Rai Gulp

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Rai Gulp
Logo dell'emittente
Stato Italia Italia
Lingua italiano
Tipo tematico
Target 8-14 anni[1][2]
Slogan Dalla parte dei ragazzi. Sempre.[3]
Versioni Rai Gulp 576i (SDTV)
(data di lancio: 1º giugno 2007)
Rai Gulp +1 576i (SDTV)
(data di lancio: 19 gennaio 2009)
Rai Gulp HD 1080i (HDTV)
(data di lancio: 4 gennaio 2017)
Data chiusura 18 maggio 2010 (Rai Gulp +1)
Sostituisce Rai Doc
Rai Futura
Canali affiliati Rai Yoyo
Editore Rai
Direttore Luca Milano (dal 2017)
Sito raiplay.it
Diffusione
Terrestre
Rai
RAI Mux A
Rai Gulp (Italia)
DVB-T - FTA
Canale 42 SD[4]
Satellite
Tivùsat
Hot Bird 13C
13° Est
Rai Gulp (DVB-S - FTA)
10992 V - 27500 - 2/3
Canale 42 LCN Standard
Canale 142 EasyHD

Hot Bird 13D
13° Est
Rai Gulp HD (DVB-S2 - FTV)
11013 H - 29900 - 3/4
Canale 42 EasyHD
Canale 142 LCN Standard
Sky Italia
Hot Bird 13C
13° Est
Rai Gulp (DVB-S - FTA)
10992 V - 27500 - 2/3
Canale 807 SD

5 West A
5° Ovest
Rai Gulp (DVB-S2-ACM - FTA)
11179.00 V - 30000 -
SD
Via cavo
UPC
(Svizzera italiana)
Rai Gulp
Canale 72

(Svizzera romanda e tedesca)
Rai Gulp
Canale 572
Streaming
Rai Rai Gulp RaiPlay
IPTV
Sunrise Canale 143 ( - SDTV)

Rai Gulp è un canale televisivo tematico italiano appartenente alla Rai, disponibile nella televisione digitale terrestre per le zone coperte dal RAI Mux A e nella televisione digitale satellitare. La programmazione è dedicata a un pubblico giovane, nella fascia d'età compresa tra gli 8 e i 14 anni.[1][2] La coordinazione del canale è gestita dalla struttura Rai Ragazzi, la quale si occupa anche del canale Rai Yoyo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il canale televisivo Rai Gulp è nato il 1º giugno 2007 sulle frequenze di Rai Doc e Rai Futura,[2] chiuse poco prima del suo lancio.

Dal 2009, in seguito alla chiusura del canale satellitare RaiSat Smash Girls, alcuni programmi che andavano in onda su quel canale sono presenti nel palinsesto di Rai Gulp.

Dal 27 aprile 2010 la programmazione del canale è coordinata dalla struttura Rai Ragazzi.

Dall'autunno 2010 il canale cambia lievemente aspetto (per esempio nei promo e nei bumper) e modifica il target di utenza[5] nella fascia che va dagli 8 ai 14 anni[1][2]. Vengono aggiunti nuovi cartoni, fiction per ragazzi e altri prodotti.

Dal 1º gennaio 2011 lo speaker ufficiale di Rai Gulp è il doppiatore Emanuele Ruzza.

Dal 16 luglio 2012 il canale rinnova ancora una volta i bumper.

Dal 13 dicembre 2016 il canale trasmette i cartoni più datati con formato 4:3 nel formato panoramico 16:9 pillarbox, così come Rai Yoyo, oltre a tutti gli altri canali Rai del digitale terrestre.

Dal 4 gennaio 2017 il canale è visibile in alta definizione su Tivùsat.

Il 10 aprile 2017 il canale rinnova logo e grafica in contemporanea agli altri canali Rai.

Il 14 aprile 2017 Luca Milano sostituisce Massimo Liofredi alla direzione di Rai Gulp e Rai Yoyo[6].

Dal luglio 2020 Rai Gulp non ha più un proprio sito ma è visibile in streaming su RaiPlay.

Dal 20 ottobre 2021, la versione in definizione standard sul digitale terrestre passa alla codifica MPEG-4 rimanendo visibile solo su dispositivi HD.

Altre versioni[modifica | modifica wikitesto]

Rai Gulp +1[modifica | modifica wikitesto]

Dal 19 gennaio 2009 al 18 maggio 2010,[7] esclusivamente sul digitale terrestre e nelle aree d'Italia dove si è già compiuto lo switch-off della televisione analogica terrestre, è stata disponibile anche la versione timeshift +1 del canale, che trasmetteva la stessa programmazione di Rai Gulp ritardata di un'ora; è stato chiuso a una distanza di 1 anno e 4 mesi dalla nascita.

Rai Gulp HD[modifica | modifica wikitesto]

È la versione in alta definizione di Rai Gulp, disponibile dal 4 gennaio 2017 solo sul canale 42 di Tivùsat e RaiPlay dal 2019.

Loghi[modifica | modifica wikitesto]

Palinsesto[modifica | modifica wikitesto]

Nel palinsesto di Rai Gulp vengono proposti vari generi, dalle serie animate alle live action, dai magazine ai documentari, fino ai film la domenica sera. Vengono principalmente trasmesse serie animate europee, come Huntik - Secrets & Seekers, L'isola di Noè, Leonardo, Cocco Bill, Pitt & Kantrop, Le Avventure di Geronimo Stilton, Mia and Me ed altre.

