è stato tra i 56 elettori della candidatura di Pechino ad ospitare i Giochi Olimpici 2008.

Eletto nel 2001 deputato alla Camera nella XIV Legislatura per Forza Italia. Ha ricoperto l'incarico di sottosegretario ai beni culturali con delega allo sport nei governi Berlusconi II e Berlusconi III, dal 2001 al 2006. È stato confermato deputato alle elezioni politiche del 2006. Nel 2006 è stato commissario straordinario per i XX Giochi olimpici invernali di Torino ed ha ricoperto la stessa carica per i Giochi del Mediterraneo di Pescara del 2009.

Rieletto alla Camera per il PdL nel 2008, in quella legislatura ha ricoperto la carica di presidente della commissione politiche dell'unione europea della Camera. Nel 2011 è stato relatore della Legge Comunitaria 2010.

Il 9 ottobre 2009 è stato eletto Vice Presidente Vicario del CIO, il Comitato olimpico internazionale, primo italiano a ricoprire tale incarico. Nell'ottobre 2010 ha firmato il Bollettino Ufficiale[3] per la presentazione del francobollo commemorativo di Mario Mazzuca, già organizzatore delle Olimpiadi di Roma, con cui ha collaborato a lungo nel CONI.

Presidente del comitato organizzatore olimpico di Roma 2020, dopo la rinuncia da parte del governo italiano, il 21 febbraio 2012 si dimette da Vice Presidente Vicario del Comitato olimpico internazionale (CIO).[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Sottosegretario di Stato del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Successore MiBAC.jpg
Giampaolo D'Andrea 11 giugno 2001 - 17 maggio 2006 Elena Montecchi
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