Prima Comunicazione

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Prima Comunicazione
Stato Italia Italia
Lingua italiano
Periodicità mensile
Genere periodico specializzato
Formato rivista
Fondazione 1973
Inserti e allegati * Uomini Comunicazione[1]
  • Il Grande Libro della Stampa
Sede Milano
Editore Editoriale Genesis
Tiratura circa 15mila copie (2007)
Direttore Umberto Brunetti
Condirettore Alessandra Ravetta
ISSN 0390-3311
Sito web http://www.primaonline.it/
 

Prima Comunicazione è una rivista italiana specializzata nel mondo dell'informazione e della comunicazione.

Fondata a Milano nel 1973 da Umberto Brunetti[2] e Alessandra Ravetta[3], è pubblicata con periodicità mensile dalla casa editrice Editoriale Genesis.

Al direttore Brunetti è stato assegnato il Premiolino per la direzione di un mensile che offre una tempestiva e analitica informazione sui sistemi ideologici e sul mercato dei mezzi di comunicazione di massa[4].

Nel corso degli anni hanno collaborato con Prima Comunicazione alcuni dei nomi più noti del giornalismo e dell'editoria italiani, come Oreste Del Buono, Giorgio Bocca, Massimo Fini,[5] Sergio Saviane, Aldo Busi, Gad Lerner, Pietro Calabrese, Inge Feltrinelli, Giordano Bruno Guerri, Uliano Lucas.

Tra gli attuali editorialisti e opinionisti del mensile ci sono Carlo Rossella, Massimo Teodori, Oscar Bartoli, Oreste Flamminii Minuto, Claudio Biasini, Emilio Pucci e Luigi Ricci.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pietro Calabrese, L'albero dei mille anni, Milano, Rizzoli, 2010. ISBN 17042789.
  • Vittorio Feltri e Stefano Lorenzetto, Il Vittorioso: confessioni del direttore che ha inventato il gioco delle copie, Venezia, Marsilio, 2010. ISBN 9788831707978.
  • Neri Fadigati, Il mestiere di vedere: introduzione al fotogiornalismo, Pisa, Edizioni Plus, 2005. ISBN 8884926262.
  • Daniele Magrini, Sbatti il Web in prima pagina, Milano, Franco Angeli, 2002. ISBN 9788846435613.
  • Valerio Castronovo, La stampa italiana nell'età della Tv: dagli anni Settanta a oggi, Bari, Laterza, 2002. ISBN 8842085588.
  • Paolo Murialdi, La Stampa italiana del neocapitalismo, Bari, Laterza, 2001. ISBN 8842009636.
  • Giancarlo Mazzuca, I signori di Internet: la via italiana alla new economy, Milano, Dalai Editore, 2000.
  • Sergio Saviane, Italia desnuda: trent'anni di vita italiana, 1967-1997, Treviso, Canova, 1997.
  • Sergio Saviane, Moravia desnudo, Milano, SugarCo, 1976.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dario di Vico, Corriere della Sera, 3 gennaio 2003, p. pag. 21, http://archiviostorico.corriere.it/2003/gennaio/13/Catallassi_radicale_tutti_gli_uomini_co_0_030113797.shtml . URL consultato il 12 marzo 2013.
    «Uomini comunicazione è uno speciale che il mensile Prima Comunicazione, diretto da Umberto Brunetti, allega due volte l'anno. È un «chi è chi» dei responsabili delle relazioni esterne e degli uffici stampa che è arrivato a elencare più di 9 mila nomi.».
  2. ^ Stefano Lorenzetto, Ritratti d'autore: Umberto Brunetti, fondatore e direttore di Prima Comunicazione. La libertà di informare sull'informazione in Panorama, 5 agosto 1999, p. 93-100. URL consultato il 12 marzo 2013.
    «Un giornalista che fa un giornale sui giornalisti non s’era mai visto prima d’allora, né in Italia né altrove. Perciò chiamare la nuova creatura Prima Comunicazione fu quasi obbligatorio. Quel giornale compie 30 anni, celebrati con un numero di 546 pagine, e quel giornalista (Umberto Brunetti) 73. ...Trent’anni dopo Prima non ha più bisogno di locandine, nelle edicole occhieggia sul bancone accanto ai rotocalchi più diffusi ed esaurisce puntualmente le 14.000 copie di tiratura. Uno strumento indispensabile per capire come gira l’informazione.».
  3. ^ Pietrangelo Buttafuoco, Te le do io le coppie di potere in Panorama, 30 giugno 2006. URL consultato il 12 marzo 2013.
    «Umberto Brunetti & Alessandra Ravetta. Sono sposati da 23 anni e da 23 anni raccontano su Prima comunicazione tutto quello che cè da sapere sul mondo dei giornali e dell'editoria. Il mensile che hanno fondato è letto riga per riga dall'ultimo praticante al più grosso editore. Se non siete mai stati citati, non esistete.».
  4. ^ Umberto Brunetti in Il Premiolino, 1975. URL consultato il 2 marzo 2013.
    «Nel 1975 Brunetti vince il Premiolino, riconoscimento che da oltre 50 anni viene assegnato alle eccellenze del giornalismo italiano. Questa la motivazione: "Direttore di un mensile che offre una tempestiva e analitica informazione sui sistemi ideologici e sul mercato dei mezzi di comunicazione di massa".».
  5. ^ Massimo Fini, I miei dialoghi con Giorgio Passione civile e debolezze in Il Fatto quotidiano, p. 27 dicembre 2011. URL consultato il 12 marzo 2013.
    «Ho frequentato abitualmente Giorgio Bocca nei primi anni Ottanta. Umberto Brunetti, direttore di Prima Comunicazione, si era inventato una rubrica, Dialoghi sull’informazione, affidando il ruolo del protagonista a Bocca che era allora, assieme a Montanelli e Biagi, uno dei principi del giornalismo italiano. Ci voleva però uno sparring-partner. Bocca io l’avevo conosciuto nei primi mesi di Repubblica e, nonostante il quarto di secolo che ci divideva, fra noi era nata una simpatia istintiva. Così mi aveva indicato a Brunetti come spalla. Naturalmente, nella coppia, lo spazio del prim’attore spettava a lui, io avevo la parte del cretino dei fratelli De Rege, dovevo porgergli la battuta, però ci mettevo anche qualcosa di mio e i Dialoghi ebbero un notevole successo.».
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