Legge Giulio Onesti

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Legge Giulio Onesti
Titolo estesolegge 15 aprile 2003, n. 86 "Istituzione dell'assegno Giulio Onesti in favore degli sportivi italiani che versino in condizione di grave disagio economico"
StatoIn vigore
Tipo leggeLegge ordinaria
LegislaturaXIV
SchieramentoCasa delle Libertà
Promulgazione15 aprile 2003
A firma diCarlo Azeglio Ciampi
Testo
LEGGE 8 agosto 1985, n. 440
Giulio Onesti, insigne dirigente sportivo italiano

La legge Giulio Onesti o legge Onesti (legge 15 aprile 2003, n. 86) è una legge della Repubblica Italiana, promulgata durante il Governo Berlusconi II. La norma ha istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, un fondo a favore di ex sportivi italiani illustri che versino in stato di particolare necessità, i quali possono così usufruire di contributi vitalizi utili al loro sostentamento. Deve il nome a Giulio Onesti, primo presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano.

Genesi[modifica | modifica wikitesto]

La legge fu fortemente voluta da Mario Pescante, al tempo sottosegretario allo Sport, per consentire agli ex sportivi italiani di alto livello trovatisi in stato di particolare necessità di poter beneficiare di un sostegno vitalizio analogo a quello concesso dalla legge Bacchelli agli uomini di cultura[1]. Tale legge, promulgata nel 1985, aveva già del resto individuato tra i propri beneficiari anche degli sportivi, quali il pugile Duilio Loi[2], il campione di sci Zeno Colò[3], i calciatori Riccardo Carapellese[4] e Gino Colaussi e il pilota automobilistico Gigi Villoresi. Fu proposta anche per il campione di ciclismo Gino Bartali, il quale però l'aveva rifiutata.

In virtù di tale parallelismo, la legge Onesti è talora indicata come la "Bacchelli dello sport"[1].

Contenuto[modifica | modifica wikitesto]

Il testo della legge prevede che il Ministero della cultura possa, con proprio decreto e previa comunicazione al Parlamento, assegnare un sostegno straordinario sotto forma di assegno vitalizio ai cittadini italiani che godano dei seguenti requisiti: l'assenza di condanne penali irrevocabili, la chiara fama e meriti acquisiti nel campo dello sport agonistico e il versare in stato di particolare necessità.

La scelta dei beneficiari (che il testo originario della legge limitava a massimo cinque all'anno) viene demandata a una commissione composta da un presidente, un rappresentante del Ministero della cultura, un rappresentante designato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, un rappresentante designato dal CONI e infine un delegato della Commissione nazionale atleti. La prima commissione fu quindi composta da Mario Pescante, Michele Marino, Florio Benito Mattei, Bruno Grandi e Jury Chechi[5].

L'ammontare del fondo destinato ai vitalizi viene stabilito con autorizzazione di spesa della Presidenza del Consiglio dei Ministri anno dopo anno: nel 2019 lo stanziamento ammontava a 1.208.500 euro[6]. Il sussidio è revocato al venir meno delle condizioni di particolare necessità, oppure qualora il beneficiario incorra in condanne penali irrevocabili.

Beneficiari[modifica | modifica wikitesto]

Al 2019 i beneficiari del vitalizio erano 46[7]. Tra coloro che hanno ottenuto il sussidio vi sono i pugili Bruno Arcari[8], Franco De Piccoli, Sandro Lopopolo, Pierluigi Del Papa, Remo Golfarini, Giancarlo Garbelli e Bruno Scarabellin[9], il ciclista Antonio Bailetti, il velista Sergio Sorrentino, la tiratrice Bina Colomba Guiducci[1], la cestista Nidia Pausich, il pattinatore ed hockeista Orazio Fagone, l'atleta Arturo Maffei, il golfista Renato Campagnoli[10][11].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c LEGGE “G. ONESTI”: ASSEGNATI I VITALIZI A CAMPIONI DELLO SPORT ITALIANO, su cultura.gov.it. URL consultato l'8 giugno 2022.
  2. ^ Boxe: Duilio Loi nella Hall of Fame, su tgcom24.mediaset.it. URL consultato il 10 aprile 2018 (archiviato dall'url originale l'11 aprile 2018).
  3. ^ Zeno Colò, il toscanaccio che inventò la discesa libera moderna, su ilsole24ore.com. URL consultato il 9 aprile 2018.
  4. ^ Gli assegni della speranza, in la Repubblica, 24 novembre 1990.
  5. ^ SPORT: VITALIZI, COSA PREVEDE LA 'LEGGE ONESTI' (2), in Adnkronos, 15 gennaio 2004.
  6. ^ CR 17 - SPORT (PDF), su presidenza.governo.it. URL consultato l'8 giugno 2022.
  7. ^ Pagamenti 2019, su archive.ph. URL consultato l'8 giugno 2022.
  8. ^ LE ISTITUZIONI E LA FPI A SOSTEGNO DEI GRANDI CAMPIONI, su fpi.it. URL consultato l'8 giugno 2022.
  9. ^ DPCM 5 febbraio 2009, su gazzettaufficiale.it. URL consultato l'8 giugno 2022.
  10. ^ Il vitalizio Coni a De Piccoli, su ricerca.gelocal.it. URL consultato l'8 giugno 2022.
  11. ^ DPCM 3 febbraio 2010, su gazzettaufficiale.it. URL consultato l'8 giugno 2022.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]