Gruppo Editoriale L'Espresso

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Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A.
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Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Borse valori Borsa Italiana: ES
ISIN IT0001398541
Fondazione 1955 a Roma
Sede principale Via Cristoforo Colombo, 90 - 00147 Roma
Gruppo CIR
Persone chiave
Settore Editoria
Prodotti Mezzi di comunicazione di massa
Fatturato Green Arrow Up.svg605,1 milioni [1] (2015)
Risultato operativo Green Arrow Up.svg30,5 milioni [1] (2015)
Utile netto Green Arrow Up.svg17,0 milioni [1] (2015)
Dipendenti 2.183[1] (2015)
Sito web www.gruppoespresso.it

Il Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A. è un gruppo editoriale che pubblica l'Espresso e la Repubblica, e tramite le sue controllate, numerosi quotidiani locali e periodici.

Il gruppo è una delle maggiori imprese italiane nel settore dei media ed è suddiviso in cinque divisioni: stampa nazionale, quotidiani locali, digitale, radio e tv, pubblicità[2].

Per quanto riguarda la stampa, edita il quotidiano la Repubblica (con i suoi nove supplementi), la Stampa, il Secolo XIX e tramite la controllata "Finegil editoriale Spa", alcuni quotidiani locali[3]. Edita numerosi periodici, tra cui il settimanale L'espresso.

Il gruppo è proprietario di tre radio nazionali, Radio DeeJay, Radio Capital e m2o e delle emittenti televisive satellitari m2o Tv, Radio Capital TiVù e MyDeejay. Il gruppo opera nel segmento dei nuovi media con la società Kataweb, mentre la concessionaria di pubblicità del gruppo è la A. Manzoni & C. Spa. Il gruppo è inoltre presente nel settore della formazione e dei servizi professionali con la società Somedia.

Il gruppo è quotato nell'indice FTSE Italia Mid Cap della Borsa di Milano.

La dirigenza è composta da Carlo De Benedetti (presidente) e Monica Mondardini (amministratore delegato).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La società nasce nel 1955 con il nome Società Editrice L'Espresso, con Adriano Olivetti principale azionista. Ai primi di ottobre prendono il via le pubblicazioni sotto la direzione di Arrigo Benedetti. Nel 1956 Carlo Caracciolo diventa l'azionista di maggioranza della società e nella compagine azionaria entrano anche Arrigo Benedetti e Eugenio Scalfari.

Nel 1975 la società cambia denominazione in Gruppo Editoriale L'Espresso.

Il 14 gennaio 1976 nasce il quotidiano la Repubblica, diretto da Eugenio Scalfari, frutto di una joint venture tra Editoriale L'Espresso e Arnoldo Mondadori Editore. A fine anno la distribuzione del quotidiano è già oltre le 100 mila copie a numero. Nel 1979 raggiunge le 180 mila copie e il pareggio di bilancio.

Tra il 1977 e il 1980 L'Editoriale L'Espresso acquisisce partecipazioni di controllo in alcuni quotidiani locali: Il Tirreno di Livorno, Il Mattino di Padova, La Tribuna di Treviso, La Provincia Pavese e La Nuova Sardegna. Viene creata un'agenzia di stampa (A.G.L.) che funge da redazione centrale di tutti i quotidiani locali. È acquisito il 50% della concessionaria di pubblicità A. Manzoni & C. (l'altro 50% è detenuto da Mondadori e Olivetti), cui viene affidata la raccolta di repubblica e dei quotidiani locali.

Nel 1984 L'Editoriale L'Espresso è ammesso a Borsa Italiana. Nasce il quotidiano locale La Nuova Venezia. Viene creata Finegil, holding per i quotidiani locali. Giovanni Valentini assume la direzione de L'Espresso.

Nel 1986 il Gruppo, in joint venture con Franco Sensi, lancia il quotidiano locale Il Centro, di cui in seguito rileva l'altro 50%. Viene acquisito il controllo del quotidiano genovese Il Lavoro e dell'editoriale Le Gazzette e viene ceduto il 50% di Finegil a Mondadori. Vengono lanciati i supplementi di la Repubblica: Affari & Finanza (1986) e Il Venerdì (1987). Il Gruppo Espresso acquista il 50% del capitale di Radio Deejay (1988).

Nel 1988 Arnoldo Mondadori Editore acquisisce il controllo dell'Editoriale L'Espresso.

Nel 1990 A. Manzoni & C. assorbe le attività di Publietas e della concessionaria interna della Mondadori, divenendo la più grande concessionaria di pubblicità su stampa.

Nel 1991 dalla "spartizione di Segrate", tra Silvio Berlusconi e Carlo De Benedetti, nasce l'attuale Gruppo Espresso con il Gruppo CIR come azionista di maggioranza. Claudio Rinaldi sostituisce Valentini alla direzione de l'Espresso. L'Editoriale La Repubblica, attraverso la fusione nella Cartiera di Ascoli, è quotata in Borsa.

