Gioia dei Marsi

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Gioia dei Marsi
comune
Gioia dei Marsi – Stemma Gioia dei Marsi – Bandiera
Gioia dei Marsi – Veduta
Municipio di Gioia dei Marsi
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Gianclemente Berardini (lista civica) dal 28-5-2007
Territorio
Coordinate 41°57′32″N 13°41′27″E / 41.958889°N 13.690833°E41.958889; 13.690833 (Gioia dei Marsi)Coordinate: 41°57′32″N 13°41′27″E / 41.958889°N 13.690833°E41.958889; 13.690833 (Gioia dei Marsi)
Altitudine 725 m s.l.m.
Superficie 58,4 km²
Abitanti 1 920[1] (30-9-2016)
Densità 32,88 ab./km²
Frazioni Borgo Sperone, Casali d'Aschi, Gioia Vecchio, Le Grette, Passo del Diavolo, Sperone
Comuni confinanti Bisegna, Lecce nei Marsi, Ortona dei Marsi, Ortucchio, Pescasseroli, Pescina
Altre informazioni
Cod. postale 67055
Prefisso 0863
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066046
Cod. catastale E040
Targa AQ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti gioiesi
Patrono san Vincenzo
Giorno festivo prima domenica di settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gioia dei Marsi
Gioia dei Marsi
Gioia dei Marsi – Mappa
Posizione del comune di Gioia dei Marsi all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Gioia dei Marsi è un comune italiano di 1 920 abitanti[1] della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Il paese rappresenta una delle porte d'ingresso dell'area protetta del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è adagiato sulla sponda a sud-est del Fucino, fertile altopiano dell'Abruzzo montano dove un tempo sorgeva l'omonimo lago prosciugato definitivamente nella seconda metà del 1800. Posta a quota 725 m s.l.m., Gioia dei Marsi confina con Lecce nei Marsi a sud, Pescina a nord, Bisegna ed Ortona dei Marsi ad est, infine con Ortucchio ad ovest. Il territorio comunale, lungo il versante montano della valle del Giovenco rappresenta la porta d'ingresso della Marsica fucense verso il parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Le località di Gioia Vecchio, Sperone e Passo del Diavolo sono situate in posizione di altura rispetto al capoluogo comunale.

Il paese dista circa 131 chilometri da Roma[2], 81 dall'Aquila[2] e 27 da Avezzano[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Vincenzo a Gioia Vecchio

Le prime tracce sul nome di Gioia risalgono all'epoca preromana e romana, come testimoniano numerosi rinvenimenti in alcune aree del territorio comunale sottoposte a studio geologico ed archeologico. Il toponimo deriverebbe dall'accadico "Joya", ovvero "luce" oppure "giorno", riferito all'originario abitato di Gioia Vecchio[3].

L'agglomerato urbano ebbe origine dopo l'invasione dei Saraceni, durante il X secolo, quando i villaggi situati a ridosso della piana fucense vennero abbandonati a favore dei centri posti nelle vicine zone d'altura. In questi territori esistevano tre villaggi: Templo, Campomizzo e Montagnano. Gli antichi Marsi, indomito popolo d'epoca italica, stanziavano prevalentemente nella zona sud orientale del bacino del lago Fucino sulle zone d'altura generalmente superiori ai 900-1000 metri m s.l.m. Le numerose aree di interesse storico ed archeologico situate nel comune di Gioia e nelle località limitrofe di Lecce nei Marsi, Ortucchio e nella valle di Amplero, che la separa dal comune di Collelongo, fanno presupporre che la zona era popolata fin dall'epoca preistorica.

I suoi abitanti edificarono il borgo di Gioia Vecchio con la chiesa in posizione dominante e di controllo sull'area fucense. In seguito scesero più a valle a ridosso della montagna, dando origine al villaggio di Manaforno, denominato successivamente Gioia dei Marsi.

Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Terremoto della Marsica del 1915.
La torre di Sperone

Il 13 gennaio del 1915 l'intera area della Marsica è scossa dalla tragedia del terremoto che avvenne alle ore 07:52:48 (dato INGV) con epicentro nella conca del Fucino. Al termine delle procedure di soccorso si contarono più di 30.000 vittime (30.519 secondo gli ultimi dati). Il numero dei morti a Gioia dei Marsi purtroppo fu molto alto: circa 3.500 persone[4]. Il paese è infatti situato sulla faglia del Fucino, la cui terminazione meridionale è ben visibile con l'espressione superficiale di quella che è nota come la "faglia del monte Serrone"[5]. Il centro di Gioia dei Marsi subì la totale distruzione e venne riedificato in posizione più agiata sulla sponda fucense. Gioia Vecchio, anch'esso devastato dal sisma venne restaurato nel corso del XX secolo. I borghi, nonostante la distruzione, hanno saputo rialzarsi da quella immane tragedia.

Il territorio si è arricchito con le comunità di Sperone (già dal 1840)[6] e di Casali d'Aschi, passata nel 1948 sotto il comune di Gioia dei Marsi dall'originaria appartenenza al limitrofo comune di Ortona dei Marsi[7].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Santa Maria Assunta
Belvedere di Gioia Vecchio

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Vincenzo
Situato nella frazione di Gioia Vecchio l'edificio religioso dedicato a san Vincenzo Martire è risalente al 1749. Gravemente danneggiata dal sisma del 1915 la chiesa venne abbattuta a seguito dei bombardamenti anglo-americani che la danneggiarono ulteriormente e in modo irrimediabile durante la seconda guerra mondiale. Ricostruita a cominciare dal 1955 sullo stesso sito e nel rispetto del disegno originario venne ultimata nel 1970. A tre navate si caratterizza per l'imponenza della facciata in pietra[8].
  • Chiesa di Santa Maria Assunta, chiesa moderna situata nel centro urbano[9].
  • Chiesa di Sant'Antonio a Gioia Vecchio.
  • Chiesetta alpestre dell'Alpino.
  • Chiesa della Madonna del Buon Consiglio a Casali d'Aschi.
  • Chiesa di San Nicola a Borgo Sperone.
  • Chiesa vecchia, risalente al XII secolo, e chiesa nuova di San Nicola a Sperone.
  • Ruderi murari dell'antica chiesa di Santa Maria in Vico, distrutta dal terremoto del 1915[10].
  • Nel piano di Vico, nei pressi della contemporanea Casali d'Aschi, sorgevano le chiese scomparse di San Cristofaro, San Quintino, San Quirico, Santa Vittoria e San Venanzio (ex chiesa di San Grossolano)[10].

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Diverse le aree d'interesse archeologico situate nel comune di Gioia dei Marsi. Diversi reperti archeologici sono stati rinvenuti a seguito di scavi e attività di studio archeologico e geologico nelle necropoli situate in località Quercia, Alto le Tombe, Alto le Ripe e Castelluccia. Nel territorio sono stati censiti oltre dieci siti archeologici[11][12][13].

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Lago d'Aschi

Le aree naturali di maggiore interesse sono quelle che attraverso i sentieri della Valle del Giovenco e la strada statale 83 Marsicana conducono verso i monti del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. In particolare le località Passo del Diavolo, Cicerana, Rocca Genovese, anello di Sperone e i monti Turchio, Marcolano e Valle Caprara rappresentano le maggiori mete degli amanti dell'escursionismo e del parapendio[14].

