Gioia dei Marsi

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Gioia dei Marsi
comune
Gioia dei Marsi – Stemma Gioia dei Marsi – Bandiera
Municipio di Gioia dei Marsi
Municipio di Gioia dei Marsi
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Gianclemente Berardini (lista civica) dal 28/05/2007
Territorio
Coordinate 41°57′32″N 13°41′27″E / 41.958889°N 13.690833°E41.958889; 13.690833 (Gioia dei Marsi)Coordinate: 41°57′32″N 13°41′27″E / 41.958889°N 13.690833°E41.958889; 13.690833 (Gioia dei Marsi)
Altitudine 725 m s.l.m.
Superficie 58,4 km²
Abitanti 2 036[1] (30-11-2014)
Densità 34,86 ab./km²
Frazioni Casali d'Aschi, Gioia Vecchio, Passo del Diavolo, Sperone
Comuni confinanti Bisegna, Lecce nei Marsi, Ortona dei Marsi, Ortucchio, Pescasseroli, Pescina
Altre informazioni
Cod. postale 67055
Prefisso 0863
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066046
Cod. catastale E040
Targa AQ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti gioiesi
Patrono san Vincenzo
Giorno festivo 29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gioia dei Marsi
Gioia dei Marsi
Posizione del comune di Gioia dei Marsi all'interno della provincia dell'Aquila
Posizione del comune di Gioia dei Marsi all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Gioia dei Marsi è un comune italiano di 2.036 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana Valle del Giovenco. Il paese rappresenta una delle porte del parco Nazionale d'Abruzzo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fucino: belvedere da Gioia dei Marsi

Le prime tracce sul nome di Gioia dei Marsi risalgono all'epoca preromana e romana, come testimoniano numerosi rinvenimenti in località "Quercia", "Alto le Tombe", "Alto le Ripe" e 'Castelluccia", località situate nel comune marsicano, sottoposte a scavi, rinvenimenti e studi di carattere archeologico. L'agglomerato urbano ebbe origine dopo l'invasione dei Saraceni, durante il X secolo, quando i villaggi situati a ridosso della piana fucense furono abbandonati a favore dei centri posti nelle vicine zone d'altura. Inizialmente, in questi territori, esistevano tre villaggi: Templo, Campomizzo e Montagnano. Gli antichi Marsi, indomito popolo d'epoca italica, stanziavano prevalentemente nella zona sud orientale del bacino del lago Fucino, su alture generalmente superiori ai 900-1000 metri s.l.m. A Gioia dei Marsi sono stati censiti undici siti archeologici, tra cui tre necropoli. Numerosi siti sono emersi nelle limitrofe Lecce nei Marsi, Ortucchio, Campolongo (Amplero) e in altri comuni confinanti con Gioia. Tutte queste aree di interesse storico ed archeologico fanno presupporre che la zona era altamente popolata fin da epoca antichissima. I suoi abitanti costruirono il villaggio e la chiesa di Gioia Vecchio, in posizione dominante e di controllo sull'area fucense. In seguito scesero più a valle, a ridosso della montagna, dando vita al villaggio di Manaforno. Il paese fu però distrutto dal terremoto del 1915, dopo il quale nacque l'attuale paese nella posizione oggi conosciuta. Il territorio comunale, più avanti, si arricchi con le comunità di Sperone e di Casali d'Aschi, passata nel 1948 sotto il comune di Gioia dei Marsi, abbandonando così l'originaria appartenenza al Comune di Ortona dei Marsi[2].

Il Terremoto del 1915[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Terremoto della Marsica del 1915.

Il 13 gennaio del 1915 l'intera area della Marsica è scossa dalla tragedia del terremoto che avvenne alle ore 07:52:48 (dato INGV) con epicentro nella conca del Fucino. Al termine delle procedure di soccorso si contarono più di 30.000 vittime (30.519 secondo gli ultimi dati). Il numero dei morti a Gioia dei Marsi, situata proprio sulla faglia che dette vita all'epicentro del sisma, purtroppo fu molto alto: circa 3.500 persone[3]. Il paese, perso il fascino del borgo antico, ha saputo tuttavia rialzarsi da quella immane tragedia.

Chiesa Santa Maria Assunta

Sperone[modifica | modifica wikitesto]

In località la forchetta c'è il borgo disabitato di Sperone. Il paese montano, gravemente danneggiato dal terremoto del 1915, si è gradualmente spopolato, per via della sua posizione impervia sul monte Serrone, a cominciare dalla seconda metà del 1900. Molto caratteristica la sua torre risalente alla seconda metà del XIII secolo. La torre di avvistamento cintata, posta a circa 1240 metri sul livello del mare, fu costruita dai conti dei Marsi col fine di rafforzare il sistema difensivo della Marsica orientale. Il borgo per via della sua posizione d'altura è considerato il "balcone più bello della Marsica"[4][5].

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Cittadinanze onorarie[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Gioia dei Marsi dal 1985 ad oggi[8].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2007 in carica Gianclemente Berardini lista civica Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Gioia dei Marsi è gemellata con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra principale di calcio di Gioia dei Marsi è stato il T.K.M. Gioia che ha militato nei tornei dilettantistici della regione Abruzzo prima di modificare la denominazione[10].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ deliberazione 16 dicembre 1923.
  2. ^ deliberazione 10 agosto 2002.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2014.
  2. ^ Storia di Gioia dei Marsi, Comune di Gioia dei Marsi.
  3. ^ Dati INGV, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulvanologia.
  4. ^ Sperone, Comune di Gioia dei Marsi.
  5. ^ Storia: Sperone, TerreMarsicane.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Gioia, cittadinanza onoraria a Dacia Maraini, Il Centro.
  8. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.
  9. ^ Gemellaggio Pratola-Gioia dopo 30 chilometri di fede, Il Centro.
  10. ^ U.S. GioiaLecce calcio (PDF), FIGC.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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