Le Scienze

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Le Scienze
StatoItalia Italia
LinguaItaliano
PeriodicitàMensile
GenereDivulgazione scientifica
FormatoRivista
Fondazione1968
SedeVia Cristoforo Colombo 149, Roma
EditoreGEDI Gruppo Editoriale
Diffusione cartacea48 102 (agosto 2015)
DirettoreMarco Cattaneo
ISSN0036-8083 (WC · ACNP)
Sito webwww.lescienze.it
 

Le Scienze è una rivista mensile di divulgazione scientifica, edizione italiana di Scientific American. Oltre che alla scienza di base, essa pone particolare attenzione alle ricadute tecnologiche della scienza e al progresso tecnico.

Nonostante il nome, questa rivista scientifica divulgativa non è correlata in alcun modo alla prestigiosa rivista scientifica Science, pubblicata dall'American Association for the Advancement of Science.

Fu fondata nel 1968 con la collaborazione di Alberto Mondadori e Felice Ippolito, con l'intenzione di creare la versione italiana della rivista statunitense Scientific American[1].

La rivista ha tra le sue caratteristiche la provenienza di buona parte degli articoli dagli USA e il livello elevato della trattazione (molto spesso gli autori degli articoli sono dei premi Nobel). Per lungo tempo la rivista è stata incentrata su lunghi articoli monografici. Di solito un articolo per ogni numero della rivista era scritto in Italia, mentre gli altri erano traduzioni di articoli da Scientific American. In seguito si è cercato di inserire anche brevi articoli di attualità sul mondo scientifico.

Fu diretta per anni dallo stesso Ippolito, e ha ospitato rubriche fisse di vari personaggi noti, tra cui Martin Gardner (enigmi e giochi matematici), Douglas Richard Hofstadter (Temi Metamagici), Piergiorgio Odifreddi e Tullio Regge.

Attualmente fa parte del Gruppo Editoriale L'Espresso ed è diretta da Marco Cattaneo che, nel gennaio 2009, ha preso il posto di Enrico Bellone.

La posizione sulla politica energetica italiana[modifica | modifica wikitesto]

Ippolito era reduce da una vicenda giudiziaria che negli anni precedenti l'aveva visto contrapporre (come presidente del CNEN) la sua idea di ricerca pubblica, finalizzata all'autonomia energetica nazionale, contro gli interessi particolari dell'industria e di poteri politici che intendevano speculare sull'industria petrolifera italiana[2]. Per questo volle creare una rivista (ispirata ai modelli di divulgazione americani) che mettesse al primo posto il progresso scientifico e tecnologico. Alcuni affermano che però in questo modo furono trascurate le ricadute politiche e sociali della scienza, che non sempre può essere vista come neutrale.

Ancora oggi il problema della dipendenza energetica dell'Italia è frequentemente riproposto, con articoli di informazione sui progressi della tecnologia nucleare e delle fonti energetiche alternative, oltre che con critiche alle speculazioni politiche che spesso accompagnano l'argomento.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Felice Ippolito | Scienza in Rete, su www.scienzainrete.it. URL consultato il 13 novembre 2015.
  2. ^ Sergio Romano, Felice Ippolito, storia di una ingiustizia, in Corriere della Sera, 12 ottobre 2005. URL consultato il 13 novembre 2015 (archiviato dall'url originale il 17 novembre 2015).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pietro Greco, La battaglia di Felice Ippolito, in Le Scienze, 1º ottobre 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Editoria Portale Editoria: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di editoria