Pescina

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Pescina
comune
Pescina – Stemma
foto panoramica di Pescina
foto panoramica di Pescina
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Stefano Iulianella (lista civica) dal 01/06/2015
Territorio
Coordinate 42°01′35″N 13°39′32″E / 42.026389°N 13.658889°E42.026389; 13.658889 (Pescina)Coordinate: 42°01′35″N 13°39′32″E / 42.026389°N 13.658889°E42.026389; 13.658889 (Pescina)
Altitudine 735 m s.l.m.
Superficie 48,8 km²
Abitanti 4 131[1] (28-02-2015)
Densità 84,65 ab./km²
Frazioni Venere dei Marsi, Cardito; borgata: Villaggio San Berardo
Comuni confinanti Castelvecchio Subequo, Celano, Collarmele, Gioia dei Marsi, Ortona dei Marsi, Ortucchio, Ovindoli, San Benedetto dei Marsi, Trasacco
Altre informazioni
Cod. postale 67057
Prefisso 0863
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066069
Cod. catastale G492
Targa AQ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona E, 2 604 GG[2]
Nome abitanti pescinesi
Patrono san Berardo dei Marsi
Giorno festivo 2 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pescina
Pescina
Posizione del comune di Pescina all'interno della provincia dell'Aquila
Posizione del comune di Pescina all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Pescina è un comune italiano di 4 131 abitanti[1] della provincia dell'Aquila, in Abruzzo. Fa parte della comunità montana Valle del Giovenco. Elevato a città con decreto del 2001 del presidente della Repubblica[A 1], fa parte del club dei borghi più belli d'Italia[3].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Torre Piccolomini

Il comune di Pescina è situato nell'area del Fucino lungo la Valle del Giovenco. Il suo territorio è incluso nel Parco regionale naturale del Sirente-Velino, mentre sul versante sud-est ricade nell'area di delimitazione esterna del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Confina con i territori comunali di Ortona dei Marsi ad est, Collarmele a nord, Celano ad ovest, nord-ovest, San Benedetto dei Marsi ed Ortucchio a sud. Dista circa 120 chilometri da Roma[4], 70 dall'Aquila[4] e 22 da Avezzano[4].

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Affacciata ad est della piana del Fucino, Pescina presenta un clima marcatamente continentale. Le temperature medie, nel mese più freddo (gennaio), si aggirano sui 2,5 °C e, in quello più caldo (luglio), sui 22,9 °C. Le precipitazioni sono relativamente abbondanti (circa 820 mm annui) e concentrate soprattutto nel tardo autunno. In pieno inverno la neve cade quasi sempre in maniera abbondante[5].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del nome

Sull'origine del nome Pescina sono state formulate alcune ipotesi:

  • Il nome della città ubicata, fin dall'antichità, alla bocca del fiume Giovenco deriverebbe dall' accadico pe-ša-ini. Il significato letterale: " bocca- quella- del fiume ": dagli accadici pe (bocca), ša (pronome dimostrativo, quella) ed inu o enu (fiume o sorgente)[6];
  • Secondo altri studiosi deriva da Pit-Sa-In, in cui la prima vocale I si è evoluta linguisticamente nella E muta abruzzese (come si può notare anche per Piscaria, Piscocanale, Piscoasseroli, Piscocostanzo e via discorrendo). Pitu come l'iniziale del Pit-one, ovvero il fiume Giovenco che moriva alle Petogne, l'inghiottitoio di Petogna (anche qui la i è mutata linguisticamente in e), situato nei pressi del sito archeologico di Lucus Angitiae. Quindi il significato letterale: "alla bocca del Pitone (Giovenco)"[7][8];
  • Un'altra ipotesi legherebbe l'origine del nome al fatto che un tempo gli abitanti utilizzassero delle piscine riempite con le acque del fiume Giovenco per pescare le trote e cacciare le anatre[9].

