Rocca di Botte

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Rocca di Botte
comune
Rocca di Botte – Stemma Rocca di Botte – Bandiera
La torre dell'Orologio
La torre dell'Orologio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Fernando Antonio Marzolini (lista civica) dal 1-6-2015
Territorio
Coordinate 42°01′38″N 13°04′07″E / 42.027222°N 13.068611°E42.027222; 13.068611 (Rocca di Botte)Coordinate: 42°01′38″N 13°04′07″E / 42.027222°N 13.068611°E42.027222; 13.068611 (Rocca di Botte)
Altitudine 750 m s.l.m.
Superficie 31,1 km²
Abitanti 858[1] (31-10-2015)
Densità 27,59 ab./km²
Comuni confinanti Arsoli (RM), Camerata Nuova (RM), Cappadocia, Cervara di Roma (RM), Oricola, Pereto
Altre informazioni
Cod. postale 67066
Prefisso 0863
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066080
Cod. catastale H399
Targa AQ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti roccatani
Patrono San Pietro l'eremita
Giorno festivo 30 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rocca di Botte
Rocca di Botte
Posizione del comune di Rocca di Botte all'interno della provincia dell'Aquila
Posizione del comune di Rocca di Botte all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale
« Se c'è una cosa che subito colpisce di Rocca di Botte
è che, nonostante la lontananza dalle grandi vie di comunicazione e, forse, la modestia dell'economia,
è stata per lunghi secoli un vero e proprio centro di attività artistiche »
(Ernesto Pomilio[2])

Rocca di Botte è un comune italiano di 858 abitanti[1] della provincia dell'Aquila, in Abruzzo. Fa parte del club dei Borghi autentici d'Italia[3].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Rocca di Botte è un comune situato a 750 metri slm, posto tra l'Abruzzo e il Lazio, alle falde nord-occidentali dei Monti Carseolani al confine coi Monti Simbruini. Segna il confine della piana del Cavaliere con l'alta valle dell'Aniene. Dista circa 52 km da Avezzano, 63 dall'Aquila e circa 70 km dalla capitale. Ha un nucleo abitato ben composto, adagiato sul versante settentrionale del monte La Corte che la corona di verde, mentre nella parte pianeggiante del suo territorio si trova la zona residenziale del "Casaletto".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese risulta di origine antica: tuttavia le prime notizie certe risalgono solo al X secolo. Molto probabilmente Rocca di Botte era già sede di un monastero basiliano o benedettino. Dal 1173 il paese fu sotto il potere di Ottone della potente famiglia dei Montanea, dal quattrocento degli Orsini e dal 1496 divenne feudo della importante famiglia romana dei Colonna grazie alla donazione fatta a questa dinastia da parte di Ferdinando II di Napoli. Qui nell'XI secolo nacque e visse fino all'adolescenza San Pietro l'eremita, soprannominato "Cavaliere itinerante", che è il protettore del paese. Morto a Trevi nel Lazio, fu proclamato Santo il 1º ottobre 1215 dal vescovo di Anagni, Giovanni IV. Il paese subì la grave epidemia di peste nel 1656 che ne causò un brusco spopolamento[4].

« Ma dal tempo vorace estinta alfine fra le ruine sue sepolta giacque;
però non ebbe alle sue glorie il fine; anzi più vaga e più gentil rinacque,
mentre dalle sue nobil ruine Rocca di Botte inclita terra nacque
alle delizie sue tanto simile che vi piantò perpetuo soglio aprile. »
("Vite diverse, et altre memorie di S. Pietro Confessore", preghiera di autore anonimo, raccolte di Pietrantoni, archivio di Santa Maria Assunta in Trevi[5])

Agli inizi del XX secolo Rocca di Botte conquistò, dopo una lunga battaglia del comitato civico, la sua autonomia amministrativa[6]. Il paese, come tutti i centri della piana del Cavaliere, subì danni a seguito del terremoto di Avezzano del 1915 ma non esiti distruttivi paragonabili a quelli dell'area del Fucino e della valle Roveto[7].

Dal 2000 il comune ha fatto registrare un boom demografico raddoppiando quasi il numero dei residenti rispetto agli anni ottanta e novanta[8]. Il paese, situato a ridosso del Parco regionale dei monti Simbruini, è considerato una salubre località di villeggiatura[9].

