Tullio Regge

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Tullio Regge
Monogramma del Parlamento Europeo
Unione europea
Parlamento europeo
Luogo nascita Borgo d'Ale
Data nascita 11 luglio 1931
Luogo morte Orbassano
Data morte 23 ottobre 2014
Titolo di studio Laurea in Fisica
Professione Fisico, Matematico
Partito PCI
Legislatura III
« Non credo ci sia una teoria cosmologica definitiva, ma infinite ipotesi che inglobano via via le precedenti. Lo spettacolo non finirà mai. »
(Tullio Regge)

Tullio Regge (Borgo d'Ale, 11 luglio 1931Orbassano, 23 ottobre 2014) è stato un fisico e matematico italiano, noto per l'introduzione nella meccanica quantistica dei poli della matrice d'urto, che da lui hanno preso il nome (poli di Regge).

I suoi studi hanno dato contributi fondamentali alla fisica, fra i quali la scoperta di proprietà matematiche di certe soluzioni delle equazioni di Einstein della relatività generale, nonché l'elaborazione di un nuovo approccio formale a questa.[1][2]

Biografia e carriera[modifica | modifica wikitesto]

Tullio Regge si laureò in fisica a Torino nel 1952, con Mario Verde e Gleb Wataghin. Dal 1954 al 1956 frequentò la Rochester University, dove conseguì il dottorato in fisica con Robert Eugene Marshak come relatore. Dal 1958 al 1959, collaborò con Heisenberg al Max Planck Institut di Monaco di Baviera.

Proprio a questo periodo risalgono i suoi contributi alla formalizzazione dei processi di urto di particelle ad alte energie, nei quali sviluppò il concetto di momento angolare complesso e di poli (i cosiddetti poli di Regge) della matrice d'urto, usati poi nella fisica delle alte energie.

Nei primi anni sessanta definì quello che è noto come calcolo di Regge, una formulazione discreta della relatività generale basata sui simplessi. Per i suoi studi e le sue ricerche, nel 1961 ottenne la prima cattedra di relatività all'Università di Torino, appositamente creata per lui.

Successivamente lavorò negli Stati Uniti, prima alla Princeton University e poi all'Institute for Advanced Study. Divenne membro di questo istituto nel 1964, per ritornare definitivamente in Italia nel 1979. Negli anni sessanta, in collaborazione con Wheeler (e con Remo Ruffini) fornì importanti contributi allo studio della metrica di Schwarzschild che caratterizza il buco nero, e successivamente introdusse il concetto di gravità discreta. Al suo nome è associata anche la teoria di Regge, una teoria delle interazioni forti alle alte energie.

Da giovane è stato buon giocatore di rugby, fino a che non è stato colpito da una forma di distrofia muscolare, che lo ha progressivamente ridotto su una sedia a rotelle.[3]

Sposato con Rosanna Cester, fisica, la coppia ha avuto tre figli, Daniele, Marta e Anna.

È morto all'ospedale San Luigi di Orbassano il 23 ottobre 2014 all'età di 83 anni per le complicanze di una polmonite.[4] Il rito funebre civile si è svolto presso la Sala del commiato del Cimitero monumentale di Torino, dove la salma è stata cremata.[5]

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Tullio Regge è stato membro dell'Accademia dei XL e dell'Accademia Nazionale dei Lincei. Oltre all'attività di ricercatore, svolgeva un'intensa attività come divulgatore e pensatore fra i più influenti e autorevoli nel panorama scientifico italiano. Alle Elezioni europee del 1989, Regge è stato eletto al Parlamento con il Partito Comunista Italiano. Collaborava con il CICAP (di cui è stato cofondatore insieme a Piero Angela) dal 1990, nel ruolo di "garante scientifico", subentrando a Edoardo Amaldi, scomparso l'anno prima. Collaborava stabilmente anche con la rivista italiana di divulgazione scientifica "Le Scienze". Negli anni settanta del XX secolo si è cimentato con successo nell'attività di designer, progettando con criteri matematici la nota poltrona Detecma, divenuta negli anni un classico pezzo da collezione dei principali musei di arte moderna del mondo.