Le vicine grotte "Tronci" e "riparo Maurizio", in località Rupe di Cardito, fanno risalire la presenza dell'uomo in queste terre in modo continuativo al paleolitico superiore ed al mesolitico[10]. Nel VI secolo a.C. anche qui giunsero le popolazioni del ramo umbro-sabellici che, unendosi con gli indigeni, formarono il popolo dei marsi, indomiti guerrieri e sacerdoti. Questi saranno al centro di numerose vicende storiche in epoca imperiale, prima fra tutte la guerra sociale detta anche "guerra Marsica" che fu combattuta contro Roma per il riconoscimento della cittadinanza romana e dei diritti ad essa connessi.

Condottiero dei marsi e dei popoli italici fu Quinto Poppedio Silone originario dell'area del Giovenco, dal quale lo scrittore Ignazio Silone, prese lo pseudonimo di Silone (il suo nome di battesimo è infatti Secondino Tranquilli).

Diocesi dei Marsi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Diocesi dei Marsi.

Fin dall'alto medioevo Pescina è stata considerata una delle "capitali" ecclesiastiche della Marsica e dell'Abruzzo. Nella Marsica, a Pescina in particolare, San Francesco d'Assisi diffuse il suo ordine dei minori, mentre a San Benedetto dei Marsi operavano i benedettini. Quindi a pochi chilometri di distanza c'erano tutti e due gli ordini monastici. La sua prima presenza a Pescina risulterebbe nell'inverno tra il 1215 e il 1216, quando soggiornò nella vicina San Benedetto dei Marsi dove dormiva, insieme con i poveri, in una località chiamata "Luogo" (in dialetto "i loche"), nei pressi dell'anfiteatro romano. Un successivo viaggio nella Marsica, a Pescina, Celano e San Benedetto dei Marsi, ci sarebbe stato con ogni probabilità tra il 1221 ed il 1222. Mentre nel 1225 a Pescina, San Francesco, fondò il convento accanto alla chiesa di "Santa Maria Annunziata" che fu rinominata prima "San Francesco" e, successivamente, fu dedicata a "Sant'Antonio da Padova"[11][12][13].

La diocesi fu trasferita dalla vecchia cattedrale di Santa Sabina di San Benedetto dei Marsi (l'antica Marruvio), nel 1580, all'epoca del vescovo dei Marsi, Mons. Matteo Colli. La bolla In suprema dignitatis[14] di papa Gregorio XIII, con "regio consenso", determinò l'atteso spostamento della cattedrale e della sede vescovile presso la chiesa di Santa Maria delle Grazie. Nel 1613 Papa Clemente VIII riconobbe, in via ufficiale, il titolo di cattedrale[15].

Nel maggio del 1631 il vescovo, Mons. Tommaso Pucci vi trasferì le reliquie di San Berardo[16]. Solo dopo alcuni anni dal terremoto del 1915, il 16 gennaio 1924, con la bolla Quo aptius di papa Pio XI la sede vescovile fu trasferita da Pescina ad Avezzano, dopo accese ed inevitabili polemiche. La chiesa madre di Pescina mantiene il titolo di concattedrale[17].

Il terremoto del 1915[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Terremoto della Marsica del 1915.
Le rovine di Pescina dopo il terremoto del 1915
Il fiume Giovenco a Pescina

Il terremoto di Avezzano fu un drammatico evento sismico avvenuto il 13 gennaio 1915, che colpì l'intera area della Marsica, situata nell'entroterra abruzzese. Classificato come uno dei terremoti più catastrofici avvenuti sul territorio italiano, causò 30.519 morti (secondo studi recenti del Servizio sismico nazionale) su un totale di circa 120.000 persone residenti nelle aree disastrate. Avvenne alle ore 07:52:48 (dato INGV) raggiungendo l'undicesimo grado della scala Mercalli (magnitudo 7.0 scala Richter) e nei successivi mesi ci furono circa 1000 repliche. La scossa fu avvertita distintamente in tutta l'Italia centrale. Pescina venne completamente rasa al suolo, la percentuale della popolazione perita sotto le macerie fu altissima. Circa 5.000 su un totale di 6.000 abitanti, i pochissimi sopravvissuti (in parte gravemente feriti) rimasero senza casa poiché tutti gli edifici crollarono su sé stessi. Il terremoto isolò completamente la zona e la notizia del disastro fu segnalata, complici i rudimentali mezzi di comunicazione dell'epoca, solamente nel tardo pomeriggio. I soccorsi, partiti a tarda sera del 13 gennaio, arrivarono solamente il giorno dopo a causa dell'impraticabilità delle strade causata da frane e macerie.

