Giovanni Malagò

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Giovanni Malagò
Giovanni Malagò 2.jpg

Presidente del CONI
In carica
Inizio mandato 19 febbraio 2013
Predecessore Gianni Petrucci
Giovanni Malagò
Giovanni Malagò.jpg
Nazionalità Italia Italia
Calcio a 5 Futsal pictogram.svg
Carriera
Squadre di club
Canottieri Aniene
Roma RCB
 

Giovanni Malagò (Roma, 13 marzo 1959) è un imprenditore, dirigente sportivo ed ex giocatore di calcio a 5 italiano, eletto presidente del CONI il 19 febbraio 2013[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si diploma al Liceo Scientifico con 60/60 e si laurea in Economia e Commercio con 110 e lode. Sin da giovane pratica diversi sport con una particolare predilezione per il calcio a 5, disciplina nella quale si distingue vincendo 3 scudetti con la Roma RCB [2] e 4 Coppe Italia (2 conquistate con il Circolo Canottieri Aniene).[3] Nel 1982 in Brasile partecipa con la Nazionale Italiana al primo Mondiale di calcio a 5.

Inizia l'attività imprenditoriale nel settore della vendita di automobili come amministratore delegato di Sa.Mo.Car. S.p.A. (gruppo Samofin S.p.A., società di partecipazioni di cui è AD) di via Pinciana, davanti a Villa Borghese: è li che nasce il rapporto con la famiglia Agnelli (diventa amico dei figli di Susanna Agnelli, Cristiano e Lupo Rattazzi) e il legame con Luca Cordero di Montezemolo (con cui è socio al 50% nella Mo.Ma. Italia srl, società di partecipazioni nel settore nautico Itama/Tornado). I ricavi annui della Samocar sono di circa 40 milioni.

Dal 2008 attraverso la GL Investimenti, di cui è socio al 50% con Lupo Rattazzi, controlla partecipazioni in società come Acea, Iren, Terna, Eni, A2A, Azimut, Banca Generali e Banca Finnat (2%). A lungo azionista di riferimento della AS Roma di cui è tifoso e Cavaliere dal 2006,[4] è consigliere dal 2002 al 2008 della Air One dell’anienista Carlo Toto, è membro del CdA di Banca di Roma-Unicredit dal 2002 al 2010, dal 2002 è socio e membro del CdA de La Grande Cucina S.p.A. (proprietà della storica Casina Valadier sul Pincio), dal 2006 al 2010 lo è di Tecnimont SpA e dal 2007 di Maire Tecnimont (leader mondiale negli impianti petrolchimici e quotata alla Borsa di Milano), ed è advisor per l'Italia di HSBC (uno dei più grandi gruppi bancari del mondo). Inoltre dal 2002 è membro della Consulta Regionale del FAI e de “i 200 del FAI”, amministra la fanzine giallorossa "Il Romanista", nel 2002 è tra i fondatori dell’associazione "Amici del Bambino Gesù", l’ospedale romano amministrato dal commercialista e dirigente sportivo del Bologna Gianluca Piredda,[5] è componente del consiglio di amministrazione dell'Auditorium Parco della Musica dal 2003 ed è membro onorario dell'Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma (già consigliere dal 2005),[1] nel 2008 è membro della giuria per il Premio David di Donatello e della Commissione Marzano per il Futuro di Roma Capitale, nel 2009-2010 è nel Comitato di Esperti Made in Italy per il Ministero dello Sviluppo Economico ed è nel CdA della Fondazione Lazio per lo Sviluppo dell’Audiovisivo, da dicembre 2010 è membro del Consiglio di Territorio Roma (UniCredit), dal 2011 è nella giuria della Fondazione Guido Carli ed è membro dell’Advisory Board della onlus Agenda Sant’Egidio.[6]

Nella veste di dirigente sportivo diventa presidente del Circolo Canottieri Aniene nel 1997 e si occupa poi di calcio e nuoto oltre che di tennis nella veste di presidente del comitato organizzatore dei Campionati internazionali d'Italia nel 1998-1999 [1] e di basket come presidente della Virtus Roma nel 2000-2001 (ne era già stato AD). Nel 1998 è consigliere delegato per i 100 anni della FIGC, è Responsabile del Comitato d'Onore e delle Relazioni Esterne per la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2004 ed è membro della Giunta esecutiva del CONI dal 2001 al 2003 quando diventa Coordinatore del Comitato di "Sport per Tutti" promosso dal CIO e dal CONI. Come Presidente del Comitato Organizzatore cura poi molti avvenimenti sportivi di carattere internazionale organizzati in Italia come il Cinquantenario della Ferrari nel 1997, il Campionato europeo di pallavolo del 2005, la final four dell'Eurolega di Pallavolo nel 2006 al PalaLottomatica di Roma, i Mondiali di nuoto del 2009 e i Mondiali di Pallavolo del 2010.[7]

Il 19 febbraio 2013 è eletto con 40 voti Presidente del CONI battendo a sorpresa Raffaele Pagnozzi, segretario generale del Comitato dal 1993, fermatosi a 35 nonostante l'appoggio del presidente uscente Gianni Petrucci e delle maggiori federazione sportive, con in testa la FIGC.

Nel settembre 2014 viene inizialmente condannato dalla Disciplinare della Federnuoto\FIN a 16 mesi di squalifica in qualità di presidente del Circolo Aniene poiché ritenuto responsabile di "mancata lealtà" e "dichiarazioni lesive della reputazione" del presidente federale Paolo Barelli, in precedenza denunciato dal Coni per una presunta doppia fatturazione.[8] Nel dicembre successivo il Collegio di garanzia del CONI ha annullato la squalifica, sanzionando inoltre la FIN con il pagamento di 2.500 euro di spese legali.[9]

Nel 2016 gli è stato attribuito alla Camera dei Deputati il Premio America della Fondazione Italia USA.

Il 27 marzo 2017 lascia la presidenza del Circolo Aniene a Massimo Fabbricini (ex capo ufficio stampa del CONI) rimanendo come presidente onorario.[10]

L'11 maggio seguente viene confermato Presidente del CONI con 67 voti su 75 stracciando lo sfidante Sergio Grifoni, ex presidente della Federazione Italiana Orienteering.[11]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

È sposato per pochi mesi con Polissena Di Bagno in giovane età[non chiaro]. In seguito ha una relazione con l'attrice Lucrezia Lante della Rovere, dalla quale ha due figlie gemelle, Vittoria e Ludovica, nate nel 1988.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]