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

I resti della vecchia rocca situati nella parte più alta del monte La Corte e la forma difensiva del vecchio castello edificato tra l'XI e il XII secolo, avrebbero dato origine al nome di Rocca di Botte. L'ipotesi etimologica che il nome derivi dal principe tracio Bitty o De Butis è stata giudicata favoleggiante. Mentre, stando ad alcuni documenti dell'XI secolo, il nome del paese deriverebbe dal serbatoio idrico, a forma di botte o bottino, presente sulle falde del monte San Fabrizio che veniva utilizzato per rifornire di acqua il paese. Durante l'epoca dell'incastellamento (XII secolo) risulta nei documenti il solo nome di "Rocca", mentre nel XVII secolo, su alcuni documenti ecclesiastici appare con altri nomi: Arx o Castro Arcis Vegetis, Arx Samnitum, Arx Fortium[10]. In un catalogo angioino del XIII secolo è riportato il nome di Rocca de Labucco[3], mentre per lo più durante il medioevo il paese era noto con il nome di Rocca de Bucte o Rocca de Butta[11].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Pietro Eremita
Caratteristica scalinata del borgo antico

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Santuario della Madonna dei Bisognosi.
  • Nel mezzo del confine tra Rocca di Botte e Pereto è posto il Santuario della Madonna dei Bisognosi, un gioiello nascosto sulle pendici del monte Serra Secca, tra i monti Carseolani. Eretto - secondo la tradizione - nel 608 d.C., al suo interno si può ammirare la statua, proveniente da Siviglia, di Maria Santissima con in grembo il Bambino Gesù, scolpita in legno di ulivo[12], un prezioso crocifisso portato da Papa Bonifacio IV quando vi si recò per consacrare la chiesa e per ringraziare la Madonna per la sua guarigione. Il santuario è ricco di bellissimi affreschi del tardo '400 che rappresentano il Paradiso e l'Inferno.
  • La chiesa madre di San Pietro Apostolo, dichiarata monumento nazionale, conserva due preziosi lavori in marmo del XII sec., l'ambone ed il tabernacolo[13][14]. Pregevoli i due organi, quello antico, già presente nel 1636, e quello nuovo, attribuibile all'artista di Affile, Cesare Catarinozzi. Una lunga fase di restauro, nei primi anni del XXI secolo, li ha riportati all'originario splendore[15].
  • Verosimilmente risalente al 1215, l'anno della canonizzazione, la chiesa dedicata a San Pietro Eremita. Contigua alla sua casa natale è stata restaurata nel 1777. È situata nella parte più antica del borgo[16].
  • La chiesa di Santa Maria della Febbre del XIII secolo presenta due piani, uno superiore dedicato a Santa Maria del Pianto e uno inferiore. Conserva affreschi del XV secolo[17].

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Torre dell'Orologio: torre campanaria con orologio che domina il paese. Situata nella piazza del borgo antico è uno dei simboli del comune[18].

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • A Colle San Vito i rinvenimenti di strutture murarie riferibili ad un edificio di culto con blocchi a fregi dorici, un rocchio e, soprattutto, i resti scheletrici di 4 individui (due adulti e due infanti), hanno fatto presupporre l'esistenza di monumenti funerari. Rinvenuta anche una ciotola in maiolica arcaica (databile tra il XIV ed il XV secolo). I successivi scavi e studi hanno fatto presupporre l'esistenza in zona di un castelliere[19].
  • Schegge silicee, frammenti di terracotta e preziosi ritrovamenti di ceramiche, marmi, mosaici, tombe "alla cappuccina", epigrafi, cippi, resti di capanne ed anche frammenti architettonici farebbero presupporre la presenza dell'uomo primitivo lungo il corso del fiume Fosso Fioio e nelle località di La Prata, Casaletto, monte Serra Secca e Roccabella[20].
  • Resti dell'antico castello posto sul vicino monte San Fabrizio[21].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[22]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Casa natale di San Pietro l'eremita
  • 17 gennaio: festa di Sant'Antonio Abate;
  • 13-14 giugno: festa di Sant'Antonio da Padova e Sacro Cuore;
  • estate: La via delle cantine, degustazione dei vini abruzzesi e dei prodotti tipici della Marsica. Evento organizzato nel borgo antico dalla federazione italiana dei sommelier, albergatori e ristoratori della regione Abruzzo[23];
  • fine agosto: ogni anno si rinnova il rito della comparanza o del "comparatico" tra i comuni di Rocca di Botte e Trevi nel Lazio. Le celebrazioni religiose in onore di San Pietro l'eremita coinvolgono le due comunità. Ogni anno gli abitanti di Rocca di Botte si recano a Trevi nel Lazio e, nella prima domenica di settembre, in occasione dell'ottavario, ovvero otto giorni dopo, contraccambiano la visita ospitando il sindaco e gli abitanti del paese gemellato ed offrendo loro il pane benedetto cotto nell'antico forno della casa natale di San Pietro l'eremita[24][25][26];
  • 31 agosto: festa di Maria SS. delle Grazie[27].

