Giulio Onesti

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Giulio Onesti

Giulio Onesti (Torino, 4 gennaio 1912Roma, 11 dicembre 1981) è stato un dirigente sportivo e avvocato italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Originario di Incisa Scapaccino, laureato in Giurisprudenza, combatté nella seconda guerra mondiale e fu impegnato nella lotta partigiana.

Commissario straordinario del C.O.N.I. fra il 1944 ed il 1946 scelto dal governo Bonomi e confermato dal governo Parri.

Nominato per liquidare il C.O.N.I., anche con l'aiuto di Adriano Ossicini e di altri appassionati (Bruno Zauli, Mario Mazzuca, Bruno Fabjan, Mario Saini, Marcello Garroni, Luigi Chamblant, Sisto Favre e altri) riuscì ad evitarlo ed a rilanciare questo ente nell'Italia liberale e democratica. Nel novembre 1945, soppressi i contributi statali all'ente sportivo, ideò la gestione dei concorsi pronostici sugli avvenimenti sportivi attraverso la SISAL, con l'introduzione del Concorso pronostici Totocalcio, passato nel 1948 alla gestione diretta del CONI. Nel 1965 Onesti ottiene dal Parlamento l'approvazione della legge per la ripartizione degli introiti del Totocalcio suddivisi al 50% fra CONI e Stato.[1]

Giulio Onesti al lavoro al CONI nel 1971.

Notevole il suo contributo per l'ampliamento della già esistente Biblioteca del C.O.N.I. di Roma costituita nel 1940 da Bruno Zauli. La Biblioteca che già contava di 350 volumi ricevette da lui le raccolte dei maggiori giornali dell'epoca quali La Gazzetta dello Sport, Il Littoriale (edizione romana) e le testate rinate nel 1945 quali Tuttosport, il Corriere dello Sport e Lo Stadio.

Divenne così Presidente del CONI il 27 luglio 1946, voluto dal presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, convalidata il 10 agosto 1947 dal Consiglio Nazionale del CONI. Restò presidente fino al 1978, quando fu dichiarato ineleggibile per una nuova legge statale, e fu sostituito da Franco Carraro.

Si impegnò personalmente in una campagna di raccolta di documenti e libri sportivi a partire dal 1947 portando la Biblioteca a possedere la più ampia ed esaustiva raccolta, in Italia, specializzata nello sport e nell'educazione fisica, composta da circa 35 000 volumi, tra cui un fondo antico, oltre 2 000 testate di periodici, per metà italiani e per l'altra metà stranieri, e 39 quotidiani.

Coinvolse nella raccolta dei libri tutte le federazioni sportive pubblicando sui comunicati ufficiali la richiesta di testi per l'ampliamento della Biblioteca.

Durante la sua presidenza all'Italia furono assegnati dal Comitato Olimpico Internazionale i Giochi olimpici invernali di Cortina d'Ampezzo nel 1956 e i primi Giochi olimpici di Roma 1960. Fu Membro del CIO dal 1964 alla morte nel 1981.

Fu l'ideatore nel 1968 dei Giochi della Gioventù. Nel 1976 il CIO gli assegnò la “Coppa Olimpica”.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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