L'evento sismico mise in evidenza l'impreparazione dello Stato, rispetto a calamità di tale portata. Erminio Sipari, deputato del collegio di Pescina, portò la protesta per quelle vittime che probabilmente si sarebbero potute salvare[18]. Nell'estate del 1914, inoltre, ebbe inizio la guerra, ciò influì pesantemente sulla permanenza dell'esercito nella regione colpita. I reparti impegnati, infatti, furono presto chiamati al fronte. Il terremoto del 1915 interessò un settore della catena appenninica fino ad allora caratterizzato da una sismicità poco significativa. Il giudizio era basato sul fatto che prima del 1915 non vi erano stati, a memoria d'uomo, terremoti così disastrosi. Il paese, come gran parte dei centri marsicani, ha saputo rialzarsi dopo quella indicibile calamità. Nel 1945, 30 anni dopo il sisma, la popolosa frazione di San Benedetto dei Marsi divenne un comune autonomo della Marsica[19].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma: Di azzurro, al San Berardo in maestà, il viso e le mani di carnagione, capelluto e barbuto d’argento, aureolato di rosso, il capo coperto dalla mitria d’oro, bordata di verde, ornata da due crocette di rosso e dal filetto centrale e verticale di verde, benedicente con la mano destra, tenente con la mano sinistra il pastorale d’oro, posto in sbarra alzata, il santo vestito con la lunga tunica di argento munita di cingolo rosso, con la stola dello stesso, frangiata d’oro ed ornata da crocette dello stesso, con il manto rosso, bordato d’oro, il Santo recante sul petto la croce pettorale d’oro, calzato dello stesso sostenuto dalla pianura diminuita di verde. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di azzurro, il motto in lettere maiuscole di nero: PISCINA CIVITAS MARSORUM. Ornamenti esteriori da città.[A 2][20][21]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città

Il comune di Pescina si fregia del titolo di città[A 1].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Facciata della chiesa di Sant'Antonio
Torre di San Berardo
  • Concattedrale di Santa Maria delle Grazie (XVI secolo), già cattedrale della diocesi dei Marsi. I lavori di costruzione della nuova cattedrale marsicana si sono protratti dal 1579 al 1596, mentre il trasferimento della diocesi avvenne già nel 1580. ospita nella cappella della navata laterale sinistra le reliquie di San Berardo. La chiesa nonostante i danni subiti a causa del sisma del 1915 e dei bombardamenti del 1944 si presenta con elegante facciata, porticato con arcate su pilastri ed imponente campanile;
  • Chiesa di Sant'Antonio da Padova, in origine dedicata a Santa Maria Annunziata, con ogni probabilità risalente ad un periodo antecedente al 1200. Nella sua visita a Pescina San Francesco d'Assisi fece edificare l'annesso convento, soppresso tra il 1863 ed il 1872. I contestati lavori di restauro portati avanti tra il 1967 ed il 1971 portarono alla distruzione dell'oratorio, del pavimento in marmo originale, delle canne settecentesche dell'organo ed anche la dispersione del materiale di archivio. Sono visibile il coro barocco, gli interni con alcune preziose incisioni e dipinti e la parte rimanente dell'organo[13][22];
  • Chiesa di San Berardo, chiusa al culto. Inglobò la struttura militare della torre medievale Piccolomini di Pescina. Danneggiata gravemente dal sisma del 1915 si spera di riportarla all'antico splendore. La torre, utilizzata un tempo come campanile, è ancora integra;
  • Chiesa di San Giuseppe, custodisce la tomba della serva di Dio, Santina Campana[23];
  • Chiesetta della Madonna del Carmine, non distante dalla torre medievale;
  • Ruderi della chiesa di San Nicola;
  • Chiesa di Santa Maria del Carmine a Venere dei Marsi;
  • Santuario della Madonna del Buon Consiglio a Venere dei Marsi[24][25].

