Pacentro

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Pacentro
comune
Pacentro – Stemma Pacentro – Bandiera
Pacentro – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Guido Angelilli[1] (Lista Civica Rinnovamento) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 42°03′01.55″N 13°59′29.44″E / 42.05043°N 13.99151°E42.05043; 13.99151 (Pacentro)Coordinate: 42°03′01.55″N 13°59′29.44″E / 42.05043°N 13.99151°E42.05043; 13.99151 (Pacentro)
Altitudine 690 m s.l.m.
Superficie 72,59 km²
Abitanti 1 250[2] (31-12-2010)
Densità 17,22 ab./km²
Frazioni Passo San Leonardo
Comuni confinanti Campo di Giove, Cansano, Fara San Martino (CH), Lama dei Peligni (CH), Palena (CH), Sant'Eufemia a Maiella (PE), Sulmona, Taranta Peligna (CH)
Altre informazioni
Cod. postale 67030
Prefisso 0864
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066066
Cod. catastale G210
Targa AQ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti pacentrani
Giorno festivo 8 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pacentro
Pacentro
Posizione del comune di Pacentro all'interno della provincia dell'Aquila
Posizione del comune di Pacentro all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Pacentro è un comune italiano di 1.250 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana Peligna, del Parco nazionale della Majella e del Club dei Borghi più belli d'Italia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Torretta del castello Caldora
Porta urbica

Nel 2000 il borgo inizia a diventare oggetto di frequenti visite turistiche dall'Italia ed estero per la bellezza del centro antico e del castello.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo medievale[modifica | modifica wikitesto]

Il campanile di Santa Maria Maggiore

Castello Caldora (XIV secolo)[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo è situato in una zona collinare (690 m) sulle pendici delle Montagne del Morrone, a guardia dell'ingresso della Valle Peligna. L'elemento architettonico più rilevante è il Castello Caldora, costituito da un complesso di tre torri quadrate (sec. XIV) disposte secondo una pianta a quadrilatero, circondate da un ampio fossato. Sono inoltre presenti 3 torrioni rotondi a rinforzo della cinta esterna (sec. XV).

Chiesa di Santa Maria Maggiore (XIII secolo - XVII secolo)[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale, intitolata a S. Maria Maggiore o della Misericordia, è costituita da tre navate divise da pilastri ottagonali, di struttura quattrocentesca, con altari più tardi (del '500 e '600); la facciata, che risale al tardo Cinquecento pur conservando anch'essa una impronta quattrocentesca, presenta tre portali nella parte inferiore, scandita mediante ampie lesene e una sopraelevazione centrale coronata da un timpano, con raccordi curvi. Il campanile è slanciato, con cuspide piramidale; la cella campanaria è adornata da bifore.

Casa Ciccone[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è altresì noto per essere luogo di origine della famiglia Ciccone, da cui discende la cantante Madonna.

Natura: Passo San Leonardo[modifica | modifica wikitesto]

All'interno del territorio del comune ricade il passo San Leonardo che ospita ai piedi della Maiella una piccola stazione sciistica e base per attività escursionistiche e ludiche legate alla montagna.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Veduta del borgo, con il campanile di Santa Maggiore e le torri del Castello Caldora

Tra le tradizioni locali spicca la "Corsa degli Zingari", gara podistica a piedi nudi che si tiene la prima domenica di settembre in onore della Madonna di Loreto. I giovani del paese salgono sulle pendici del Colle Ardinghi, che si trova di fronte al paese, e al suono improvviso della campana della chiesetta dedicata alla Vergine si lanciano scalzi lungo il ripido e aspro sentiero che dal colle porta alla chiesa riportando non poche ferite. Di origini antichissime, risalenti secondo alcuni a riti romani, la leggenda vuole che la Corsa fosse utilizzata anche dal valoroso condottiero Giacomo Caldora per selezionare tra i popolani validi elementi per il suo esercito mercenario.

Quel che è certo è che su una base pagana, come per molte ricorrenze religiose, si è poi inserito il culto cristiano per la Madonna di Loreto. Al di là delle leggende la Corsa è documentata con certezza, per ricostruzione orale e documentale negli ultimi 200 anni e trae origine dalle tradizioni silvo-pastorali della popolazione. Il vincitore della corsa riceve in premio l'ambìto Palio, un taglio di stoffa che nei tempi passati serviva per cucire il vestito buono. Al termine della gara, quando l'ultimo concorrente è arrivato stremato all'altare della chiesa, le porte del santuario si serrano per portare a termine le operazioni di soccorso e medicazione delle ferite. Si riapriranno dopo pochi minuti per lasciare spazio al corteo del vincitore. I primi tre classificati vengono portati in spalla dai compagni per le vie del paese accompagnati dalla banda musicale.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 giugno 1999 Raffaele Santini Lista Civica di Centro-sinistra Sindaco [4]
14 giugno 1999 30 marzo 2010 Fernando Caparso Lista Civica - Forza Italia Sindaco [5][6]
30 marzo 2010 15 maggio 2013 Salvatore Fiadini Lista Civica Orizzonti Sindaco [7]
16 maggio 2013 25 maggio 2014 Rinaldo Pezzoli Commissario Prefettizio [8][9]
25 maggio 2014 in carica Guido Angelilli Lista civica Rinnovamento Sindaco [1]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia di Pacentro è strettamente legata all'economia della sottostante conca Peligna con capoluogo Sulmona e al turismo invernale ed estivo per la vicinanza alla Maiella e al suo parco nazionale.

Persone legate a Pacentro[modifica | modifica wikitesto]

  • Flaminio Massa (1770-1805) patriota, avvocato e giornalista
  • Madonna, cantautrice statunitense, i cui nonni paterni sono originari di Pacentro

Immigrati e nativi di Pacentro[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni del primo dopoguerra, come per tanti piccoli paesi italiani, vi è stata una notevole emigrazione verso le grandi città e verso l'estero. Nel nord-est dello stato statunitense dell'Ohio esattamente nella contea di Mahoning è presente una numerosa comunità di immigrati, che mantiene le tradizioni abruzzesi, la quale ha anche fondato, tra le cittadine di Poland (Ohio) e Struthers il cosiddetto Centro Pacentrano.[senza fonte]

Gaetano e Michelina Ciccone, nonni della cantante Madonna, emigrarono da Pacentro negli Stati Uniti nel 1919.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni del 25 maggio 2014, elezionistorico.interno.it.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  4. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni del 23 aprile 1995, elezionistorico.interno.it.
  5. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni del 13 maggio 1999, elezionistorico.interno.it.
  6. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni del 12 giugno 2004, elezionistorico.interno.it.
  7. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni del 28 marzo 2010, elezionistorico.interno.it.
  8. ^ Gazzetta Ufficiale, Serie n. 120 del 24 maggio 2013, Decreto presidente della Repubblica del 16 maggio 2013, gazzettaufficiale.biz.
  9. ^ Ente in dissesto. Cfr. con Gazzetta Ufficiale, Serie n. 302 del 27 dicembre 2013, Provvedimento concernente enti locali in condizione di dissesto finanziario comune di Pacentro, gazzettaufficiale.biz.
  10. ^ Chi Siamo, Federazione Abruzzese di Hamilton e Distretto. URL consultato il 1º luglio 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN130168030 · GND: (DE7651538-2
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