Fino all'estate 2009 non erano mai stati trasmessi anime; i primi sono stati Romeo × Juliet e ARIA. In seguito sono arrivate serie come Pretty Cure, serie storiche come Il Tulipano Nero, Mimì e la nazionale di pallavolo, Il grande sogno di Maya, D'Artagnan e i moschettieri del re o serie in prima visione come Deltora Quest e Capeta.

Nell'ottobre del 2010 è stato stipulato un accordo tra Rai e Nickelodeon, così su Rai Gulp approdano Avatar - La leggenda di Aang e live action come Big Time Rush, Unfabulous, The Naked Brothers Band, Victorious, School of Rock, Grachi, Naturalmente Sadie! e House of Anubis. Altre live action trasmesse sono Ginevra Jones, Geni per caso, I Dream e Elephant Princess.

Nell'ottobre 2013 viene trasmessa la serie Digimon Fusion Battles rimasta incompleta su Rai 2. Durante le festività 2013 vengono trasmessi anche alcuni film della Disney e Sony Pictures.

Il 15 novembre 2014 è stato trasmesso lo Junior Eurovision Song Contest, concorso canoro nel quale l'Italia ha debuttato con la vittoria, ottenendo 151.000 spettatori e lo 0,65% di share.

Il 28 febbraio 2015 Rai Gulp ha trasmesso una manifestazione internazionale con grandi artisti e performance musicali di alto livello, il BRIT Awards 2015.

Serie animate[modifica | modifica wikitesto]

Serie TV[modifica | modifica wikitesto]

Programmi[modifica | modifica wikitesto]

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Share 24h di Rai Gulp[modifica | modifica wikitesto]

Dati Auditel relativi al giorno medio mensile sul target individui 4+[13].

Anno Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Media
anno
2010 0,23% 0,25% 1,92% 1,82% 0,29% 0,35% 0,35% 0,25% 0,31% 0,19% 0,17% 0,23% 0,53%
2011 0,25% 0,26% 0,24% 0,21% 0,19% 0,27% 0,31% 0,32% 0,25% 0,21% 0,22% 0,21% 0,25%
2012 0,17% 0,22% 0,26% 0,28% 0,23% 0,40% 0,53% 0,49% 0,51% 0,33% 0,33% 0,32% 0,34%
2013 0,39% 0,39% 0,34% 0,40% 0,40% 0,44% 0,47% 0,41% 0,42% 0,38% 0,40% 0,39% 0,40%
2014 0,45% 0,51% 0,57% 0,62% 0,61% 0,68% 0,65% 0,68% 0,60% 0,51% 0,51% 0,48% 0,57%
2015 0,45% 0,53% 0,46% 0,50% 0,49% 0,66% 0,77% 0,98% 0,92% 0,63% 0,67% 0,63% 0,63%
2016 0,47% 0,51% 0,60% 0,57% 0,58% 0,69% 0,56% 0,60% 0,64% 0,49% 0,46% 0,50% 0,55%
2017 0,43% 0,49% 0,50% 0,55% 0,47% 0,54% 0,51% 0,49% 0,50% 0,42% 0,39% 0,41% 0,47%
2018 0,37% 0,32% 0,33% 0,38% 0,35% 0,44% 0,43% 0,40% 0,36% 0,30% 0,28% 0,28% 0,35%
2019 0,29% 0,29% 0,32% 0,30% 0,22% 0,29% 0,34% 0,35% 0,33% 0,28% 0,24% 0,26% 0,29%
2020 0,26% 0,31% 0,41% 0,37% 0,28% 0,35% 0,41% 0,28% 0,28% 0,26% 0,25% 0,22% -
2021 0,19% 0,17% 0,19% 0,25% 0,17% 0,20% 0,23% 0,25% - - - - -

Orari delle trasmissioni[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 30 giugno 2007 il canale prevedeva una programmazione limitata, non andando in onda la sera. Dal 1º luglio la programmazione è stata rimandata fino alle ore 23. Da ottobre 2008 Rai Gulp ha posticipato la fine delle trasmissioni a mezzanotte. Dal 18 maggio 2010 trasmette 24 ore su 24.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Una nuova TV (PDF), su rai.it. URL consultato l'8 ottobre 2020.
  2. ^ a b c d Rai Gulp compie 10 anni, su lopinionista.it, 1º giugno 2017. URL consultato il 20 ottobre 2020.
  3. ^ [1]
  4. ^ Visibile solo con dispositivi HD
  5. ^ In precedenza il target era dai 6 ai 10 anni.
  6. ^ Rai per la Trasparenza - Luca Milano, su www.rai.it. URL consultato il 27 novembre 2019.
  7. ^ Libro Bianco - Media e Minori - Parte III - L'offerta di Media, su agcom.it, Agcom, 24 gennaio 2014. URL consultato il 20 ottobre 2017.
  8. ^ Osservatorio televisivo a Firenze, su www.firenzemedia.com. URL consultato il 30 luglio 2021.
  9. ^ La leggenda di Korra, su rai.it. URL consultato il 29 agosto 2021.
  10. ^ Irene Rosignoli, Lupo la serie tv di Rai Gulp tratta dalla collana di libri bestseller, su bestmovie.it, 23 novembre 2018. URL consultato il 12 ottobre 2021.
  11. ^ Double Trouble, su rai.it. URL consultato il 30 agosto 2021.
  12. ^ The Athena, su rai.it, Rai, 13 gennaio 2020. URL consultato il 30 agosto 2021.
  13. ^ Dati Auditel, su auditel.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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