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Tomba di Ignazio Silone
« Mi piacerebbe di esser sepolto così, ai piedi del vecchio campanile di San Berardo, a Pescina, con una croce di ferro appoggiata al muro e la vista del Fucino, in lontananza »
(Ignazio Silone[26])
  • Torre di San Berardo alla cui base si trova la tomba di Ignazio Silone. La torre fu utilizzata come campanile dell'omonima chiesa gravemente danneggiata dal sisma del 1915[27];
  • Resti del recinto fortificato con torre pentagonale del castello Piccolomini che fu di Ugone Del Balzo. Struttura militare nota nel medioevo con il nome di Rocca Vecchia;
  • Torre di avvistamento di Venere dei Marsi, risalente al XIII secolo.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • La grotta Tronci e il vicino riparo Maurizio. Come in altre cavità situate lungo le alture e alla base delle montagne che lambiscono il Fucino, anche qui, in località Rupe di Cardito, alle porte di Venere dei Marsi, a seguito di operazioni di studio, scavo e ricerca sono tornati alla luce innumerevoli reperti di varia natura. Dai più disparati strumenti ai ciottoli con incisioni e dalle schegge ai frammenti di ossa animali. Questi rinvenimenti farebbero risalire la presenza e lo stanziamento continuativo dell'uomo in questi luoghi già a partire dal periodo del paleolitico superiore, circa 18 000 anni fa[10].

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Il fontanile di Fontamara
« A un lato del piazzale vi era una vasta fontana, affollata di donne. Mi avvicinai incerto sul da fare. Il loro antico modo di parlare, i loro antichi gesti scesero in me come miele. Le donne giovani portavano il fazzoletto annodato dietro la nuca, sotto il mento le vecchie. Quando una conca era piena, una aiutava l'altra ad alzarla e issarla sulla testa protetta dal cercine. Sotto il peso anche le vecchie alzavano il mento, camminavano dritte, perché l'acqua non traboccasse. »
(Ignazio Silone)
  • Sentiero Silone, un percorso escursionistico adatto a tutti che ripercorre i luoghi autentici che lo scrittore Ignazio Silone ha descritto nelle sue opere[28];
  • Laghetto del Giovenco, formato dallo sbarramento per mezzo di piccole dighe del fiume omonimo;
  • Percorso ciclo pedonale della Valle del Giovenco.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[29]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Loggetta della casa natale del Cardinale G.R. Mazzarino
  • 17 gennaio: festa di Sant'Antonio Abate;
  • Pasqua: festa della Madonna del Buon Consiglio con pellegrinaggio nel santuario di Venere dei Marsi;
  • 1 e 2 maggio: festa di San Berardo, patrono di Pescina e, insieme a Santa Sabina, della Marsica;
  • 13 giugno: festa di Sant'Antonio da Padova;
  • 16 luglio: festa della Madonna del Carmine a Venere dei Marsi;
  • 15 agosto, festa dell'Assunta e festa di San Luigi;
  • seconda domenica di settembre: festa di Santa Maria Goretti, San Rocco, San Gabriele a Venere dei Marsi[30];
  • Tournée del circolo musicale - banda "I Leoncini d'Abruzzo" che nel 2015 celebra i trent'anni dalla fondazione con il gemellaggio con la banda musicale Città di Modica[31].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Centro studi e museo Siloniano
  • Il museo "Ignazio Silone" e il centro studi sono ospitati nei locali dell'ex convento dei Minori Conventuali adiacente la chiesa di Sant'Antonio. Qui sono conservati alcuni preziosi documenti, alcune edizioni originali delle sue opere e la biblioteca privata del famoso scrittore, dono della moglie Darina[32][33].
  • Casa museo Mazzarino, ospitata in una palazzina, situata sulla parte bassa della fortificazione, costruita negli anni '70 per volere dell'ingegnere Gervaso Rancilio. Presenta una ricca biblioteca, documenti e volumi sulla vita del primo ministro del regno di Luigi XIV di Francia[34].

