Caltagirone Editore

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Caltagirone Editore S.p.A.
Il Messaggero, Rome.JPG
sede a Roma
Stato Italia Italia
Forma societaria Società per Azioni
Borse valori Borsa Italiana: CED
ISIN IT0001472171
Fondazione 1999 a Roma
Sede principale Roma
Gruppo Caltagirone
Persone chiave
Settore editoria, pubblicità, new media, broadcasting
Prodotti quotidiani
Fatturato Red Arrow Down.svg 152 347 000[2] (2016)
Utile netto Red Arrow Down.svg -62 439 000[2] (2016)
Dipendenti Red Arrow Down.svg 843[2] (2014)
Sito web

Caltagirone Editore S.p.A. è il quinto gruppo editoriale Italiano. L'azionista di maggioranza è Francesco Gaetano Caltagirone.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Caltagirone Editore è stata costituita nel dicembre del 1999, ed è quotata in borsa dal luglio del 2000.

I giornali Il Messaggero e Il Mattino sono acquistati dal Gruppo Caltagirone nel 1996.

Nel 1998 viene acquistato "Il quotidiano di Lecce, Brindisi e Taranto", che nel 2001 viene ridenominato Nuovo Quotidiano di Puglia.

Nel 2001 nasce il quotidiano gratuito Leggo.

Nel 2004 viene acquistato il Corriere Adriatico.

Nel 2006 viene acquistata la maggioranza de Il Gazzettino.

Nel maggio 2016, dopo 20 anni di partecipazione attiva, il gruppo esce dalla Federazione degli editori (FIEG) per diversità di vedute in merito al futuro del settore.

Attività editoriali[modifica | modifica wikitesto]

Altre attività[modifica | modifica wikitesto]

  • Piemme concessionaria di pubblicità Spa, raccoglie la pubblicità per il Gruppo e per terzi;
  • Caltanet SpA, si occupa dell'area internet del Gruppo;
  • S.E.M. Società Editrice Meridionale SpA;
  • B2WIN SpA, operativa nell'attività di gestione di call center e servizi informatici avanzati.

Azionariato[modifica | modifica wikitesto]

L'azionariato comunicato alla Consob è il seguente[3]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Francesco Gianni e Albino Majore nominati rispettivamente presidente e amministratore delegato di Caltagirone Editore, primaonline.it. URL consultato il 25 giugno 2017.
  2. ^ a b c Bilancio 2016
  3. ^ Le percentuali di azionariato derivano da quanto comunicato dagli azionisti, secondo quanto previsto dall'articolo 120 del TUF. Parti minori dell'azionariato possono essere indicate direttamente dalla società attraverso altre fonti.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]