  • Lago d'Aschi.
  • Ruderi e grotta delle Greppe in località Le Grette.
  • Fonte di Vico lungo il sentiero che conduce ad Aschi Alto.
  • Sentiero "Le Lecine"[15].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[16]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa della Madonna del Buon Consiglio a Casali d'Aschi
  • 26 aprile: festa della Madonna del Buon Consiglio a Casali d'Aschi.
  • primo venerdì di maggio: pellegrinaggio a Pratola Peligna e festa della Madonna della Libera.
  • primo sabato di maggio: festa della Madonna delle Grazie.
  • giugno: festa di san Nicola.
  • fine giugno: festa del Parapendio.
  • agosto: festa Madonna delle Grazie a Casali d'Aschi.
  • 6 agosto: festa patronale del SS. Salvatore a Casali d'Aschi.
  • la domenica dopo ferragosto: a Sperone Vecchio si svolge la manifestazione intitolata C'era una volta il borgo. Pellegrinaggio a piedi con lo stendardo del patrono della frazione, san Nicola. La festa tra coloro che abitarono il luogo e i numerosi giovani fa rivivere il paese disabitato.
  • prima domenica di settembre: festa patronale a Gioia dei Marsi in onore di san Vincenzo Martire, patrono del paese.
  • terza domenica di settembre: festa della Madonna dell'Addolorata a Casali d'Aschi.
  • fine settembre: feste di san Michele arcangelo e della Madonna della Neve.
  • Numerose e partecipate le sagre: le più note sono la sagra del pesce, del piliero (varietà della menta) e quella della sagna alla gioiese[17][18].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • La scuola nazionale di drammaturgia di Gioia Vecchio organizza laboratori, stage, incontri su drammaturgia, regia, recitazione e clownerie. In estate l'associazione "Teatro di Gioia" organizza l'omonimo festival internazionale itinerante che vede alla direzione artistica la scrittrice, drammaturga e sceneggiatrice Dacia Maraini[19].

Persone legate a Gioia dei Marsi[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio fotografico di Gioia Vecchio

Casali d'Aschi[modifica | modifica wikitesto]

Frazione edificata da diversi superstiti del terremoto della Marsica che prima del 1915 abitarono nel limitrofo centro di Aschi Alto. Prima del sisma il territorio della contemporanea Casali d'Aschi era composto da diversi casali situati nelle località di Le Grette, Le Grippe, San Veneziano e Valtrona che venivano utilizzati come residenza invernale prima del prosciugamento del lago Fucino avvenuto nella seconda metà del XIX secolo. Il paese fino al 1948 ha fatto parte del territorio comunale di Ortona dei Marsi[21].

Gioia Vecchio[modifica | modifica wikitesto]

Il nucleo urbano venne edificato nel corso del medioevo per controllare il passo del Diavolo, località che mette in comunicazione l'area fucense con quella di Pescasseroli. Distrutto dal terremoto del 1915 e ulteriormente danneggiato in seguito ai bombardamenti della seconda guerra mondiale il paese è stato restaurato nel corso del XX secolo. Situato a 1 404 m s.l.m.[22] è un luogo di villeggiatura estiva[23].

Sperone[modifica | modifica wikitesto]

In località Valico delle Forchette è situato il borgo disabitato di Sperone (detto anche Sperone Vecchio) incluso dal 1840 nel comune di Gioia dei Marsi[6]. Il borgo originario, distrutto dal terremoto del 1915, è stato ricostruito delocalizzando le nuove abitazioni in una posizione non distante e si è gradualmente spopolato, per via della sua posizione impervia sul monte Serrone e soprattutto delle mutate condizioni economiche della società, a cominciare dalla seconda metà del 1900. Gli abitanti sono scesi a valle nel nuovo Borgo Sperone a Gioia dei Marsi. La torre del vecchio borgo posta a 1240 m s.l.m. è risalente alla seconda metà del XIII secolo[11][24]. La torre di avvistamento cintata fu costruita dai conti dei Marsi sul passo Sparnasio col fine di rafforzare il sistema difensivo della Marsica orientale. Il borgo per via della sua posizione d'altura è considerato tra i "balconi" più belli del territorio[25][26].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

La strada statale 83 Marsicana collega Gioia dei Marsi a Pescasseroli e alle altre località del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise; il valico di Gioia Vecchio è situato a 1 400 m s.l.m.. In direzione nord l'arteria collega il territorio comunale a Pescina.