Teatro San Francesco[modifica | modifica wikitesto]

Innumerevoli le iniziative di carattere culturale che si svolgono nel teatro San Francesco, situato in via Sant'Antonio nella stessa palazzina che ospita museo e centro studi siloniano. La struttura, molto elegante, è dotata di una capienza di oltre 200 posti a sedere. L'attività teatrale è stata ed è a Pescina sempre in pieno fermento[35].

Fontamara[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Fontamara.

Lo scrittore Ignazio Silone, ha ambientato il suo primo e più noto romanzo Fontamara, pubblicato nel 1930, a Pescina. A causa della ripugnanza del regime fascista, Fontamara non fu pubblicata in Italia. La prima pubblicazione avvenne, infatti, in Svizzera in lingua tedesca, mentre la prima edizione in italiano del 1933 fu diffusa all'estero, tra la Svizzera e la Francia. In Italia la versione definitiva del romanzo uscì solo dopo il 1947 edita da Mondadori. Nella sua premessa Ignazio Silone non ha escluso di essersi ispirato ad eventi realmente accaduti e luoghi realmente esistiti e rimasti nei ricordi del suo subconscio. Lungo la strada statale 83 Marsicana, nel tratto che attraversa l'abitato di Pescina, c'è il fontanile denominato "Fontamara" che, secondo molti, avrebbe ispirato lo scrittore.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Nella parte più antica del borgo di Pescina nel 1979 fu girato il film Fontamara del regista Carlo Lizzani con Michele Placido protagonista, tratto dall'omonimo romanzo di Ignazio Silone[36];

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Premio internazionale Ignazio Silone per la cultura. Istituito nel 1988 a 10 anni dalla morte dello scrittore. Tre le sezioni: arti visive che comprende il cinema, la pittura, la scultura, la scenografia e la fotografia; musica per la composizione, la direzione d'orchestra e la concertistica; scrittura con i riconoscimenti per la letteratura, il giornalismo, la poesia, la saggistica e la drammaturgia[37].

Persone legate a Pescina[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Viale pedonale verso le torri di San Berardo e Piccolomini

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura ed allevamento sono fonti importanti dell'economia pescinese. Numerose aziende agricole si distinguono per la qualità degli ortaggi: dalle rinomate patate del Fucino, riconosciute dal 2014 con il marchio di qualità IGP[40][41], alle carote ed ogni genere di prodotto orticolo. Come per molti altri centri della Valle del Giovenco e della Marsica anche qui le carni ovine e quelle bovine sono prodotti tipici.

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Nella parte bassa di Pescina si trova l'area artigianale. Ospita strutture produttive della piccola industria, dell'artigianato e del commercio[42].

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

I luoghi narrati nelle opere di Ignazio Silone sono da sempre un richiamo per il cosiddetto turismo culturale, insieme ai musei, al teatro e alle chiese presenti nella cittadina. Da Pescina, inoltre, si raggiungono con facilità i numerosi sentieri naturalistici di cui è ricca la Valle del Giovenco e l'area del parco Sirente-Velino. Il percorso ciclo pedonale del Giovenco la collega ai comuni della valle salendo accanto al letto del fiume e toccando le aree dell'antica Milonia (situata a Rivoli di Ortona dei Marsi) e le altre località del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise di cui Pescina è la "prima porta" lungo l'autostrada A25[43].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ponte ferroviario nei pressi di Pescina

Autostrade[modifica | modifica wikitesto]

Pescina è servita dall'autostrada A 25 Roma-Torano-Pescara con l'omonimo casello situato a monte del paese e facilmente raggiungibile.

Strade statali[modifica | modifica wikitesto]

La strada statale 83 Marsicana collega Pescina a Pescasseroli e alle altre località del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, in direzione sud, mentre in direzione nord ovest a Collarmele, Cerchio e gli altri centri della piana del Fucino.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Stazione di Pescina
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Pescina.