Nel 1992 il Gruppo Espresso acquisisce l'intero capitale di A. Manzoni & C., in precedenza posseduta pariteticamente con l'Arnoldo Mondadori Editore Spa. Viene acquisito il controllo delle società Rotosud e CPS, cui è affidata la stampa de l'Espresso e del Venerdì di Repubblica. La quota in Radio Deejay sale all'86%. Compare in edicola il mensile Gambero Rosso. Repubblica International Holding SA acquista il 16,75% del quotidiano portoghese Publico.

Nel 1993 Finegil Spa modifica il nome in Finegil Editoriale SpA e incorpora, costituendole in tre Divisioni Operative, le società editrici di quotidiani locali Editoriale Quotidiani Veneti SpA, Società Editrice Centro Italia SpA e Editoriale Le Gazzette Srl.

Il 10 gennaio 1994 viene lanciata l'edizione del lunedì di Repubblica.

Nel 1996 la Repubblica lancia il nuovo magazine femminile D - la Repubblica delle donne. Eugenio Scalfari lascia la direzione de la Repubblica ad Ezio Mauro. Finegil Editoriale SpA incorpora l'Editoriale Il Tirreno Srl. Il capitale sociale dell'Editoriale L'Espresso SpA viene aumentato da lire 104.871.424.000 a lire 105.771.424.000 per effetto di una sottoscrizione di azioni da parte di alcuni dipendenti della società e delle sue controllate. In occasione delle elezioni politiche viene lanciato in via sperimentale il sito Repubblica.it.

Dall'inizio del 1997 www.repubblica.it, primo sito editoriale con redazione e contenuti propri rispetto al quotidiano di riferimento, è on line 24 ore su 24. Nello stesso anno viene acquisita Radio Capital SpA, proprietaria del network radiofonico "Radio Capital Music network". La quota in Radio Deejay sale al 100%.

Dal 1º gennaio 1998 ha effetto la fusione per incorporazione delle società Editoriale La Repubblica SpA ed Editrice Periodici Culturali SpA nell'Editoriale L'Espresso SpA, che cambia denominazione sociale in Gruppo Editoriale L'Espresso Spa. Viene acquistata la maggioranza della holding NCE-Newco Edit Spa, controllante delle editrici delle due testate locali Il Piccolo e Messaggero Veneto. Viene realizzata l'edizione italiana di National Geographic. Viene acquistato il 100% del capitale sociale della società editrice dell'emittente radiofonica nazionale Radio Italia. Le editrici delle tre emittenti radiofoniche Radio DeeJay, Radio Capital e Radio Italia vengono fuse in un'unica società denominata Elemedia SpA.

All'inizio del 1999 viene costituita l'Internet company Kataweb SpA, che opera per lo sviluppo di nuovi prodotti editoriali e di nuove attività specifiche per il web. L'attività di Kataweb prevede un'offerta articolata su tre livelli: nuove attività editoriali (contenuti), servizi al consumatore (commercio elettronico), realizzazione di progetti per le aziende che intendono operare su internet (web solution and services). Kataweb si impone rapidamente tra gli operatori internet leader in italia. Vengono portati a compimento gli investimenti per l'introduzione della stampa in quadricromia di 16 pagine su tutti i giornali locali.

Nel 2000 viene stipulata un'alleanza strategica tra il Gruppo Unicredit e Kataweb che ha previsto anche l'ingresso del gruppo bancario nel capitale sociale dell'Internet Company dell'Espresso con una quota del 5%. A maggio del 2000 viene inoltre costituita la società Ele TV, per la realizzazione e lo sviluppo di canali televisivi satellitari tematici, da cui nasce Deejay TV che avvia le proprie trasmissioni. Infine Finegil Editoriale acquisisce il 35% del capitale sociale dell'azienda editoriale del quotidiano di Piacenza Libertà.

Nel 2004 il Gruppo Editoriale L'Espresso acquista da Alberto Peruzzo l'emittente televisiva musicale Rete A - All Music (che si rivolge al pubblico dei giovani e trasmette programmi musicali, alla pari di MTV) e sbarca nella televisione analogica e digitale terrestre. Suo obiettivo è quello di far crescere ulteriormente Rete A, che continuerà a rivolgersi ai giovani, sfruttando i marchi e il "know-how" delle tre radio, Radio DeeJay, Radio Capital, e m2o, e le tecnologie internet di Kataweb.

Nei primi mesi del 2005 è perfezionato l'acquisto dell'emittente televisiva Rete A - All Music e nasce Repubblica TV, presente ogni mattina su internet in diretta audio-video con informazione e approfondimenti curati dalla redazione e dagli inviati di la Repubblica e di Radio Capital.