Il casello autostradale più vicino è quello di Pescina situato lungo l'autostrada A25.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Gioia dei Marsi dal 1985 ad oggi[27].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2007 in carica Gianclemente Berardini lista civica Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra principale di calcio di Gioia dei Marsi è stato il T.K.M. Gioia che ha militato nei tornei dilettantistici della regione Abruzzo prima di modificare la denominazione[29].

Parapendio[modifica | modifica wikitesto]

Le montagne che sovrastano Gioia dei Marsi rientrano nella mappa degli amanti del parapendio. L'area di volo, oltre il valico delle Forchette, è situato sul monte Tricella. Offre la possibilità di cross country verso i monti del Matese e il massiccio della Majella[30].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ deliberazione 16 dicembre 1923.
  2. ^ deliberazione 10 agosto 2002.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat Bilancio demografico anno 2016 (dati provvisori) - Gioia dei Marsi
  2. ^ a b c Distanza fornita da Google Maps: Percorso più veloce
  3. ^ Zazzara, pag.36
  4. ^ Dati INGV, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
  5. ^ Terremoto del 1915: le cause e gli effetti sull'ambiente naturale, INGV.
  6. ^ a b Torre dello Sperone, Comune di Gioia dei Marsi. URL consultato il 3 marzo 2017.
  7. ^ Storia di Gioia dei Marsi, Comune di Gioia dei Marsi. URL consultato il 3 marzo 2017.
  8. ^ Chiesa di San Vincenzo, BeWeB. URL consultato il 10 gennaio 2016.
  9. ^ Parrocchia di S. Maria Assunta, ParrocchiaGioiaDeiMarsi.it.
  10. ^ a b Giuseppe Grossi, Le Chiese di Vico, Terre Marsicane. URL consultato il 4 ottobre 2016.
  11. ^ a b Gioia dei Marsi, InAbruzzo.
  12. ^ Gioia dei Marsi, ParcoAbruzzo.it.
  13. ^ I Marsi e Gioia dei Marsi, TerreMarsicane.
  14. ^ Gioia dei Marsi: itinerari ed escursioni, Comune di Gioia dei Marsi.
  15. ^ Sentiero di Collegamento montano nel Comune di Gioia dei Marsi, TerreMarsicane.
  16. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  17. ^ Eventi estate (PDF), Comune di Gioia dei Marsi.
  18. ^ Feste, fiere e sagre di Gioia dei Marsi, TerreMarsicane.
  19. ^ Teatro di Gioia, TeatroDiGioia.it.
  20. ^ Gioia, cittadinanza onoraria a Dacia Maraini, Il Centro.
  21. ^ Storia del comune, Comune di Ortona dei Marsi. URL consultato il 3 marzo 2017.
  22. ^ Dati su Gioia Vecchio, Il Portale d'Abruzzo. URL consultato il 3 marzo 2017.
  23. ^ Gioia Vecchio, Comune di Gioia dei Marsi. URL consultato il 3 marzo 2017.
  24. ^ Torre di Sperone (Gioia dei Marsi), Regione Abruzzo.
  25. ^ Sperone, Comune di Gioia dei Marsi.
  26. ^ Storia: Sperone, TerreMarsicane.
  27. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.
  28. ^ Gemellaggio Pratola-Gioia dopo 30 chilometri di fede, Il Centro.
  29. ^ U.S. GioiaLecce calcio (PDF), FIGC.
  30. ^ Dove si vola, Parapendio.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Federico Del Gusto, Marsica. Viaggio nel tempo, Paolini Nobile editore, Avezzano, 1988.
  • Angelo Melchiorre, Federico Del Gusto, La regione della Marsica, Centro Spaziale del Fucino Piero Fanti, 1990.
  • Franco Zazzara, La Radice. The Root, Tipografia Renzo Palozzi, Marino (Roma), 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN125686093
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