La stazione ferroviaria di Pescina si trova a circa 3,5 km dal paese, ed è ubicata lungo la Ferrovia Roma-Sulmona-Pescara. La stazione dispone di 3 binari, ma solo 1 è in uso. Nel fabbricato viaggiatori c'è una piccola sala d'attesa con la biglietteria ormai chiusa da tempo. Nella stazione ferma un numero limitato di treni regionali (circa 13 al giorno con destinazione Avezzano, Sulmona e Pescara. La stazione non ha nessuna integrazione con altri mezzi di trasporto pubblici e il movimento passeggeri è abbastanza scarso a causa della concorrenza degli autobus regionali ARPA.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Monumento ai caduti e palazzo municipale di Pescina

Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Pescina dal 1985 ad oggi[44].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2006 2011 Maurizio Radichetti Centrodestra Sindaco
2011 2014 Maurizio Di Nicola Lista civica Sindaco [45]
2014 2015 Antonio Iulianella Lista civica Vicesindaco
2015 in carica Stefano Iulianella Lista civica Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Pescina è gemellata dal 1996 con l'VIII quartiere Jòzsefvàros di Budapest[46].

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

  • È stata sede della Comunità Montana Valle del Giovenco che a seguito della riforma regionale sul riordino delle comunità montane abruzzesi è confluita nella comunità montana "Montagna Marsicana" che comprende 33 comuni[47].
  • Pescina ha mantenuto la sede del Giudice di Pace[48].


Immagini di Pescina
Torre Piccolomini di Pescina
Busto bronzeo del cardinale Giulio Mazzarino
Busto bronzeo di San Berardo dei Marsi
Casa natale di Ignazio Silone
Via Umbrone
Monumento ad Alfredo Barbati
Scuola Angelica Sgobbo Sipari
Tomba di Santina Campana nella chiesa di San Giuseppe
Scorcio fotografico del centro storico
Laghetto del Giovenco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Associazione Sportiva Pescina Valle del Giovenco.

Dal 2005 al 2010 il calcio della cittadina è stato rappresentato dal Pescina Valle del Giovenco, società che nel 2009 ha raggiunto la storica promozione in Prima divisione Lega Pro, dove ha militato nella stagione 2009-10, prima di essere radiata per motivi finanziari[49]. La principale squadra di calcio della città è l' A.S.D. Pescina 1950 Calcio che milita nei tornei dilettantistici abruzzesi. I colori sociali sono: il bianco e l'azzurro[50].

Pesca sportiva[modifica | modifica wikitesto]