Persone legate a Rocca di Botte[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Belvedere di Rocca di Botte

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è facilmente raggiungibile:

  • da Roma e dall'Aquila: Autostrada A24, uscita al casello di "Carsoli-Oricola". Proseguire sulla destra in direzione di Pereto-Rocca di Botte, lungo la strada provinciale III.
  • da Pescara ed Avezzano: Autostrada A25, direzione Roma, uscita al casello di "Carsoli-Oricola". Proseguire sulla destra in direzione di Pereto-Rocca di Botte.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Rocca di Botte dal 1985 ad oggi[29].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 giugno 2004 31 maggio 2015 Renato Pietroletti Lista civica Sindaco
1º giugno 2015 in carica Fernando Antonio Marzolini Lista civica Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Nuoto[modifica | modifica wikitesto]

Presso la località residenziale del Casaletto, in via Bonifacio Graziani, c'è la piscina semiolimpionica dotata anche di piscina per bambini e vasca idromassaggio.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat Bilancio demografico Anno 2015 (dati provvisori) - Rocca di Botte
  2. ^ Cenni artistici, TerreMarsicane. URL consultato il 26-2-2016.
  3. ^ a b Comune di Rocca di Botte (Aq), Borghi autentici d'Italia. URL consultato il 28/10/2015.
  4. ^ Storia di Rocca di Botte, Comune di Rocca di Botte.
  5. ^ San Pietro Eremita, TerreMarsicane.
  6. ^ Autonomia amministrativa di Rocca di Botte, Comune di Rocca di Botte.
  7. ^ 1915-2015 Terremoto nella Marsica, Confine Live.
  8. ^ Statistiche ISTAT, ISTAT.
  9. ^ Del Gusto, pag.70
  10. ^ L'ambiente naturalistico, il sito e il nome, TerreMarsicane (Dante Zinanni).
  11. ^ Bolla di Papa Clemente III, Pereto.Info.
  12. ^ Madonna dei Bisognosi, Diocesi di Avezzano.
  13. ^ Viaggiatori stranieri in terra d'Abruzzo (Alfred Steinitzer, 1911) (PDF), Regione Abruzzo.
  14. ^ Chiesa di San Pietro Apostolo, BeWeB.
  15. ^ I restauri degli organi antichi della Marsica, TerreMarsicane (Gianluca Tarquinio).
  16. ^ Chiesa di San Pietro Eremita, BeWeB.
  17. ^ Chiesa della Madonna della Febbre, BeWeB.
  18. ^ Piazza Umberto I, ItaliaVirtualTour.
  19. ^ Area sacra di Colle San Vito, Beni Culturali (Direzione generale archeologia).
  20. ^ Dalla protostoria alla storia. L'età romana, TerreMarsicane.
  21. ^ Rocca di Botte - Carsoli, le mete dell'itinerario, TerreMarsicane.
  22. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  23. ^ La via delle Cantine, TerreMarsicane.
  24. ^ Rocca di Botte e Trevi nel Lazio per gli 800 anni della canonizzazione di San Pietro Eremita, ConfineLive.
  25. ^ Gli uomini illustri di Rocca di Botte e Carsoli (manoscritti pag.39), Il Foglio di Lumen.
  26. ^ San Pietro Eremita (PDF), Mauro Marzolini, Franco Ricci (associazioneadop.it).
  27. ^ Feste, fiere e sagre a Rocca di Botte, TerreMarsicane.
  28. ^ Bonifacio Graziani, TerreMarsicane.
  29. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.
  30. ^ Gemellaggio tra Rocca di Botte e Trevi nel Lazio, ConfineLive.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Federico Del Gusto, Marsica. Viaggio nel tempo, Paolini Nobile editore, Avezzano, 1988.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN311436536
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