Nel 2008 la Repubblica si conferma, per l'ottava rilevazione consecutiva, il giornale d'informazione più letto. Nasce l'edizione online Repubblica Parma: si tratta della decima edizione locale del quotidiano, ma la prima esclusivamente online. Aumenta l'offerta di contenuti multimediali, vengono sviluppati e rinnovati i siti del Gruppo, nei quali diviene sempre più forte l'interazione con i lettori. Il social network di Radio Deejay coinvolge ormai più di 400 mila utenti mensili; creato su You Tube un canale ufficiale della radio. Particolare attenzione viene dedicata alla realizzazione di nuovi prodotti per la telefonia mobile.

Nel 2009 vengono riorganizzati alcuni prodotti editoriali e lanciati nuovi servizi per cellulare, tra i quali Repubblica Mobile per iPhone. Per quanto riguarda il mercato televisivo, All Music cede le sue frequenze a Deejay TV.

Nel 2010 l'offerta digitale si arricchisce di nuovi prodotti, viene effettuato il restyling di "D", de il Venerdì, del siti de l'Espresso e dei giornali locali; Repubblica lancia nuove iniziative quali Repubblica Pass, anteprima mondiale per l'utilizzo del numero di cellulare per l'accesso ai contenuti a pagamento, Repubblica+, e R7. Per quanto riguarda la pubblicità, la Manzoni aumenta le proprie quote di mercato in tutti i settori e ha acquisito alcune nuove concessioni terze.

Nel 2011 la Repubblica si conferma primo giornale per vendite in edicola e primo giornale per lettori. I giornali locali avviano un vasto programma di rinnovamento, con interventi su formati, grafica ed uso del colore. Forte lo sviluppo dell'area digitale: rinnovate le sezioni di Repubblica.it dedicate all'economia e alla finanza, in collaborazione con Bloomberg; estesa la copertura giornalistica del sito alle 24 ore; aumentata la produzione video. Tra i prodotti ‘tablet' viene realizzata l'edizione serale "Repubblica Sera", una versione specifica dell'Espresso, di Velvet e di Radio Deejay. Le applicazioni per tablet e mobile a pagamento a fine anno sono oltre 50 mila.

Nel 2012 la Repubblica organizza a Bologna la Repubblica delle idee, 3 giorni di incontri e dibattiti gratuiti che fanno registrare il tutto esaurito.

Il 23 marzo 2013 nasce m2o Tv, versione televisiva del canale radiofonico dedicato alla musica dance, mentre l'11 maggio nasce, sul digitale terrestre alla LCN 50 al posto di Repubblica TV, il nuovo canale semigeneralista LaEFFE, grazie ad una collaborazione con il gruppo Feltrinelli.

Dal 13 dicembre 2013 ha effetto la fusione per incorporazione dell'Editoriale La Nuova Sardegna S.p.A. in Finegil Editoriale S.p.A (atto iscritto il 19 dicembre), tramite la quale la Finegil ha rilevato ogni rapporto giuridico riferito precedentemente alla società editrice del quotidiano isolano, che diviene una "divisione" della società incorporante.

Il 22 gennaio 2015 il Gruppo Espresso firma un accordo con Discovery Italia per la cessione a quest'ultima società di Deejay TV[4].

Il 2 marzo 2016 il Gruppo L'Espresso annuncia l'incorporazione di Italiana Editrice (società che pubblica i quotidiani «La Stampa» e «Il Secolo XIX»); la fusione darà vita alla più grande realtà editoriale nel settore dei quotidiani[5]. Il perfezionamento dell'operazione è previsto per il primo trimestre del 2017[6].

Azionariato[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo De Benedetti - 53,817% tramite CIR Spa[7]
  • Giacaranda Maria Caracciolo di Melito Falck - 6,296%
  • Carlo Edoardo Revelli - 2,810%
  • Margherita Revelli - 2,599%
  • JP Morgan Asset Management - 2,015%
  • Azioni proprie - 2,015%
  • Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste - 2,001%

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Gruppo Espresso: Il Consiglio di Amministrazione esamina i risultati al 31 dicembre 2015
  2. ^ Gruppo l'Espresso
  3. ^ FIEG
  4. ^ Digital-Sat, DeeJay TV passa dal Gruppo Espresso a Discovery Italia, digital-sat.it, 22 Gennaio 2015.
  5. ^ Fusione tra ItEdi e Gruppo Espresso.Le dichiarazioni di Mondardini, De Benedetti, Elkann e Perrone, primaonline.it. URL consultato il 7/03/2016.
  6. ^ Siglata la lettera di intenti per la fusione ItEdi con il Gruppo Espresso., primaonline.it. URL consultato il 7/03/2016.
  7. ^ Consob - Azionariato - URL consultata il 17/04/2014

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]