Ha insegnato teorie quantistiche della materia presso il Politecnico di Torino dove ha ricoperto il ruolo di professore emerito della I Facoltà di Ingegneria.[6] Regge è stato anche Presidente onorario della SIGRAV, la Società Italiana di Relatività Generale e Fisica della Gravitazione.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Fra i principali riconoscimenti internazionali, ha ricevuto:

Gli è stato dedicato un asteroide, 3778 Regge.[9]

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • con Stefano Sandrelli, L'infinito cercare. Autobiografia di un curioso, Einaudi, Torino, 2012.
  • Lettera ai giovani sulla scienza, Rizzoli, Milano, 2004.
  • con Giulio Peruzzi, Spazio, tempo e universo. Passato, presente e futuro della teoria della relatività, UTET, Torino, 2003.
  • L'universo senza fine. Breve storia del Tutto: passato e futuro del cosmo, Arnoldo Mondadori, Milano, 1999.
  • Non abbiate paura. Racconti di fantascienza, La Stampa, Torino, 1999.
  • Infinito. Viaggio ai limiti dell'universo, Arnoldo Mondadori, Milano, 1996.
  • con Maurizio Pallante, Scienza e ambiente. Un dialogo, Bollati Boringhieri, Torino, 1996.
  • Gli eredi di Prometeo. L'energia nel futuro, La Stampa, Torino, 1993.
  • Le meraviglie del reale, La Stampa, Torino, 1987.
  • con Primo Levi, Dialogo (1984), a cura di Ernesto Ferrero, Einaudi, Torino, 2005.
  • Cronache dell'Universo, Boringhieri, Torino, 1981.
  • con Vittorio de Alfaro, Potential Scattering, North-Holland, Amsterdam, 1965.
  • Spazio, Tempo, Relatività, Loescher, Torino, 1981.
  • con Andrew J. Hanson e Claudio Teitelboim, Constrained Hamiltonian Systems, Accamedia Nazionale dei Lincei, Roma, 1976.
  • Vortices and Current Algebra, Accademia Nazionale dei Lincei, Roma, 1976.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ È morto Tullio Regge, genio fisica quantistica e divulgazione, in larepubblica.it, 24 ottobre 2014. URL consultato il 24 ottobre 2014.
  2. ^ Piero Bianucci, Addio a Tullio Regge, genio della fisica, in lastampa.it, 25 ottobre 2014, p. 18. URL consultato il 25 ottobre 2014.
  3. ^ Anna Masucci, Scienziato e distrofico, sono fortunato, in Corriere della Sera, 17 dicembre 2005. URL consultato il 6 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il ).
  4. ^ Piero Bianucci, Addio a Tullio Regge, genio della fisica, in lastampa.it, 25 ottobre 2014, p. 18. URL consultato il 25 ottobre 2014.
  5. ^ Oltre trecento persone hanno dato oggi pomeriggio l'ultimo saluto al grande fisico scomparso a 83 anni, in La Repubblica.it. URL consultato il 26 ottobre 2014.
  6. ^ Risultati Ricerca
  7. ^ (EN) MARCEL GROSSMANN AWARDS
  8. ^ (EN) Pomeranchuk Prize Winners 2001
  9. ^ (EN) Lutz D. Schmadel, Dictionary of minor planet names, Berlino, Springer Verlag, 2003, p. 319, ISBN 3-540-00238-3.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Controllo di autorità VIAF: (EN93353527 · LCCN: (ENn80117384 · SBN: IT\ICCU\CFIV\034661 · ISNI: (EN0000 0001 1775 5651 · GND: (DE171366182 · BNF: (FRcb122289327 (data)