Presso il laghetto di Pescina, la sezione Aics del circolo pesca Fabrizio di Nino - Valle del Giovenco organizza spesso manifestazioni e gare riservate agli amanti di questa pratica sportiva. Le attività sono regolamentate da apposite leggi regionali col fine di incrementare il patrimonio ittico del Giovenco, attraverso la pulizia dei corsi d'acqua e l'immissione dei pesci[51].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b D.P.R. del 2001 firmato dal Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi.
  2. ^ D.P.R. del 25 ottobre 2000.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2015.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Comune di Pescina, Borgi Autentici d'Italia.
  4. ^ a b c Distanza fornita da Google Maps: Percorso più veloce
  5. ^ Analisi spazio temporali delle precipitazioni nella Regione Abruzzo (PDF), Regione Abruzzo.
  6. ^ Giovanni Semerano. Le Origini della Cultura Europea Rivelazioni della linguistica storica. Leo S. Olschki- Editore - Firenze MCMLXXXIV, p. 803
  7. ^ Franco Zazzara, Emilio Cerasani. Marsi. Palozzi - Editore - Roma, 2012, p. 14
  8. ^ Franco Zazzara, Spero di essere letto da un Uomo e da un Cristiano (Citazione da I.S.). Edizioni Futuro - 2013, Cap. XI
  9. ^ Itinerario naturalistico - Le origini, Comune di Pescina.
  10. ^ a b Storia di Venere (le grotte), Comune di Pescina.
  11. ^ FrancoZazzara, pag.26
  12. ^ Iconografia francescana, Academia.edu (Michela Ramadori).
  13. ^ a b Storia della chiesa di Sant'Antonio, TerreMarsicane (Diocleziano Giardini).
  14. ^ Testo della bolla in: Muzio Febonio, Historiae Marsorum libri tres, Napoli 1678, pp. 39-41 del Catalogus.
  15. ^ Da San Benedetto a...Pescina, Franco Francesco Zazzara (WordPress).
  16. ^ Le reliquie di San Berardo (dal testo: "Vita e novena di San Berardo"), TerreMarsicane (Emilio Martorelli).
  17. ^ Pescina: fra leggenda e realtà (PDF), Parrocchie.it (Andrea Cordischi).
  18. ^ Atti parlamentari (n.7539) - Legislatura XXIV - Camera dei Deputati (PDF), Camera dei Deputati.
  19. ^ Decreto legislativo luogotenenziale 7 settembre 1945, n. 651, in materia di "Costituzione del comune di San Benedetto dei Marsi."
  20. ^ Ufficio araldico -Fascicoli comunali, ACS Beni Culturali.
  21. ^ Stemma di Pescina, Comune di Pescina.
  22. ^ Chiesa di Sant'Antonio da Padova, ItaliaVirtualTour.
  23. ^ a b Santina Campana: serva di Dio, Santiebeati.it.
  24. ^ Luoghi di culto a Pescina, ItaliaVirtualTour.
  25. ^ Chiese e monumenti di Pescina, TerreMarsicane.
  26. ^ Regione Abruzzo, Il Gazzettino del Viaggiatore.
  27. ^ Tomba di Ignazio Silone, ItaliaVirtualTour.
  28. ^ Il Sentiero di Silone, CaiPescina.it.
  29. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  30. ^ Feste, fiere e sagre di Pescina, TerreMarsicane.
  31. ^ Trenta anni dei Leoncini d'Abruzzo, MarsicaLive.
  32. ^ Centro studi e museo Siloniano, Comune di Pescina.
  33. ^ Centro Studi Ignazio Silone, Silone.it.
  34. ^ Casa museo Mazzarino, Comune di Pescina.
  35. ^ Teatro San Francesco, Regione Abruzzo.
  36. ^ Fontamara, Cinematografo.it.
  37. ^ Premio Ignazio Silone per la cultura, PremioIgnazioSilone.org.
  38. ^ Giovanni Artusi Canale detto "Il Pescina", Comune di Pescina.
  39. ^ Paolo Marso, TerreMarsicane.
  40. ^ Patata del Fucino IGP, CCPB Controllo e Certificazione.
  41. ^ La patata del Fucino si aggiudica l'IGP, Mangiarebuono.it.
  42. ^ Pratiche urbanistiche definite nell'anno 2008 (PDF), Provincia dell'Aquila.
  43. ^ Itinerario naturalistico, Comune di Pescina.
  44. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.
  45. ^ Pescina resta senza sindaco. Di Nicola saluta i cittadini, Il Tempo.
  46. ^ Gemellaggio con Jòzsefvàros di Budapest, Il Capoluogo.
  47. ^ Comunità montana Montagna Marsicana, Regione Abruzzo.
  48. ^ Salvo ufficio Giudice di pace di Pescina, MarsicaLive.
  49. ^ FIGC: comunicato ufficiale n.72/A dell'11 settembre 2013 (PDF), Figc.
  50. ^ A.S.D. Pescina Calcio 1950, Figc Abruzzo.
  51. ^ Itinerari di pesca in Italia: il fiume Giovenco, ItalianFishingTV.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Federico Del Gusto, Marsica. Viaggio nel tempo, Paolini Nobile editore, Avezzano, 1988.
  • Angelo Melchiorre, Federico Del Gusto, La regione della Marsica, Tivoli, 1990.
  • Enzo Maccallini, Curiosando per la Marsica, vol. 3, Grafiche Di Censo, Avezzano, 2001.
  • Attilio Francesco Santellocco, Marsi. Storia e leggenda, Touta Marsa editore, Luco dei Marsi, 2004.
  • Franco Zazzara, Da Marruvium a Piscina, Edizioni ZaFra, Pescina, 2012.
  • Franco Zazzara, Maria Mancini, Il Re Sole Luigi XIV e il Cardinale G.R.Mazzarino, Tipografia Renzo Palozzi, Marino (Roma), 2012.
  • Franco Zazzara, Documenti I, II, III Documents, Tipografia Renzo Palozzi, Marino (Roma), 2014.
  • Franco Zazzara, Berardo servo scelto, Tipografia Renzo Palozzi, Marino (Roma), 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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